1,721,094 research outputs found
Struttura economica
Lo scopo del presente lavoro è quello di evidenziare le caratteristiche dell'economia Toscana, analizzando la regione anche dal punto di vista insediativo. Infatti è proprio il tipo di insediamento qui presente che ha favorito il decentramento industriale, la proliferazione di imprese, la flessibilità produttiva, ecc. Tanto che, per quanto riguarda la campagna, è in certi casi difficile parlare semplicemente di aree rurali: nel paesaggio della campagna definita, ormai, urbanizzata, continua ad esistere uno scenario fortemente caratterizzato da elementi rurali, nel quale si sono, però, formate 'isole produttive' specializzate in precisi settori merceologici. Si tratta di una struttura industriale che viene definita 'periferica' ma che ha le sue peculiarità in quanto largamente rappresentata da industrie 'leggere' come tessile, abbigliamento, arredamento, mobilio, calzature.
Per quanto riguarda il settore terziario, questo poggia principalmente sul commercio e, soprattutto, sul turismo che può basarsi su una grande ricchezza e varietà di centri d'arte grandi e piccoli, su risorse di varia tipologia (la presenza di acque termali, di coste sabbiose e della montagna, di siti archeologici, ecc.
Verso un nuovo sistema urbano della Toscana nord-occidentale. Quale recupero per Lucca?
Il volume dal titolo "Verso un nuovo sistema urbano della Toscana nord-occidentale. Quale ruolo per Lucca?", presentato presso la CCIAA di Lucca, raccoglie gli Atti del Comnvegno svoltosi nel giugno 1991. Il convegno prima e la raccolta degli atti adesso si propongono di analizzare e dibattere aspetti e caratteri, nonchè tendenze di sviluppo, di quel sistema urbano che ormai da più parti viene definito come "area metropolitana della Toscana occidentale" e che interessa il medio e basso corso dell'Arno con le adiacenti pianure costiere. Tali dinamiche possono costituire un'opportunità anche per Lucca che, cercando una maggiore collaborazione con i principali nodi ell'area nord-occidentale, possa esaltare la sua vocazione primaria, senza snaturare la propria identità
The national settlement system of Italy at the beginning of the 1990s
The paper presents recent changes in the Italian settlement system and variation in urban hierarchical relations. Functional classification of towns and their new position compared with the situation at the beginning of 1980s, is newly proposed in terms of three categories of cities, medium-sized towns and small towns. The analysis and verification attempted in this study have revealed a marked reduction in the number of small towns as well as shifts in functional characteristics within urban areas in Italy
Il ruolo dell'acqua nella valorizzazione di un territorio. Il caso del Bacino del Serchio
Il volume raccoglie i contributi emersi nell'anno scolastico 2003-2004 in una serie di iniziative promosse dall'Istituto I.S.I. "S. Simoni" di Castelnuovo di Garfagnana (Lu), nel corso della realizzazione di un progetto finanziato dall'Amministrazione Provinciale di Lucca. Considerato che la Garfagnana -individuata dal Bacino del fiume Serchio- rappresenta una delle aree geografiche più ricche di acqua di falda su tutto il territorio nazionale, il progetto è stato incentrato sulla "Conoscenza delle risorse idriche, loro utilizzo ed implicazioni con il territorio", coinvolgendo sia gli studenti che gli insegnant
Pescia, fra tradizione e sviluppo
Il volume, dopo la descrizione dello scenario naturale e alcuni richiami ai precedenti storici, analizza l'andamento l'evoluzione strutturale e la distribuzione della popolazione. Seguono lo studio dell'evoluzione dell'economia pesciatina, in cui è dato particolare risalto alle particolari vocazioni produttive dell'area -come la floricoltura e il settore cartario- e l'analisi sviluppo urbano. A conclusione, viene considerato anche il territorio in cui Pescia è inserita, poichè la città si colloca nel contesto di un'area densamente umanizzata e abitata, nonché in vicinanza di altre raltà urbane
Le "Book Towns": un progetto di sviluppo. Il caso di Hey on Wye e di Montereggio
Alcuni piccoli centri rurali, dislocati in aree marginali europee, per contrastare la crisi del settore agricolo ed arginare l’esodo, hanno più o meno recentemente intrapreso un percorso verso la loro trasformazione in centri librari, in virtù della stessa politica regionale della Comunità Europea a favore delle aree rurali; centri che, tuttavia, pur condividendo le stesse caratteristiche socioeconomiche, hanno origini, storia e tradizioni diverse. Il successo di Hey on Wye si basa sull’iniziativa di un privato, per quanto riguarda le altre realtà, invece, la trasformazione si è basata su uno “strategic fit” (non sempre di successo); ancora, per Montereggio si è trattato della valorizzazione di un’identità culturale basata sulla riconversione dei contadini dell’epoca medioevale in librai ambulanti e, quindi, su solide radici storiche. Più in generale, le comunità stesse e i singoli piccoli imprenditori sono gli attori di un modello per lo sviluppo delle aree rurali periferiche che, in alcuni casi specifici, va oltre l’affermazione di un turismo culturale grazie all’adozione delle tecnologie più avanzate
Geographical pattern of cultural relations between Eastern Europe and Italy, with special reference to Poland
Il cambiamento ambientale nelle regioni costiere del Mediterraneo: l'impatto crescente della pressione umana e dell'urbanizzazione
- …
