1,722,613 research outputs found

    Italiche colonie senza Said

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    (Orientalismo e oltre, con interventi di Nicola Labanca, Giorgio Vercellin, Cristiana Facchini e Giuliana Benvenuti

    The EU, Migration and the Politics of Administrative Detention

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    Migration is now regarded as a security issue, both in public debate and government policies. In turn, the phenomenon of detention as a governance practice has emerged, and the developing presence of camps in Europe for migrants has given rise to a tangle of new and complex issues. This book examines the phenomenon of irregular immigration, and provides a comprehensive picture of the practices and the implications of detention of migrants within and the European Union. It analyses ‘detention’ as a tool of governance and in doing so explores several key themes: the security threat for Europe the security governance processes enacted to handle irregular immigration the forms of detention in different geographical contexts the effectiveness of the EU’s approach to the issue. The EU, Migration and the Politics of Administrative Detention will be of interest to students and scholars of the EU’s external relations, migration, human rights, European politics and security studies. © 2014 Selection and editorial material Michela Ceccorulli and Nicola Labanca

    Bibliografia della Libia coloniale (1911-2000)

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    L'Italia liberale e quella fascista hanno occupato la Libia fra il 1911 e il 1943. Questa bibliografia – organizzata in sezioni e sottosezioni con criterio cronologico e tematico, corredata di un minuzioso indice analitico e illustrata e arricchita da due saggi introduttivi di N. Labanca e di P. Venuta – raccoglie quanto è stato pubblicato sulla "Quarta sponda" in più fasi e a più livelli: la produzione italiana e quella internazionale del periodo coloniale e postcoloniale, nonché – per la prima volta – la produzione araba e segnatamente libica dell'età postcoloniale quale emerge, per lo più, da una ricerca originale su fonti primarie. Proprio mentre contrasta la diffusa tendenza alla sottovalutazione o alla rimozione tout court della memoria del colonialismo italiano in Libia, l’opera si pone quale strumento informativo e ragionato capace di favorire il ponte tra studi, culture e in definitiva popoli a lungo fra loro separati e contrapposti anche da una mancata rielaborazione condivisa del passato coloniale
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