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EDITORIA IN MOVIMENTO
Il testo fa un bilancio delle evoluzioni del mondo editoriale nel primo quarto del XXi secolo, evidenziando l'inconsistenza della minaccia e-book, la nascita di molte piccole realtà editoriali, la contrazione del mercato editoriale, l'ibridazione dei generi di scrittura, la sfida attuale dell'IA
The Boundaries of the Edible
This paper offers a reflection on entomophagy in European countries with a focus on Italy,
exploring the dynamics of cultural negotiation that the inclusion of insect-based food requires.
Indeed, this practice is still far from meeting the shared, common sense and, as such, generates
pathemic reactions often marked by disgust. In response, companies producing insect-based food
must deploy complex rhetorical strategies either to present their products as acceptable or to
make them so. The reflection concludes by highlighting the ideological component that is often
hidden in discourses promoting insect-based food in Italy
Volodymyr Zelensky: da leader a eroe
Oggetto della riflessione è la figura di Zelensky –figura cardi-
ne, certo, della guerra Ucraina-Russia, ma figura cardine
anche di un fenomeno più ampio, che non riguarda direttamente la
guerra: quel regime confusivo, che è specifico della post-verità, in cui non è dato distinguere tra reale e finzionale,
perché tutto è viceversa collocato in un piano discorsivo in cui queste
dimensioni sono indistinguibili.
Al di là dell’interesse di Zelensky da questo punto di vista, come ca-
so straordinario di collasso tra dimensione mediatico-spettacolare e di- mensione storico-empirica, nel saggio si approfondiscono, comunque, alcuni elementi salienti della sua leadership, una leader-
ship secondo la lettura proposta radicalmente nuova rispetto a quella
di qualsiasi altro leader della scena contemporanea
At Different Speeds: Cancel Culture and Temporality
For a long time, Lotman’s theory of culture was read in the light
of eminently spatial criteria and metaphors: boundaries, inner and
outer space, spheres... However, Lotman’s contribution
in considering the temporal dynamics that characterise
semiospheres is fundamental. The points of attention, in Lotman's view of temporality, are in my opinion two: on the one hand, temporal rhythms differentiate and characterise
the life forms (some life forms, such as fashion, have a faster rhythm;
other life forms, such as folklore, have a slower rhythm of change).
But beyond this, the different rhythms come into conflict with each
other, because each semiosphere simultaneously hosts more than
one life form.
The contemporary topic of cancel culture is studied under this light, as a matter of temporal conflict
Lo spettacolo della guerra
Il testo presenta la specificità mediatica della guerra in Ucraina, una guerra che abbiamo seguito in diretta, su molti canali (fondamentale l'ingresso dei social) e che ha portato al centro dell'attenzione una cultura - quella Ucraina - fino al 2022 legata ad altri stereotipi. La guerra inoltre, sopraggiunta all'attenzione appena stava scemando l'attenzione mediatica per il covid, è intervenuta a modificare ancora la percezione dell'esperto, ponendo al centro del dibattito un tema (la guerra) apparentemente alla portata di tutti
IDENTITÀ COLLETTIVE E VECCHI E NUOVI MEMORIALI
Quello che vorrei proporre nelle pagine che seguono è un
contributo alla riflessione sulle identità collettive a partire da un
genere preciso di forma simbolica: i memoriali.
Assumo come punto di partenza uno studio di riferimento
del ’900: quello di Benedict Anderson sulle Comunità immaginate
(1983), per poi riflettere su alcuni tipi di memoriali del '900 e contemporanei: quello al milite ignoto, quelli ai caduti della Resistenza, quello alle vittime della Shoah, per finire coi memoriali grassroot alle vittime del Covid
Dalla bacheca di Facebook alla città. Il primo atto della campagna contro una mostra di Hermann Nitsch
Hermann Nitsch è un artista austriaco, considerato uno dei massimi esponenti dell’Azionismo Viennese (Wiener Aktionismus). La sua lunga carriera d’artista, di primo livello nella scena internazionale, incontra Palermo per via di una mostra approdata in città da Buenos Aires, città in cui era stata cancellata dopo le proteste.
La mostra è stata duramente contestata anche a Palermo a partire da una petizione online per la sua cancellazione, tenuta sulla piattaforma change.org. Responsabile della protesta è stato un anonimo cittadino indignato per le pratiche ritenute crudeli nei confronti degli animali durante le performance dell’artista.
La petizione ha raggiunto quota 70.000 adesioni, generando un dibattito intermediale dal basso che ha progressivamente marcato il discorso cittadino fino a uscire fuori di esso e chiamare in causa il parere di esperti d’arte del calibro di Achille Bonito Oliva, quotidiani nazionali e giornali specializzati di levatura nazionale e internazionale. La mostra si è, poi, regolarmente tenuta allargando lo scenario dello scontro anche agli spazi espositivi dei “Cantieri Culturali” cittadini.
Il saggio rappresenta un tentativo di analisi delle interazioni online di questo gigantesco dibattito intermediale, allo scopo di esplicitarne la forma di scontro multinaturale (Descola) tipico del discorso in rete. Queste porzioni di dibattito sono state anche interrogate come esempi generali dello slittamento di paradigma sociale e comunicativo che le culture partecipative in rete stanno progressivamente promuovendo nell’articolazione del discorso pubblico e dell’idea stessa di partecipazione sociale e politica
Quale metodologia semiotica dopo la fine della svolta linguistica? Il caso della teoria dell’enunciazione
La metodologia semiotica nasce storicamente a partire da quella “svolta linguistica" così in disgrazia. In questo paper provo a mostrare cosa rimane di questa svolta linguistica e come il metodo semiotico può essere ripensato a partire dalla situazione attuale del dibattito contemporaneo. L'esempio scelto è la teoria dell'enunciazione e il problema della soggettività nel linguaggio
Questioning Traumatic Heritage. Spaces of Memory in Europe and South America
This book marks the conclusion of a six-year international and interdisciplinary European Research Project “SPEME Questioning Traumatic Heritage in Europe, Argentina, Colombia” (2018-2024) in which university researchers and heritage professionals debated the role played by urban spaces in the
construction and representation of events and subjectivities involved in
collective traumatic experiences. All the contributions in this book delve into the multi-layered dimensions
of the nexus between spaces, spatiality, memories, and traumas that consist
of, and, at the same time, put these dimensions into a productive tension
in various academic and professional contexts
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