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    La vocazione di Iago

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    Riflessioni e nuove prospettive su grandi fatti letterari, soprattutto, ma non solo, della letteratura italiana contemporane

    Giovanni Verga. L'Aspra Sicilia

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    (sui Malavoglia). Articolo di letteratura italiana sul quotidiano La Repubblica di Roma (20/01/2004

    Cesare Garboli. Una vita recitata alla grande

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    Articolo di letteratura italiana sul quotidiano “La Repubblica” di Roma (13/04/2004)

    L'ultimo Novecento. La storia letteraria secondo Asor Rosa

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    Articolo di letteratura italiana sul quotidiano “La Repubblica” di Roma (17/05/2004)

    «Finzione... fatua veste». Lettura di Menzogna e sortilegio

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    "Menzogna e sortilegio" di Elsa Morante, definito da Lukács come il più grande romanzo italiano contemporaneo, uscì nel 1948. Il grande tema dell’opera è il rapporto fra reale e immaginario, che nel romanzo, più che intricarsi e confondersi drammaticamente, appaiono corteggiarsi, richiamarsi, accostarsi, connettersi e scambiarsi di posto, fino alla perfetta integrazione. Di questo rapporto, la Morante, che narra in prima persona, sembra inseguire l’inesauribilità: esso è al centro di "Menzogna e sortilegio". Questo articolo propone una rilettura del romanzo attenta all’articolazione originalissima delle strutture narrative. Il saggio comprende osservazioni sulla lingua morantiana, in cui particolarmente importante risulta l’uso dell’aggettivo, che si rivela una funzione fondamentale della ricchezza narrativa che anima l’opera
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