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Il sistema agricolo pugliese
Il settore agricolo si trova a fronteggiare diverse sfide e difficoltà, sia alla scala locale che nazionale che mondiale che vanno dai recenti indirizzi dei consumi alimentari con la connessa ricerca della “qualità” dei prodotti agricoli - qualità che da requisito strettamente soggettivo va assumendo sempre più la struttura di un connotato oggettivo di garanzia ed affidabilità –, all’irrompere della grande distribuzione nel settore agricolo, dalla crescente specializzazione delle fasi produttive, che si traduce in una riformulazione della filiera verticale, alla riforma della politica agraria comunitaria. Ne deriva una visione ed una considerazione dell’attività agricola più ampia e sfaccettata; la stessa funzione primaria dell’agricoltura – la produzione di beni alimentari – viene a coniugarsi con altri bisogni, oggi reputati altrettanto fondamentali quali la questione ambientale e i problemi di sicurezza alimentare. Tale coacervo di circostanze induce ad una riformulazione sia delle attività agricole che del ruolo stesso dell’agricoltura nei diversi sistemi economici e sociali, condizionando la configurazione del settore e le scelte dell’imprenditore agricolo. Appare pertanto imprescindibile un confronto ed uno scambio organico e sistematico tra i soggetti interessati e coinvolti nel processo di formazione e circolazione della conoscenza in agricoltura, finalizzato a “mettere in rete” bisogni, esperienze e competenze, al fine di perfezionare la costruzione di un efficiente sistema di servizi, di natura pubblica e privata, funzionale alle esigenze e alle potenzialità delle imprese e del territorio, con ricadute importanti anche sulla formazione di capitale umano nonché sullo sviluppo locale
The Role of Judges in the Performance of Italian Courts
The paper analyses the contribution judges make to the supply of justice in Italian district courts. A Multilevel Growth Model (MGM) was applied to the analysis. The results show several differences in productivity in Italian district courts, which may be linked to (i) differences in the contribution of judges (ii) poor rational organization of resources and/or (iii) a limited use of case management techniques
Il nuovo scacchiere internazionale: le economie BRIC
I progressi delle economie emergenti rilevati oggi sono il risultato di un percorso graduale e sistematico; ancora nel 1992 l’incidenza delle econo-mie BRIC sul PIL mondiale era poco meno del 6%, giungendo a più che raddoppiare nel 2007 (13,2%), alla vigilia della crisi finanziaria. L’affermazione rapida dei BRIC sui mercati e nell’economia mondiale scandisce una fase di accelerazione nella storia economica (e non solo), che ha cambiato in modo permanente gli assetti di egemonia e gli equilibri raggiunti, conferendo un diverso spessore ed una nuova dimensione alle sfide ed alle strategie economico-commerciali. In pratica, lo scenario attuale ap-pare il risultato di una sorta di global remix tra aree e paesi in crescita, se-condo un processo assai dinamico di sostituzioni ed avvicendamenti, a vol-te complessi da seguire e governare. Quel che è certo è che le acquisizioni di imprese nei Paesi ricchi rappre-sentano l’aspetto nuovo e peculiare dei flussi di investimenti provenienti dalle economie emergenti, ed incidono notevolmente sugli equilibri geopo-litici, spostando quelli che sono i “pesi” e le posizioni relative delle diverse economie nello scacchiere internazionale a favore dell’Asia orientale. Nell’immediato futuro comunque, posto che ormai la globalizzazione non si può fermare, c’è da attendersi un incremento graduale e continuo dell’incertezza nell’economia mondiale, una crescente interdipendenza tra i Paesi, un riposizionamento delle diverse economie sui mercati internazio-nali. E’ strategico implementare la realizzazio-ne di una serie di regole internazionali finalizzate al controllo dei rischi de-rivanti dalla sempre più stretta interdipendenza tra le economie; un crescen-te coordinazione e cooperazione tra le stesse è inoltre necessaria per poter governare gli effetti negativi della globalizzazione, che comunque, come da più parti si continua a ricordare, ha consentito l’uscita dalla povertà per milioni di persone
Strategie di crescita e sopravvivenza per i cluster di piccole e medie imprese. Un caso studioWorking Paper PRIN, Frammnetazione sviluppo locale : modelli interpretativi e scenari di politica economica, DES, Bologna
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