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Towards a sustainable management of regional seas: the Mediterranean islands
The aim of the present paper is to identify different level of insularity of the largest Maditerranean Islands through some demographic and economic indicators. It will give us the possibility to describe the development situation in progress in the largest of the Mediterranean Islands
Processi di Agenda 21 e progetti di sostenibilità: il caso della provincia di Lucca
L'amministrazione della Provincia di Lucca ha stabilito di organizzare un sistema di consultazioni e di cooperazioni con operatori del mondo politico, economico e sociale, al fine di predisporre un Piano di Azione congiunto nell'ambito di un'"Agenda 21" locale. L'obiettivo fondamentale è quello di sviluppare una corretta applicazione degli strumenti di gestione per l'ambiente, secondo una logica "verde", indispensabile per un territorio che è, al contempo, limitato e omogeneo
Rôle et fonctions des villes moyennes italiennes
Cortesi Gisela, Lemmi Enrica. Rôle et fonctions des villes moyennes italiennes. In: Cahiers de la Méditerranée, n°50, 1, 1995. Villes intermédiaires en Méditerranée. Tome 1. pp. 105-124
Definizione funzionale e comportamento demografico delle piccole città italiane
Si sente spesso parlare di città grandi, medie e piccole, ma che cosa si intende esattamente con questa terminologia e quali sono i requisiti perché una città possa essere definita in un modo piuttosto che in un altro? Più in generale, quali sono i parametri che ci permettono di distinguere quando ci troviamo in presenza di realtà urbane minori o quando, al contrario, si può effettivamente parlare di città "grande"? Al di là di ogni valutazione individuale, che risponde nella maggior parte dei casi ad una lettura percettiva del territorio, esistono alcuni criteri obiettivi da cui non possiamo prescindere per arrivare ad una definizione delle varie categorie di insediamenti: diverse sono le variabili che possono essere considerate, ma fra tutte spiccano immediatamente, per importanza e precipuità d'aspetto, da un lato la dimensione demografica di un centro, dall'altro la sua dotazione funzionale
Città e globalizzazione
In Italia si assiste alla diffusa redistribuzione di popolazione a partire dalle aree centrali, secondo dinamiche riconducibili ai processi di deverticalizzazione industriale e alla diffusione di una mentalità anti-urbana.Gran parte delle dinamiche territoriali di redistribuzione demografiche sono state ricondotte all'interno del modello dello sviluppo reticolare. Naturalmente non tutte le regioni conoscono lo stesso tipo di sviluppo, e a fronte di alcune caratterizzate da forte crescita ne troviamo altre in fase di debole espansione, in stagnazione o in vero e proprio declino. A seguito di queste nuove tendenze territoriali, deviva, da un lato, l'inserimento di ogni città in più reti di relazioni funzionali e, dall'altro una perdita della connotazione tradizionale dei sistemi urbani. Si assiste, quindi, ad un progressivo indebolimento della gerarchia urbana tradizionale a favore di una struttura policentric
Dinamiche e processi nella "geografia delle città" in Italia. Quadro storico di fine millennio
Finalità del presente lavoro aggiornare le ricerche sulla rete urbana del nostro Paese, intraprese da tempo dalla scuola dei geografi pisani, relativamente alla suddivisione delle città italiane nelle principali tipologie di dimensione funzionale. Nello specifico, considerando ancora valida la ripartizione dei centri in tre grosse categorie di città -"grandi", "medie" e "piccole"- e al di sotto di questa soglia in un insieme eterogeneo di comuni senza una spiccata caratterizzazione urbana (quelle definite "non-città"), si è cercato di verificare in quale proporzione incidessero tali classi sul sistema insediativo di fine millennio
Lucca: evoluzione e struttura di una città media
Il lavoro, dopo un'introduzione storica sulla città di Lucca, tratta l'assetto distributivo della popolazione, con particolare riferimento alla disposizione della residenza di vari gruppi sociali, con l'intento di verificare se esiste una corrispondenza con uno dei modelli classici dell'utilizzazione del suolo urbano
Problemi di sviluppo dei territori insulari: l'esperienza mediterranea
Lo scopo di questo lavoro è quello di ricavare l'indice di insularità delle maggiori isole del Mediterraneo utilizzando alcuni indicatori di carattere economico e demografico, rifacendosi, per questi ultimi, a precedenti studi in cui venivano prese in considerazione diverse componenti all'interno della popolazione stessa
Pietro Innocenti, Il turismo in provincia di Livorno. Dinamica recente e prospettive. Livorno, C.C.I.A.A., 2004, 458 pp., carte e figg., tabb.
Quella che viene ormai definita come l'epoca del turismo globale, in cui non ci sono più luoghi da scoprire ma solo modalità diverse di visita, vede la geografia del turismo esprimere varietà e complessità nuove, alla base di un gran numero di ricerche a scala territorialediversa. In questo quadro si colloca l'ampia monografia di Innocenti, noto esperto del settore, che quasi venti anni prima aveva pubblicato, pur con altra metodologia, un lavoro sul medesimo tema. L'opera più recente, come la precedente sostenuta dalla Camera di Commercio di Livorno, riconosce al turismo un ruolo fondamentale e un forte dinamismo nel quadro economico provinciale; quadro qui indagato a partire dalle condizioni demografiche, occupazionali e di accessibilità territoriale. Segue un'analisi sistematica -e molto dettagliata- degli aspetti quantitativi del turismo in termini di strutture ricettive e movimento turistico complessivo, con interessanti 'finestre' sui flussi ufficiali per permanenza media, densità, stagionalità, grado di utilizzazione delle attrezzzature ricettive e carico turistico
B. Cardinale, Barriere geografiche e mobilità in Italia, F. Angeli, 2000, pp.173, bibl. ("Scienze geografiche", 9)
L'analisi di Bernardo Cardinale, con riferimento ai capoluoghi italiani, cerca di tracciare un quadro complessivo sull'ineguale efficienza delle reti viarie del nostro paese e di ipotizzare, altresì, percorsi di riequilibrio territoriale nel tentativo di sanare squilibri economici di natura sia ambientale sia politica. Barriere geografiche "perimetrali", "orografiche", "sociali", indagate attraverso un'impostazione di matrice funzionalista che permette all'autore di avanzare proposte concrete per superare i vincoli dello spazio geografico
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