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    Valutare in psicologia clinica delle disabilità

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    Da un orientamento psicoanalitico, l’operare clinico consiste nel ricercare il senso del sintomo, riconnettendo legami perduti all’interno della vita del soggetto, allargando lo spazio di pensiero, per incrementare la padronanza della vita psichica e il piacere relativo al funzionamento della mente. Si tratta di reimmettere il sintomo – di per sé fisso, denso, immutabile, ignorante nel continuum vitale della persona, pensandolo come una forma di comunicazione con potenzialità trasformative, una sorta di falla temporale che consente al passato, presente e futuro di prendere contatto tra di loro in entrambe le direzioni

    Il defense mechanisms inventory

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    Il Defense Mechanisms Inventory (DMI) (Gleser e Ihilevich, 1969; Gleser e Ihilevich, 1986) è un questionario semiproiettivo per la valutazione degli stili difensivi. Creato alla fine degli anni sessanta da Gleser e Ihilevich, si è diffuso nella pratica clinica e nella ricerca, godendo di buona considerazione nella letteratura scientifica (Davidson e McGregor, 1998). Soltanto la forma per adulti è stata validata in Italia, ma esistono sia la forma per adolescenti sia quella per anziani. La forma per adolescenti prevede una versione breve risultata piuttosto affidabile sia nella clinica sia nelal ricerca (Recklitis et al. 1995)

    Protesi monocompartimentale computer-assistita

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    Il capitolo tratta la problematica dell'applicazione di protesi monocompartimentale con l'ausilio di navigatore, entrando nei particolari di progettazione del software, e di posizionamento, sizing, allineamento, e bilancio legamentos

    PANIC DISORDER, ANXIETY, AND CARDIOVASCULAR DISEASES

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    Different data indicate that psychological and/or emotional disorders may play an important role in the natural history of heart diseases. Although the major evidence is that related to depression, epidemiological data would indicate that anxiety and panic disorders are highly represented in cardiac patient, thus influencing mortality and morbidity. The diagnosis of panic disorder in patients with chest pain is crucial to a correct therapeutic approach, as well as to reduce the risks and costs of inappropriate treatments. Anxiety and panic may accelerate different direct and indirect processes involved in the pathogenesis of cardiovascular diseases: lifestyle risk factors, arterial hypertension, myocardial perfusion, autonomic nervous system or hypothalamus-pituitary-adrenal axis, platelet activation, and inflammation processes. Panic disorder seems to correlate particularly with sudden death: this suggests that it may be considered one of the main inducers of life-threatening arrhythmias, rather than to be linked to the development and progression of coronary atherosclerosis. Beyond hard outcomes, panic disorders produce negative effects on both global adjustment and life quality that may impair the course of the cardiac diseases. Interestingly, specific antipanic and anxiolytic agents seem to be particularly effective upon life quality. In any case, adequate controlled clinical trials are necessary in order to confirm the possibility of cardiovascular risk reduction by means of anxiety and panic disorder treatment

    I disturbi dell'alimentazione e della nutrizione nei maschi: una panoramica sulle ricerche nel periodo 2007-2017

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    Introduzione. Nell’enorme mole di ricerche sui disturbi alimentari (DA) presente in letteratura è quanto mai evidente un’asimmetria di genere. La maggior parte degli studi, infatti, è stata finora condotta su campioni femminili, dando rilievo in modo fuorviante alla credenza che tali disturbi siano di esclusiva pertinenza delle donne. Scopo. La rassegna intende evidenziare come tale visione pregiudiziale sia ancora molto diffusa tra gli stessi pazienti maschi e tra i clinici, rappresentando un ostacolo per un corretto inquadramento diagnostico e per un’adeguata pianificazione del trattamento. Metodo. Gli studi inclusi nel lavoro sono stati individuati nella letteratura scientifica pubblicata fra gennaio 2007 e dicembre 2017 attraverso i principali database, abbinando le parole: “males”, “eating disorder”, “anorexia nervosa”, “bulimia nervosa”, “binge eating disorder”. Risultati. Dalla letteratura sono stati selezionati 54 studi nel rispetto dei criteri metodologici adottati. Discussione. Solo in anni più recenti l’attenzione dei ricercatori si è focalizzata anche sulla popolazione maschile: molteplici differenze tra i due generi emergono a livello di prevalenza, esordio, fenomenologia, diagnosi, comorbilità ed esiti dei DA. Anche la ricerca sui fattori di rischio ha evidenziato significative differenze tra maschi e femmine, soprattutto in relazione al diverso peso esercitato dalle variabili psicologiche coinvolte nell’eziologia dei DA. Conclusioni. A fronte di una scarsa conoscenza dei DA nella popolazione maschile, si ravvisa l’importanza di ampliarne la comprensione tenendo in conto la prospettiva di genere. In particolare, l’attenzione va rivolta ai periodi critici dello sviluppo come la pubertà e l’adolescenza, in cui l’individuazione precoce e la prevenzione di questi disturbi è di primaria importanza, all’interno di una cornice concettuale che consideri l’influenza reciproca tra vulnerabilità psicologica e fattori socioculturali
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