894 research outputs found

    I luoghi dell’urbanistica e dell’architettura di Adriano Olivetti

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    Il Testo discute il rapporto di Adriano Olivetti con l'architettura e l'urbanistica prendendo in esame esperienze e ruoli nei quali il rapporto è più evidente, dove sembra condensarsi l'"amore"di Olivetti per queste aree disciplinari, e su cui si sono addensati diversi contributi critici: il Piano territoriale per la Val d'Aosta, il piano per Ivrea e il Canavese, la presidenza dell'Istituto Nazionale di Urbanistica-INU

    La filiale Olivetti di Firenze. “Mirabilia della Tecnologia”

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    All'interno del più ampio studio sul ruolo delle industrie Olivetti in Toscana, il contributo si sofferma sul progetto di Alberto Galardi e Silvano Zorzi per la nuova filiale Olivetti in via Santa Caterina di Alessandra a Firenze

    Adriano Olivetti Showrooms

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    The design of typing machines is the most known expression of Olivetti industrial legacy, which produced an identity that was both innovative and complex, material and immaterial. These identities are the focus of an interdisciplinary research project conducted by ECAL/University of Art and Design Lausanne and Università degli Studi di Ferrara, in partnership with the Association for the Olivetti historical archives in Ivrea. The book Olivetti Identities: Spaces and Languages 1933–1983 presents the results of such research with the aim of analyzing the Olivetti phenomenon as a whole, highlighting its main features in the context of the corporate evolution and of the approaches of such designers as Xanti Schawinsky, Renato Zveteremich, Ettore Sottsass, Hans von Klier, Egidio Bonfante, Walter Ballmer, among others. The time span subject of this analysis ranges from the establishment of the Olivetti advertisement office in 1933, to the opening of the permanent Olivetti pavilion at the Hannover fair in 1983, intended as a final step in a particularly efficient strategy of corporate identity. The volume is organised in four sections, dedicated to the design of showrooms, the exhibition design of fairs and expos, the analysis of languages that forged a corporate vocabulary, such as visual communication and interaction design, as well as cultural and promotional activities. A final section collects the witnesses of designers Santiago Miranda and George Sowden, as well as former Olivetti collaborators in sales and training. Two visual essays open and close the book featuring published and unpublished documents conserved at the Olivetti historical archives

    Raccontare l'arido

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    Il contributo presenta in sintesi i contenuti del volume in cui è inserit

    Città Pubblica/Paesaggi Comuni. Contributi per il progetto degli spazi aperti dei quartieri ERP

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    Il volume pubblica i materiali raccolti in occasione della giornata di studi PICS Città Pubblica / Paesaggi Comuni, organizzata dl gruppo di ricerca LUS-Living Urban Scape dell'Università Roma Tre, il 27 giugno 2013. LUS è un progetto di ricerca nazionale che si propone di esplorare forme di progetto e di azione per la rigenerazione degli spazi aperti degli insediamenti di edilizia residenziale pubblica. Finanziato nel 2011 dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MIUR) tramite il bando FIRB per giovani ricercatori, è condotto da un gruppo interdisciplinare di paesaggisti, urbanisti, architetti e sociologi nelle sedi di Roma Tre e dello IUAV di Venezia. Il libro si articola in tre sezioni: Strumenti, Esperienze e Temi. Strumenti ospita le riflessioni di alcuni degli autori invitai a partecipare ai lavori della giornata di colloqui: Sguardi, Programmi e Azioni sono le tracce tematiche che guidano le lori considerazioni e che rinviano, nelle intenzioni delle curatrici, alla possibilità di identificare alcune categorie di intesi interpretativa, in una prospettiva di indirizzo operativo. Esperienze raccoglie i tesi arrivati attraverso la call del convegno, con il proposito di restituire in parte la ricchezza d un territorio multidisciplinare di ricerca ben consolidato quanto eterogeneo. Temi, infine, indica un percorso di lettura per questioni sensibili della progettazione paesaggistica degli insediamenti di edilizia residenziale pubblica, composto, in forma di breviario, da poche parole chiave, sequenze narrative ed eloquenti pause fotografiche

    Rileggere i paesaggi dei quartieri di edilizia residenziale pubblica. Le ragioni di una ricerc

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    PICS –Public Identity and Common Space - è una piattaforma di ricerca e azione nata su iniziativa dei ricercatori di Roma e dedicata alla verifica diretta e sperimentale di alcune delle ipotesi proposte da LUS (Living Urban Scape, progetto di ricerca nazionale che si propone di esplorare nuove forme di progetto, di azione e di vita negli spazi aperti pubblici, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, tramite un bando FIRB) per rinnovare di funzione e di senso i paesaggi dell’abitare pubblico romano. PICS si muove su un doppio registro: l’azione, che quasi istantaneamente si confronta con la trasformazione fisica e semantica dei luoghi indagati; la riflessione sulle implicazioni metodologiche che la ricerca operante comporta sul pensiero e sulla prassi del progetto del paesaggio urbano. A questo secondo registro si riferisce la giornata di studi PICS – Città pubblica/Paesaggi Comuni –, di cui questo volume raccoglie gli atti, volta al racconto di situazioni, progetti e procedure utili a orientare progettisti, tecnici, funzionari e abitanti ai fini di migliorare la vivibilità delle periferie residenziali attraverso azioni sugli spazi aperti. La rigenerazione degli spazi aperti può rappresentare il primo passo di una strategia di recupero che integri le componenti fisiche, spaziali, ambientali con quelle sociali e comportamentali, in quanto risorse preziose per la coesione sociale, per costruire comunità più solide e più consapevoli del valore civico del vivere insieme. In particolare gli spazi aperti dei quartieri ERP, spesso situati ai margini peri-urbani o rur-urbani, sono sede di passaggi osmotici tra paesaggi differenti, tra diverse qualità urbane, tra città e campagna o tra città e ambiti naturali. Sono riserve preziose per la biodiversità e potenziali laboratori di sperimentazione di nuove identità e figuratività. La risposta alla call è stata sorprendente: più di ottanta i contributi arrivati da ogni parte d’Italia ed anche d’Europa, sintomo quindi della rilevanza, dell’attualità ma anche del grande fermento attorno alla questione posta dai ricercatori PICS. Uno degli elementi più interessanti che è emerso sin dalla prima lettura delle proposte è certamente l’eterogeneità di sguardi, punti di vista e soluzioni indicate. Eterogeneità tale da rendere finanche complicata un’unica sintesi delle risposte al problema posto. Il quadro che emerge restituisce una lettura molto attenta ai processi di sviluppo urbano: agli elementi costruiti, alla procedure formali e informali e alle caratteristiche dei rapporti umani attraverso cui si determina o meno il successo nelle operazioni di rinnovo di parti di città

    La gestione dell'acqua nella piana di Palermo: infrastrutture storiche e nuove prospettive di lavoro

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    The contribution reflects on the historical role played by the qanat infrastructure in functionally and aesthetically defining the landscape of the Palermo plain while at the same time revealing its potential as an element capable of triggering new projects for the contemporary cit

    La Persona nel Comunitararismo di Adriano Olivetti

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    This paper introduces to the idea of person that Adriano Olivetti placed at the center of his community project in post-World War II Italy. The central hypothesis is that the original olivettian personalism did not originate from his contact with the philosophers of the magazine "Esprit", but from the experiences lived by Olivetti in his factory that he transformed into an educational community, a place of flowering of person and a laboratory of democratic education. His political project of a community democracy had a religious foundation and was meant to promote the person. To fulfill this mission, Olivetti made his factory a school of human and professional education where the work was rediscovered as a vocation and as a way of spiritual elevation. Humanizing work, the community as a place for personal education and a participatory democracy, are olivettian issues that were developed around the idea of the person and that are very important today because respond to the need to create a human, solidarity and personalist society
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