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Discours de médiation(s). Le cas de ‘conflit’ / ‘conflitto’
L’étude essentiellement linguistique menée par Michele De Gioia et Mario Marcon esquisse une première proposition de taxinomie discursive qui permettrait d’aborder selon trois perspectives différentes le processus de médiation et ses diverses applications. En outre, afin de comprendre comment des unités lexicales françaises et italiennes apparentées par leurs sens, tels conflit/conflitto, differend/controversia et litige/lite, se comportent dans les discours de(s) médiation(s), De Gioia et Marcon examinent ces unités et leur force d’attraction lexicale et en tirent diverses structures lexico-syntaxiques qui représentent autant de candidats-termes dans une terminologie de la médiation a établir. D’ailleurs, cette étude permet, d’une part, de supporter l’extraction d’un lexique commun aux différentes pratiques de médiation et, d’autre part, d’autonomiser le lexique de médiation par rapport au discours du droit
La fabbrica della gioia
Concorso per la progettazione di massima per la ristrutturazione e trasformazione dell'ex collegio "Suore piccole operaie" nel quartiere Lanciano vecchia
Le Linee guida della Commissione europea sul meccanismo di condizionalità a protezione del bilancio UE: effettività della tutela dello stato di diritto e valorizzazione dello spazio pubblico europeo
I 2 marzo 2022 la Commissione ha adottato i suoi "Orientamenti sull'applicazione del regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 relativo a un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio dell'Unione", con ciò attuando l'ultimo passaggio necessario ad assicurare operatività al regolamento UE 2020/2092 (sul quale v. B. Nascimbene, V. Sachetti e, se si vuole, G. Gioia). Come noto, infatti, il Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre 2020 aveva richiesto l'elaborazione di tali linee guida da parte delle Commissione in seguito ad una eventuale sentenza della Corte di giustizia, nel caso in cui-contro il Regolamento richiamato suprafosse stato presentato un ricorso per annullamento ex art. 263 TFU
La cornice dei canti di gioia delle tragedie di Sofocle: forma e scena
Lo scopo del saggio è analizzare le circostanze che precedono e seguono l'esplosione della gioia in alcune tragedie di Sofocle, in cui si trova un particolare genere di canto, spesso definito 'iporchematico'. Queste sezioni sono molto importanti per la comprensione della Stimmung del contesto legato a questi canti. Si stabiliscono dunque affinità tra alcune tragedie di Sofocle, come Antigone, Trachinie ed Edipo re
L'integrazione subita. Immigrazioni, trasformazioni, mutamenti sociali
La ricerca sulla rilevanza dei flussi migratori per la comprensione del mondo attuale viene organizzata dalla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Macerata (Gioia) e sfocia in un Convegno nazionale. Gli atti sono pubblicati nel volume dallo stesso titolo, a cura di D.Nelken e con una Prefazione di V. Gioi
Giovanni Lorenzoni: dall’economia agraria alla sociologia. Alla ricerca dei moventi dell’agire sociale
V. Gioia, Giovanni Lorenzoni: dall’economia agraria alla sociologia. Alla ricerca dei moventi dell’agire, in V. Gioia – S. Spalletti (a cura), Etica ed Economia. La vita, le opere e il pensiero di Giovanni Lorenzoni, Rubbettino, Roma 2005 (pp. 255-288)
ISBN 88-498-0982-4
Questo lavoro vuole fare i conti con una serie di giudizi contraddittori sull’opera di G. Lorenzoni. Einaudi considerava il suo contributo di economista agrario come il miglior lavoro di un italiano in questo campo di indagine e Bertolino considerava esplicitamente Lorenzoni come un “maestro” nelle indagini di economia agraria. In questo ambito egli avrebbe, infatti, valorizzato i temi acquisiti nel periodo di formazione in Germania e, sfruttando gli “insegnamenti del Sering”, sarebbe pervenuto a contributi originali sia sotto il profilo metodologico che sotto quello analitico . Differente è, invece, il giudizio di Bertolino relativamente alla seconda fase della sua opera, che si sviluppa a partire dal 1930, quando la critica all’economia pura e, più in generale, alla teoria economica neoclassica riproposero serrati dibattiti epistemologici, con l’intento di portare ad una ridefinizione dei rapporti fra economics e storia . Secondo Bertolino questi tentativi di revisione, che coinvolsero anche Lorenzoni, furono determinati prevalentemente da “esigenze politiche” e non dalla emergenza di nuovi problemi epistemologici o metodologici. Il giudizio di Bertolino ha fatto scuola, portando da un lato alla sottovalutazione dei dibattiti che si svilupparono in quel periodo, dall’altro all’elusione degli interrogativi più significativi con cui Lorenzoni aveva cercato di confrontarsi (pur con risultati contraddittori). In questo contributo cercheremo di analizzare le ragioni che portarono Lorenzoni a modificare il suo programma di ricerca, con l’intento di capire se - al di là della loro accettabilità - le categorie che egli utilizzava e gli approcci che proponeva fossero adeguate rispetto ai compiti che al suo nuovo programma di ricerca e fossero coerenti con i risultati che intendeva perseguire
Los Economistas Italianos y la escuela Escuela Histórica Alemana (1870-1917)
V. Gioia, Los Economistas Italianos y la Escuela Histórica Alemana de Economía, Pedro Schwarz Giron (ed.), Varaciones sobre la historia del pensemiento economico mediterraneo, Instituto de Estudios de Cajamar, S. L. El Ejido (Almeria), 2006, pp. 199-210
ISBN 84-95531-31-3
Se consideriamo l’evoluzione del pensiero economico italiano dopo il 1870, specialmente attraverso i vivaci dibattiti che hanno caratterizzato quel periodo, si ha l’impressione di una forte presenza in Italia di una scuola storica dell’economia sul modello di quella che si stava sviluppando in Germania. Una tale presenza sembrerebbe comprovata in primo luogo dalle esplicite simpatie con cui economisti come Messedaglia, Lampertico, Cossa, Rabbeno, Cusumano, Luzzatti ed altri guardavano alle concezioni della scuola storica tedesca; in secondo luogo, dagli attacchi rivolti da Ferrara (e, successivamente, da Pantaleoni e Pareto) contro i rappresentanti del “germanismo economico” in Italia.
Tuttavia, se andiamo al di là di questa impressione e cerchiamo di leggere quei dibattiti in maniera più approfondita, la realtà appare molto più variegata e diventa difficile interpretare l’evoluzione della scienza economica in Italia a partire dagli schemi che emersero nel corso di quelle discussioni . In particolare, si evidenzia una certa difficoltà a definire il mondo degli economisti italiani come diviso in due schieramenti contrapposti, caratterizzati da differenti visioni del ruolo della scienza economica e dall’utilizzazione di differenti apparati categoriali e di diversi metodi di analisi. Questa difficoltà è ulteriormente acuita dall’impossibilità di considerare come appartenenti ad una “scuola”, quella “lombardo-veneta”, teorici di differente tradizione e levatura intellettuale, che utilizzano metodi ed approcci scientifici diversi e che lavorano a differenti programmi di ricerca.
Considerato ciò, pare utile tentare di capire sia le ragioni che determinarono l’apertura (non acritica) di una parte degli economisti italiani nei riguardi della scuola storica tedesca dell’economia; sia gli effetti prodotti da tale apertura sulla cultura economica italiana; sia, infine, le ragioni delle astiose polemiche che accompagnarono la diffusione delle concezioni della scuola storica tedesca dell’economia in Itali
Il ciclo pittorico della grotta
Per la prima volta, dopo i recenti restauri, è stato analizzato in maniera organica l’articolato ciclo pittorico che decora la Grotta del Peccato originale nei pressi di Matera. Il ciclo, che oggi occupa due pareti della struttura, prende le mosse sulla parete meridionale dagli episodi della Genesi che si concludono con scene relative al Peccato dei Progenitori; propone sulla zona alta della parete orientale episodi della vita di san Pietro, tratti dalla Passio Sanctorum Apostolorum Petri et Pauli, e nelle tre absidiole sottostanti gruppi di santi e sante, della Vergine, in abiti da basilissa, con il Bambino. Anche sulla parete occidentale dovevano essere presenti affreschi in continuità con quelli della Genesi, come è stato possibile chiarire. L’esame condotto ha portato, per un verso, a individuare nel riferimento petrino stretti legami con la Chiesa di Roma, ribaditi anche dalla presenza dell’Agnus Dei al di sopra dell’abside centrale; per l’altro a evidenziare l’originalità dei modelli utilizzati nelle scene della Genesi. In effetti chi ideò il ciclo propose per i primi episodi soluzioni iconografiche che non discendono dagli archetipi conosciuti (Codice Cotton) ma che sono improntate a una originalità compositiva del tutto nuova. Stilisticamente il ciclo, in cui si distinguono gli interventi di varie mani, l’utilizzazione di sagome per accelerare i tempi di lavoro, una breve interruzione nella stesura degli affreschi e il conseguente cambio di maestranze, presenta soluzioni che permettono di trovare agganci con gli affreschi di San Vincenzo al Volturno dell’epoca dell’abate Epifanio (824-842); di conseguenza la testimonianza materana può essere ascritta in modo convincente alla seconda metà del IX secolo, proprio sulla scia delle esperienze volturnensi. Meno definibili sono le funzioni della struttura, probabilmente di origine funeraria, sulla committenza, da riferire a un personaggio di alta levatura intellettuale, e sulla fruizione, inserita come è la grotta all’interno di una gravina, in parte occupata da un ridotto insediamento in rupe, certamente collegato con un casale sviluppatosi nel soprassuolo
Citoyen et nationalité dans la pensée politique de Melchiorre Gioia (1767-1829)
Dans le panorama italien, sur le plan intellectuel et politique, Melchiorre Gioia a été l’une des figures les plus remarquables de la période historique qui va de l’entrée des années françaises dans la Péninsule, à la fin du xviiie siècle, jusqu’à l’époque de la Restauration. Essayiste, journaliste, polémiste, fonctionnaire napoléonien, Gioia a été aussi un savant spécialiste de la société : il a été, en effet, l’un des plus brillants pionniers de la statistique. Cependant, il ne faut pas pen..
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