1,721,055 research outputs found

    La narrazione della memoria. Esperienza e partecipazione per lo sviluppo delle destinazioni turistiche

    No full text
    La transizione da un’economia intensamente segnata dal senso del "materiale" verso un'economia in cui sempre più prepotentemente prende il sopravvento una dimensione "simbolica-culturale" del bene che aggrega domanda ed offerta, si riflette sui criteri e sui processi di valutazione, scelta ed acquisto, modificando in maniera netta la composizione della “shopping list” individuale e il valore stesso delle transazioni che ne concretizzano le dinamiche. In particolare, l’orientamento del mercato verso un’enfatizzazione degli attributi dell’esperienza e dell’emozionalità ha alimentato, almeno nell’ultimo ventennio, lo sviluppo di una particolare formula turistica che, complementare al turismo tradizionale, si avvale del patrimonio storico dei luoghi per rispondere alla necessità del ricordo, per diffondere la conoscenza e la comprensione di quanto, evento esemplare, si è compiuto in uno o più luoghi unificati dalla comune esperienza maturata: il turismo di memoria. Tale formula turistica può essere considerata una sorta di rivisitazione del viaggio di formazione dove le tracce della storia diventano vettori di conoscenza a beneficio del visitatore e fonti insostituibili di scoperta, di conoscenza, di riflessione e di trasmissione di valori; valori che trovano nella percezione emozionale di un itinerario doloroso la dimensione di un rito collettivo che induce non solo alla conoscenza del passato quanto ad una partecipe costruzione dell’identità del territorio attraversato dal viaggio. Muovendo dalle considerazioni esposte, il contributo si propone di indagare, attraverso l’analisi di un caso, quello del cassinate, regione bellica simbolo del sopravvento alleato nella seconda guerra mondiale, limiti ed opportunità di un simile « genere » di modello di offerta turistica. Riflettendo su tale prospettiva, inoltre, si affrontano tematiche di natura geoeconomica, in termini di opzioni di sviluppo locale, sottese all’esperienza documentale dell’Historiale e al progetto di valorizzazione turistica che ruota intorno all’attrattiva rappresentata da una suggestiva evocazione della memoria di luoghi profanati e di vite insanguinate dalla grande battaglia epocal

    Changing in Southern Italy. A geocultural perspective

    No full text
    Il libro raccoglie alcuni studi geografici sulle trasformazioni generate dallo sviluppo economico della "innovazione" delle caratteristiche territoriali. L'obiettivo principale ddell’autore è quello di presentare, agli studenti dell'università di Hutrecht, una breve analisi della transizione del Mezzogiorno d'Italia verso l'economia post-industriale sottolineando il ruolo del territorio e di presentare i processi che si svolgono a causa dei mutamenti indotti dalle nuove configurazioni produttive e sociali contemporanee generate dalla estrema dinamicità del mercato del lavoro in Europa

    Migrants on the move. Exploring contemporary migrations in Italy

    No full text
    2015 was a difficult year. More than 149,000 immigrants arrived at the Italian coasts and about 85,000 requested international protection from Italy. The continued increase in migratory flows in Italy, which continues unabated, has requested, and is requiring, an extraordinary effort. Despite the great solidarity, humanitarian spirit and civic awareness shown at this juncture, the first months of 2016 have made it clear that what is needed is greater programming, ability to prevent and efficient regulatory and economic instruments in order to address and manage arrivals, within a framework of widespread, optical, structured and organized hospitality throughout the national territory aimed at ensuring the best performance in the community involved in the process. The contribution presented here intends to briefly describe the characteristics of migration flows involving Italian territory and main migration policies implemented over time, in order to highlight strengths and weaknesses in a changing context requiring more support for the policies of growth, innovation and social inclusion

    Scenari territoriali del governo della sostenibilità e dello sviluppo urbano

    No full text
    Lo sviluppo sostenibile e la vasta terminologia legata ad esso sono ormai entrati nel linguaggio comune; sono elemento fondamentale di discussione, di analisi e di studio e appartengono ad un modello culturale di riferimento ormai generalizzato. Ormai sono svariate le esperienze consolidate di “buone pratiche”, di piani, di processi, di azioni e di politiche virtuose. Sono stati messi a punto strumenti di pianificazione e di programmazione territoriale informati e ampiamente condizionati dalle analisi e dagli studi sulle reti ecologiche, dalle invarianti ambientali, di tutela paesaggistica e storico-archeologica, nonché dai piani di armonizzazione della mobilità sostenibile. Sembrerebbe allora che si è fatto tutto e che non rimane altro che attendere i buoni frutti dell’attuazione della pianificazione e delle politiche di sviluppo sostenibile: tuttavia si sconta una vera e propria dicotomia tra le previsioni e la realtà che si osserva, tra le previsioni e le politiche attuative. Allora i risultati delle politiche per la “qualità ambientale, sociale ed economica” dei territori e in particolare dell’ambiente urbano diventano una sfida culturale e politica per molte Amministrazioni Pubbliche. Non è più una questione di strumenti e di piani, “di tecnica”, di nuove normative e procedure ma piuttosto di come la società, nella sua interezza, assume la questione della sostenibilità ambientale, sociale ed economica dello sviluppo come profilo culturale ed etico. Si tratta di cambiare modello di vita, di consumo e di mobilità, intervenendo sulle regole dell’attuale sistema di mercato globale, sui consumi, in ragione di un uso più razionale delle risorse, su un modello insediativo in grado di fare i conti con la capacità di carico dell’ambiente. Temi complessi e impegnativi, di difficile approccio, che richiedono interventi strutturali e misure ed interventi puntuali, che presuppongono l’assunzione dell’idea che la qualità dei contesti territoriali e lo sviluppo sostenibile rappresentino un fattore di competitività economica, di miglioramento dei sistemi insediativi e di qualità della vita e della produzione. L’obiettivo di costruire azioni e programmi volti a conseguire una più elevata qualità dell’ambiente urbano, nella prospettiva dello sviluppo sostenibile delle città e dei loro territori, richiede un approccio integrato e multidisciplinare della pianificazione e della programmazione, di “governo integrato del territorio” dove gli strumenti della pianificazione urbanistica e territoriale trovano regole condivise con quella di natura ambientale

    Geografia dello spazio culturale: proiezioni territoriali e dinamiche organizzative

    No full text
    Nel volume è affrontato lo studio delle complessità del territorio quale oggetto principale di un itinerario di ricerca teso ad analizzare i caratteri del divenire innovativo degli aspetti spaziali. Ne scaturisce una complessità indubbiamente ricca di contraddizioni e, tuttavia, espressiva di quella continua ricerca del "nuovo" che trae origine, per l'appunto, dalle incessanti interazioni tra "varietà" della natura e "complessità" della società umana. La "ricostruzione" del luogo è, di per sé, pratica squisitamente geografica, nel senso che rappresenta il prodotto di interazioni complesse tra fisicità e socialità dello spazio d'intervento e, parimenti, è effetto di scelte politiche condivise, sollecitate da esigenze di utilità innovativa del complesso spaziale. La comune chiave di lettura delle ricerche raccolte in questo volume nasce dalla consapevolezza che la costruzione del territorio sia il prodotto di un dialogo incessante tra fattori culturali, opzioni politiche e decisioni partecipative nella "produzione" di "nuova" geografia

    Agorà virtuale e mercato turistico. Comportamenti strategie e politiche nell’epoca dei social media e della comunicazione on line

    No full text
    Consumptions and lifestyles have been radically revolutionized by digital society advent. This process has also engulfed tourism industry, traditionally open to innovative topics and sensitive to unusual conditions. Internet and the relational dynamics that are actived, act as a multiplier of these ferments, offering unimaginable opportunities if referred to a relatively recent past and making obsolete traditional models. However, to fully reap the potential benefits of this new era, it is needed a strong innovation ability, and, above all, timely decisions. The aim of this paper is to investigate, in the light of the new awareness offered by the pervasive spread of social media, the dialectical relationship between producers and consumers of local products in an attempt to grasp trends and patterns within very recent dynamics

    Turismo, comunicazione digitale e partecipazione sociale: un’analisi dei portali istituzionali delle Regioni italiane

    Get PDF
    L’avvento della società digitale e la connessa rivoluzione tecnologica hanno profondamente trasformato la vita privata, sociale e professionale di ciascun individuo, incrementando le occasioni di comunicazione e conoscenza. Le dinamiche relazionali attivate da Internet agiscono da moltiplicatore, offrendo opportunità inimmaginabili fino ad un passato relativamente recente e rendendo obsoleti modelli tradizionali. Tali attitudini, ormai ampiamente penetrate nelle dinamiche di alcuni mercati, fanno fatica ad acquisire dignità e consapevole valenza in altri: in particolare, esiste una netta dicotomia tra operatori pubblici e privati nella sensibilità rispetto ai fermenti che attraversano la Rete e alla gestione delle sue potenzialità. Il contributo che qui si presenta illustra i risultati di una ricerca effettuata sui portali turistici delle Regioni italiane che ha inteso indagare le modalità con le quali gli Enti italiani di governo del territorio utilizzano le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione per comunicare, pianificare e promuovere la partecipazione sociale

    Aspetti geografici del dualismo rete telefonica fissa mobile nella società dell'ICT

    No full text
    Nei sistemi economici contemporanei la conoscenza rappresenta uno dei principali fattori di diffusione e produzione di ricchezza: non soltanto sempre più numerosi sono i prodotti e i servizi il cui principale obiettivo è quello di creare e trasferire le conoscenze, bensì la stessa crescita delle principali attività sociali e produttive presuppone una più ampia circolazione di informazioni e saperi. Di conseguenza, gli ambiti produttivi che operano nella produzione e nello smistamento delle conoscenze sono potenzialmente i principali fattori propulsivi dell'economia assumendo, nello sviluppo economico, un ruolo analogo a quello attribuito, durante il secolo scorso, ai settori collegati alla mobilità. La conseguenza più rilevante sul piano geografico è che non regge più quanto in un primo tempo ipotizzato circa la conseguenza di un sottodimensionamento del fattore territoriale; al contrario, la dimensione a-spaziale della trasmissione delle conoscenze restituisce alla prospezione geopolitica una rinnovata centralità correlata alle logiche di opportunità economica cui soggiacciono le opzioni distributive delle "nuove" configurazioni produttive. I flussi e i processi posti in essere, infatti, pur allorché sviluppati al di là del territorio, talvolta persino prescindendo dalle logiche di contiguità spaziale e dai vincoli infrastrutturali (grazie al crescente sviluppo della comunicazione mobile), devono, inderogabilmente, ritornare nel territorio, per tradursi operativamente nella migliore localizzazione organizzativa e produttiva. Il saggio analizza, alla luce di tali considerazioni, l’evoluzione globale del settore delle telecomunicazioni, soffermandosi, in particolare, sulle differenze regionali del processo di liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni europeo e sull’impatto territoriale dei connessi processi di convergenza e di concorrenza tra telefonia fissa e mobile
    corecore