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    Self-Construction and Life Trajectories: a Pedagogical Reading of Background Guidance Models

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    The reflections and theoretical analyses contained in this article intend to propose a definition of formative guidance according to which guiding equates to educating, in the sense of education as an intentional and complex process that in itself expresses the prerogative of providing guidance. This prerogative consists of activating reflective processes for the fundamental purpose of giving subjects the capacity to access reality, by gaining awareness and responsibility, through self-construction, of their own culture and the systems for access to the outside environment: education provides the motivation to search for the self by constructing a growth and training pathway that guides experience. The connection between these levels generates a capacity to choose on the basis of a life project that takes the shape of a self-guidance skill

    Educare alla ricerca di sé per la gestione del cambiamento

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    I presupposti della post-modernità sono costituiti dalla “flessibilità”, dalla “mobilità”, dalla “transitorietà” e ciò determina un senso di precarietà dell’identità che, investe i percorsi di scelta, formativi e professionali. Occorre, dunque, riflettere su percorrenze educative che siano in grado di dotare i soggetti di competenze utili a fronteggiare tali presupposti. Il contributo sviluppa, dunque, tali premesse, declinando i temi in oggetto all’interno di ipotesi formative finalizzate alla maturazione di competenze critiche per la gestione del cambiamento

    Le piattaforme multimediali: intenzionalità formativa e proposte didattiche

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    L'articolo presenta le linee teoriche di un approccio di matrice costruttivista come sfondo per la progettazione di ambienti e-learnin

    Culture in relazione. Costruttivismo pedagogico e formazione interculturale

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    La multiculturalità costituisce un fattore permanente della storia umana che ha influenzato e influenza tuttora, in particolar modo, sia gli assetti societari e culturali, sia l’esistenza individuale. Pensare, quindi, alla multiculturalità come tratto storico della vita umana e come condizione modale della società complessa, più che come emergenza socio-culturale, è la premessa di un approccio critico e scientifico ad un problema che si mostra, al tempo stesso, pratico e teorico. In tal senso, il volume, riprendendo i concetti, le teorie, le tradizioni di studi ed i percorsi di riflessione che costituiscono il patrimonio disciplinare dell’educazione interculturale, propone una teoria pedagogica della diversità che si apre su operatività fondate sullo scambio e la cooperazione. L’approccio proposto, in particolare, analizza le categorie centrali della pedagogia interculturale che sostengono l’attivazione di un processo di relativizzazione dei propri orizzonti culturali; guardando alla promozione di atteggiamenti pro-attivi nei soggetti posti in relazione con la diversità, il volume si rivolge a studenti, a docenti e ad operatori sociali che intendono acquisire un approccio scientifico al tema della multiculturalità e confrontarsi con pratiche educative contrassegnate da una efficacia emancipativa

    Il senso del sé. Percorsi autoriflessivi nella formazione

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    Nella società post-moderna le dinamiche di costruzione dell’identità assumono un andamento particolarmente problematico: il mutamento della struttura e delle dimensioni delle organizzazioni sociali, la compressione dello spazio e del tempo, la costante ristrutturazione dei modi di vivere e di interagire investono il singolo dell’arduo compito di fronteggiare il rischio di una “frammentazione” della vita sociale ed individuale; l’obbligo di adattarsi a situazioni e a ruoli che cambiano continuamente, a persone e gruppi di persone che richiedono risposte differenziate, a luoghi rapidamente diversi, a comunicazioni sempre più anonime ed impersonali produce, infatti, una sorta di dispersione di identità come perdita del senso di sé e della capacità di controllo circa il proprio futuro. I modi in cui gli individui immaginano se stessi sono il prodotto del rapporto dialettico tra le molteplici identità sociali sperimentate lungo l’arco della vita. Le relazioni sociali sono, dunque, all’origine dei processi costitutivi dell’identità e svolgono la funzione di produrre il cambiamento; pertanto, la consapevolezza circa la storia delle proprie relazioni sociali diviene uno specifico interesse formativo, consentendo agli individui di acquisire la capacità di gestire il cambiamento, in funzione della costruzione di un progetto di vita. Stabilendo i nessi tra le teorie sociali che descrivono i processi identitari e le pratiche formative, il testo intende definire lo sfondo epistemologico per un approccio di ricerca orientato al disvelamento delle dinamiche socio-costruttive che guidano il soggetto nella definizione di sé e nella progettazione del futuro, attraverso una riflessione sulle ragioni di scelta identitaria, che sostengono i percorsi di vita personali

    Le piattaforme e-learning: la costruzione attiva della conoscenza

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    Secondo un approccio costruttivista la conoscenza è il prodotto di una costruzione soggettiva fondata sullo scambio interattivo. La dimensione di gestione e di controllo del processo conoscitivo rende necessario l’utilizzo di strategie formative che la supportino e la alimentino costantemente. Un modello costruttivista di e-learning richiede l’utilizzo di piattaforme congegnate secondo tali dinamiche e che mostrino al soggetto il proprio ruolo di costruttore di conoscenza autonomo e consapevole, piuttosto che di semplice fruitore di un sapere precostruito. L’opzione costruttivista può trovare una significativa declinazione nell’ambito dei nuovi media, i quali, ponendosi in maniera innovativa nello spazio che intercorre tra interno (la mente) ed esterno (la realtà), svolgono un ruolo importante nel risagomare i modelli stessi di realtà e, dunque, i sistemi di aspettative che orientano la conoscenza. La prerogativa della ristrutturazione delle conoscenze trova una speciale allocazione, ed anzi un potenziamento, in riferimento alle piattaforme multimediali: se nel rapporto con la realtà fisica il soggetto costruisce la propria versione della conoscenza creando un modello mentale, nella realtà virtuale il soggetto esternalizza tale modello e lo rende osservabile dall’esterno. L’utilizzo della tecnologia informatica, connessa alle potenzialità della “rete”, consente di plasmare formalmente e strutturalmente un modello di realtà come "oggetto fruibile". L'articolo, in base a tali elementi teorici di sfondo, descrive un percorso di progettazione di una piattaforma e-learning attraverso l'individuazione di linee guida e criteri di matrice pedagogica

    DIVERSITÀ E COOPERAZIONE TRA BIOLOGIA E CULTURA

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    La multiculturalità costituisce un fattore permanente della storia umana che ha influenzato e influenza tuttora, in particolar modo, sia gli assetti societari e culturali, sia l’esistenza individuale. Pensare, quindi, alla multiculturalità come tratto storico della vita umana e come condizione modale della società complessa, più che come emergenza socio-culturale, è la premessa di un approccio critico e scientifico ad un problema che si mostra, al tempo stesso, pratico e teorico. In tal senso, il contributo, riprendendo alcuni concetti e teorie che alimentano il patrimonio disciplinare dell’educazione interculturale, propone un approccio al tema della diversità che si apre su operatività fondate sullo scambio e la cooperazione. L’approccio proposto, in particolare, analizza le categorie centrali della pedagogia interculturale che sostengono l’attivazione di un processo di relativizzazione dei propri orizzonti culturali; guardando alla promozione di atteggiamenti pro-attivinei soggetti posti in relazione con la diversità, il volume si rivolge a studenti, a docenti e ad operatori sociali che intendono acquisire un approccio scientifico al tema della multiculturalità e confrontarsi con pratiche educative contrassegnate da una efficacia emancipativa

    Educare alle scelte. L’orientamento formativo per la costruzione di identità critiche

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    L’orientamento, come capacità di operare scelte consapevoli, richiede un esercizio critico del conoscere che rinvia strettamente all’identità, poiché è quest’ultima che, agendo come filtro cognitivo, guida i percorsi esistenziali e i progetti di vita. Lo studio dei processi di orientamento implica, pertanto, una riflessione sull’identità, in particolare sulle dinamiche della sua costruzione. Questa prospettiva di ricerca assume una particolare significatività in relazione ai profondi e rapidi mutamenti che caratterizzano l’epoca in cui viviamo. Lo scenario socio-culturale e politico-istituzionale che definisce la società post-moderna rivela, infatti, in maniera sempre più evidente, l’incapacità dei sistemi di fronteggiare il “nuovo” e il “diverso”. Emerge la necessità di ripensare le forme più recenti della civilizzazione e, in particolare, alcuni paradigmi che fungono da categorie interpretative, nonché da strumenti di costruzione e di accesso alla realtà. In tal senso, il volume propone un’analisi degli orizzonti teorici e metodologici in grado di definire un approccio eminentemente pedagogico al tema dell’orientamento, approccio che attribuisce alle istituzioni educative il compito di formare individui capaci di agire la complessità. Il processo di orientamento formativo coincide, allora, con l’elaborazione progressiva della capacità costruttiva, strumento elettivo di definizione riflessiva dell’identità e di sviluppo dell’impegno della responsabilità culturale di pensare, agire ed essere nell’era della post-modernità. Il lavoro educativo sull’identità - quale forma mai definitivamente compiuta da cui derivano sistemi di sapere, forme del sentire e logiche dell’agire - viene ritenuto una dimensione ineliminabile in tutti i contesti educativi e di formazione formale, cosicché il volume viene proposto a tutti coloro che vi operano come un valido strumento di approfondimento pedagogico

    L’esclusione sociale sullo sfondo della pandemia. Una proposta della formazione e dell’intervento di cura in chiave fenomenologica

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    L’impatto del Coronavirus nella nostra società ha rivelato la presenza di molte realtà e condizioni che hanno espresso gravi margini di problematicità. La crisi sanitaria ha mostrato, in questo senso, la crisi sociale e culturale antecedente che in modo strisciante e pervasivo, insinuata nelle pieghe del sistema economico e socio-culturale contemporaneo, ha teso a cristallizzare disuguaglianze sociali e discriminazioni, generando esclusione, degrado, abbandono; in particolare, in quelle frange di popolazione che, per ragioni connesse ad una condizione di iniquità economica, ovvero di disabilità fisica o mentale, rientrano nella sfera del disagio e della marginalità. Le distanze e le iniquità clamorosamente emerse offrono l’occasione di riformulare i tempi e i modi dell’essere-in-relazione a partire da una interpretazione culturale dei problemi che guardi al soggetto nella sua unicità. Il presente contributo, a partire dalle condizioni di estremizzazione del disagio sociale rivelate dalla diffusione della pandemia Covid, intende dunque mettere in luce la centralità che la formazione culturale e professionale degli educatori socio- pedagogici assume sia nella costruzione di competenze per l’inclusione, sia come viatico di una rifondazione della società centrata sulla persona, nella proposta di interventi di cura in chiave fenomenologica
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