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Intervista a Franco Lolli
Presentiamo qui il testo di un’intervista che Franco Lolli, psicoterapeuta, psicoanalista e saggista, ha rilasciato ai curatori in occasione della pubblicazione del volume Prima di essere io. Il vivente, il linguaggio, la soggettivazione (Orthotes, 2017, 174p.). Il volume introduce al tema della soggettivazione tramite la lente clinica delle disabilità intellettive e dialoga con i referenti classici della teoria della soggettivazione lacaniana in casi in cui, tuttavia, lesioni organiche inficiano l’espressione potenziale della personificazione. Prima di essere io apre uno spazio d’indagine entro i bordi dell’impersonale, domandando cosa avviene ad un organismo che non può farsi corpo, ad un Si che non può farsi Sé
Sottoprodotti e cessazione della qualifica di rifiuto. Incertezze nozionali e problemi applicativi: prima di tutto, una questione di fonti
Fra le molte forze centrifughe che tendono a rompere il «cerchio perfetto» dell’economia circolare figura anche la difficoltà di sostituire materie prime vergini, come pure semilavorati o prodotti, con residui di produzione (c.d. sottoprodotti) o con rifiuti recuperati mediante processi end of waste a causa di un sistema di regole palesemente non adeguate. Le ambiguità lessicali e le incertezze nozionali che affliggono la materia - sintomo evidente di una profonda crisi delle fonti, in particolare secondarie - generano incertezza e, a parità di fattispecie, possono dare la stura a decisioni difformi e ad un inevitabile aumento del contenzioso, con conseguenze a dir poco devastanti per un sistema produttivo che, viceversa, chiede certezze normative ed applicative. Ciò ha finito per aprire la strada ad una congerie di atti i più disparati (circolari, linee guida, interpelli, ecc.), talvolta anche di provenienza regionale, ascritti in genere al c.d. soft law oppure alle c.d. «fonti terziarie», che evocano questioni tuttora dibattute relativamente non solo alla loro eventuale prescrittività e vincolatività, ma anche, in alcuni casi, relativamente alla loro stessa ammissibilità e legittimità. Da qui, l’esigenza di ‘risalire la china’, ovvero di individuare meccanismi attraverso i quali conferire vincolatività ad un sistema di regole che ad oggi ne è privo
La realizzazione dei parchi eolici off-shore in Italia: quis, quid, ubi, quibus auxiliis, cur, quomodo, quando?
Sebbene le fonti energetiche rinnovabili siano da anni oggetto di particolare interesse da parte del legislatore, stante il loro ruolo fondamentale in chiave di affrancamento dalle fonti fossili e di riduzione delle emissioni di gas serra, ad oggi nessuno dei parchi eolici off-shore per i quali è stato avviato l’iter per il rilascio dei titoli abilitativi (una ventina circa) è stato realizzato.
Contribuisce sicuramente a questa situazione un impianto normativo, frutto di successive stratificazioni nel tempo, che disegna un iter autorizzatorio molto articolato (c’è chi parla di «procedimento di procedimenti», perché risultante dalla sommatoria di subprocedimenti autonomi ed a loro volta complessi) e tuttavia spesso lacunoso (ad esempio sui criteri localizzativi degli impianti), e non sempre limpido (così in ordine al riparto di competenze per il rilascio dei diversi provvedimenti). Tutti fattori, peraltro, che favoriscono l’instaurarsi di contenziosi in sede giurisdizionale, che hanno l’effetto di rallentare, quando non di bloccare, la realizzazione dei progetti.
Da qui l’esigenza – della quale sembra comunque avvertito anche il legislatore più recente – di ripensare, semplificando e razionalizzando, le procedure autorizzatorie, come pure di introdurre criteri localizzativi che, operando ex ante, consentano di arrivare a scelte il più possibile condivise, anche al fine di disinnescare conflitti socio-ambientali altrimenti quasi inevitabili.Although – given their fundamental role in reducing the dependency on fossil fuels and the emissions of greenhouse gases – renewable energy sources have been drawing great interest from the legislators over the past years, none of the around twenty planned off-shore wind farms for which the procedure for permit release was started have been installed.
Surely, a legislative framework built from subsequent stratifications is a significant contributor to such a situation. The procedure to obtain the necessary authorizations is deeply intricate (some refer to it as a «procedure of procedures», as it is a collection of autonomous sub-procedures, each one complex in its own right) and, at the same time, often lacking (such as in the case of the location criteria for wind farms) and not always straightforward (such as in the case for the assignment of competence regarding the release of the various authorizations). All these factors promote the onset of jurisdictional
struggles, which can slow down – if not block altogether – the completion of the projects.
Hence the need – of which the most recent legislators appear to be aware – to rethink, simplify and rationalize the authorization procedures and to introduce location criteria that – by operating ex ante – may allow to come to decisions shared by most or all of the parties involved, therefore defusing social and environmental conflicts that may have otherwise been almost inevitable
Norme tecniche ambientali e 'remore' del legislatore. Quando il diritto si misura con la scienza
The study of ecosystems as «complex, adaptive systems» and of their resilience offers knowledge that is not only liable to eventually stand corrected, but is also often expressed in terms of probabilistic or even hypothetical risk. The acquisition of scientific data by the policy-makers must precede the decisions on the an and quomodo of the safeguard measures and entails the designation of ‘adequate bearers’ of scientific knowledge. The test of «scientific reasonableness» for the lawmakers’ choices leaves unsolved the knots concerning the selection criteria for the experts and the breadth of the range from which opinions should be heard
«Per trarli dalle tenebre dell’ignoranza». Nuovi documenti sulle prediche coatte agli ebrei di Lugo nel Settecento
The aim of this work is to analyze the phenomenon of the implementation of forced sermons in Universitas hebreorum of Lugo. The news, which I have derived from the study of microfilm of miscella-neous documents of the eighteenth century from the ancient archives of the Jewish community in the city, now preserved at The Central Archivies for the History of the Jewish People in Jerusalem, allow us to update the state of research and reveal interesting aspects about forced preaching to the Jews of Lugo in the eighteenth century. The author presents six papers, dating from September 5, 1766 to May 10, 1778
THE PROTECTION OF POSIDONIA OCEANICA (L.) DELILE AND THE MANAGEMENT OF ITS BEACH-CAST LEAVES. THE ITALIAN JURIDICAL FRAMEWORK.
The work aims at reconstructing the complex network of rules that, also due to the implementation of obligations accepted at the international and european level, our legal system sets up for the protection of Posidonia oceanica (L.) Delile in the sea and for the management of the beach-cast leaves ashore, highlighting the many unsolved, highly problematic knots.
For what concerns the protection in the sea, the laws protecting Posidonia as a species and as a habitat can only apply to clearly defined areas, outside of which the protection needs must be weighed against the other interests at stake – chiefly those related to the economic and social development.
As for the management of beach-cast Posidonia, the few interventions of the state legislator have left over the years a fragmentary and lacking legislative framework, the lacunae of which have been filled by ministerial circulars and guidelines, in a substitute operation that, however valuable, has made even more evident the need of a specific discipline.
The Regions as well have intervened on the subject matter, not only by means of circulars, guidelines and alike, but also through laws. It is the case of the Region of Sardinia, which, with regional law no.1/2020, has tried to introduce some rules aiming at giving priority to on-site preservation or recovery. However, many of these rules did not overcome the scrutiny of the Constitutional Court (Judgment no.86 of 2021).
The latest addition to this framework is Article 5 of Law no.60/2022, the so-called Legge Salvamare (Sea-saving Law), which, once again, appears still far from providing the long-coveted, well-structured rules
La crisi delle banche ed i possibili rimedi tra patrimonio di vigilanza e regole di trasparenza
Vengono esaminati i profili di crisi del sistema bancario legati alla mancanza di trasparenza ed alle criticità generate dalla disciplina in materia di patrimonio di vigilanz
I soggetti terzi nei conflitti
Con delibera del 10 giugno 2004 la Corte costituzionale, modificando l’art.26 delle Norme integrative, ha sancito l’applicabilità anche ai conflitti, sia fra poteri che fra enti, delle norme che disciplinano l’ingresso nel giudizio di soggetti diversi da ricorrente e resistente, ivi compresi - e su questo profilo si sofferma il lavoro – i soggetti, pubblici o privati, diversi dalle regioni «terze» e dall’autorità giudiziaria, per quel che concerne i conflitti intersoggettivi: dai soggetti che si configurano (o che aspirano a farsi riconoscere) come poteri «terzi», relativamente ai conflitti interorganici.
Già prima della modifica delle Norme Integrative l’orientamento della Corte era andato progressivamente mutando, passando da un atteggiamento di netta chiusura a timidi (e non ancora decisivi) segnali di apertura, fino ad un vero e proprio giro di boa, che aveva visto la Consulta ammettere l’intervento nei limiti in cui esso apparisse necessario per garantire la tutela stessa del diritto del terzo interveniente (e non quindi di qualsivoglia soggetto che pretendesse di configurarsi come «terzo interessato» rispetto all’oggetto del conflitto).
Al rispetto di questo stesso principio sembrano informate le pronunce più recenti, successive alla formalizzazione dell’istituto nelle Norme integrative. Residuano peraltro alcune perplessità, legate a questioni irrisolte, quale quella delle possibili interferenze (sia in punto di competenza che di eventuale annullamento degli atti impugnati) che possono derivare dal sovrapporsi del giudizio innanzi alla Corte con i giudizi affidati ai giudici comuni, come pure quelle legate alla posizione di sostanziale «dipendenza» del terzo interventore dal comportamento processuale delle parti, cui sono sostanzialmente rimesse la instaurazione e la prosecuzione del giudizio
Discussione dei lavori di R. Gori e F. Lolli
L'autore discute i lavori di R. Gori e F. Lolli, nell'intento di sottolineare le convergenze, in particolare riferendosi alla nozione di incompiutezza. I principali punti di convergenza, nella cornice generale di una riflessione sul disagio contemporaneo, vertono sull'incompiutezza dell'analisi e sull'indomabilità della pulsion
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