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Autostima e disagio scolastico: contributi alla conoscenza dell'abbandono scolastico
Il presente lavoro mira ad arricchire la conoscenza del profilo dello studente a rischio di abbandono scolastico (dropout) attraverso lo studio del legame di correlazione tra disagio scolastico e autostima. Il disagio scolastico secondo la definizione di Mancini e Gabrielli (1998) è stato inteso come una precondizione, manifestazione iniziale di dropout. Lo studio è stato condotto in una scuola media inferiore di Caserta e ha coinvolto gli alunni di tutte le terze classi dell’istituto. Sono stati utilizzati il Test per la Valutazione del Disagio e della Dispersione scolastica (TVD) (Mancini & Gabrielli, 1998) per la valutazione del disagio scolastico ed il Test Multidimensionale dell’Autostima (TMA) (Bracken, 1992) per la valutazione dell’autostima. Nel 30.4% dei 161 studenti valutati è emersa la presenza di disagio scolastico. L’area più coinvolta nella determinazione del disagio scolastico è risultata essere quella relativa al rapporto con l’istituzione scolastica (vissuto che riguarda la scuola in genere, le richieste, i compiti), seguita dal rapporto con le altre figure (rapporto con i compagni, con gli insegnanti e con i genitori). I soggetti con disagio scolastico hanno riportato in tutte le scale del TMA punteggi significativamente più bassi dei soggetti senza disagio. È emerso un quadro in cui lo studente portatore di disagio scolastico è caratterizzato da una stima di sé, globale e specifica per gli aspetti analizzati, più vulnerabile e fragile dello studente senza disagio. Il calcolo delle correlazioni ha evidenziato correlazioni significative negative tra tutte le scale del TMA e il disagio scolastico. I dati riportati contribuiscono alla conoscenza del fenomeno dropout e forniscono suggerimenti utilizzabili sul piano dell’intervento
La percezione del rischio A.i.d.s.: Automonitoraggio e ricerca di forti sensazioni. In: (a cura di) A. Salvini, C. Fasola. Il Rischio AIDS. Una Ricerca Multicentrica su un Gruppo Sociale ad Elevato Rischio di Contagio.
Il lavoro si propone di valutare le modalità di percezione del rischio in gruppi di soggetti distinti o da variabili di tipo comportamentale, legate alla condotta sessuale, oppure dalla partecipazione ai diversi programmi informativi e formativi di prevenzione nei confronti del rischio di contagio da AIDS. Le variabili considerate attengono ai processi psicologici individuati in letteratura come sottostanti e costitutivi della percezione del rischio e, come tali, analizzabili attraverso opportune scale di rilevazione. I soggetti selezionati sono stati studiati attraverso la somministrazione di strumenti quali le Scale di Automonitoraggio e della Ricerca di Forti Sensazioni, appositamente modificate in base alla caratteristiche del gruppo di ricerca. Le scale si sono rivelate utili per descrivere atteggiamenti e processi di organizzazione cognitivo-simbolici, nella valutazione dei rischi legati a comportamenti estremi e nella costruzione delle interazioni sociali
Eating disorder attitude and abnormal eating behaviours in a sample of 11-13 year-old school children: The role of pubertal body transformation
Comportamenti criminali e tratti di personalità: uno studio pilota in un campione di adolescenti detenuti
Lo studio si è svolto all’interno di una popolazione di adolescenti detenuti e ha avuto come obiettivi la descrizione degli aspetti psicopatologici di Asse II del campione in esame; la definizione di pattern di elementi caratteriali e temperamentali peculiari di questi soggetti attraverso l’utilizzo di un approccio dimensionale allo studio della personalità; la costruzione di un modello gerarchico per la descrizione delle peculiarità cliniche di questo campione
Stima di sé, locus of control e disturbi di personalità: un’indagine su un campione non clinico
Partecipazione ai corsi di accompagnamento alla nascita e riduzione dei tagli cesarei: uno studio preliminare
Il nostro studio si propone di valutare l’incidenza di variabili socio-demografiche, ostetriche e psicologiche sul tipo di parto e verificare l’efficacia della partecipazione ad un corso di accompagnamento alla nascita nel contrastare il ricorso al taglio cesareo.
La partecipazione al corso, nel nostro studio, ha ridotto dell’8,0% rispetto al tasso regionale e dell’8,7% rispetto al tasso territoriale il numero di parti con taglio cesareo
Il vissuto di malattia nella rettocolite ulcerosa: valutazione su 39 soggetti malati con l’Illness Behaviour Questionnaire (IBQ) e il Cognitive Behavioural Assessment (CBA).
Scopo del presente lavoro è valutare l’impatto psicologico della colite ulcerosa sulla personalità del soggetto ed il vissuto di malattia nella condizione di cronicità. È stata valutata una serie consecutiva di 39 soggetti affetti da colite ulcerosa e 39 soggetti di controllo. Sono stati somministrati i seguenti questionari: Illness Behaviour Questionnaire (IBQ), Eysenck Personality Questionnaire (EPQ-r), Questionario Psicofisiologico (QPF-r), Inventario delle Paure (IP-r), Questionario Depressione (QD). I dati emersi mostrano che la colite ulcerosa può influenzare il funzionamento della persona interferendo sulla qualità di vita e sugli aspetti della personalità indagati
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