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    Tecniche di modellazione per l’ingegneria Civile

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    Il libro propone degli strumenti di calcolo semplici e delle tecniche di modellazione consolidate applicabili ad alcuni classici problemi analitici dell’ingegneria civile. Il testo è adottato nell'omonimo corso universitario che sostituisce le abilità informatiche e, alla fine del corso, lo studente dovrà possedere queste capacità per poter essere così più consapevole nell'affrontare i successivi problemi che si presenteranno durante il corso di studi e poi nella professione. Lo studente, in pratica, dovrà essere in grado di trattare ed organizzare dei dati numerici in tabelle, di eseguire su questi dati dei calcoli elementari, di presentare i risultati di un modello o di un problema in un diagramma e, infine, di disegnare e stampare delle semplici forme bidimensionali mediante sistemi CAD in una scala opportuna. In aggiunta, lo studente avrà modo di impostare e organizzare il proprio PC con programmi di calcolo ed altri software che saranno efficacemente utilizzati negli altri moduli del corso di laurea

    Misura e valutazione dell'irregolarità delle rotaie nei sistemi ferroviari urbani

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    L’irregolarità del binario ed in particolare l’usura ondulatoria rappresenta attualmente, soprattutto per le infrastrutture ferroviarie che si sviluppano nei contesti urbani, la principale causa di generazione di rumore e vibrazioni. In aggiunta può determinare nel materiale rotabile il decadimento per fatica degli elementi strutturali con conseguente aggravio dei costi di manutenzione. Il monitoraggio continuo nel tempo e nello spazio di questa difettosità geometrica del binario permette al gestore dell’infrastruttura di mettere in campo le misure correttive per limitare queste problematiche. In questo articolo vengono presentate le metodologie di misura dell’irregolarità del binario attualmente in uso con particolare riguardo agli strumenti di analisi per valutare le soglie di accettabilità in relazione al sistema di trasporto tramviario

    Discomfort degli utenti stradali in area urbana in presenza di irregolarità stradali diffuse e puntuali

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    La caratterizzazione dell’irregolarità delle pavimentazioni stradali – finalizzata alla valutazione della loro efficienza strutturale e funzionale, ed in particolare agli effetti indesiderati dell’irregolarità sul comfort degli utenti e sul degrado progressivo delle sovrastrutture – è eseguita abitualmente mediante la determinazione dell’indice IRI (International Roughness Index). La procedura di calcolo dell’IRI consiste nella misura degli spostamenti relativi tra masse sospese e non sospese, in un semplice sistema dinamico a due gradi di libertà (“quarter car”), vincolato a muoversi lungo un profilo longitudinale della pavimentazione in esame. L’interesse ed il successo dell’indice IRI, quale indicatore globale della “qualità” delle pavimentazioni stradali, nasce dalla sua grande versatilità d’impiego, dalla relativa semplicità della procedura di determinazione, dalla grande diffusione della metodologia e, conseguentemente, dalla imponente mole di dati sperimentali reperibili nella documentazione tecnica e scientifica. Tuttavia, tale metodologia presenta alcune limitazioni applicative, direttamente connesse alla natura stessa del sistema dinamico prescelto, alle ipotesi sulle condizioni del moto, ed alle particolari caratteristiche delle irregolarità stradali per i cui effetti l’indice IRI ha dimostrato di essere ben correlato. Una modalità più complessa e sofisticata, ad esempio, consiste nella procedura presentata dalla Norma ISO 2631, secondo la quale si può determinare un valore di “accelerazione ponderata in frequenza, awz”, ed attribuire a tale valore il significato di indice sintetico di comfort della pavimentazione stradale a cui esso si riferisce. In questo caso, occorre poter disporre degli andamenti temporali delle accelerazioni trasmesse al passeggero di un veicolo stradale marciante su una pavimentazione irregolare, determinarne (mediante l’analisi spettrale) i “valori efficaci” secondo le diverse bande di frequenza, ed infine – applicando un opportuno filtro di ponderazione, che tiene conto della particolare sensibilità del soggetto umano rispetto a sollecitazioni vibratorie di diversa frequenza – giungere a determinare il valore “ponderato efficace” dell’accelerazione verticale, cioè l’indice awz. Al fine di verificare l’idoneità dell’IRI per l’interpretazione e la valutazione del comfort associabile ad un passeggero in un veicolo di riferimento, su superfici stradali irregolari, anche nelle condizioni di esercizio tipiche delle aree urbane, l’indagine è stata condotta considerando un campione di pavimentazioni, per ognuna delle quali si poteva disporre dei due profili relativi alle tracce percorse dalle ruote del veicolo

    La coscienza collettiva verso la consapevole sicurezza

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    La viva impressione suscitata dal drammatico incidente della autostrada A16, oltre al naturale sgomento e al cordoglio per le vittime e per i loro familiari, così duramente provati, propone riflessioni angosciose in coloro che si occupano, a vario titolo, di circolazione e sicurezza delle infrastrutture stradali

    Irregolarità stradali in campo urbano: procedure per la valutazione del comfort di marcia

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    Le metodologie attualmente in uso per la valutazione delle irregolarità geometriche delle superfici stradali derivano, in primo luogo, dall’analisi dei fenomeni dinamici che nascono al passaggio dei veicoli, e che condizionano la durata in esercizio delle pavimentazioni, la sicurezza ed il comfort degli utenti del trasporto terrestre. In tali procedure, il veicolo è schematizzato come un sistema meccanico più o meno complesso, vincolato a muoversi in direzione longitudinale e ad una certa velocità, su un supporto la cui configurazione rappresenta proprio la geometria della pavimentazione stradale. Per superare le problematiche relative alla valutazione obiettiva delle irregolarità stradali urbane, nell’articolo si presenta un sistema dinamico più complesso rispetto al “quarter car”, usualmente utilizzato, ossia un sistema a 8 gradi di libertà (gdl), mediante il quale, a partire dalla geometria della superficie pavimentata, è possibile determinare tutte le grandezze fisiche necessarie per valutare gli effetti delle irregolarità, in relazione agli aspetti generali di efficienza delle pavimentazioni stradali. In particolare, tra i diversi criteri di valutazione, la maggiore attenzione è riservata all’analisi delle vibrazioni dovute al moto dei veicoli su superfici irregolari, con particolare riferimento agli effetti sul comfort degli utenti. Le vibrazioni ottenute per mezzo delle simulazioni effettuate col sistema a 8 gdl, sono state sottoposte ad una complessa analisi sviluppata secondo le indicazioni della Normativa tecnica (ISO 2631-1:1997). Tale procedura di calcolo fornisce un valore di accelerazione, opportunamente ponderato nel dominio delle frequenze, che può essere utilizzato come riferimento per caratterizzare il comfort di marcia degli utenti dei veicoli terrestri in moto su una pavimentazione irregolare

    Modelli geometrici al calcolatore per il progetto delle intersezioni stradali

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    In questo articolo si vuole presentare un’esperienza progettuale di una complessa intersezione stradale, svolta nell’ambito di due tesi triennali del Corso di Laurea in Ingegneria Civile dell’Università di Roma “La Sapienza” utilizzando come strumenti di calcolo i software AutoCAD Civil 3D di Autodesk e Rapid Design Visualization di RDV Systems. Questo modello geometrico di intersezione, realizzato, a partire dai dati relativi ad un progetto reale, dagli studenti Antonio Iorio e Diego Valleriani, ha partecipato al concorso internazionale Autodesk “Build Something Student Design Challenge” che ha sfidato i migliori studenti nel campo della progettazione, ed è risultato primo classificato per la categoria Ingegneria Civile

    Evaluation methods for improving surface geometry of concrete floors. A case study

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    Among various construction activities, related to concrete pavement technologies, an important role is reserved to industrial floors. For these structures it is necessary to ensure resistance and stability, durability, reliability and many other properties. In particular, the flatness is a special requirement that assumes a real significance respect to functional performances, especially when the pavement has to allow the movement of vehicles and goods or the storage in elevated stacks or shelves. The flatness can be defined in different ways, but in every cases it is referred to pavement surface geometry, that has to be even (without superelevated or depressed areas) and level (horizontal, without grades, curvatures and waves). The acceptance limits are defined by technical standards, in various Countries, together with the suitable methods for measurements and controls. In many cases, however, these methods are considered not really feasible or easy, in particular when a continuous sampling of the pavement, along selected alignments, is needed. In particular, the paper describes the operating procedures to calculate indexes FF and FL, according to ASTM 1155M standard, starting from data provided by a contact profilometer. If the target values are not reach, it is necessary to provide some alternative solutions to avoid the demolition of the slabs or the payment of penalties by the builder, if this is required by the contract. There are two main possible methods for increasing flatness and levelness while other functional surface properties are maintained at the expected levels: the surface grinding and the overlapping with self-levelling and high resistance resins. A case study where the two alternative methods are applied to improve flatness and levelness of a surface is presented. The results of measures made before and after the treatments showed that both the solutions are able to ensure, within certain limits, the fulfillment of the requirements and consequently they can be used for the proposed aims

    Modelli per la valutazione delle vibrazioni ferroviarie

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    Nello studio delle vibrazioni ferroviarie risulta utile prevedere il livello di disturbo vibrazionale associato a determinate caratteristiche dell’infrastruttura o situazioni operative (esercizio, sovrastruttura, sede ferroviaria, ricettore, ecc), al fine di valutare i miglioramenti conseguibili mediante un particolare sistema di attenuazione. Data la complessità del fenomeno, tali valutazioni si possono eseguire adottando in sequenza due modelli distinti: uno di generazione, che può essere riferito ai parametri di esercizio (caratteristiche, velocità e carichi del treno), nonché alle caratteristiche geometriche e strutturali della sede ferroviaria, e un modello di propagazione, che tiene conto delle caratteristiche meccaniche e della geometria tridimensionale dell’ambiente di analisi. Tali modelli di previsione sono stati sviluppati nella presente ricerca ed applicati a particolari condizioni di esercizio, osservando l’effetto prodotto dalla variazione di alcuni parametri caratteristici del fenomeno, come la velocità del treno, il carico sulle ruote, la rigidezza del binario, il livello delle irregolarità e le proprietà dei materiali costituenti la sede ferroviaria. I modelli sono stati utilizzati, in particolare, per simulare alcune situazioni di interazione treno-sede ferroviaria per le quali erano disponibili misure sperimentali di vibrazioni, al fine di confrontare tali misure con i risultati delle analisi modellistiche

    Sicurezza d'esercizio di curve autostradali: metodologia di verifica

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    Nell'articolo si mostra come – da un’indagine campionaria effettuata su 50 curve autostradali reali – emerga costantemente la difformità delle sezioni considerate rispetto alle indicazioni della Norma, talvolta anche con scostamenti molto ingenti. Benché non si possa affermare che tali circostanze determinino – di per sé – un aumento del rischio incidentale (cosa che avviene solo in presenza di altre concause incidentali), certamente esse comportano un aumento della vulnerabilità del sistema, che nel testo viene definita e quantificata in maniera originale. L’articolo propone anche una procedura generale per l’individuazione e la comparazione degli interventi atti a ripristinare la sicurezza di esercizio in questi casi, che potrebbe essere utilmente implementata sia nelle procedure di safety audit e safety review, sia ai fini dell’auspicata classificazione (con adeguamento) delle infrastrutture della rete

    Trattamento analitico dei profili. Strumento di valutazione dell’efficienza funzionale delle pavimentazioni aeroportuali

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    Le caratteristiche superficiali delle pavimentazioni giocano un ruolo di fondamentale importanza durante le operazioni a terra degli aeromobili, poiché sono in grado di influenzare fortemente i fenomeni connessi con le interazioni che si generano al contatto tra pneumatico e pavimentazione. Di conseguenza, la conoscenza di tali caratteristiche prestazionali delle piste e delle vie di rullaggio merita un’attenzione particolare in quanto le manovre a terra degli aeromobili sono sempre da considerarsi delicate sia per quanto riguarda la sicurezza sia per quanto riguarda i costi di gestione. Negli ultimi anni, nel mondo, a fronte di una durata complessiva delle operazioni a terra intorno al 5 % della totale fase di volo, più del 50 % degli incidenti aerei si sono verificati, per diverse cause, durante le manovre a terra. Inoltre, il sistema aeroportuale mondiale ha vissuto in questi anni un periodo di radicale trasformazione, conseguente al notevole incremento del traffico e all’adozione di aeromobili di dimensioni sempre maggiori che richiedono, un costante adeguamento e perfezionamento del sistema infrastrutturale. Parallelamente, nell’ultimo ventennio, lo sviluppo tecnologico è venuto incontro al gestore delle pavimentazioni aeroportuali con le moderne strumentazioni “ad alto rendimento” per il monitoraggio delle caratteristiche prestazionali delle pavimentazioni. Tali strumentazioni, con le loro peculiari caratteristiche di rapidità, di semplicità e di affidabilità, soddisfano pienamente al fondamentale requisito di non creare inaccettabili interruzioni alla normale attività dell’aeroporto, durante il loro funzionamento. Le tre principali caratteristiche strutturali/funzionali delle pavimentazioni aeroportuali che occorre monitorare con continuità temporale e spaziale sono la capacità portante, l’aderenza e la regolarità. Questa memoria tratterà in modo particolareggiato del monitoraggio delle caratteristiche di regolarità e della valutazione dell’efficienza funzionale delle pavimentazioni aeroportuali attraverso il trattamento analitico dei profili misurati con i moderni profilometri ad alto rendimento
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