1,721,049 research outputs found

    La presenza di un’assenza. Un’esperienza di terapia familiare condotta senza il paziente designato

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    The article describes the clinical case of four family member that, despite a request for a psychotherapy for a schizophrenic son, took part for a long therapeutic process without him. The author, through the analysis of the family’s interactive and relational functioning, and through the analysis of the relational meaning of the symptom, formulates her observations on the therapeutic endeavour. The structural model are presented as conceptual and clinical frame to lead the system towards a more functional organization, and to convey new visions of mutual conducts and actions

    Does partners’ differentiation of self predict dyadic adjustment?

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    The present study expands on Bowen’s systemic multigenerational theory to analyse the role of individual trajectories of differentiation of self in perceived dyadic adjustment in a sample of 468 Italian participants. The research also explored which aspects of differentiation of self most strongly predicted dyadic adjustment in the total sample and in male and female subsamples. The various components of differentiation of self (emotional reactivity, emotional cut-off, emotional fusion and I-position) and dyadic adjustment levels were investigated using the revised differentiation of self-inventory and the dyadic adjustment scale (DAS). The analysis revealed that the emotional cut-off dimension was the strongest negative predictor of dyadic adjustment. The research focused on the importance of differentiation of self processes to achieving an understanding of couple dynamics in research and clinical practice

    Desiderio, sessualità, legami. Tra contratto esplicito, presupposti impliciti, intrecci segreti

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    Parlare di sessualità facendo specifico riferimento al concetto di “con-tratto psicologico” è impresa ardua ma non impossibile se si parte dal pre-supposto che, ben lontana dall’essere puro atto fisico, essa veicola signifi-cati profondi e si configura come una danza relazionale in cui aspettative, bisogni, attese, riferimenti interni dell’“altro” e del sé” giocano un ruolo fondamentale e danno vita ad esiti imprevedibili. Per comprendere quali dinamiche sostanziano e informano la complessa negoziazione psicologica alla base della scelta di un partner, anche solo e-sclusivamente sessuale, è però importante mettere un preliminare accento sull’atipicità di tale forma di contratto, in cui niente è limpido, non sempre ciò che appare è ciò che è e spesso la partita è giocata da più di due concor-renti. Il contratto di coppia è un organizzatore relazionale che, pur avendo su-bito profondi mutamenti nel corso del tempo - da accordo giuridico stipula-to tra le famiglie di origine a «sfumato patto fiduciario tra due individui che si scelgono senza testimoni» (Scabini, 1995, pag. 119) - rimanda, dal punto di vista psicologico, alla costruzione di un rapporto fondato su specifici e-lementi di garanzia, sicurezza e difesa (Cigoli, 2006). Eppure la decisione di passare un tempo sensuale-sentimentale più o meno lungo con un’altra persona, oltre ad essere influenzata da complessi fattori di ordine biologico, psicologico e relazionale, si configura come un amalgama di elementi con-sci e inconsci, di oggetti interni e persone reali, di presupposti espliciti ed impliciti. Le reciproche aspettative e bisogni derivanti da una relazione possono essere opachi e/o discordanti e il rapporto di scambio tra i due par-tner è giocato contemporaneamente su differenti livelli di consapevolezza ed è fortemente influenzato dal loro mondo interno. Non sempre, infine, le relazioni sessuali hanno la capacità di rafforzare i legami significativi e non necessariamente si accompagnano ad una riduzione dell’incertezza derivata da rappresentazioni soddisfacenti delle rispettive posizioni e prospettive di ruolo. E allora ecco che al contratto e al patto dichiarato si affianca, nella vita delle coppie e nella formazione dei legami, un intreccio segreto (ibi-dem), un incastro tra corpi e mondi psichici che presenta profondi aspetti di privatezza e inconsapevolezza e che entra in tensione dialettica e vitale con gli aspetti più espliciti e consci del legame

    L’influenza della personalità dei candidati nella scelta di voto

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    L’introduzione della riforma elettorale in senso maggioritario e l’entrata di Silvio Berlusconi nello scenario politico italiano hanno da una parte notevolmente contribuito ad affermare in Italia un modello personalistico “media-based” di campagna elettorale, e dall’altra generato un evidente effetto di polarizzazione candidate-centered, dell’elettorato attorno alla figura politica e personale dello stesso Berlusconi. Sono state gettate, in tal modo, le basi per un processo elettorale puntualmente incentrato sulla sua figura o sul confronto tra questa e quella del candidato avversario. Nel modello “candidate-centered” i leader politici svolgono il ruolo di “ancore” cognitive e decisionali (Barisone, 2000; Calise 2000), soprattutto per quella parte dell’elettorato meno coinvolta dallo scenario politico nazionale e rimasta priva (dopo la dissoluzione dei blocchi politici tradizionali) dei tradizionali riferimenti di voto. Nel nostro contesto locale, la Sardegna, le dinamiche appena descritte si sono potute osservare più da vicino in occasione delle competizione elettorale del 2004 tra Renato Soru e Mauro Pili per la carica di governatore della Regione (Carta et al., 2007). Nell’ambito di una riflessione generale sui cambiamento degli scenari politici e culturali intercorsi nell’ultimo decennio e sintetizzabili in termini di fragilità decisionale, fluidità del consenso, importanza dei processi di persuasione politica in assenza di riferimenti ideologici forti, conseguente personalizzazione della politica, è stato portato avanti un progetto di ricerca rivolto alla comprensione dei principali elementi che sono entrati a far parte del processo di edificazione e costruzione mentale dell’immagine dei due leader politici

    Legami. La coppia, la sua nascita, le sue forme

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    La coppia è un “essere vivente che tesse la propria storia” (Caillè, 2007), che nasce come fatto relazionale prima ancora di nascere come fatto sociale e che si configura principalmente come spazio intimo tra due partner che si scelgono da soli. È alla natura di tale spazio, ai bisogni che ne guidano la creazione e alle specifiche modalità con cui viene riempito e, in alcuni casi, saturato, che rivolgeremo l’attenzione nel presente lavoro, con l’essenziale premessa che l’incontro con l’altro è sempre un incontro con la differenza e in quanto tale potenzialmente capace di veicolare profondi significati intrapsichici e interpersonali. Riteniamo che sia proprio a partire dal confronto con la diversità di cui il partner è portatore che si attivino le dinamiche alla base del processo di formazione della coppia: l’oscillazione continua tra bisogno di continuità con le matrici di appartenenza del passato e desiderio di dare vita ad una nuova realtà relazionale, tra bisogno di dipendenza e intimità e ricerca dell’autonomia, tra i vissuti di speranza correlati alla percezione del partner come detentore di una dimensione futura e sentimenti di paura connessi alla sua possibile perdita. Per dare ragione di tale complessità abbiamo scelto di dedicare la prima parte del nostro lavoro alla nascita del legame come impasto di elementi consci e inconsci, di presupposti espliciti ed impliciti, di bisogni personali e relazionali più o meno riconosciuti. Nella decisione di passare un tempo sentimentale-sensuale più o meno lungo con un’altra persona entrano infatti in gioco fattori di ordine biologico, psicodinamico e personologico connessi all’apprendimento sociale, relazionale e intersoggettivo, fattori che difficilmente possono essere sistematizzati e organizzati in un unico modello. Per questa ragione proponiamo una sintesi dei principali paradigmi teorici che si sono interessati della complessa processualità relazionale implicata nelle prime fasi di formazione della coppia, affidando a loro il compito di rifletterne, come un prisma di cristallo, le diverse sfaccettature. Il secondo capitolo volge lo sguardo ad alcune delle variegate forme che i legami possono assumere in relazione alla particolare fase del ciclo di vita in cui si instaurano, all’orientamento sessuale degli 3 attori coinvolti, al mezzo relazionale utilizzato per incontrarsi ed approfondire la conoscenza reciproca. Senza alcuna pretesa di esaustività, abbiamo approfondito le dinamiche relative all’innamoramento e alla formazione della coppia nel periodo adolescenziale e tardoadolescenziale, nelle relazioni che si stabiliscono tra persone dello stesso sesso e nei rapporti che nascono on-line. Al fine di offrire una valenza empirica alle concettualizzazioni proposte e sulla base dei nostri specifici interessi di ricerca, abbiamo deciso di arricchire il lavoro con quattro contributi volti ad indagare alcuni “temi caldi” quali i meccanismi di scelta del partner, il ruolo giocato dalle caratteristiche di personalità individuali nell’ambito della relazione, la natura specifica dei legami sentimentali che si instaurano in giovane età, l’importanza di alcune dimensioni relazionali sulla qualità del legame e sulla sua stabilità, soddisfazione e durata nel tempo
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