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Cultural Identity and Anthropized Environment: The Multidimensional Definition and Measure of the Resilience
AbstractCultural landscapes can be interpreted as geographical spaces with high sensitivity. The pressure of urbanization, or alternatively, the abandonment of wide rural areas as a secondary consequence of the same process of urbanization, in these high fragility territories determines serious environmental crises. The high density of values, such as landscape (natural or man-made) quality of landscapes, ecosystem services production, concentrated presence of resources, is constantly threatened not only by climate change but also above all by the same urbanization processes. It can talk about ‘landscape risk’ when these urbanization processes determine changes that cause loss of identity of landscape values. Here, resilience is the ability of an ecosystem (or more precisely, a socio-ecological system) to adapt by virtuous change its internal relations and maintaining the identity values. The paper explores the potential of a method of analysis and evaluation in which, starting from the recognition of the heritage elements, the system of values are compared with the conditions of risk and degradation (due to environmental and man-made drivers) with the result of building maps of vulnerability and resilience
Visioni della sostenibilità. Politiche ambientali e strumenti di valutazione
Le ultime analisi scientifiche elaborate a diversi livelli pongono, con evidente urgenza, il duplice problema dell’esauribilità delle risorse e delle
modificazioni apportate dall’uomo alle componenti ambientali. L’attuale modello globale di crescita sta conducendo al rapido avvicinarsi
sia alle soglie di esaurimento delle risorse (almeno di quelle che abbiamo ampiamente utilizzato negli ultimi due secoli) sia alle soglie di
irreversibilità delle condizioni ambientali di molti ecosistemi. L’acuirsi della crisi ambientale, inoltre, va di pari passo con la crescita degli
squilibri sia tra le varie aree del Pianeta che all’interno stesso di ciascuna regione, attraversando città e territori. In questo quadro
la questione della sostenibilità si pone in modi inediti. Rispetto ad essa si sono avviati, negli ultimi anni, due grandi movimenti dai quali sta
prendendo corpo quello che sembra potersi individuare come un insieme di nuove visioni per la sostenibilità. Il primo di questi, a scala globale,
affronta la questione del cambiamento climatico che è la manifestazione di un uso distorto e insostenibile delle risorse planetarie. Nella
varietà degli approcci, i nuovi modelli (decarbonizzazione, dematerializzazione, conservazione della biodiversità) hanno
arricchito il quadro degli strumenti per la gestione e la valutazione dell’ambiente, in parte innovando gli apparati teorico-metodologi
dell’economia ambientale e dell’economia ecologica. A scala locale invece, un insieme di nuovi approcci si orientano a promuovere forme
di sostenibilità “dal basso” che hanno l’obiettivo del miglioramento delle condizioni socioambientali urbane e regionali.
In questo senso, le due visioni possono essere viste come integrabili e, d’altra parte, le filosofie che le animano fanno riferimento ad uno sfondo
comune. Economia circolare, blue economy, metabolismo urbano, servizi ecosistemici e resilienza urbana costituiscono altrettanti nuovi
potenziali paradigmi per la sostenibilità che configurano un nuovo approccio ai temi della sostenibilità che potrebbero promuovere una
transizione verso economie e società più sostenibili
La valutazione delle prestazioni urbanistiche dei parchi scientifici e tecnologici: alcuni casi italiani a confronto
Prima Rassegna Urbanistica Regionale (RUR) della Liguria. Piano e progetto urbano nello scenario della crisi
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