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Il tirocinio dei futuri insegnanti al tempo del Covid-19
La sospensione delle attività universitarie in presenza ha portato gli atenei a dover ripensare le modalità di svolgimento dei tirocini, nel rispetto della cornice normativa della regione di appartenenza. Nonostante il tirocinio sia un’attività complessa da tradurre in modalità a distanza, proprio per la sua natura pratica e contestualizzata, le università hanno cercato di dare una risposta tempestiva che risolvesse i problemi concreti sorti per la conclusione del tirocinio entro la scadenza prevista dalla norma, a fronte del cambiamento di scenario legato all’emergenza sanitaria. Tra Marzo e Aprile 2021 è stato somministrato a 2511 futuri insegnanti un questionario on line che affrontava i diversi aspetti della didattica in condizioni di emergenza, con particolare attenzione alle problematiche del tirocinio. Il questionario, rivolto ai corsisti iscritti al quinto ciclo del Corso di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità e agli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria (LM-85bis) dell’Università di Palermo, ha permesso di raccogliere informazioni sulle strategie organizzative e didattiche adottate, sulle criticità e sulla valutazione dell’efficacia formativa degli interventi realizzati. In questo contributo sono presentati l’impianto della ricerca e una prima descrizione dei dati raccolti. Nonostante gli evidenti limiti e vincoli dovuti alla situazione emergenziale, la ricognizione effettuata permette di presentare alcune riflessioni sulle strategie a distanza attivate, con l’obiettivo di offrire stimoli al ripensamento e alla progettazione del tirocinio, che la fase di sospensione a medio-lungo termine delle attività in presenza ha messo in discussione.The Covid-19 pandemic has led to the massive closure of face-to-face activities of universities and significantly altered the ways of carrying out internship in compliance with the regional laws. Due to its practical and contextualized nature, the internship is a complex activity to be carried out in remote mode. Yet, the universities have tried to offer solutions for the conclusion of the internship within the deadline set by law. Between March and April 2021, an online questionnaire that addressed the different aspects of teaching in emergency circumstances was administered to 2511 future teachers. The participants included both the students enrolled in the fifth cycle Specialization Course for Special Needs Education and the students enrolled in Master’s Degree Course in Primary Level Education (LM-85bis) at the University of Palermo. The survey allowed us to gather data about the applied didactic and organizational strategies, the critical issues and the training effectiveness. This paper presents the research structure and a first description of the collected data. Despite some certain limits and constraints caused by the emergency situation, the survey allowed us to present some reflections on the remotely activated strategies by aiming to promote the re-thinking and re-planning of the internship that the medium/long-term closure of face-to-face activities has called into question
Soft skills e saggezza a scuola
Le soft skills sono competenze integrative di carattere trasversale che consentono allo studente di migliorare le proprie performance nello studio e nel successivo inserimento nel mondo del lavoro. La consapevolezza, che tutti i docenti dovrebbero raggiungere circa il ruolo degli apporti delle loro discipline allo sviluppo delle competenze trasversali, favorisce la presenza di un ambiente di studio nel quale studenti e docenti collaborano in tale direzione. Si tratta di promuovere una pratica formativa segnata dall’esigenza di favorire l’acquisizione della saggezza a scuola.Soft skills are transversal integrative skills allowing students to improve their learning/studying performance and their subsequent insertion into the world of work. The awareness all teachers are supposed to have about the contribution of their disciplines to the development of transversal skills, favors the presence of an environment where students and teachers may collaborate in this direction. It is about promoting a training practice based on the need to encourage the acquisition of wisdom at school
Flipped learning e gioia del lavoro ben fatto. Una ricerca con i futuri docenti di scuola primaria e dell'infanzia
La formazione iniziale degli insegnanti richiede un approccio sistemico e modelli formativi per la promozione di interventi finalizzati a favorire negli studenti la consapevolezza del valore dello studio in un quadro orientato a favorire i risultati della formazione così come definiti dai Descrittori di Dublino e a sostenere l'apprendimento responsabile dello studente.
La promozione della qualità della didattica universitaria ha come scopo fondamentale quello di garantire agli studenti un apprendimento significativo ed efficace.Initial teacher training requires a systemic approach and training models for the promotion of interventions aimed at encouraging students to evaluate the value of the study in a framework aimed at favoring the results of the training as defined by the Dublin Descriptors.
The promotion of the quality of university teaching has taken on a fundamental purpose of guaranteeing students meaningful and effective learning
La consapevolezza professionale. Flipped e sviluppo delle 4C nella formazione iniziale degli insegnanti.
Nella ricerca, svolta durante l'a.a. 2014/2015 ci siamo proposti di individuare un modello di acquisizione della competenze digitale e delle 4C (comunicazione, collaborazione, pensiero critico e creatività) degli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria in vista di un reale sviluppo della consapevolezza professionale. Si è adottata le metodologia della ricerca su progetti. La ricerca ha previsto tre fasi. Gli strumenti di ricerca utilizzati nelle prima due fasi dell'intervento hanno consentito di valutare alcuni aspetti essenziali per impostare successivamente un modello di didattica universitaria volta a promuovere il processo di maturazione professionale degli studenti.In the research carried out during the academic year 2014/2015 we set out to identify a model for the acquisition of digital skills and 4C (communication, collaboration, critical thinking and creativity) of the students of the Degree Course in Primary Education in view of a real development of professional awareness. Project research methodology was adopted. The research involved three phases. The research tools used in the first two phases of the intervention made it possible to evaluate some essential aspects in order to subsequently set up a university teaching model aimed at promoting the students' professional maturation process
Pratiche di Didattica della Lingua latina e DAD nel periodo di emergenza Covid-19
La didattica a distanza nel periodo di emergenza COVID-19 ha rappresentato una novità senza precedenti
cui docenti e studenti non erano certamente preparati. La ricerca presentata ha consentito di raccogliere
informazioni sulle strategie organizzative e didattiche attivate, sulle criticità e sulla valutazione dell'efficacia
didattica degli interventi effettuati nell’ambito dell’insegnamento del latino. La scommessa della ricerca è
trarre da un’esperienza difficile come quella che stiamo vivendo elementi che ci aiutino a ripensare la
didattica ed in particolar modo l’insegnamento del latino anche nella fase post emergenziale. I dieci docenti
siciliani e piemontesi coinvolti nel progetto di ricerca hanno sviluppato una personale applicazione dei
principi condivisi all’interno della propria pratica didattica; tutti i docenti sono stati seguiti in un percorso
di monitoraggio e supervisione in modalità sia di gruppo, sia individuale. Nonostante le difficoltà, i docenti
si sono impegnati per colmare le lacune della didattica a distanza e per trasformare questa esperienza in
un’occasione di creatività, condivisione e sperimentazione di modalità didattiche innovative.The spread of COVID-19 has forced teachers and students to move to distance teaching and learning for
which they were certainly not prepared. This study aims to get together information on the organizational
and didactic strategies activated, on the critical issues and on the evaluation of the didactic effectiveness of
the Latin language teaching practices. The challenge of the research is to draw from a difficult experience
such as the one we are experiencing that will help us reconsider teaching and especially teaching Latin even
in the post-emergency phase. Ten teachers involved in the research from Sicily and Piedmont regions. The
participants have developed a personal application of the shared principles within their educational path;
they were being monitored and supervised in both group and individual mode. Despite the difficulties, the
teachers worked hard to fill the gaps in distance learning and to transform this experience into an
opportunity for creativity, sharing and experimentation with innovative teaching methods
L’innovazione tecnologica e il Faculty Development.
La crisi pandemica ha accelerato la diffusione di ambienti di apprendimento caratterizzati dall'uso intensivo della tecnologia. Questa novità rappresenta un obiettivo trasversale della professionalizzazione del docente universitario, con una particolare declinazione sul versante pedagogico-didattico-valutativo quale questione strategica per lo sviluppo dell’alta formazione.
Il contributo illustra i risultati di una ricerca condotta con 119 docenti universitari neoassunti e 20 Direttori di dipartimento. La finalità della ricerca è stata, da una parte, rilevare la percezione dei docenti neoassunti relativa alle proprie competenze didattiche, metacognitive e valutative, con riferimento alla didattica a distanza, per evidenziare caratteristiche specifiche che potrebbero aver favorito o ostacolato l’adattamento a questa nuova condizione, dall’altra, attraverso l’indagine qualitativa si è teso a penetrare in profondità le sfide poste dalla rivoluzione digitale in Università mediante la realizzazione di 20 interviste a testimoni privilegiati che rappresentano, nel panorama nazionale, agenti di cambiamento istituzionali. Dai risultati è emersa una certa consapevolezza rispetto alla necessità di integrare nuovi modi di fare didattica per incrementare interesse, partecipazione ed entusiasmo nei confronti della tecnologia
Integrazione tra ricerca e didattica per qualificare i contesti di apprendimento-insegnamento
Il panel ha registrato la presentazione di sedici studi o ricerche che hanno affrontato direttamente o indirettamente alcuni aspetti significativi della intelligenza, della comprensione e della partecipazione nei contesti di apprendimento-insegnamento (Lucisano & De Luca, 2015). Uno dei contesti ricorrenti nelle indagini è quello universitario, che è esaminato con riferimento particolare: alla introduzione nella didattica di dispositivi (pod- cast - Tore, Tino e Fedeli, Università di Padova); alla sperimenta- zione di modelli innovativi (IMPROVe Model - Miranda, Uni- versità di Salerno, Di Palma, Università di Napoli “Parthenope”) e predisposizione di interventi che possono qualificare la didat- tica e sviluppare il pensiero critico (Imperio), la comprensione e la partecipazione attiva degli studenti; alla formazione dei do- centi universitari con utilizzo della videoanalisi e l’osservazione di strategie di Informal Formative Assessment (Rosa, Università di Bologna); alla progettazione di percorsi di English medium in- struction ed engament degli studenti, che prevedono l’utilizzo della Peer Observation con un approccio trasformativo (Mortari, Silva e Bevilacqua, Università di Verona); alla organizzazione delle attività di tirocinio (Giuliani, Università Roma Tre) e alla conduzione dei corsi di specializzazione per il sostegno (Malusà, Università di Trento; Pintus, Università di Parma); alla formazio- ne dei docenti di scuola primaria
Esperienze di didattica personalizzata
Con l’educazione personalizzata si cerca di aiutare ogni studente a valorizzare ciò in cui è differente rispetto agli altri, le proprie possibilità e i propri limiti; a conoscersi e a coltivare la propria originalità. Obiettivo che risulta perseguibile lavorando sul fronte della formazione degli insegnanti – perfezionandone le conoscenze disciplinari e interdisciplinari e la metodologia d’insegnamento delle discipline in tutti i gradi della scuola – e sull’orientamento degli alunni e delle alunne attraverso la progettazione e l’implementazione di percorsi di apprendimento ad hoc.With personalized education we try to help each student to value what it is different from others, its possibilities and its limits; to get to know each other and cultivate their own originality. Objective that can be pursued by working on teacher training - improving disciplinary and interdisciplinary knowledge and the teaching methodology of the disciplines in all grades of the school - and on the orientation of pupils and students through the design and implementation of personalized learning
Le soft skills del docente
L’azione del docente si sviluppa attraverso interventi con gli allievi che si snodano prevalentemente nelle attività di insegnamento-apprendimento, per le quali si richiedono competenze specifiche in campo metodologico, didattico, relazionale, progettuale e valutativo.
L’esercizio di una adeguata professionalità docente coinvolge dimensioni motivazionali, comunicative, pratiche e vocazionali che vanno ben oltre le specificità dei contesti d’aula, partecipando allo sviluppo complessivo dell’organizzazione scolastica e ad iniziative e progetti condotti dalla scuola nel rapporto con la più ampia realtà di ordine familiare, comunitario e sociale in cui è immersa.Teachers' actions are improved by her interventions with the students that are unfold mainly in teaching-learning activities. These activities require specific methodological, didactic, relational, planning and evaluation skills. The exercise of adequate teacher professionalism involves motivational, communicative, practical and vocational dimensions that go well beyond specificities of classroom contexts by participating in the overall development of the scholastic organization and in initiatives and projects carried out by the school in the report with the broader family, community and social reality in which it is immersed
Il Summarizing Test U: uno strumento per lo sviluppo dei talenti all’Università
La rielaborazione sintetica dei testi è riconosciuta come uno dei processi principali ai fini della
comprensione della lettura, tuttavia nella letteratura scientifica italiana non sono diffusi strumenti
atti a valutare l’esercizio di questa competenza, né a supportare il suo sviluppo e il suo miglioramento
negli studenti universitari. Per poter ipotizzare un modello didattico in cui sia possibile,
per ogni studente universitario, controllare la propria attività cognitiva, ovvero il proprio potenziale
intellettivo in sviluppo e in espansione creativa, in un modo diverso da come lo usa, è necessario
utilizzare strumenti di autovalutazione iniziale che permettano l’individuazione precoce e la comprensione
delle ragioni dell’insuccesso accademico. Ciò significa che devono essere stabiliti piani
sistematici e periodici di identificazione dei più diversi tipi di talento.
L’articolo riporta i risultati dello studio preliminare per la costruzione di uno strumento per la rilevazione
della capacità di riassumere degli studenti universitari. L’analisi dei dati della sperimentazione
pilota del Summarizing Test U lascia intravedere le potenzialità di uno strumento
promettente, da affiancare ad altri strumenti già diffusi sulla comprensione della lettura. Lo studio
che presentiamo è esplorativo ed ha lo scopo di fornire eventuali indicazioni operative per una
successiva ridefinizione degli item e della messa a punto di un questionario da utilizzare per la rilevazione
dell’abilità di riassumere negli stessi contesti accademici.Summarizing is one of the main processes for reading comprehension. However, in the Italian scientific
literature, tools are not widespread to measure the practice of this competence, nor to support
its development and improvement in university students. In order to hypothesize a didactic
model to help university students monitor their own cognitive activities and their intellectual
strengths for creativity - differently from how they normally use them - it is necessary to use initial
self-evaluation tools that allow the early identification and understanding of the reasons for academic
failure. This means that systematic and periodic plans must be set to identify the most diverse
talent types.
This paper analyses the results of a preliminary study to construct a tool for measuring university
students’ summarizing ability. The data analysis of the pilot experimentation of the Summarizing
Test U reveals that it is a potentially promising tool, which can support other existing tools for
reading comprehension. This exploratory study aims to provide possible indications both for a
following redefinition of the items and for the development of a questionnaire to observe the
summarizing ability in the same academic contexts
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