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Tibaldo L., Sotto un cielo stellato. Vita e morte di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, pref. di Giuliano Montaldo, Claudiana, Torino 2008
Recensione del volume Tibaldo L., Sotto un cielo stellato. Vita e morte di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, pref. di Giuliano Montaldo, Claudiana, Torino 200
Chapitre 7. Sacco-Vanzetti
Le boulevard Bonne-Nouvelle, après avoir, malheureusement en mon absence de Paris, lors des magnifiques journées de pillage dites "Sacco-Vanzetti" semblé répondre à l’attente qui fut la mienne, en se désignant vraiment comme un des grands points stratégiques que je cherche en matière de désordre [...] s’est depuis lors immobilisé André Breton. Quand les affiches du Parti Disaient d’aller au port de Dieppe A quoi cela ressemblait-il Qu’il y eût seulement des guêpes Le jour de Sacco-Vanzetti. L..
The Origin of the Sacco-Vanzetti Case
For the first time in the thirty-three years since Sacco and Vanzetti were executed, on August 23, 1927, there has appeared an apologia for the Commonwealth of Massachusetts. The work bears the title: Sacco-Vanzetti: The Murder and the Myth. The author is Robert H. Montgomery, a Harvard Law School graduate (1912) and a corporation lawyer in Boston for nearly fifty years. His clients include textile mills, such as the American Woolen Company (center of the famous Lawrence Strike of 1911), New England Telephone & Telegraph Co., and large electric power interests. The approach of Attorney Montgomery to the Sacco-Vanzetti case can be gauged from his political and social philosophy, suggested by his half-century of absorption in the affairs of large corporations. Since the author obviously considers himself the ultimate authority on the case, it is curious that the book should end on a note of despair: The truth is mighty, but it will not prevail against a Great Lie, and the Sacco-Vanzetti Myth is the greatest lie of them all. \u2
Ricerche nel comune di Bonorva (SS)
Attività di scavo in convenzione tra l’Università “La Sapienza” di Roma e il Comune di Bonorva (SS) e in collaborazione scientifica con la Soprintendenza archeologica di Sassari e Nuoro. Secondo ciclo di interventi, su 2 distinte situazioni: a) Pala ‘e Sulzaga, tomba di giganti del Bronzo recente - finale; b) Sa Pala Larga, necropoli a domus de janas del Neolitico tardo - Eneolitico inizial
Contributo allo studio delle misure correttive e delle sanzioni civili nel diritto industriale : i profili processuali dell’art. 124 c.p.i.
L''articolo contiene l''analisi dei profili processuali delle misure correttive e delle sanzioni civili nel diritto industriale. In particolare il lavoro approfondisce il tema dell''inibitoria e delle correlate misure sanzionatorie in caso di violazione della medesima, attraverso l''analisi dei problemi concernenti l''eseguibilità delle sentenze che accertano obblighi di fare infungibili o di non fare (con riguardo a questo secondo caso, per l''ipotesi i cui il frutto della violazione non sia una "res" che può essere materialmente eliminata attraverso un''attività sostitutiva ordinata dall''autorità), la tutela inibitoria in generale e la funzione dell''astrainte. Si esaminano inoltre le modalità attraverso le quali le previste sanzioni possono trovare concreta realizzazione qualora l''inibitoria sia violata, non solo sulla base della disciplina dettata dal c.d. codice della proprietà industriale , ma anche alla luce delle recenti riforme del codice di procedura civile
AA.VV., Commentario breve alle leggi su Proprietà intellettuale e Concorrenza, diretto da L. C. Ubertazzi, CEDAM, Padova, 2012, pp. 3186
Articolo 56 : compensazione in sede di fallimento
Il lavoro contiene una ricostruzione dell''istituto della compensazione nel fallimento. Prendendo le mosse dagli insegnamenti consolidati in diritto civile in tema di compensazione, ne vengono anzitutto esaminate le peculiarità per l''ipotesi in cui essa sia calata nel processo civile sotto forma di eccezione. Si passa poi ad analizzare quali siano le caratteristiche della compensazione qualora essa sia eccepita a fronte di una pretesa fatta valere dal curatore nel corso di una procedura concorsuale. In particolare si esamina l''ambito di applicazione dell''istituto, la possibilità di utilizzarlo sia in processi ordinari pendenti parallelamente alla procedura concorsuale, sia nell''ambito del procedimento di verifica dello stato passivo. A quest''ultimo riguardo si esamina anche l''oggetto dell''accertamento del menzionato procedimento, anche alla luce delle ultime riforme della c.d. legge fallimentare, giungendosi alla conclusione che si tratta non del diritto di credito, ma del puro e semplice diritto al concorso, il quale svolge bensì i propri effetti tipici solo all''interno della procedura concorsuale, costituendo la premessa del diritto alla percezione del ricavato; ma, all''esterno di essa (i.e. in un ordinario processo di cognizione), può essere invocato ove rapppresenti una questione pregiudiziale rispetto all''oggetto della controversia
L'insolvenza transnazionale : storia del problema in Germania, in Italia e nei progetti di convenzione internazionale
Il lavoro ricostruisce le modalità con le quali il problema dell''insolvenza transnazionale (e i relativi profili processuali), è stato affrontato in Germania, in Italia e, a livello internazionale, nei molteplici progetti di convenzione che si sono susseguiti nel tempo per poi approdare alla redazione dell''UNCITRAL Model Law on Cross Border Insolvency, da un lato; e del Regolamento (CE) n. 1346/2000, dall''altro lato (oggi sostituito dal nuovo Reg. 848/2015).
Partendo dalle nozioni preliminari in tema di insolvenza transazionale, si effettua un''analisi degli oposti sistemi giuridici possibili: quello dela territorialità e conseguente pluralità; e quello della universalità extraterritoriale, con conseguente unità.
Si passa poi ad esaminare la disciplina dell''insolvenza transnazionale in due dei più significativi ordinamenti giuridici per l''interprete italiano: quello tedesco e quello italiano.
Per ciò che concerne la Germania, viene condotta un''analisi della dottrina e della giurisprudenza a partire dall'epoca in cui era in vigore la Konkursordnung del 1877, fino all'attuazione in Germania del Regolamento (CE) n. 1346/2000, anche attraverso la promulgazione della "Gesetz zur Neuregelung des internationales Insolvenzrecht del 14 marzo 2003". Da questo esame emerge come in Germania da tempo fosse in gestazione un sistema che consentisse la cooperazione fra ordinamenti per i casi di insolvenza transnazionale; gestazione che ha prodotto non solo la totale adesione di questo ordinamento alla disciplina comunitaria, ma anche l'adattamento a quest'ultima della sua disciplina comune in materia.
Per ciò che concerne l'Italia, se ne esaminano dottrina e giurisprudenza a partire dal Codice di commercio del 1865, fino ad arrivare ai giorni nostri. Particolare rilievo assume nel lavoro l'esame dei profili processuali dell'insolvenza transfrontaliera. A differenza della Germania, l'Italia è stata più a lungo ferma su posizioni di pressoché totale impermabilità in tema di reciproca collaborazione fra ordinamenti per le ipotesi di insolvenza transnazionale. Tutt'ora l'Italia non ha adottato alcuna chiara normativa interna idonea a disciplinare le ipotesi che non rientrino nel campo di applicazione del Regolamento (CE) n. 1346/20000.
Per quanto infine concerne i tentativi di convenzione internazionale, il lavoro prende in considerazione tutti i tentativi fatti nel mondo occidentale a partire dal Congresso di Torino del 1880, fino alla Convenzione di Bruxelles del 1995, all''UNCITRAL Model Law on Cross Border Insolvency, e al menzionato Regolamento (CE) n. 1346/2000
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