1,720,979 research outputs found

    Profilassi delle endoftalmiti post-chirurgiche

    No full text
    Trattazione riguardante la profilassi delle endoftalmiti post-chirurgiche

    Linfoma del tessuto linfatico associato alla mucosa (MALToma): presentazione di casi clinici.

    No full text
    Linfoma del tessuto linfatico associato alla mucosa (MALToma): presentazione di casi clinici

    Valutazione dell'incidenza dell'edema maculare microcistico post-operatorio valutato con tomografia retinica a coerenza ottica in due gruppi di pazienti sottoposti ad intervento di cataratta privo di complicanze trattati e non con FANS per via topica

    No full text
    Valuatzione dell'incidenza dell'edema maculare microcistico post-operatorio valutato con tomografia retinica a coerenza ottica in due gruppi di pazienti sottoposti ad intervento di cataratta privo di complicanze trattati e non con FANS per via topic

    Lo spettatore al museo: immagini letterarie e raffigurazioni satiriche

    No full text
    Il saggio fa parte del volume Arte, Archeologia e Pubblico. Per una storia della fruizione museale fra Settecento e Novecento. L’arte e l’archeologia hanno sviluppato con i loro spettatori un rapporto in costante evoluzione che, con la fine dell’Ancien Régime e la diffusione dei musei aperti al pubblico, si è arricchito di nuovi dibattiti e di diverse prospettive. L’influenza del pensiero illuminista e le conquiste della Rivoluzione francese sostennero la funzione didattica dei musei e delle esposizioni, sollecitando nuovi criteri di allestimento attraverso uno sviluppo che condusse spesso all’espressione di valori civici e identitari. In questo contesto di studi il contributo, che idealmente prosegue da un punto di vista cronologico le ricerche pubblicate nel volume I savi e gli Ignoranti. Dialogo del pubblico con l’arte (XVI-XVIII secolo) e selezionate nell’ambito del programma Patrinum della MSH-Alpes Grenoble (USR 3394 del CNRS), è dedicato alle immagini letterarie e caricaturali che nel corso del XIX secolo declinano i diversi tipi di fruizione del pubblico al museo. Il ricorso a testi più o meno noti e ad alcuni di grande rilievo critico, consente di costruire un’analisi dei rapporti tra il pubblico e il museo anche attraverso l’uso di fonti eterodosse. Una antologia di testi critici, letterari, giuridici sul tema completa lo studio ed offre al lettore la possibilità di accesso a fonti significative, ma spesso poco note

    Il display: modelli nazionali e valori universali

    No full text
    Il saggio fa parte del volume Arte, Archeologia e Pubblico. Per una storia della fruizione museale fra Settecento e Novecento. L’arte e l’archeologia hanno sviluppato con i loro spettatori un rapporto in costante evoluzione che, con la fine dell’Ancien Régime e la diffusione dei musei aperti al pubblico, si è arricchito di nuovi dibattiti e di diverse prospettive. L’influenza del pensiero illuminista e le conquiste della Rivoluzione francese sostennero la funzione didattica dei musei e delle esposizioni, sollecitando nuovi criteri di allestimento attraverso uno sviluppo che condusse spesso all’espressione di valori civici e identitari. In questo contesto di studi il contributo, che idealmente prosegue da un punto di vista cronologico le ricerche pubblicate nel volume I savi e gli Ignoranti. Dialogo del pubblico con l’arte (XVI-XVIII secolo) e selezionate nell’ambito del programma Patrinum della MSH-Alpes Grenoble (USR 3394 del CNRS), è dedicato all’analisi di alcune delle modalità attraverso le quali musei e grandi esposizioni d’arte diventano nell’Ottocento strumento di una possibile costruzione di progresso sociale. Facendo particolare riferimento alle vicende italiane del Risorgimento e dei decenni immediatamente successivi l’Unità nazionale, il saggio mette in rilievo l’emergere di una esigenza di consapevolezza identitaria di cui istituzioni e manifestazioni artistiche si fanno strumento. Una antologia di testi critici, letterari, giuridici sul tema completa lo studio ed offre al lettore la possibilità di accesso a fonti significative, ma spesso poco note

    La formazione di un pubblico consapevole: fruizione, documentazione e memoria

    No full text
    Il saggio fa parte del volume Arte, Archeologia e Pubblico. Per una storia della fruizione museale fra Settecento e Novecento. L’arte e l’archeologia hanno sviluppato con i loro spettatori un rapporto in costante evoluzione che, con la fine dell’Ancien Régime e la diffusione dei musei aperti al pubblico, si è arricchito di nuovi dibattiti e di diverse prospettive. L’influenza del pensiero illuminista e le conquiste della Rivoluzione francese sostennero la funzione didattica dei musei e delle esposizioni, sollecitando nuovi criteri di allestimento attraverso uno sviluppo che condusse spesso all’espressione di valori civici e identitari. In questo contesto di studi il contributo, che idealmente prosegue da un punto di vista cronologico le ricerche pubblicate nel volume I savi e gli Ignoranti. Dialogo del pubblico con l’arte (XVI-XVIII secolo) e selezionate nell’ambito del programma Patrinum della MSH-Alpes Grenoble (USR 3394 del CNRS), è dedicato allo sviluppo nel corso dell’Ottocento e nei primi anni del Novecento di tecniche di diffusione, narrazione e riproduzione dell’opera d’arte che entrano a far parte degli strumenti di documentazione e memoria di unbpubblico europeo sempre più vasto. Il saggio, attraverso alcuni casi paradigmatici, intende proporre alcune questioni di metodo rispetto alla questione della reputazione e della fortuna critica dell’opera d’arte. Una antologia di testi critici, letterari, giuridici sul tema completa lo studio ed offre al lettore la possibilità di accesso a fonti significative, ma spesso poco note

    Efficacia della ciclofotocoagulazione transclerale in casi di glaucoma neovascolare.

    No full text
    Valutazione dell'efficacia della ciclofotocoagulazione transclerale in casi di glaucoma neovascolare

    Scleral fixation of a posterior chamber intraocular lens in a patient with two dislocated lens implants

    No full text
    PURPOSE. To report the clinical findings and management of a case of two consecutive intraocular lenses (IOLs) dislocated into the vitreous cavity after complicated cataract surgery. METHODS. Review of clinical findings and treatment. RESULTS. A 69-year-old man sought treatment for posterior chamber IOL dislocation. The patient reported a significant loss of visual acuity in the right eye for 4 months (best-corrected visual acuity (BCVA) 20/200 in the affected eye). In the vitreous cavity two dislocated IOLs were found, complicated by a cystoid macula edema. Surgery was planned and the two IOLs were removed from the vitreous cavity. Aphakia was then corrected by means of a scleral fixated posterior chamber lens. Three months after surgery, BCVA was 20/40. CONCLUSIONS. In the absence of randomized controlled clinical trials evaluating treatment options, preoperative patient work-up should be as accurate as possible in order to reduce the risk of intraoperative and postoperative complications. In this patient, removing the two IOLs and placing a sutured-fixated posterior chamber IOL allowed resolution of the cystoid macular edema. (Eur J Ophthalmol 2004; 14: 149-52
    corecore