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Sindrome di Tolosa-Hunt da actinomicosi orbitaria
Sindrome di Tolosa-Hunt da actinomicosi orbitaria
Profilassi delle endoftalmiti post-chirurgiche
Trattazione riguardante la profilassi delle endoftalmiti post-chirurgiche
Linfoma del tessuto linfatico associato alla mucosa (MALToma): presentazione di casi clinici.
Linfoma del tessuto linfatico associato alla mucosa (MALToma): presentazione di casi clinici
Valutazione dell'incidenza dell'edema maculare microcistico post-operatorio valutato con tomografia retinica a coerenza ottica in due gruppi di pazienti sottoposti ad intervento di cataratta privo di complicanze trattati e non con FANS per via topica
Valuatzione dell'incidenza dell'edema maculare microcistico post-operatorio valutato con tomografia retinica a coerenza ottica in due gruppi di pazienti sottoposti ad intervento di cataratta privo di complicanze trattati e non con FANS per via topic
Lo spettatore al museo: immagini letterarie e raffigurazioni satiriche
Il saggio fa parte del volume Arte, Archeologia e Pubblico. Per una storia della fruizione museale fra Settecento e Novecento. L’arte e l’archeologia hanno sviluppato con i loro spettatori un rapporto in costante evoluzione che, con la fine dell’Ancien Régime e la diffusione dei musei aperti al pubblico, si è arricchito di nuovi dibattiti e di diverse prospettive.
L’influenza del pensiero illuminista e le conquiste della Rivoluzione francese sostennero la funzione didattica dei musei e delle esposizioni, sollecitando nuovi criteri di allestimento attraverso uno sviluppo che condusse spesso all’espressione di valori civici e identitari.
In questo contesto di studi il contributo, che idealmente prosegue da un punto di vista cronologico le ricerche pubblicate nel volume I savi e gli Ignoranti. Dialogo del pubblico con l’arte (XVI-XVIII secolo) e selezionate nell’ambito del programma Patrinum della MSH-Alpes Grenoble (USR 3394 del CNRS), è dedicato alle immagini letterarie e caricaturali che nel corso del XIX secolo declinano i diversi tipi di fruizione del pubblico al museo. Il ricorso a testi più o meno noti e ad alcuni di grande rilievo critico, consente di costruire un’analisi dei rapporti tra il pubblico e il museo anche attraverso l’uso di fonti eterodosse.
Una antologia di testi critici, letterari, giuridici sul tema completa lo studio ed offre al lettore la possibilità di accesso a fonti significative, ma spesso poco note
Il display: modelli nazionali e valori universali
Il saggio fa parte del volume Arte, Archeologia e Pubblico. Per una storia della fruizione museale fra Settecento e Novecento. L’arte e l’archeologia hanno sviluppato con i loro spettatori un rapporto in costante evoluzione che, con la fine dell’Ancien Régime e la diffusione dei musei aperti al pubblico, si è arricchito di nuovi dibattiti e di diverse prospettive.
L’influenza del pensiero illuminista e le conquiste della Rivoluzione francese sostennero la funzione didattica dei musei e delle esposizioni, sollecitando nuovi criteri di allestimento attraverso uno sviluppo che condusse spesso all’espressione di valori civici e identitari.
In questo contesto di studi il contributo, che idealmente prosegue da un punto di vista cronologico le ricerche pubblicate nel volume I savi e gli Ignoranti. Dialogo del pubblico con l’arte (XVI-XVIII secolo) e selezionate nell’ambito del programma Patrinum della MSH-Alpes Grenoble (USR 3394 del CNRS), è dedicato all’analisi di alcune delle modalità attraverso le quali musei e grandi esposizioni d’arte diventano nell’Ottocento strumento di una possibile costruzione di progresso sociale. Facendo particolare riferimento alle vicende italiane del Risorgimento e dei decenni immediatamente successivi l’Unità nazionale, il saggio mette in rilievo l’emergere di una esigenza di consapevolezza identitaria di cui istituzioni e manifestazioni artistiche si fanno strumento.
Una antologia di testi critici, letterari, giuridici sul tema completa lo studio ed offre al lettore la possibilità di accesso a fonti significative, ma spesso poco note
La formazione di un pubblico consapevole: fruizione, documentazione e memoria
Il saggio fa parte del volume Arte, Archeologia e Pubblico. Per una storia della fruizione museale fra Settecento e Novecento. L’arte e l’archeologia hanno sviluppato con i loro spettatori un rapporto in costante evoluzione che, con la fine dell’Ancien Régime e la diffusione dei musei aperti al pubblico, si è arricchito di nuovi dibattiti e di diverse prospettive.
L’influenza del pensiero illuminista e le conquiste della Rivoluzione francese sostennero la funzione didattica dei musei e delle esposizioni, sollecitando nuovi criteri di allestimento attraverso uno sviluppo che condusse spesso all’espressione di valori civici e identitari.
In questo contesto di studi il contributo, che idealmente prosegue da un punto di vista cronologico le ricerche pubblicate nel volume I savi e gli Ignoranti. Dialogo del pubblico con l’arte (XVI-XVIII secolo) e selezionate nell’ambito del programma Patrinum della MSH-Alpes Grenoble (USR 3394 del CNRS), è dedicato allo sviluppo nel corso dell’Ottocento e nei primi anni del Novecento di tecniche di diffusione, narrazione e riproduzione dell’opera d’arte che entrano a far parte degli strumenti di documentazione e memoria di unbpubblico europeo sempre più vasto. Il saggio, attraverso alcuni casi paradigmatici, intende proporre alcune questioni di metodo rispetto alla questione della reputazione e della fortuna critica dell’opera d’arte.
Una antologia di testi critici, letterari, giuridici sul tema completa lo studio ed offre al lettore la possibilità di accesso a fonti significative, ma spesso poco note
Efficacia della ciclofotocoagulazione transclerale in casi di glaucoma neovascolare.
Valutazione dell'efficacia della ciclofotocoagulazione transclerale in casi di glaucoma neovascolare
Scleral fixation of a posterior chamber intraocular lens in a patient with two dislocated lens implants
PURPOSE. To report the clinical findings and management of a case of two consecutive intraocular lenses (IOLs) dislocated into the vitreous cavity after complicated cataract surgery. METHODS. Review of clinical findings and treatment. RESULTS. A 69-year-old man sought treatment for posterior chamber IOL dislocation. The patient reported a significant loss of visual acuity in the right eye for 4 months (best-corrected visual acuity (BCVA) 20/200 in the affected eye). In the vitreous cavity two dislocated IOLs were found, complicated by a cystoid macula edema. Surgery was planned and the two IOLs were removed from the vitreous cavity. Aphakia was then corrected by means of a scleral fixated posterior chamber lens. Three months after surgery, BCVA was 20/40. CONCLUSIONS. In the absence of randomized controlled clinical trials evaluating treatment options, preoperative patient work-up should be as accurate as possible in order to reduce the risk of intraoperative and postoperative complications. In this patient, removing the two IOLs and placing a sutured-fixated posterior chamber IOL allowed resolution of the cystoid macular edema. (Eur J Ophthalmol 2004; 14: 149-52
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