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La comunicazione nei nuovi ambienti formativi
Il contesto tecnologico creato dall’informatica e dalla multimedialità prima, e dalla e-learningpoi, ha generato reali novità in tema di formazione sia per la capacità di trasferire a
macchine parte della funzione docente, sia per un sostanziale scioglimento del vincolo di unità spazio-temporale dell’azione didattica. L’articolo, facendo anche riferimento a sperimentazioni
in corso all’Università di Firenze, descrive i processi comunicativi attraverso i quali la formazione a distanza consente la possibilità di creare in rete spazi organizzati di comunicazione e di condivisione di risorse. La flessibilità dei tempi della comunicazione a distanza, l’abitudine a lavorare in gruppi collaborativi, la riusabilità delle risorse didattiche sono tra i vantaggi dell’e-learning. In particolare, la possibilità di riutilizzare il materiale didattico, può comportare una significativa riduzione di costi e di tempo lavorativo.
I risultati conseguiti all’interno Master in Pubblicità istituzionale, comunicazione multimediale e creazione di eventi della Facoltà di Lettere e Filosofia si sono rivelati incoraggianti, sia per la possibilità di tracciamento e monitoraggio delle attività svolte dagli studenti che per le opportunità di lavoro a distanza offerte al gruppo, composto in buona parte da studenti fuori sede.
In conclusione, riteniamo che l’utilizzo delle nuove tecnologie per la formazione possa davvero portare a modelli di successo e replicabili se c’è una chiara visione delle loro potenzialità
e dei loro limiti.
The widespread use of e-learning systems in many fields of present-day society have made the digital communication systems a matter of current interest.
When considering the implementation of computers in education, one needs to examine the factors which promote or inhibit their effectiveness for educational purposes. This involves an examination of how knowlegge is presented, tranmitted and acquired. The ultimate test of e-learning courseware is the change which induces in the user. This will depend upon the individual’s understanding of the whole communication event.
In this paper the issues relating to the communication between the author and the audience trough educational media are discussed, with special reference to the design of the material. The results obtained have encouraged our efforts in pursuing this strategy.
At the first stage of the project, our evaluation have been directed at some aspects of the system rather than at the success of the system as a whole
Aspetti comunicativi e interculturali nell’insegnamento delle lingue. Cittadini europei dal nido all’università
L’insegnamento precoce delle lingue straniere: un excursus deidocumenti europei e le implicazioni per la scuola primaria italiana
Lo studente di lingue 2.0. Competenze digitali finalizzate all’acquisizione linguistica all’università
Il saggio presenta una riflessione sulle competenze digitali e metacognitive indispensabili per un apprendimento permanente delle lingue da parte dei giovani. La riflessione è alla base di un percorso didattico svolto con studenti universitari che hanno frequentato un “Laboratorio di glottodidattica: dall’e-learning al m-learning”, corso che ha puntato a fornire esperienze pratiche e riflessive riguardanti l’uso delle TIC per l’apprendimento delle lingue straniere. This paper focuses on digital competences and metacognitive skills as a basis for effective lifelong learning of foreign languages. The research study involved students attending an online course named “Laboratory of language teaching: from e-learning to m-learning” offered by University of Florence. The aim of this course was to provide students with practical experiences and metacognitive activities with a view to merging ICT with language learning. The article reports on this experience using data gathered from student questionnaires
Italiano come lingua seconda. Elementi di didattica
Il volume nasce e si sviluppa a partire dalle esperienze di ricerca, di insegnamento, di formazione dell’autrice, e vuole prima di tutto delineare un quadro articolato e il più possibile completo dell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda in contesto scolastico.
Pur di fronte ad una presenza sempre più massiccia di allievi stranieri e non italofoni nella scuola italiana, non considerabile fenomeno passeggero e marginale, le riflessioni e gli approfondimenti scientifici sull’italiano come lingua seconda in prospettiva glottodidattica si sono sviluppati soltanto negli ultimi anni: il volume vuole quindi dare un contributo significativo nel delineare un quadro unitario che tenga conto dei versanti pedagogico, psicolinguistico, sociolinguistico che caratterizzano l’insegnamento dell’italiano come lingua seconda, che integri in modo coerente le ricerche e le esperienze compiute in campo nazionale e internazionale con la situazione contingente presente in Italia.
Il tema di questa monografia inoltre non tocca solo la glottodidattica e la scuola: insegnare l’italiano agli stranieri male o bene, insegnarlo o non insegnarlo, non significa solo fare o non fare il proprio lavoro di insegnante, ma incidere in modo profondo sulla personalità del discente e sulla struttura della società di domani: la lingua infatti è strumento di identificazione sociale, culturale, etnico-politico.
Il testo propone una chiave di lettura della glottodidattica dell’italiano come lingua seconda in contesto scolastico interdisciplinare, integrata, sistemica e ecologica; passa poi alla definizione di bilinguismo e di lingua seconda dal punto di vista sociolinguistico, psicolinguistico, pedagogico, cognitivo, interculturale, glottodidattico e all’individuazione delle coordinate, in termini di approccio e metodi, che meglio si applicano al contesto scolastico plurilingue e pluriculturale. Coerentemente con l’impianto teorico-pratico della disciplina glottodidattica, il testo affronta anche il piano più operativo, analizzando e proponendo modelli didattici e organizzativi per i due grandi ambiti dell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda: la lingua per comunicare e la lingua per studiare
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