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Progetto di sviluppo di una trave modulare componibile (L. 46/82)
Gli obiettivi del progetto di ricerca sono stati lo studio di fattibilità e la qualificazione strutturale di una innovativa membratura in acciaio cold-formed denominata Trave Modulare Componibile (TMC) o anche Modular Light-weight Composite beam (MLC ). Le attività svolte sono state oggetto di un opportuno programma di ricerca volto a verificare la fattibilità e competitività delle travi modulari componibili TMC oggetto di studio. Tale obiettivo è stato perseguito attraverso la definizione di una appropriata metodologia di qualificazione strutturale nella quale, in conformità ai criteri di progettazione assistita da prove contenuti nelle principali norme europee (EN 1990, 2001, prEN 1993-1-3, 2002 e ECCS n.49, 1987), particolare risalto è stato dato all’aspetto sperimentale che, senza dubbio, rappresenta la via più logica e razionale per la determinazione dell'effettivo comportamento strutturale dell’elemento. La procedura ha previsto al riguardo diversi livelli di indagine che partono dall’esame dei componenti elementari fino ad arrivare a sperimentazioni di tipo statico e dinamico su prototipi in scala reale. L’integrazione delle informazioni così ottenute con i risultati delle analisi teorico-numeriche consentiranno, al termine della ricerca, di prevedere con esattezza la risposta strutturale dell’elemento proposto in condizioni di esercizio ed al collasso
Abitazioni per la gestione delle emergenze.
Nell’ambito della linea di ricerca n.10 del consorzio RELUIS volta alla “Definizione e sviluppo di archivi di dati per la valutazione del rischio, la pianificazione e la gestione dell’emergenza” coord D. Liberatore, l’attività di ricerca relativa al Task 8.4 è finalizzata alla “Classificazione dei sistemi costruttivi per la realizzazione di abitazioni per la gestione delle emergenze”. L’obiettivo principale della ricerca è quello di colmare il gap esistente tra mondo scientifico e produttivo, costituendo in prima istanza una banca dati dei sistemi costruttivi potenzialmente impiegabili nella gestione delle emergenze ed esistenti sul mercato. Detti sistemi saranno opportunamente classificati e catalogati in base a caratteristiche tipologiche, tecnologiche e strutturali. Per ciascuna categoria saranno altresì definiti un set di requisiti a carattere anche strutturale, che potranno costituire il riferimento per la realizzazione e progettazione di kit migliorativi. Lo studio terminerà con la valutazione dei costi dei differenti sistemi costruttivi, valutati sia direttamente mediante indagini di mercato (stima sintetica), che indirettamente mediante computi metrici estimativi (stima analitica). Le fasi operative della ricerca possono sintetizzarsi nei seguenti punti: 1) Stato dell’arte. Analisi tecnica ed economica dei sistemi costruttivi potenzialmente impiegabili nella gestione delle emergenze ed individuazione delle normative tecniche di riferimento. 2) Catalogazione e classificazione. individuazione di una appropriata metodologia per la catalogazione e classificazione dei sistemi costruttivi precedentemente analizzati basata su parametri prestazionali ed economici. 3) Definizione dei requisiti prestazionali a carattere tecnologico e strutturale. 4) Proposta di kit migliorativi volti a colmare il gap esistente tra domanda ed offerta prestazionale. 5) Analisi economica finalizzata alla definizione dei costi di costruzione dei differenti sistemi costruttivi analizzati
Metodologie di analisi per la previsione della risposta strutturale di manufatti architettonici in carpenteria metallica
Il progetto si inquadra nell'ambito della Linea 2, Tema 2 "Metodi e modelli predittivi del comportamento strutturale di manufatti in presenza ed in assenza di danno (Coord. Prof. L. Ascione)" del progetto di ricerca settore 4 Legge 449/97 "Diagnosi e salvaguardia di manufatti architettonici con particolare riferimento agli effetti derivanti da eventi sismici ed altre calamità naturali". Obiettivo principale dell’attività della presente unità di ricerca è stato lo sviluppo di adeguate metodologie di analisi per la previsione affidabile del comportamento a collasso dei manufatti architettonici in carpenteria metallica e della valutazione in esercizio della loro vita residua. La ricerca si è svolta nel corso di tre anni, durante i quali sono stati raggiunti diversi obiettivi per lo sviluppo ed l’applicazione della metodologia di analisi in oggetto. L’attività del primo anno è stata rivolta all’analisi sistematica dello stato dell’arte, con particolare riferimento alla classificazione delle proprietà meccaniche del materiale impiegato nelle costruzioni metalliche di interesse storico, alla selezione del caso di studio ed all’identificazione geometrica del sistema strutturale prescelto. Gli obiettivi previsti e raggiunti nel primo anno di attività sono stati i seguenti: Analisi sistematica dello stato dell’arte; Definizione e classificazione delle tipologie strutturali; Individuazione dei casi tipici di studio; Identificazione e classificazione delle principali componenti strutturali con riferimento al caso di studio. Le attività svolte durante il secondo anno del progetto di ricerca hanno avuto come principale obiettivo quello di valutare il danneggiamento indotto dalla corrosione atmosferica sulle membrature metalliche di interesse storico, al fine di poterne determinare il comportamento a collasso e stabilirne l’effettiva vita residua. In particolare, l’attività ha riguardato la classificazione dei diversi fattori di degrado, facendo ricorso ai vari studi presenti in letteratura, e alla definizione di curve di corrosione, applicate successivamente al caso studio prescelto. Gli obiettivi previsti e raggiunti nel secondo anno di attività sono i seguenti: Analisi dello stato dell’arte sui modelli di degrado presenti in letteratura; Acquisizione di dati sperimentali e sviluppo di nuovi modelli di degrado per la previsione del danneggiamento da corrosione per le strutture in ferro; Applicazione al caso di studio. L’obiettivo principale del terzo anno di ricerca è stato lo sviluppo e l’applicazione al caso studio della metodologia di analisi per lo studio di vulnerabilità e di durabilità, sulla base sia di indagini numeriche che sperimentali. In particolare, con riferimento al caso di studio selezionato, l’attività di ricerca del terzo anno è stata svolta secondo le seguenti fasi: Analisi delle metodologie di calcolo per la valutazione della vita residua; Rilievo delle caratteristiche geometriche; Analisi del degrado da corrosione e verifica dei modelli di previsione; Caratterizzazione del materiale mediante prove di trazione, di durezza ed analisi chimiche; Studio numerico-sperimentale delle connessioni chiodate; Implementazione del modello numerico agli elementi finiti; Analisi di vulnerabilità
Prequalificazione sismica europea di nodi trave colonna di acciaio: il progetto Equaljoints
Vulnerabilità e tecniche di consolidamento reversibili per le strutture storiche in carpenteria metallica
L'attività di ricerca è stata svolta nell’ambito del progetto di interesse nazionale PRIN2005 "Salvaguardia e riabilitazione strutturale di edifici storici mediante tecniche miste reversibili (coord. prof F.M. Mazzolani). La ricerca ha come obiettivo lo sviluppo di una metodologia per l’analisi della vulnerabilità strutturale e delle tecniche di riabilitazione reversibili con riferimento alle costruzioni in carpenteria metallica di interesse storico ed architettonico. Lo studio affronta in particolare le problematiche relative ai ponti ed alle grandi coperture e le possibilità di recupero mediante tecniche di consolidamento quali il rinforzo con materiali compositi (FRP). Il programma di ricerca è articolato nelle fasi riportate di seguito: a) indagini bibliografiche, scelta di un caso di studio e relativa identificazione strutturale; b) indagini sperimentali su singoli provini e membrature atte a valutare gli effetti del degrado e del consolidamento mediante FRP; c) sviluppo di modelli di calcolo da calibrarsi sulla base delle prove precedentemente effettuate e confronto tra le diverse tipologie di intervento. Nella prima fase è prevista un’analisi sistematica delle fonti (bibliografiche ed archivistiche) necessaria per poter definire i criteri costruttivi dell’epoca e i tipi di materiale utilizzati. Successivamente si procederà alla scelta dei casi di studio che costituiranno un esempio applicativo della metodologia di analisi oggetto del presente programma di ricerca. Essi saranno selezionati nell’ambito delle tipologie strutturali delle grandi coperture e dei ponti ferroviari. Nella fase B) sono previste indagini sperimentali su singoli provini e membrature atte a valutare sia l’influenza dei diversi fattori che governano i fenomeni corrosivi che gli effetti relativi a possibili interventi di consolidamento mediante FRP. Nella fase C) è prevista la calibrazione di modelli numerici sulla base delle prove sperimentali precedentemente effettuate che siano in grado di simulare il danneggiamento da corrosione e il rinforzo per il consolidamento. Tali modelli saranno utilizzati per la modellazione strutturale dei manufatti scelti come casi di studio per valutarne la vulnerabilità e le possibilità di consolidamento mediante rinforzi in FRP Utilizzando i dati geometrici e meccanici della fase precedente, si procederà quindi ad implementare in codici di calcolo non lineare dei modelli agli elementi finiti per la valutazione della risposta strutturale in diverse condizioni di carico. In questo modo si potranno fare delle ipotesi circa il comportamento (in termini di rigidezza, resistenza e duttilità) dei collegamenti e definire le variazioni nella risposta del sistema. Inoltre si potranno valutare, eventualmente applicando dei criteri probabilistici semplificati (metodi Montecarlo) gli effetti della corrosione. Mediante le analisi eseguite con i modelli di calcolo precedentemente calibrati, saranno confrontati i benefici ottenuti tramite le tecniche di consolidamento reversibili con quelli relativi a interventi di tipo tradizionale, quantificandone i costi e le prestazioni
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