389 research outputs found

    La legge del più forte? A proposito dei dazi di Trump

    No full text
    Luca Salvatici e Fabrizio De Filippis si occupano degli interventi di politica commerciale attuati o minacciati dal Presidente Trump mettendone in evidenza gli elementi di rottura rispetto al modello di governance multilaterale dei decenni precedenti. Salvatici e De Filippis sostengono che queste evoluzioni accrescono i rischi di guerre commerciali con conseguenze negative non limitate ai soli paesi e settori inizialmente coinvolti e che, in un simile scenario, l’interesse dell’Italia è al mantenimento di una posizione negoziale comune da parte dell’Unione europea

    Introduzione

    No full text

    Studio sulla valutazione degli effetti dell'accordo di libero scambio UE-Mercosur sul commercio estero italiano

    No full text
    Lo Studio presenta un’analisi descrittiva dell’interscambio tra Italia e Mercosur e una simulazione controfattuale volta a valutare come l’Accordo di associazione commerciale tra Unione Europea (UE) e Mercosur potrebbe influire sui flussi commerciali dell’Italia. La prima parte è dedicata alla ricostruzione delle relazioni economiche tra Italia e Mercosur, con una disamina degli interessi commerciali italiani in termini di esportazioni e importazioni e un approfondimento dedicato al settore agroalimentare. La seconda parte riguarda una simulazione quantitativa condotta attraverso un modello di equilibrio generale globale per valutare gli effetti economici attesi dell’Accordo. I risultati della simulazione mostrano che i partner su entrambe le sponde dell’Atlantico potranno registrare un aumento dei flussi commerciali e del PIL a seguito dell’Accordo, sebbene una certa eterogeneità dei risultati, sia a livello di aree che settoriale, è stata riscontrata nello Studio

    GTAP and TiVA: Differences between the two databases and their Implications for Trade in Value-Added Indicators

    No full text
    Fragmentation of global production requires measurement of trade in value added, which accounts for the way slices of value embedded in goods or services are added at each step of increasingly international manufacturing processes within global supply chains. The quality of indicators measuring trade in value added finally depends on the quality of the underlying global Inter-Country Input-Output table which, in turn, depends on the quality and availability of underlying national statistics and the balancing and estimation techniques used in the harmonization procedure. Although the use of statistics based on this accounting has become more routine in economic research, there is neither harmonization among different global databases nor a standard in the construction of data on which trade in value added is estimated. This work is an attempt to systematize the potential sources of the differences between global databases and to show the deviation in the estimates of global value chains related trade

    La riforma delle politiche commerciali per i prodotti agricoli nel Doha Round. Scenari alternativi e interazione strategica fra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo

    No full text
    Nel lavoro di Conforti e Salvatici l'attenzione viene posta sulla variazione delle politiche dei diversi paesi determinata dalla eventuale conclusione del negoziato in corso nel Doha Development Agenda Round del WTO. I risultati ottenuti sono utilizzati per verificare nell'ambito di una semplice struttura di "gioco", la razionalità delle strategie adottate nel negoziato dai paesi sviluppati e da quelli in via di sviluppo

    Una valutazione quantitativa dell’accordo di libero scambio UE-MERCOSU

    No full text
    Lo Studio presenta un’analisi descrittiva dell’interscambio tra Italia e Mercosur e unasimulazione controfattuale volta a valutare come l'Accordo di associazione commerciale tra Unione Europea (UE) e Mercosur potrebbe influire sui flussi commerciali dell’Italia. La prima parte è dedicata alla ricostruzione delle relazioni economiche traItalia e Mercosur, con una disamina degli interessi commerciali italiani in termini di esportazioni e importazioni e un approfondimento dedicato al settore agroalimentare. La seconda parte riguarda una simulazione quantitativa condotta attraversoun modello di equilibrio generale globale per valutare gli effetti economici attesi dell’Accordo. I risultati della simulazione mostrano che i partner su entrambe le sponde dell'Atlantico potranno registrare un aumento dei flussi commerciali e delPIL a seguito dell'Accordo, sebbene una certa eterogeneità dei risultati, sia a livello di aree che settoriale, è stata riscontrata nello Studi

    Una valutazione quantitativa dell’accordo di libero scambio UE-MERCOSUR

    No full text
    Lo Studio presenta un’analisi descrittiva dell’interscambio tra Italia e Mercosur e una simulazione controfattuale volta a valutare come l’Accordo di associazione commerciale tra Unione Europea (UE) e Mercosur potrebbe influire sui flussi commerciali dell’Italia. La prima parte è dedicata alla ricostruzione delle relazioni economiche tra Italia e Mercosur, con una disamina degli interessi commerciali italiani in termini di esportazioni e importazioni e un approfondimento dedicato al settore agroalimentare. La seconda parte riguarda una simulazione quantitativa condotta attraverso un modello di equilibrio generale globale per valutare gli effetti economici attesi dell’Accordo. I risultati della simulazione mostrano che i partner su entrambe le sponde dell’Atlantico potranno registrare un aumento dei flussi commerciali e del PIL a seguito dell’Accordo, sebbene una certa eterogeneità dei risultati, sia a livello di aree che settoriale, è stata riscontrata nello Studio

    Internationalization Choices: An Ordered Probit Analysis at Industry-Level

    No full text
    Trade theory traces back different patterns of internationalization to heterogeneity between firms, measured both through differences in productivity levels and size. In this paper we analyze the link between heterogeneity within sectors and internationalization choices, namely trade and foreign direct investments (FDI) for a large sample of countries and industries between 1994 and 2004. The focus of our paper is on the role played by average productivity level and the distribution of firms by size in explaining differences across sectors and countries in the extensive margin of internationalization (i.e., the number of foreign nations where firms from a given sector and country have expanded abroad). By performing an ordered probit analysis, and controlling for other factors affecting the patterns of internationalization, we confirm that industries with higher productivity levels and with a distribution of firms shifted toward large firms are more prone to internationalize in foreign markets through both trade and FDI. Moreover, the relative impact of average productivity and firm size on FDI is larger than that on trade. These results are robust to different measures of productivity and the distribution of firms.Autore: Pietrovito, Filomena; email: [email protected]: Pozzolo, Alberto, Franco; email: [email protected]: Salvatici, Luca; email: [email protected]
    corecore