251 research outputs found

    Phylum Gastrotricha

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    Balsamo, Maria, Guidi, Loretta, D'Hondt, Jean-Loup, Z.-Q (2013): Phylum Gastrotricha. Zootaxa 3703 (1): 79-82, DOI: 10.11646/zootaxa.3703.1.1

    Phylum Gastrotricha

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    Table of contents 1. Introduction 2. Protozoa 3. Phylum Porifera 4. Phylum Cnidaria 5. Phylum Platyhelminthes 6. Phylum Nemertea 7. Phylum Gastrotricha 8. Phylum Rotifera 9. Phylum Nemata 10. Phylum Nematomorpha 11. Phylum Mollusca 12. Phylum Annelida 13. Phylum Ectoprocta (Bryozoa) 14. Phylum Entoprocta 15. Phylum Tardigrada 16. Phylum Arthropod

    Placozoa

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    PREFAZIONE Perché un nuovo testo di Zoologia? La risposta sta innanzitutto nella quantità di nuove informazioni, derivanti dagli studi basati sull’uso di approcci cladistici e molecolari, che hanno rivoluzionato le nostre conoscenze sui rapporti filogenetici tra gli animali, soprattutto invertebrati. Inoltre, da anni manca in Italia un testo di zoologia, redatto da studiosi italiani, che off ra una trattazione aggiornata e rigorosa dei diversi phyla animali. Questo testo dà voce a molti Autori italiani, zoologi di tutto rispetto nel panorama internazionale. Si è voluto presentare la zoologia moderna, seguendo un filo evoluzionistico, con l’obiettivo di realizzare un trattato esaustivo, uniforme nell’impostazione, per quanto possibile semplice e di facile approccio a studenti e a quanti desiderino approfondire argomenti particolari. A tal fine, si è scelto di non far ricorso ai ranghi tradizionali della sistematica classica che, sovente, creano non pochi problemi ai nostri studenti, ma di seguire una classificazione cladistica. Per chiarire maggiormente i concetti esposti si è fatto ricorso ad un robusto apparato iconografico che include foto inedite e disegni di alta qualità realizzati con maestria e professionalità dai disegnatori grafici della casa editrice che ringrazio vivamente. Ritengo che il risultato raggiunto, seppur ancora migliorabile, sia già ottimo in questa prima edizione. Quanto al contenuto, il primo capitolo presenta i principi della sistematica con particolare riferimento alla cladistica. Tradizionalmente, poi, i corsi di Zoologia nelle università italiane off rono una presentazione di quel complesso e variegato mondo rappresentato dagli eucarioti unicellulari o protisti: ad essi è dedicato il secondo capitolo. Seguono due capitoli introduttivi ai metazoi nei quali vengono presentati una serie di concetti di Zoologia generale, in gran parte inerenti alla Biologia dello sviluppo, propedeutici per una migliore comprensione dei capitoli successivi. Infine si passa alla trattazione analitica dei phyla animali ai quali sono dedicati i rimanenti trentadue capitoli. Addentrarsi nella zoologia degli invertebrati non è stato semplice: si è cercato di essere rigorosi nella trattazione e di proporre uno schema condiviso che, partendo dalla presentazione sistematica, passasse poi a descrivere organi e apparati, con riferimenti alla loro fisiologia, nei diversi phyla. Si è voluto completare l’opera con una serie di capitoli dedicati alla Zoologia dei vertebrati, propedeutici per i corsi di Anatomia Comparata delle nostre università. Debbo tuttavia ammettere di non avere mai curato, in precedenza, l’edizione di un libro per gli studenti e, quando l’Editore Piccin mi propose di coordinare un nuovo testo di zoologia per le università e gli studiosi italiani, accettai con ingenuo entusiasmo sottovalutando le difficoltà intrinseche alla realizzazione di un’opera corposa come questa. Non era certo nei miei pensieri arrivare ad un volume che supera il migliaio di pagine! I miei ringraziamenti vanno a chi mi ha sostenuto in questo lungo lavoro di coordinamento e mi ha aiutato nella stesura dei testi di mia competenza, oltre che nell’organizzazione dei vari capitoli, in primis i colleghi Alessandro Minelli e Pierangelo Luporini ai quali va tutta la mia stima. Un grazie sentito ai diversi Autori che hanno creduto nella realizzazione dell’opera collaborando con tenacia e pazienza, all’Unione Zoologica Italiana che ha patrocinato l’opera stessa e al personale della casa editrice che si è lasciato coinvolgere in questa singolare avventura. Mi auguro che questo sforzo collettivo venga apprezzato dagli studenti e dai colleghi zoologi italiani. Loriano Ballari

    Gastrotricha

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    PREFAZIONE Perché un nuovo testo di Zoologia? La risposta sta innanzitutto nella quantità di nuove informazioni, derivanti dagli studi basati sull’uso di approcci cladistici e molecolari, che hanno rivoluzionato le nostre conoscenze sui rapporti filogenetici tra gli animali, soprattutto invertebrati. Inoltre, da anni manca in Italia un testo di zoologia, redatto da studiosi italiani, che off ra una trattazione aggiornata e rigorosa dei diversi phyla animali. Questo testo dà voce a molti Autori italiani, zoologi di tutto rispetto nel panorama internazionale. Si è voluto presentare la zoologia moderna, seguendo un filo evoluzionistico, con l’obiettivo di realizzare un trattato esaustivo, uniforme nell’impostazione, per quanto possibile semplice e di facile approccio a studenti e a quanti desiderino approfondire argomenti particolari. A tal fine, si è scelto di non far ricorso ai ranghi tradizionali della sistematica classica che, sovente, creano non pochi problemi ai nostri studenti, ma di seguire una classificazione cladistica. Per chiarire maggiormente i concetti esposti si è fatto ricorso ad un robusto apparato iconografico che include foto inedite e disegni di alta qualità realizzati con maestria e professionalità dai disegnatori grafici della casa editrice che ringrazio vivamente. Ritengo che il risultato raggiunto, seppur ancora migliorabile, sia già ottimo in questa prima edizione. Quanto al contenuto, il primo capitolo presenta i principi della sistematica con particolare riferimento alla cladistica. Tradizionalmente, poi, i corsi di Zoologia nelle università italiane off rono una presentazione di quel complesso e variegato mondo rappresentato dagli eucarioti unicellulari o protisti: ad essi è dedicato il secondo capitolo. Seguono due capitoli introduttivi ai metazoi nei quali vengono presentati una serie di concetti di Zoologia generale, in gran parte inerenti alla Biologia dello sviluppo, propedeutici per una migliore comprensione dei capitoli successivi. Infine si passa alla trattazione analitica dei phyla animali ai quali sono dedicati i rimanenti trentadue capitoli. Addentrarsi nella zoologia degli invertebrati non è stato semplice: si è cercato di essere rigorosi nella trattazione e di proporre uno schema condiviso che, partendo dalla presentazione sistematica, passasse poi a descrivere organi e apparati, con riferimenti alla loro fisiologia, nei diversi phyla. Si è voluto completare l’opera con una serie di capitoli dedicati alla Zoologia dei vertebrati, propedeutici per i corsi di Anatomia Comparata delle nostre università. Debbo tuttavia ammettere di non avere mai curato, in precedenza, l’edizione di un libro per gli studenti e, quando l’Editore Piccin mi propose di coordinare un nuovo testo di zoologia per le università e gli studiosi italiani, accettai con ingenuo entusiasmo sottovalutando le difficoltà intrinseche alla realizzazione di un’opera corposa come questa. Non era certo nei miei pensieri arrivare ad un volume che supera il migliaio di pagine! I miei ringraziamenti vanno a chi mi ha sostenuto in questo lungo lavoro di coordinamento e mi ha aiutato nella stesura dei testi di mia competenza, oltre che nell’organizzazione dei vari capitoli, in primis i colleghi Alessandro Minelli e Pierangelo Luporini ai quali va tutta la mia stima. Un grazie sentito ai diversi Autori che hanno creduto nella realizzazione dell’opera collaborando con tenacia e pazienza, all’Unione Zoologica Italiana che ha patrocinato l’opera stessa e al personale della casa editrice che si è lasciato coinvolgere in questa singolare avventura. Mi auguro che questo sforzo collettivo venga apprezzato dagli studenti e dai colleghi zoologi italiani. Loriano Ballari

    Pour regarder. Le Corbusier, Guido Guidi

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    Il contributo focalizza sul costante interesse per le possibilità cognitive dello sguardo come tema che avvicina Le Corbusier al mondo della fotografia (e Guido Guidi a Le Corbusier). L’opera di Le Corbusier fino al progetto fotografico di Guidi non aveva ricevuto l’attenzione di un vero progetto di lettura fotografica. L’immagine della sua opera fotografata restava connessa alle fotografie di Lucien Hervé che avevano accompagnato il suo farsi. Il contributo illustra inoltre la nascita del progetto per il volume Le Corbusier, Scritti pubblicato da Einaudi nel 2003 e curato dall’autore di questo saggio, analizzando in percorso definito tra le opere architettoniche e soffermandosi in particolare sulla fabbrica Duval a Saint Dié. The paper focuses on the cognitive possibilities of the gaze as a theme that brings Le Corbusier closer to the world of photography (and Guido Guidi to Le Corbusier). Le Corbusier's work didn’t receive the attention of a real photographic reading project before Guidi's photographic project. The image of his photographed work was identified by Lucien Hervé's photographs that had accompanied during its making. This contribution also illustrates how this Guidi's work has been originated by the volume Le Corbusier, Scritti edited by the author of this essay for Italian publisher Einaudi in 2003, and analyzes the path defined among the Le Corbusier buildings, focusing on particular on the Duval factory in Saint-Dié. In fact, Guidi has indelibly and definitively annotated (in the following years the building has been restored) its shades, gradations, and life through time

    Possible transovarial transmission of symbiotic bacteria in Reticulitermes lucifugus (ISOPTERA: RHINOTERMITIDAE)Ins Soc Life

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    Symbiotic bacteria have been found in cytoplasm and in nucleus of the oocytes from all developmental stages and trophocytes of periovarial fat bodies of supplementary reproductives and nymphs of Reticulitemles lucifugus (Isoptera: Rhinotermitidae). The bacteria resemble intracellular symbionts found in other insect species. The presence of bacteria in the gut lumen of fully developed embryos and "pharate" larvae suggest a transovarial transmission of intracellular symbionts (endocytobionts) in R. lucifugus. This transovarial transmission does not appear to be correlated with presence and differentiation of specialized cells such as bacteriocyte

    Phylum Gastrotricha

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    An updated classification of the two orders of the phylum is provided up to family level, and numbers of genera and species described so far are specified. The phylum is composed of two orders: Macrodasyida, with, 9 families, 33 genera (+1 genus incertae sedis) and 338 species (+1 species incertae sedis), and Chaetonotida, with 8 families, 30 genera and 454 species. Current taxonomy is relatively stable for the order Macrodasyida, except for the presence of a monotypic genus which cannot yet be assigned with certainty to any of the existing families. On the contrary, the taxonomy of the order Chaetonotida has been repeatedly revised in the last decades and is still unstable. An integrate taxonomical approach on morphological and molecular bases appears necessary in order to revise the current classification according to phylogenetic relationships
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