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Fuori dal GRA
Lo studio, ispirato da anni di esperienza diretta e di ricerca sul campo, si colloca in un percorso più ampio ancora in corso d’opera.
Uno degli obiettivi prefissati è quello di verificare l’espansione demografica e urbanistica nella Campagna Romana, quella porzione di territorio che un tempo era parte integrante di quadri ambientali di pregio e oggi è stata trasformata in una periferia lontana. Elemento separatore il Grande Raccordo Anulare (GRA) e per vedere cosa accade fuori dal GRA è fondamentale partire dal centro. Dentro il GRA tutto cambia e queste trasformazioni ricadono oltre tale limite. Fuori dal GRA la campagna si alterna ai quartieri di nuova costruzione, isolati e desolati, lontani per via dei lunghi tempi di percorrenza per raggiungere il centro. Nessun centro di aggregazione tradizionale, o meglio
del passato, nuovi centri di aggregazione e nuove piazze ove è sempre possibile passeggiare, con il sole e con la pioggia, con il caldo torrido e afoso e d’inverno. Piazze virtuali che hanno un fuori che è dentro; in cui non passano automobili ma trenini in miniatura per divertire i più piccoli. Per ogni occasione un evento. Ma le occasioni sono estranee al luogo in cui sono collocate.
Attraverso l’analisi geografica, supportata dai dati messi a disposizione da Roma Capitale, si traccia il profilo di queste aree per poter avere un quadro chiaro della situazione in essere utile a studiare piani di azione che possano migliorare la condizione e l’integrazione di coloro che vivono sul territorio senza conoscerne a fondo l’identità
Alcune recenti esperienze nel campo dei sistemi informativi geografici
All'interno del contributo vengono riportate le esperienze fatte dall'Istituto di Geografia della Facoltà di Lettera de La Sapienza Università di Roma nel settore dei GI
Mission to last flower, un’altra Terra è possibile
Come immaginiamo la fine del nostro pianeta? Abbiamo mai seriamente pensato che il geosistema possa collassare stressato dalle attività umane? Abbiamo mai davvero riflettuto sul fatto che la Terra possa arrivare al culmine del suo sfruttamento e possa, quindi, trasformarsi in un luogo inospitale e inabitabile per l’uomo? Riflessioni a partire dal romanzo di fantarcologia di Mercedes e Paola Bresso, 'Mission to last flower. Un’altra Terra è possibile?
Roma: visione o pre-visione sinottica?
Confronto tra due pellicole con Roma come soggetto. Dalla Grande Bellezza al Sacro GRA
Sacro Romano Gra
Oggi, il G.R.A. è protagonista non solo negli aggiornamenti quotidiani della viabilità ma è oggetto di analisi in ‘un laboratorio di narrazione della Roma contemporanea’: il Sacro Gra. Si tratta di una ricerca multidisciplinare sulle trasformazioni della città (www.sacrogra.it), un progetto che, nella sua complessità, comprende la realizzazione della pellicola di Gianfranco Rosi, una mostra e una pubblicazione, Sacro Romano Gra di Nicolò Bassetti e Sapo Matteucci, volume oggetto del presente elaborato
Per una possibile ricostruzione geocartografica del litorale laziale
Qual è il modo migliore per osservare un territorio? A questa domanda si può rispondere in un unico modo: osservarlo dall’alto. Attraverso tale sguardo, riusciamo ad abbracciare virtualmente il territorio e immaginiamo che tutto ciò che vediamo, per il semplice fatto di riuscire a comprenderlo in una rappresentazione possiamo possederlo. Questo abbraccio ideale non solo evoca potere e possesso, ma ci consente di controllare, gestire, salvaguardare l’oggetto della nostra vista. Quanti committenti, sovrani, pontefici, proprietari terrieri, avranno avuto questa intenzione nel chiedere la realizzazione di una carta geografica che comprendesse i loro possedimenti? Erano consapevoli che la conoscenza puntuale di ciò che è sotto il loro potere, è fondamentale per supportare le fasi decisionali, la gestione e lo sfruttamento del territorio?
Da queste considerazioni è nata l’idea di approfondire la conoscenza del litorale laziale attraverso la cartografia, per rispondere con maggiore accuratezza a quelle che si presentano, oggi, come delle criticità, allo scopo di trasformarle, ove possibile, in punti di forza
Il contributo della geografia alla conoscenza delle tipicità agroalimentari. Proposte didattiche nell’anno di EXPO Milano 2015
Nell'anno di Expo 2015, il sapere geografico e le tecniche di didattica interattiva rivestono un ruolo importante per la diffusione della conoscenza legata alle tipicità agroalimentari locali e alle specificità territoriali. In particolare, le manifestazioni, come quella organizzata dalla Società Geografica Italiana Onlus, permettono di raggiungere un alto livello di diffusione della conoscenza geografica, stimolando una maggiore consapevolezza rispetto alle tematiche relative al consumo alimentare, allo spreco, alla produzione tipica e biologica.Expo 2015 allows to the geographical knowledge and the interactive learning tools to play an important role in the dissemination of knowledge related to local food production and territorial specificities. Particularly, the events, as well as organized by the Italian Geographical Society Onlus, aims to reach an high level in disseminating geographical knowledge, stimulating greater awareness of issues related to food consumption, waste, typical production and organic farming
Mappae mundi antica cartografia d’Italia: due percorsi museali
Come possono essere realizzati dei percorsi museali che hanno per oggetto la cartografia storica. Si riportano due esemp
Guarda, Rappresenta, Immagina: mapping di beni e documenti geocartografici per l’organizzazione della conoscenza
L’attuale sezione di Geografia della Biblioteca del Dipartimento di Lettere e Culture moderne conserva beni geo documentali e cartografici raccolti a partire dal 1877. Oltre 15.000 oggetti (carte e mappe, plastici, globi, telluri, epidiascopi, lastre fotografiche, atlanti e libri rari ecc.) sono da circa un decennio oggetto di interventi di restauro, digi-talizzazione e metadatazione con l’obiettivo di recuperarne appieno il valore culturale, attivando pratiche di riuso e di risignificazione, che ne consentano un’effettiva e compiu-ta patrimonializzazione. Il presente contributo illustra la proposta progettuale finanziata con bando di Ateneo 2021, strutturata per ampliare il processo di organizzazione della conoscenza al fine di costruire narrazioni “altre”, diverse dal passato non solo sul piano diacronico, ma anche perché attente ad ambiti e dimensioni storicamente neglette e/o misconosciute, integrando la prospettiva degli studi di genere e postcoloniali.The current Geography section of the Library of the Department of Modern Letters and Cultures contains geo-documental and cartographic heritage collected since 1877. Over 15,000 objects (maps, models, globes, tellurs, epidiascopes, glass photographic plates, atlases and rare books, etc.) have been the subject of restoration, digitization and metadata interventions for about a decade with the aim of fully recovering their cultural value activating practices of reuse and giving new meaning, which allow an effective and complete patrimonialization. This proposal intends to further structure the process on the level of knowledge organization in order to build “other” narra-tives, different from the past not only on a diachronic level, but also because they are attentive to historically neglected and/or unrecognized areas and dimensions, integrat-ing the perspective of gender and postcolonial studies. We will then proceed with the creation of thematic, experiential, interdisciplinary path, designed to be used and en-joyed through interactive tools to be placed on equipment already acquired thanks to previous University funding (55’’ interactive pixxboard, 43’’ interactive totem and 86” professional monitor). Through the creation of geo-cartographic tools, storymaps for images, video reconstructions and interviews with privileged testimonies, the research intends to put a value on the geo-documental and cartographic heritage of the De-partment in order to rethink and reshape the founding ideas and thoughts of a pivotal discipline, such as geography, which fulfills in the training of the younger generations the indispensable social function of critical knowledge that cannot be substituted for the understanding of territorial complexity, so that they themselves acquire and make their own basic projects to establish themselves as “citizens of the world”L’actuelle section Géographie de la Bibliothèque du Département des Lettres et Cultures Modernes conserve le patrimoine géodocumentaire et cartographique collecté depuis
Semestrale di Studi e Ricerche di GeografiaXXXIV, Fascicolo 1, gennaio-giugno 2022681877. Plus de 15 000 objets (plans et cartes, maquettes, globes, tellurs, épidiascopes, planches photographiques, atlas et livres rares etc.) font l’objet d’interventions de restau-ration, de numérisation et de métadatation depuis une dizaine d’années dans le but de récupérer pleinement leur valeur culturelle, en activant des pratiques de réutilisation et de re-signification, qui permettent une capitalisation efficace et complète. Cette contri-bution illustre la proposition de projet financée par l’appel à projets Université 2021, structurée pour élargir le processus d’organisation des connaissances afin de construire d’”autres” récits, différents du passé non seulement sur le plan diachronique, mais aussi parce qu’ils sont historiquement attentifs aux domaines et dimensions négligés et/ou méconnus, intégrant la perspective du genre et des études postcoloniales
La Valle del Liri: da Terra di Lavoro a distretto industriale
La Valle del Liri, con la sua storia, rappresenta uno spaccato dell’industrializzazione del Mezzogiorno. Porta il nome del fiume che la percorre: il Liri. Il corso d’acqua è uno degli elementi fondamentali della Valle e della Piana di Sora; grazie alle sue acque, che potevano produrre forza motrice per le macchine industriali, tutta l’area ebbe un notevole impulso economico sotto il dominio francese, all’inizio dell’Ottocento, quando l’industria della carta ebbe una grande
espansione in alcune zone del Regno delle Due Sicilie. La Valle del Liri, che un tempo ricadeva nella provincia della Terra di Lavoro, fu il fiore all’occhiello del processo di industrializzazione dei domini al di qua del Faro. Si presentava come una terra dotata di grosse potenzialità, mai pienamente sfruttata, con un corso fluviale ricco di balze naturali, adatte a generare forza idraulica e con un affluente, il Fibreno, dotato di acque chiare idonee alla fermentazione degli stracci (materia base per la fabbricazione della carta, prima del legno usato in tempi recenti). Qui l’uomo tra il XIX e il XX secolo ha saputo cogliere le potenzialità del territorio, sfruttandole a proprio vantaggio. Oggi come allora, attraverso l’analisi geostorica si vuol tentare di reinserire nella vita moderna quei beni storici (appartenenti all’archeologia industriale) che hanno contribuito alla sua formazione, cercando di dare loro un adeguato uso sociale e economico.The Liri Valley is situated on the South of Lazio Region. The river is a key element of the Valley and Plains Sora; thanks to its waters, which could produce power for industrial machinery, the whole area had a significant economic boost under French rule, beginning nineteenth century, when the paper industry had a boom in some parts of the Kingdom of the Two Sicilies. Here the man in the nineteenth and twentieth century grasped the potential of the territory, to its advantage. Now as then, through the geo-historical analysis you want to re groped in modern life these historical assets (owned industrial archeology) that contributed to his training, trying to give them an adequate social and economic use
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