64,819 research outputs found

    Il consumo di italiano per stranieri

    No full text
    Il saggio è inserito in un volume collettaneo che intende fare il punto su domanda e offerta di consumo linguistico in Italia, per poi concentrarsi sull’ambito che oggi meglio può non solo rispondere a una richiesta culturale e sociale, ma anche, dal punto di vista della didattica della lingua, può aumentare la qualità dell’insegnamento delle lingue: l’applicazione diffusa della formazione a distanza. Il contributo occupa tutta la seconda parte del volume e si articola in due capitoli: “Il pubblico dell’italiano L2” e “L’offerta di italiano L2” che analizzano le principali caratteristiche del pubblico che necessita e chiede formazione linguistica in italiano e le principali risposte che sono state date e che si sono sviluppate in modo significativo negli ultimi quindici anni. I numerosi dati raccolti dimostrano che i cambiamenti del pubblico negli ultimi quindici anni sono sia quantitativi, sia qualitativi, e l’offerta di formazione si sta adattando a questa nuova situazione: la massa di immigrati sempre più stabili in Italia richiede strumenti di integrazione anche linguistici, che li portino oltre una competenza comunicativa legata alla soluzione estemporanea di problemi comunicativi quotidiani, per poter utilizzare le proprie competenze linguistiche per l’autorealizzazione; gli stranieri che vengono a studiare nel nostro paese sono una realtà significativa, grazie anche ai programmi di scambio europei, e i loro bisogni linguistici non possono essere interpretati solo come necessità di lingua per comunicare in situazioni di vita quotidiana ma anche come necessità di linguaggi specialistici e di competenze in specifiche abilità; in un paese che è da sempre visto come la culla dell’arte e della cultura, il turismo per studio deve uscire dall’indeterminatezza per ricevere un riconoscimento ufficiale anche quando sono strutture istituzionali a rispondere ai loro bisogni linguistici; il mondo del lavoro globalizzato richiede sempre più spesso competenze linguistiche e microlinguistiche specifiche costruite attraverso percorsi originali di formazione, certificate e documentate

    Language Learning in old age. Motivation, emotions, experiences

    No full text
    Language learninig in old age is dedicated to the new public: the elderly, intended as people over 70 years of age. Once it has been shown that age is not an obstacle to successful language learning and that it can in fact give the elderly student cognitive, psychological and social, benefits it becomes necessary to find special educational proposals for this specific group of people, which are consistent in educational principles and methodologies to the cognitive and psychological characteristics of the elderly: this is the direction that our research intend to take

    Language teaching and the elderly

    No full text
    Recent demographic changes in our global society highlight the need to extend lifelong learning to the elderly learners. Satysfing this need is important for elderly people in terms of both learning for leisure and providing ways for them to be active citizens in society. Linguistic, intercultural and social skills are included among the necessary areas of expertise to practice active citizenship. Learning a foreign language in old age is not only possible but can even produce cognitive, psychological and social benefits for the elderly preventing them from the decline of cognitive functions

    Gli anziani e le lingue straniere. Educazione linguistica per la terza età

    No full text
    Il volume parte dall’assunto che l’apprendimento delle lingue straniere in età avanzata da un lato è possibile e dall’altro è auspicabile: l’apprendimento linguistico costituisce un ambito privilegiato sia a causa del plurilinguismo e del multilinguismo dilagante nella società globalizzata sia alla luce delle potenzialità che manifesta per vivere una vecchiaia di successo e per esercitare la cittadinanza attiva. Sulla base di questo assunto, nel volume viene costruito un quadro glottodidattico che caratterizza in modo scientifico e coerente un progetto di insegnamento delle lingue straniere ad un pubblico anziano: lo scopo è fornire ai docenti e agli attori coinvolti nella glottodidattica agli adulti-anziani un modello - definito Scaffolding cognitivo-emozionale - per l’apprendimento delle lingue straniere da parte di studenti anziani

    Sexy again: the renaissance of neutrophils in psoriasis

    No full text
    Notwithstanding their prominent presence in psoriatic skin, the functional role of neutrophilic granulocytes still remains somewhat enigmatic. Sparked by exciting scientific discoveries regarding neutrophil functions within the last years, the interest in these short-lived cells of the innate immune system has been boosted recently. While it had been known for some time that neutrophils produce and respond to a number of inflammatory mediators, recent research has linked neutrophils with the pathogenic functions of IL-17, possibly in conjunction with the formation of NETs (neutrophil extracellular traps). Antipsoriatic therapies exert their effects, at least in part, through interference with neutrophils. Neutrophils also appear to connect psoriasis with comorbid diseases. However, directly tampering with neutrophil functions is not trivial as evinced by the failure of therapeutic approaches targeting redundantly regulated cellular communication networks. It has also become apparent that neutrophils link important pathogenic functions of the innate and the adaptive immune system and that they are intricately involved in regulatory networks underlying the pathophysiology of psoriasis. In order to advocate intensified research into the role of this interesting cell population, we here highlight some features of neutrophils and put them into perspective with our current view of the pathophysiology of psoriasis
    corecore