1,721,028 research outputs found

    Unitè 2.0_Costruire nel tempo della crisi

    No full text
    il contributo focalizza alcuni requisiti necessari al progetto della residenza in tempo di crisi economica, prendendo in considerazione i seguenti fattori che impongono una mutazione del modello di residenza collettiva: 1. la trasformazione della composizione familiare 2. la crescita delle aspettative di vita 3. la crescita della marginalità sociale 4. l'estesa condizione di precarietà 5. l'aumento del telelavoro. Tutti fattori che conducono a un uso diverso dello spazio della casa, riportando al centro del dibattito il tema della necessità degli spazi collettivi nel progetto della residenza.The contribution focuses on some of the requirements needed for the project of the residence time of economic crisis, taking into account the following factors that impose a mutation model of collective residence: 1. the transformation of family composition 2. the growth of life expectancy 3. the growth of social marginality 4. extensive precariousness 5. the rise of telecommuting. All these factors lead to a different use of the space of the house, bringing the center of the debate the issue of the necessity of public spaces in the design of the residence

    Architettura della libertà e del controllo. Un concetto carcerario basato sulle nozioni di territorialità e privacy

    Full text link
    Dopo aver inquadrato la crisi carceraria italiana odierna, l’elaborato affronta una ricostruzione storica che, con una scrittura densa e interessanti illustrazioni, ripercorre i modelli carcerari dal carcere Mamertino a Roma fino a più recenti sviluppi. Lo scopo è creare una indispensabile cornice per un tema così rilevante. In particolare, colpisce l’esperienza di Giovanni Michelucci a Firenze e la ricerca di riformismo del sistema delle carceri proposto da Sergio Lenci a Roma che come si sa fu vittima di un attentato, solo per caso non mortale, compiuto da Prima Linea nel 1980. Nella seconda parte l’attenzione viene rivolta alle ricerche in campo neurologico e psicosociale grazie alle quali è possibile dare un’accezione concreta ai termini di “libertà” e di “controllo” in relazione ai concetti di piano percettivo e piano operativo che costituirono il paradigma di interpretazione ambientale portato in evidenza da Jakob von Uexküll. Si tratta di un approccio originale quando applicato al campo spaziale architettonico e carcerario in particolare. In questa chiave la libertà e il controllo vengono mostrate quali facce diverse della medesima medaglia, laddove il controllo è inteso in maniera costruttiva quale abilità di influenzare la probabilità di occorrenza di un potenziale risultato auspicato, cioè capacità di autodeterminazione in un ambiente. Queste osservazioni e i relativi costrutti teorici convergono a stabilire nella Terza parte otto categorie di territorialità che costituiscono diverse manifestazioni concrete di ambiti relazionali articolati lungo il gradiente di privacy, che può essere esperito all’interno di un sistema ambientale e architettonico. Questa interpretazione topologica tende al superamento delle istanze funzionalistiche che tradizionalmente definiscono la realtà carceraria, la problematica viene riportata all’interno della comprensione delle caratteristiche dei diversi spazi, che deve trovare espressione già nella conformazione architettonica del progetto delle carceri affinché si possa dimostrare effettiva. Questa parte, di estremo interesse sia scientifico che progettuale rappresenta il centro della dissertazione. Dieci casi studio di architettura carceraria contemporanea per più di un aspetto esemplari, vengono analizzati sia in funzione delle qualità compositive e materiali sia in merito alle categorie di privacy identificate in precedenza. Attraverso l’analisi di ciascuno esempio è verificata l’articolazione interna, i rapporti tra interno ed esterno, la strutturazione di spazi orientati all’attività lavorativa, alla socializzazione e agli affetti, mentre la cella viene a costituire il momento del pernottamento o del temporaneo raccoglimento personale. Dal punto di vista teorico e dei riferimenti il candidato fa tesoro di molteplici apporti come quelli computazionali-topologici della Space Syntax Analysis, sviluppati originariamente dalla Bartlett School of Architecture e qui per la prima volta utilizzati in maniera sistematica per verificare la struttura interna delle prigioni contemporanee, ma anche gli studi sul tema del controllo nel campo della progettazione residenziale svolti dal proprio tutor in “Progettare la residenza” oltre al lavoro del citato Uexküll. Il contributo di Gabriele Stancato al Corso di dottorato di ricerca come esplicitato in questa dissertazione

    Less is more green

    No full text
    In un contesto che tende a considerare la sostenibilità , in modo più o meno conscio, quale semplice aggettivazione piuttosto che elemento significante del progetto, questo lavoro si prefigge lo scopo di individuare un metodo in grado di adattarsi alle problematiche introdotte dal nuovo paradigma. La dissertazione oltre a dare una struttura teorica al rapporto tra minimo e sostenibilità, mira all'individuazione di una serie di modelli operativi e azioni progettuali tali da affrontare il problema della progettazione sostenibile nelle sue diverse declinazioni. “Less is more green”, lo slogan che dà il titolo allo studio, sintetizza una metodologia, quella del minimalismo sostenibile, nella quale il ricorso al concetto di minimo non è legato solo alla dimensione ecologica, ma ha radici più profonde che risiedono nella ricerca di significato all'interno di una complessità il cui aumento esponenziale rischia di trasformarsi da ricchezza in inutile e dannosa ridondanza. Il concetto di riferimento è quello di minimo inteso non nella sua accezione semplicistica, come mera riduzione delle caratteristiche esteriori, ma nella sua accezione più profonda come metodo che attraverso la tensione all’essenzialità permette la gestione della complessità. In ambito progettuale questo si traduce in una“ricerca dell’essenzialità intesa come razionalizzazione del progetto, atta a ridurre ed eliminare gli elementi superflui, tanto fisico-linguistici quanto spaziali-dimensionali, rispetto alle necessità che danno efficacia all’opera”. Un approccio al progetto che si basa sulla riduzione come tecnica e ricorre alla nozione di minimo per definire le componenti dell’essenzialità. Si tratta di una tendenza transdisciplinare la cui ricaduta architettonica non rappresenta solo la riduzione al minimo dei tratti formali, ma il segnale di un’aspirazione profonda all’indagine sul significato delle cose

    b.e.ar. luca lanini manuela raitano - progetti

    No full text
    Il libro rappresenta un tentativo di tracciare una linea di ricerca attraverso l'esposizione del lavoro progettuale degli autori. Un lavoro che cerca un'espressione architettonica che passa per il riconoscimento dei caratteri identitari della cultura italiana, impegnato a non disattendere, al contempo, le richieste del programma. I progetti sono suddivisi in quattro famiglie, residenze collettive/case unifamiliari/scuole/edifici e spazi pubblici, ciascuna delle quali introdotta da un breve testo di presentazione degli autori; ogni progetto è accompagnato da una nota degli stessi, che focalizza il tema principale e le strategie; il volume è introdotto da uno scritto di O. Carpenzano dal titolo: "Ambienti razionali ed emotivi" ed è pubblicato nella serie CJB della casa editrice Librìa, collana dedicata al lavoro progettuale degli architetti nel momento contemporaneo.This book tries to present a research line throughout a selection of the design work of the authors. A work that looks for an architectural expression that passes through the recognition of the identifying characters of Italian culture, committed not to disregard, at the same time, the demands of the program. The projects are divided into four families, housing / family houses / schools / buildings and public spaces, each introduced by a short text written by the authors; Each project is accompanied by a brief note, which focuses on the main theme and strategies; The volume begins with an essay by O. Carpenzano titled "Rational and emotional environments" and is published in the CJB series, Publisher Libria, series dedicated to the work of the architects in contemporary times

    Il progetto dello spazio terapeutico. L'umanizzazione dell'architettura dei luoghi di assistenza e cura

    Full text link
    La Tesi si compone di due parti principali. La prima, maggiormente teorica, indaga il tema dell’umanizzazione dell’architettura per la sanità ricercando le interconnessioni tra LE variazioni tipologiche dei modelli architettonici e l’evoluzione del concetto di salute avvenuto nel tempo. Tali considerazioni vengono messe in relazione con lo sviluppo del tema dell’umanizzazione dell’architettura sanitaria quale aspetto fondamentale dell’intera ricerca. Nella consapevolezza che l’architettura debba, per sua natura, rispondere alle istanze basilari dell’essere umano, senza necessariamente ricorrere a operazioni eclettiche o solo di superficie, spesso poco convincenti anche dal punto di vista estetico, la ricerca intende, di fatto, ripercorrere i principi che hanno condotto alle attuali conformazioni delle architetture dei luoghi di cura cercando di evidenziare come l’umanizzazione non possa essere definita un’operazione accessoria e di completamento, ma debba essere considerata come un principio che pervade l’intero processo progettuale, una fonte implicita di cui l’architettura si alimenta Al termine della prima parte vengono presentati tre casi studio selezionati sulla base di criteri fissati dalla definizione di un ventaglio di ipotesi preliminari. Tali riferimenti sono esposti attraverso un’interpretazione soggettiva scaturita dai sopralluoghi diretti (avvenuti in agosto 2017) e da una descrizione oggettiva, maggiormente tecnica, derivante dallo studio e dall’approfondimento di materiali ed elaborati progettuali forniti direttamente dai progettisti. La seconda parte della tesi evidenzia lo stretto legame tra gli aspetti tecnici ed esperienziali dell’architettura per i luoghi di assistenza e cura individuando specifiche categorie che si propongono alla base di ogni percorso progettuale. L’approfondimento dei casi studio ha permesso, infatti, di ordinare i dati raccolti secondo delle nuove categorie di “intenzioni” e modalità di relazione con il contesto che potrebbero supportare i progettisti nella fase di avvio progettuale. In particolare, si ritiene che la possibilità di riferirsi ad azioni e condotte reali possa suggerire a chi si occupa di progettazione sanitaria un approccio metodologico più vicino alle necessità dell’uomo come destinatario primario dello spazio se confrontato con la rigida legislazione che attualmente costringe la materia a una impersonale rispondenza prestazionale

    giuria del concorso internazionale di progettazione "Rome 2010"

    No full text
    membro della giuria del Concorso Internazionale di Progettazione "Rome 2010", patrocinato da Arquitectum, agenzia di Architettura, Lima, Perù e Inarch Lazi

    Vàzquez Consuegra

    No full text
    monografia sull'architetto Vasquez Consuegra; saggio di critica architettonica, schede critiche di presentazione dei progetti e bibliografia. Il volume è stato presentato alla Casa dell'architettura in occasione di una conferenza tenuta a Roma dall'architetto andaluso, con interventi di F. Moschini, L. Montuori e G. Salimeimonograph on the architect Vasquez Consuegr
    corecore