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EdEn-Med Cambiastile: scrivere la sostenibilità nell’era digitale
La scrittura digitale oggi sembra aver assunto un nuovo significato nonostante la scuola continui a mantere un distacco dalla tecnologia, tanto da portare i ragazzi a vivere la loro vita privata immersa nel mondo digitale e a contrapporla alla vita scolastica, caratterizzata da una scrittura tradizionale (Prensky, 2001). Le tecnologie rappresentano un bagaglio di abilità e competenze per fronteggiare le sfide odierne ed esercitare una cittadinanza attiva (Alessandrini, 2007). Queste oltrepassano la forma trasmissiva delle informazioni per inserirsi in un spazio educativo che va al di fuori del contesto classe e favoriscono un apprendimento in ottica lifelong learning, così come richiesto dall’Agenda 2030. Il contributo presenta l’indagine pilota che ha caratterizzato la realizzazione della APP EdEn-Med CambiaStile, strumento per studenti di scuola secondaria di primo grado volto alla acqui-sizione dei contenuti dell’Agenda 2030 e delle principali tematiche ambientali contenute nella guida pedagogico-didattica rivolta ai docenti, entrambi prodotti all’interno del progetto trans-nazionale Italia-Tunisia EdEn-Med, concluso a dicembre 2023 e di cui Unipa è stato partner. L’intento della APP è rendere i contenuti teorici e le criticità individuate dagli esperti più fruibili e concretamente realizzabili. Per garantire la attendibilità e validità dei contenuti e delle attività proposte dall’app sono stati coinvolti 130 alunni e 26 docenti di scuola secondaria di primo grado della città di Agrigento che hanno partecipato al progetto EdEn-Med.Parole chiave: scrittura tradizionale, scrittura digitale, nativi digitali, sostenibilità, strumento tecnologico digitale.Today, digital writing seems to have taken on a new meaning despite the fact that schools continue to maintain a detachment from technology, leading young people to live their private lives immersed in the digital world and contrasting it with school life, characterised by traditional writing (Prensky, 2001). Technologies represent a store of skills and competences for facing today’s challenges and exercising active citizenship (Alessandrini, 2007). They go beyond the transmissive form of information to fit into an educational space that goes beyond the classroom context and promotes lifelong learning, as called for in Agenda 2030. This contribution presents the pilot investigation that characterised the design of the EdEn-Med CambiaStile APP, which offers secondary school students the opportunity to acquire the contents of the 2030 Agenda and of the main environmental issues contained in the pedagog-ical-didactic guide addressed to teachers, both created within the transnational Italy-Tunisia project, which ended in December 2023 and in which Unipa was a partner. The aim of the APP is to make the theoretical contents and critical issues identified by the experts more usable and practically feasible. In order to guarantee the reliability and validity of the contents and activities proposed by the app, 26 secondary school teachers from Agrigento who participated in the EdEn-Med project were involve
Conoscere attraverso il movimento: costruzione di una rubrica di valutazione per la scuola dell’infanzia
L’insegnante della scuola dell’infanzia riveste il ruolo di guida educativa capace di proporre percorsi di apprendimento che permettono ai bambini di scoprire sé stessi, assicurandone la centralità (Ellerani, 2013), e garantendo la scoperta dell’altro e del mondo circostante. È attraverso il movimento che il bambino sviluppa abilità sociali e comunicative (Coco, 2013), schemi di comportamento (Mussen et al. 1976) e di interazione con l’altro (Baumagartner, 2009). I processi didattici devono adattarsi alle necessità del discente; la valutazione in primis ha un ruolo importante in quanto fornisce delle informazioni utili a regolare l’apprendimento (Vertecchi, 1993). Il presente contributo intende proporre il processo di costruzione e validazione di una rubrica di valutazione per la scuola dell’infanzia, che si focalizza sull’acquisizione delle competenze motorie ed utile per esprimere una valutazione coerente con il processo di apprendimento per uno sviluppo integrale del bambino. Il processo di validazione della rubrica, che ha visto coinvolti 106 studenti frequentanti il corso di Docimologia e laboratorio dell’A.A. 2021-2022 e metodologia della ricerca in campo educativo nell’A.A. 2022-2023, dell’Università degli Studi di Palermo, si è concluso nel mese di gennaio 2023 e la rubrica validata è stata condivisa con le scuole del territorio palermitano che hanno partecipato al progetto “Natural moving”.The kindergarten teacher plays the role of educational guide capable of proposing learning paths that allow the children to discover himself, ensuring his centrality (Ellerani, 2013), and guaranteeing the discovery of others and of the surrounding world. Through movement, the child develops social and communication skills (Coco, 2013), behaviour patterns (Mussen, Conger and Kagan, 1976) and interaction with others (Baumagartner, 2009). Teaching processes have to adapt to the needs of the learner; first of all, evaluation has the important role to provide useful information to regulate learning (Vertecchi, 1993).This contribution intends to propose the process of constructing and validating a competence assessment rubric for kindergarten, which focuses on the acquisition of motor skills, and which is useful for expressing an assessment that is coherent with the learning process for the child’s integral development. The rubric validation process, which involved 106 students attending the A.A. 2021-2022 Docimology and Laboratory course at the University of Palermo, ended in January 2023 and the validated rubric was shared with several schools in the Palermo area that participated in the “Natural moving” project
So.Be.DidLab: la percezione dei rischi ambientali e della condizione di benessere nei contesti scolastici
According to Agenda 2030, the school, focusing on sustainability and well-being, aims at achieving a quality learning pathway, activating a deep cultural transformation for future education. Sustainable education should be integrated into all disciplines and promote a collective vision of sustainability. Measurement tools to assess and identify sustainability and well-being’s factors, within the school context and, specifically, the workshop context, are essential for school to carry out educational-didactic actions. This paper presents the results of the survey “So.Be.Didlab: Sustainability, Well-being and Didactics Lab” aimed at identifying the main factors that influence the achievement of well-being within the school environment and how this can be extended to different areas of students’ lives. The questionnaire was addressed to 507 teachers and 1543 students in Sicily
Inquiry based Laboratory. Una ricerca con i futuri docenti di sostegno.
La formazione degli insegnanti in laboratorio è particolarmente rilevante perché consente di a t t i v a r e p r o c e s s i d i i n s e g n a m e n t o / apprendimento in cui gli alunni diventano protagonisti dei propri percorsi. Il laboratorio rappresenta la modalità trasversale che caratterizza la didattica e la formazione dei futuri docenti. Attraverso la didattica laboratoriale gli studenti hanno la possibilità di
confrontarsi, di mettere in atto le abilità critiche, logiche e creative per esplorare la realtà circostante. Ciò si coniuga perfettamente con le possibilità che garantisce un laboratorio scientifico Inquiry-Based Learning centrato sul processo di investigazione. Nel presente contributo viene illustrato il percorso di ricerca realizzato durante il IV ciclo del Corso di Specializzazione per le attività di sostegno di Palermo. Si è previsto che al termine dell’azione sperimentale, utilizzando il modello Inquiry based laboratory, sarebbero aumentate significativamente, nei 543 corsisti, prestazioni indicative dello sviluppo delle 27 competenze individuate nei 9 laboratori previsti. I risultati indicano l’elevata la qualità dell’impianto adottato.Teacher Training in laboratory is particularly relevant because it al-lows to activate learning processes in which pupils become protagonists of their progressions. The laboratory represents a methodology that characterizes teaching and
training of future teachers. Through laboratory, students have the opportunity to confront each other, to implement critical, logical and creative skills to explore the surrounding reality. This is perfectly combined with the possibilities guarantee by an Inquiry-Based Learning scientific laboratory centered on the investigation process. The paper illustrates the research path carried out during IV cycle of Specialization Course for support activities in Palermo. It was expected that at the end of the experimental action, using
the Inquiry based laboratory model, performance indicative of the development of the 27 skills identified in the 9 planned laboratories would significantly increase in the 543 pre-service support teachers. The results indicate the high quality of the system adopted
Capability approach and sustainability, a survey for faculty development
Ciò che accomuna gli studi sulla Faculty Development
(FD) e il Capability Approach (CA) in un’ottica di life-long
learning, è l’invito per i docenti universitari a formare
cittadini attivi, responsabili e capaci di ragionamenti
critici e di problem solving.
Per questo motivo, presso l’Università degli Studi di
Palermo, è in atto un processo di ricerca volto ad
individuare una metodologia formativa che permetta agli
studenti una reale e significativa partecipazione sociale.
Le azioni di ricerca si articolano in due fasi. Nella prima
è stata effettuata un’indagine, durante il secondo
semestre dell’a.a. 2021/2022, con gli studenti
frequentanti i corsi di Docimologia e laboratorio e
Metodologia della ricerca in educazione che ha
permesso la comprensione di quanto i futuri coordinatori
pedagogici conoscano i 17 obiettivi promossi dall’Agenda
2030 (n. 389 studenti); nella seconda fase, condotta con
gli studenti che, nell’a.a. 2022/2023, hanno frequentato
il corso di Metodologia della ricerca in campo educativo
(n. 42 studenti) si è effettuato un quasi-esperimento a
gruppo unico attraverso l’implementazione di due moduli
di formazione e una serie di workshop progettati e
realizzati utilizzando il CA e centrati sugli obiettivi
dell'Agenda 2030.
Il processo bottom up avviato parte dagli interessi degli
studenti e dalla loro autoriflessione e diventa essenziale
per il docente universitario che vuole sviluppare una
didattica efficace
La costruzione e validazione del questionario So.Be.Didlab: Sostenibilità, Benessere e Didattica Laboratoriale
In accordo con gli obiettivi dell’Agenda 2030, la scuola volta alla sostenibilità e al benessere mira al
raggiungimento di un percorso di apprendimento di qualità, attivando una trasformazione culturale
profonda per l’educazione del futuro. Il presente lavoro espone gli esiti della costruzione e
validazione del questionario “So.Be.Didlab: Sostenibilità, Benessere e Didattica Laboratoriale"
finalizzato a individuare i principali fattori che influenzano il raggiungimento del benessere
all’interno dell’ambito scolastico e, nello specifico, all’interno dei laboratori e come questo possa
estendersi a diversi ambiti della vita degli studenti.
Il questionario da noi creato e validato è stato rivolto a 546 docenti del territorio siciliano. Il test, nella sua versione finale, è composto da 20 item.According to 2030 Agenda objectives, the school aimed at sustainability and well-being aims to
achieving a quality learning path, activating a profound cultural transformation for the education
of the future. This work presents the results of the construction and validation of the "So.Be.Didlab:
Sustainability, Well-being and Laboratory Teaching" questionnaire which has as Its objective
the identifying of the main factors that influence the achievement of well-being within the school
environment and, specifically, within the laboratories and how this can be extended to
different areas of students' lives. The questionnaire we created and validated was addressed to 546
teachers in the Sicilian territory. The test, in its final version, consists of 20 items
La promozione del benessere delle persone over 60 attraverso l’incremento delle competenze digitali: uno studio sperimentale preliminare
Nell’a.a. 2021/2022 si è svolto il progetto di ricerca “Prevenzione degli incidenti domestici e promozione dell'attività fisica over 60”, al fine di promuovere il benessere di 8 gruppi di persone over 60 (218 in totale) della provincia di Palermo. In seno al progetto, la somministrazione del questionario DigComp ha permesso l’individuazione di un gruppo di esperimento (22 persone) e uno di controllo (24 persone) aventi un’età media di 70 anni (cluster sampling). Il gruppo con scarse competenze digitali ha seguito i moduli formativi a distanza, mentre il gruppo che ha mostrato buone competenze digitali ha partecipato alle sessioni formative in presenza. Si è ipotizzato che al termine dell’intervento sperimentale sarebbero migliorate le seguenti competenze digitali: utilizzo delle tecnologie digitali per l’interazione sociale e conoscenza delle regole dell’ambiente digitale. Il post test ha mostrato un incremento delle competenze digitali e l’acquisizione delle medesime competenze prefissate.In the academic year 2021/2022 the research project “Prevention of domestic accidents and promotion of physical activity over 60” was carried out to promote the well-being of 8 groups of people over 60 (218 in total) in the province of Palermo. Within the project, the administration of the DigComp questionnaire allowed the identification of an experiment group (22 people) and a control group (24 people) with an average age of 70 years (cluster sampling). The group with low digital skills followed the learning modules in a digital environment, while the group that showed good digital skills participated in the face-to-face training sessions. It was assumed that at the end of the experimental intervention the following digital skills would be improved: use of digital technologies for social interaction and knowledge of the rules of the digital environment. The post test showed an increase in digital skills and the acquisition of the same pre-established skills
Co-costruzione dell'apprendimento: dalla pratica riflessiva all'azione. Inquiry-Based Laboratory e action learning nella formazione dei futuri docenti di sostegno.
Il presente lavoro espone gli esiti di una ricerca sperimentale a gruppo unico, condotta con 1350 corsisti e 120 docenti di laboratorio frequentanti il V ciclo del corso di specializzazione per le attività di sostegno didattico per le scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado dell’Ateneo di Palermo svoltosi nell’A.A. 2020/2021. La cornice teorica all’interno della quale si delinea la ricerca è quella dell’approccio Inquiry-Based Laboratory (IBL), del Reflective Learning e dell’Action Learning, fondamentale per la costruzione di una professionalità docente competente,
consapevole e responsabile. Il percorso di ricerca ha applicato il modello dell’IBL alle attività laboratoriali (180 ore) quale strumento per potenziare le competenze critiche e riflessive utili alla conoscenza di un problema e, successivamente, attraverso il processo dell’Action Learning, consentire la risoluzione dei problemi in gruppo. I risultati ottenuti dimostrano che IBL e Action Learning risultano essere le migliori espressioni per una co-costruzione dell’apprendimento in presenza di disabilità.This work presents the results of an experimental research in a single group, which involved 1350 students and 120 laboratory teachers attending the 5th cycle of the specialization course for didactic support activities for kindergartens, primary, first and secondary schools. And high school of theUniversity of Palermo held in the academic year 2020/2021. The theoretical framework within which the research is outlined is that of the Inquiry Based Laboratory (IBL) approach, Reflective Learning and Action Learning, essential to build a competent, aware and responsible teaching. The research path applied the IBL model to laboratory activities (180 hours) as a tool to enhance critical and reflective skills useful for understanding a problem and, subsequently, through the Action Learning process, to enable problem solving in a group. The results obtained show that IBL and Action Learning are the best expressions for a co-construction of learning in the presence of disabilities
Costruzione e validazione del questionario DIDLab “La didattica Laboratoriale: apprendimenti e stili di conduzione con l’approccio IBSE”
Il presente lavoro espone gli esiti della costruzione e validazione del questiona-rio “La didattica Laboratoriale: apprendimenti e stili di conduzione con l’ap-proccio IBSE” finalizzato a misurare il grado di conoscenza dell’approccio In-quiry-Based Science Education e lo stile di conduzione nella didattica labora-toriale, che ha visto coinvolti 523 corsisti del corso di specializzazione per le attività di sostegno didattico dell’Università degli Studi di Palermo; il test di misurazione costruito è composto da 42 item suddiviso in cinque macro-aree su scala Likert a 5 punti. Dall’analisi quantitativa condotta è emerso che il questionario ha buona con-cordanza, pensato per indagare sulle conoscenze dell’approccio investigativo e migliorare lo stile di conduzione della didattica laboratoriale. Quest’ultima ri-sulta utile a facilitare l’acquisizione di una competenza in ogni ordine di scuola. Il laboratorio, infatti, rappresenta la modalità trasversale che promuove nello studente una preparazione completa e capace di continuo rinnovamento. Dall’analisi sono emersi risultati molto soddisfacenti per quanto riguarda l’at-tendibilità e la validità del questionario costruito. A seguito dell’analisi fatto-riale condotta sono stati estrapolati i due fattori più rappresentativi, denominati Stili di conduzione nella didattica laboratoriale e Conoscenza dell’approccio Inquiry-Based Science Education. Infine, è stata condotta un MANOVA 2 X 2 per esplorare differenze ascrivili agli anni di servizio e al grado di istruzione dove si presta insegnamento. Tale indagine ha rilevato una correlazione tra la conoscenza e l’applicazione dell’approccio IBSE alla didattica laboratoriale tanto maggiore quanto più sono gli anni di servizio e all’interno degli ordini di scuola primaria e secondaria di primo grado.This paper presents the results of the construction and validation of the questionnaire “Laboratory teaching: IBSE-based learning & conducting styles” aimed to measure the approach Inquiry-Based Science Education knowledge and the conducting style in laboratory teaching, which involved 523 students of the specialization course for the activities of educational support of the University of Palermo; The built-in measuring test consists of 42 items divided into five 5-point Likert macro-areas. The analysis showed that the questionnaire is of good correlation, designed to investigate the knowledge of the investigative approach and improve the style of conducting laboratory teaching. This is useful to facilitate the acquisition of a competence in each school order. The laboratory, in fact, represents the transversal mode which promotes a complete preparation and capable of continuous renewal in the student. The analysis showed very satisfactory results with regard to the reliability and validity of the constructed questionnaire. On the basis of the factorial analysis conducted were extrapolated the two most representative factors, called Styles of conducting in laboratory teaching and Knowledge of the approach Inquiry-Based Science Education. Finally, a MANOVA 2 X 2 was conducted to explore differences related to the years of service and the level of education where it is taught. This survey found a correlation between the knowledge and the application of the IBSE approach to laboratory teaching as much greater as the years of service and within the primary and secondary schools of first degree
La cittadinanza tra trasformazione e generatività
L’insieme delle azioni umane influenza in maniera determinante i “destini” del sistema mondo; azioni e relazioni sono guidate da atteggiamenti di dominio e di prevaricazione: le prime si caratterizzano nei termini della cura, i secondi alla “custodia” del mondo (Loiodice, 2018).
L’Agenda 2030, firmata da tutti i Paesi dell’ONU nel 2015, impegna governi, società civile e singoli verso un nuovo modello di sviluppo sostenibile. La sfida della sostenibilità si gioca proprio sulla capacità/possibilità di tessere trame relazionali. Questo può avvenire proprio attraverso l’educazione, l’istruzione e la formazione, capitalizzando il sapere e la conoscenza per abbattere gli stereotipi e per contrastare le disparità.
In questa prospettiva, i luoghi urbani divengono mediatori dei processi esperienziali dei soggetti, agiscono sull’educazione anche a prescindere da intenzionalità educative. Longworth (2007) parla delle learning cities come luoghi capaci di generare apprendimenti e processi di empowerment. Pensare la città come soggetto e contesto educativo in relazione a quanto evidenziato conferma l’idea di una ricerca tesa ad analizzare le peculiarità e le potenzialità di trasformazione e di evoluzione dei luoghi urbani e la relativa valenza pedagogica di tali processi. Emergono allora alcune urgenze della contemporaneità: la generatività delle trasformazioni dei luoghi urbani in termini di senso di appartenenza, cultura della partecipazione, cura di sé e del mondo; la richiesta di figure professionali idonee a promuovere e governare le trasformazioni dei luoghi urbani in senso generativo (Biagioli et al., 2022). Generativa è una vita che “lascia il segno” nel mondo, attraverso l’interazione e la cura intergenerazionale (Minello, 2020). L’educazione generativa implica ben più della semplice apertura del mondo a nuove possibilità, poiché va sostenuta da una direzione etica che governi lo spazio relazionale del cambiamento.
La presente ricerca espone i risultati ottenuti dall’analisi SWOT, condotta su 21 pratiche di educazione sostenibile focalizzate sulla trasformazione e evoluzione dei luoghi urbani, svolte negli anni scolastici 2021/2022 e 2022/2023 nelle province di Trapani e Agrigento. Tali pratiche sono state raccolte nell’ambito della versione italiana del concorso J’agis ECOLO, bandito dal progetto Eden-Med: Educazione Ambientale per un Mediterraneo Sostenibile e rivolte alle scuole di ogni ordine e grado delle province di Trapani e Agrigento
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