1,721,005 research outputs found
Cambiamenti dell'urbanistica. Responsabilità e strumenti al servizio del paese
È possibile immaginare un modo diverso di pianificare le città e i territori? Quali strumenti della cassetta degli attrezzi degli urbanisti sono ancora validi e quali vanno invece aggiornati o abbandonati per renderli efficaci? È possibile trarre un bilancio dal superamento dell’urbanistica come mera regolazione spaziale della città e dall’emergere di un’azione rigeneratrice sollecitata dalla feconda contaminazione con altri saperi, con altre ermeneutiche e con altre semiotiche? Quali effetti della metamorfosi in atto si riflettono sul lavoro degli urbanisti e quali sviluppi futuri è possibile immaginare per rilanciare responsabilità e azione dell’urbanistica al servizio di una nuova idea di paese?
Le risposte a queste domande e la riflessione plurale sui temi ad esse sottesi hanno caratterizzato i lavori della Conferenza della Siu di cui questo libro raccoglie il pensiero e le proposte, non limitandosi alla narrazione degli atti, ma estraendo dal dibattito sugli aspetti generali e metodologici, dai confronti internazionali e dalle esperienze pratiche,
indicazioni per ragionare criticamente sul futuro e per dispiegare appieno le potenzialità della disciplina.
Il volume, infatti, si apre con una serie di contributi sulle forme della mutazione nelle responsabilità e negli strumenti per rintracciare, con un approccio transcalare, le componenti principali di un’agenda del
cambiamento. La parte centrale del libro, invece, approfondisce le azioni e i semi del cambiamento rintracciati nel vasto campo delle pratiche e criticati attraverso testi che declinano i contenuti scientifici emersi nel dibattito e che sono poi confluiti nelle dieci proposte operative della dichiarazione finale. I saggi della parte centrale esprimono la sintesi autoriale del dibattito che si è sviluppato nei workshop, rilanciandolo in una forma propositiva in cui, al dibattito e al confronto di idee, posizioni ed esperienze, si associa un’elaborazione di proposte, di indirizzi e di opzioni operative. Un particolare motivo di orgoglio è la pubblicazione dei quattordici best paper di giovani studiosi under quaranta, selezionati dai coordinatori dei workshop, che testimoniano la vitalità generazionale della Siu e la convinzione che il cambiamento debba trovare giovani menti in cui germogliare.
La parte finale del libro riporta il «Manifesto del cambiamento» redatto e approvato dai partecipanti alla Conferenza come proposta di alcuni statements e impegni articolati in temi e in proposte operative. Mai come in questo momento, infatti, è necessario arricchire non solo il discorso pubblico del paese attorno a una diversa territorializzazione del modello di sviluppo ma, anche, elaborare un’agenda urbana e territoriale in cui trovino centralità – pur nel policentrismo delle componenti – i punti di vista, le sensibilità diagnostiche e le strumentazioni operative degli urbanisti
Innovazioni tecnologiche e qualità urbane
l paradigma tecnologico, per il quale la tecnologia sembra sempre più orientare le scelte che spettano alla politica, ha fatto sì che il possibile diventi per definizione giusto. Uno degli effetti è l’irrilevanza della riflessione etica intorno alla costruzione di un ambiente dove l’essere umano possa abitare. La retorica sulla smart city è stata caratterizzata da una particolare attenzione per l’applicazione tecnologica, non sempre accompagnata dalla valutazione degli effetti sul vivere collettivo e sugli ambienti urbani esistenti
Competenze utili per le politiche urbane
Quali competenze per affrontare la crisi del paese da parte degli urbanisti
L'Italia davanti alla sfida dei super-organismi metropolitani e degli arcipelaghi territoriali
L'Italia si è ritrovata post-metropolitana senza essere stata metropolitana. E se da un lato il ritardo di quasi cinquant'anni dal primo disegno di un piano nazionale di sviluppo – il Progetto 80 – fondato su città metropolitane mature e metropoli di riequilibrio, connesse da una armatura di paesaggi e infrastrutture, ci stimola ad affrettarci all'attuazione della Legge Del Rio (L. 56 del 7 aprile 2014), lo stesso ritardo ci suggerisce di rallentare una attuazione affrettata di un indistinto territorio metropolitano composto dalle 14 città non-metropolitane in cerca di autore. Mentre riesumavamo un modello metropolitano vetero-gravitazionale non ci siamo accorti che venivamo attraversati da alcune trasformazioni delle relazioni territoriali, economiche e sociali che nella loro azione congiunta hanno assunto l'effetto di una vera metamorfosi del nostro modello di vita. E non è mancato chi queste metamorfosi le avesse comprese, descritte e condivise perché fossero argomento per ridefinire l'agenda di sviluppo del territorio, soprattutto quello italiano anestetizzato in un eterno presente che "ci mutila e ottunde" come scriveva Danilo Dolci. Che fosse giunto il tempo di ripensare il modello metropolitano gravitazionale verso forme più fluide e reticolari era noto ai teorici delle post-metropoli fin dagli inizi del secolo (Soja, 2000) i quali segnalavano l'emergere di nuovi modelli multiscalari che ridefinivano spazio e governo dell'insediamento urbano (Brenner, 2004). E, più recentemente, non era mancato chi avesse ridisegnato la nuova geografia del lavoro risultante dal mutamento delle produzioni e delle professioni su entrambe le sponde dell'Atlantico infrangendo il mito dei sistemi locali del lavoro (Moretti, 2012). E che la tecnologia trionfante stesse ridefinendo i rapporti tra persone e lavoro rimodellando la quotidianità era noto (Brynjolfsson, McAfee, 2014), così come che la società circolare e l'intelligenza collettiva stessero imponendo nuovi paradigmi ai sistemi produttivi, relazionali e urbani (Bonomi, Masiero, della Puppa, 2016). Anche l'urbanizzazione e l'urbanistica erano oggetto di ripensamento e ridefinizione di paradigmi e strumenti per immaginare e progettare città più creative e sostenibili che sapessero accogliere la metamorfosi in atto (Carta, 2013)
Il DPR 328/2001 conferma le competenze dell’ingegnere civile e ambientale in materia urbanistica
Patrimonio abitativo
Il contributo restituisce il quadro del patrimonio abitativo in Sicilia attraverso l'analisi e l'interpretazione dei dati del XV Censimento. In particolare, attraverso l'elaborazione di grafici, tabelle e cartogrammi, si evidenzia lo stock edilizio esistente, quello non utilizzato e il numero di abitazioni occupate da residenti per figura giuridica del proprietario e per titolo di godimento. Il contributo illustra la comparazione delle province siciliane e in taluni casi anche il riferimento ad altre aree geografiche d'Italia
Fenomeni di differenziazione sociale
Il contributo analizza i fenomeni di differenziazione sociale che si sono registrati in Sicilia negli ultimi decenni. In particolare, negli ultimi trent’anni la Sicilia si è trasformata da terra di emigranti in terra di immigrati, di- venendo di fatto la gateway region di accesso all’Europa, soprattutto per i flussi in arrivo dal Nord-Africa. In realtà, si tratta di una condizio- ne storica, dal momento che la posizione dell’I- sola nel Mediterraneo l’ha storicamente resa un crocevia per lo spostamento dei migranti tra Asia, Africa ed Europa.
Osservando la distribuzione della popolazione straniera nei comuni, le aree rurali ad agricoltura intensiva (tra le quali emergono con una certa evidenza le province di Ragusa e Trapani), mostrano i valori più significativi, registrando specifici fenomeni di polarizzazione nei centri medi rispetto ai grandi nuclei urbani presenti negli stessi territori: i comuni di Acate e Santa Croce Camerina nel Ragusano registrano un’incidenza dei residenti stranieri (soprattutto rumeni e tunisini) superiore al 12%, rispetto al comune di Ragusa che mostra valori compresi tra il 6% e il 9%; il comune di Campobello di Mazara nel Trapanese registra un’incidenza dei residenti stranieri (soprattutto tunisini) con valori compresi tra il 6% e il 9%, rispetto al comune di Trapani che mostra valori compresi tra il 3% e il 6%
Visioni territoriali e nuove mobilità Progetti integrati per il turismo nella città e nell’ambiente
Strategie per le aree interne: integrare i servizi ecosistemici e le azioni di tutela e sviluppo nel Puc di Volturara Irpina
- …
