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Le opere per lo spazio pubblico
Il volume – catalogo della mostra Rosanna Rossi. Percorsininterrotti, allestita (maggio 2016-gennaio 2017) presso il nuovo spazio della Galleria Comunale d’Arte di Cagliari dedicato al contemporaneo e all’arte pubblica – costituisce il più completo studio monografico sull’artista, senz’altro la più rappresentativa nel panorama isolano di oggi, che con la sua ricerca ha dato un apporto significativo agli sviluppi dell’arte astratta italiana. La pubblicazione restituisce la complessità del suo lavoro e documenta anche gli interventi che l’artista ha progettato e compiuto, a partire dagli anni Novanta, per alcuni significativi spazi pubblici.
A commento del ricco corredo iconografico, con riproduzioni a colori di grande formato, tre saggi critici con differente taglio analitico a firma delle storiche dell’arte Maria Luisa Frongia, Rita Ladogana e Marzia Marino, introdotti dalla direttrice della Galleria Comunale d’Arte, Anna Maria Montaldo
Fiabe intrecciate. La scultura di Maria Lai dedicata ad Antonio Gramsci
Ad un anno dalla scomparsa di Maria Lai proponiamo ad un pubblico più vasto di quello presente nel 2007, il film documentario Maremuro, appunti per un dialogo realmeraviglioso ideato da Giorgio Baratta e a lui molto caro. Questa pubblicazione comprende un dvd, in cui l’artista sarda incontra idealmente il pensiero di Antonio Gramsci nella lettura/interpretazione di Giorgio Baratta, arricchito dalla raccolta di alcune suggestive testimonianze scritte: la presentazione di Gianluca Scarpellino (coordinatore del progetto), la critica cinematografica di Antonello Zanda (Direttore della Cineteca Sarda/ Società Umanitaria) e la critica artistica di Rita Ladogana (Ricercatrice di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Cagliari), insieme al prezioso e commosso contributo dell’artista sardo Pinuccio Sciola, grande amico ed estimatore di Maria Lai. Presentare quest’opera oggi ci pare, oltre che un atto dovuto alla continuità della memoria viva di Maria Lai, una proposta coerente con l’idea, parimenti condivisa da lei e Antonio Gramsci, della funzione educativa dell’arte
Maternità. In ricordo di Pinuccio Sciola
Il testo è dedicato allo scultore sardo recentemente scomparso attraverso il ricordo di un’opera figurativa 'dimenticata' rispetto alle ben più note pietre sonore, per le quali Sciola è conosciuto in campo internazional
Materia e vita. Il rapporto tra forma scultorea e dimensione musicale nelle pietre sonore di Pinuccio Sciola
L’intervento si propone di illustrare i risultati più significativi e originali che lo scultore sardo Pinuccio Sciola ha raggiunto in anni di impegno e di ricerca artistica infaticabile.
Dai grandi monoliti ai semi della pace, fino alla sorprendente scoperta dei litofoni, il percorso rivela esiti complessi che contemplano, con particolare insistenza nella produzione degli ultimi anni, una stretta connessione tra scultura, musica e architettura. Da quando Sciola scopre che i grossi blocchi di basalto e di calcare, da lui sempre trattati con lo scalpello o col disco dello smeriglio, custodiscono un’anima musicale, l’atto creativo si concentra unicamente nella ricerca di una giusta sintesi tra oggetto scultoreo dalla chiara valenza estetica e potenzialità acustico-sonore dello scolpire. La voce della materia emana suoni di straordinaria complessità condizionati, oltre che dall’azione dell’artista, dall’interazione con gli elementi della natura, con gli elementi atmosferici, con la realtà tutta che li circonda
L'abbigliamento tradizionale della Sardegna nelle opere grafiche e pittoriche del XIX secolo
Il volume, attraverso i saggi multidisciplinari di numerosi studiosi, introduce il lettore alla conoscenza di una collezione straordinaria, quella costituita da Luigi Piloni, studioso e appassionato d'arte e di storia della Sardegna, che nel 1980 ne ha fatto dono all'Università degli Studi di Cagliari. Si tratta di un caso eminente nella storia del collezionismo isolano per l'importanza delle opere e dei manufatti della cultura materiale isolana; di particolare rilevanza, oltre ai gioielli e alle tessiture, risulta la raccolta cartografica e quella dei dipinti che consente un percorso dell'arte sarda dall'Ottocento al Novecento. Il volume è corredato da un ricco apparato di immagini, realizzate per l'occasione, che restituiscono lo straordinario valore artistico e storico della collezione. Presentazione di Maria Del Zompo
Pittura italiana del Novecento nella Collezione Ingrao: Filippo De Pisis e Pio Semeghini
L’arte italiana del Novecento nel Montalbano di Andrea Camilleri
Il contributo propone un’indagine sui riferimenti al mondo delle arti visive presenti nei romanzi di Andrea Camilleri che hanno come protagonista il commissario Salvo Montalbano. In particolare, si sofferma sulle numerose citazioni relative all’arte italiana del Novecento, testimonianza della ricchezza del bagaglio culturale che lo scrittore ha ‘prestato’ al suo protagonista. Emerge l’importanza delle frequentazioni che hanno avvicinato Camilleri al mondo dell’arte negli anni dell’Università a Palermo e che sono proseguite dopo il trasferimento a Roma, quando lo scrittore studiava all’Accademia di Arte Drammatica. Dalla citazione colta alla drammatizzazione dell’immagine pittorica, i riferimenti, oltre a mostrare un Montalbano conoscitore e appassionato, rivelano la centralità che l’arte ha nella scrittura di Camilleri, sia come racconto che come visione
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