141 research outputs found

    Introduzione (al volume Contesti educativi per il sociale. Approcci e strategie al benessere individuale e di comunità)

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    L'Introduzione (scritta da Laura Cerrocchi e Liliana Dozza) presenta un volume che si inquadra nella Pedagogia generale e sociale e rivolge una particolare attenzione al ruolo e alle funzioni svolte dai professionisti impegnati in compiti di educazione e di formazione, con particolare riferimento all’educatore sociale. La prima parte del testo, dal titolo Progettualità e responsabilità educative, propone i capitoli: 1.L'educazione tra emergenza e utopia di Franco Frabboni; 2.Professioni educative per il sociale di Liliana Dozza; 3.L'educatore sociale: profilo professionale e dimensioni operative di Laura Cerrocchi; 4.Comunicare il sociale: promozione di cultura di Reinhard Gunsch. Questa parte si articola intorno ai temi dell’educazione nella società della complessità e della globalizzazione, della progettazione, messa a punto e «cura» di contesti educativi caratterizzati da un precisa organizzazione interna e da una sana relazionalità, impegnata a comunicare senza escludere. Nella prospettiva del problematicismo pedagogico e in una visione ecosistemica ed ecologica si delinea un approccio – teorico e pratico - di pedagogia di comunità/istituzionale/di gruppo. La seconda parte del testo, dal titolo Strategie e contesti, propone i capitoli: 5.Progettare e gestire la rete degli interventi socio-educativi con i saggi La rete dei servizi sociali ed educativi del territorio di Bruno Marcato, Gli insiemi creano insieme: la comunità come attore nel lavoro di prevenzione di Peter Koler, Nuovi interventi di prevenzione al consumo di sostanze stupefacenti: gli operatori della notte di Monica Brandoli; 6.Servizi di formazione e spazi di vita sociale con i saggi I servizi culturali di Berta Martini, Progettazione e gestione di centri educativi e ricreativi per bambini e adolescenti di Liliana Dozza, I servizi residenziali per anziani di Laura Cerrocchi; 7.Interventi e strutture socio-educative di affido dei minori con i saggi La tutela giuridica dei minori di Cecilia Donaggio, Le dimensioni pedagogiche dell’affido di Piergiuseppe Ellerani, I gruppi-appartamento per minori come comunità educativa di Laura Cerrocchi; 8.Setting di prevenzione, educazione e recupero psico-sociale con i saggi L’intervento educativo nel Ser.T. di Davide Rambaldi, Comunità terapeutica e riabilitazione psicosociale di Enrico Pedriali; 9.La strada come setting educativo con i saggi Il lavoro educativo di strada di Alessandra Gigli, Il volontariato educativo nella cooperazione internazionale di Giuseppe Malpeli; 10.La tutela dei diritti di cittadinanza con i saggi L’”avvocato di strada”: i diritti degli esclusi di Antonio Mumolo, Le dimensioni sociali sommerse della Polizia di Stato di Corrado Ziglio. Questa parte, sulla base di un approccio interdisciplinare e multiprofessionale, analizza e propone strategie e contesti di prevenzione, educazione e recupero rivolti alle differenti età della vita (infanzia, adolescenza, giovani, adulti e anziani), per il benessere individuale e di comunità. Mette in evidenza il rapporto di causalità dinamica esistente tra programmazione, conduzione, valutazione dell’azione educativa, entrando nello specifico dei setting e degli approcci relativi al lavoro di rete, dei servizi di formazione e agli spazi di vita sociale, degli interventi e delle strutture socio-educative di affido dei minori, del setting dei Ser.T. e delle Comunità terapeutiche, del lavoro di strada e della cooperazione internazionale, dell’avvocato di strada e della Polizia di Stato per la tutela dei diritti di cittadinanza

    I nuclei tematici

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    Il video esplicativo si integra alla curatela Narrare la migrazione come esperienza formativa. Strumenti e strategie di comunità e corresponsabilità educativa (esito di un Progetto FAR 2016 del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia che ha avuto come PI Laura Cerrocchi e che è stato svolto in collaborazione con la Cooperativa Sociale e di Solidarietà L'Ovile di Reggio Emilia, con riguardo ai Richiedenti Protezione Internazionale) e ne analizza I nuclei tematici del lavoro sul campo. Costituisce uno strumento didattico ma anche di diffusione culturale presso differenti pubblici, il territorio e la società. Si rivolge a educatori professionali socio-pedagogici, pedagogisti e insegnanti in formazione iniziale e in servizio, coordinatori dei servizi e dirigenti, professionisti e responsabili che operano nei contesti educativi per il sociale, dunque anche nei servizi culturali e lavorativi, psicologici e della mediazione fortemente contrassegnati dal fenomeno migratorio

    Narrare la migrazione come esperienza formativa

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    Il video esplicativo si integra e/o presenta la curatela Narrare la migrazione come esperienza formativa. Strumenti e strategie di comunità e corresponsabilità educativa (esito di un Progetto FAR 2016 del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia che ha avuto come PI Laura Cerrocchi e che è stato svolto in collaborazione con la Cooperativa Sociale e di Solidarietà L'Ovile di Reggio Emilia, con riguardo ai Richiedenti Protezione Internazionale) e i principali temi e problemi che vi sono affrontati. Costituisce uno strumento didattico ma anche di diffusione culturale presso differenti pubblici, il territorio e la società. Si rivolge a educatori professionali socio-pedagogici, pedagogisti e insegnanti in formazione iniziale e in servizio, coordinatori dei servizi e dirigenti, professionisti e responsabili che operano nei contesti educativi per il sociale, dunque anche nei servizi culturali e lavorativi, psicologici e della mediazione fortemente contrassegnati dal fenomeno migratorio

    Il lavoro sul campo: la narrazione nel caso dei Richiedenti Protezione Internazionale

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    Il video esplicativo si integra e/o presenta Il lavoro sul campo della curatela Narrare la migrazione come esperienza formativa. Strumenti e strategie di comunità e corresponsabilità educativa (esito di un Progetto FAR 2016 del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia che ha avuto come PI Laura Cerrocchi e che è stato svolto in collaborazione con la Cooperativa Sociale e di Solidarietà L'Ovile di Reggio Emilia, con riguardo ai Richiedenti Protezione Internazionale) e gli strumenti e le strategie. Costituisce uno strumento didattico ma anche di diffusione culturale presso differenti pubblici, il territorio e la società. Si rivolge a educatori professionali socio-pedagogici, pedagogisti e insegnanti in formazione iniziale e in servizio, coordinatori dei servizi e dirigenti, professionisti e responsabili che operano nei contesti educativi per il sociale, dunque anche nei servizi culturali e lavorativi, psicologici e della mediazione fortemente contrassegnati dal fenomeno migratorio

    Minori Stranieri Non Accompagnati (Fami 2014-2020). Una ricerca-azione-formazione con il CPIA 2 metropolitano di Bologna “Eduard C. Lindeman” per una rete nazionale in funzione dell’inclusione

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    Il saggio informa di un contributo inteso a promuovere il ruolo della scuola nel processo di inclusione dei Minori Stranieri Non Accompagnati (ovvero in transizione all’età adulta) (per i quali sussiste il diritto-dovere all’istruzione obbligatoria), estendendosi – per la prevalenza degli aspetti – anche a neo-maggiorenni (giunti in Italia da MSNA) e a Nuovi Arrivati in Italia (NAI), allo scopo di facilitare il percorso verso la piena integrazione nella società. Per una lettura esaustiva, si rimanda a Cerrocchi e Porcaro (a cura di, 2023). Il lavoro muove da una collaborazione precedente e consolidata fra referenti e personale accademico e scolastico (nonché extra-scolastico), collocandosi nella cornice teorica e di metodo della Pedagogia generale e sociale, con declinazione alla Pedagogia interculturale e all’Educazione degli Adulti e un’insistenza sulla Didattica. Da un lato, ha inteso proporre orientamenti di tipo culturale e legislativo, materiali funzionali ai processi e alle pratiche di insegnamento-apprendimento, strumenti per la ricerca pedagogica e strategie educative e per la formazione – iniziale e in servizio – e per la supervisione, ovvero per la crescita culturale e lavorativa delle professioni di settore e del sistema. Dall’altro lato, ha inteso affrontare – in termini di ricerca-azione-formazione – i principali fattori relativi tanto alla progettazione/realizzazione (a partire dalla governance scolastica) del Progetto Alfabetizzazione Linguistica e accesso all’Istruzione per MSNA-ALI MSNA 2° VOLO (Avviso 1868/22) (vincitore a livello nazionale a valere sulle misure emergenziali del Bando FAMI 2014-2020), presentato dal CPIA 2 metropolitano di Bologna “Eduard C. Lindeman” (capofila di rete all’interno del sistema scolastico, coinvolgendo la scuola secondaria di primo e secondo grado e i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) (responsabile del Progetto Emilio Porcaro), quanto al monitoraggio/alla supervisione tramite il sostegno – di Area Pedagogica – del Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione di Sapienza Università di Roma (responsabile scientifica del Progetto Laura Cerrocchi). PS. Il lavoro decritto ha coinvolto anche L. Bianchi, A. Borri, M. Burani, C. Cateni, E. Cheli, D. Garau, S. Malavolta, M. Meozzi, E. Morselli, A. Minghi e C. Tiranno - rispettivamente - nei modi in cui è riferito in Cerrocchi e Porcaro (a cura di, 2023)

    Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA): tra processi e pratiche di istruzione e di educazione

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    Il capitolo, Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA): tra processi e pratiche di istruzione e di educazione, presenta il seguente indice: Lifedeep, lifelong, lifewide education/learning: per una formazione multidimensionale/integrale; I fattori sociali, culturali e psicologici che segnano la migrazione come costante della vita/nella storia umana: conoscere per progettare in ambito pedagogico e didattico; Dalla multicultura, all'intercultura e alla transcultura; I Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA): tra definizione, normativa e ricerche (anche sulla transizione all'età adulta); Per una visione di sistema e un'azione integrata: tra compiti e rete, strumenti conoscitivi e strategie di integrazione e inclusione; La(le) famiglia(e) come osservatorio e progetto della(e) migrazione(i); I principali mezzi di integrazione e inclusione culturale e sociale: la lingua (l'alfabetizzazione/l'istruzione) e il lavoro (la socializzazione/l'educazione); Tra processi e pratiche di Educazione degli Adulti: la formazione iniziale e in servizio e la crescita culturale e professionale delle figure didattiche e di governance scolastica, educative e pedagogiche. La Bibliografia corrisponde – secondo una scelta di organicità del lavoro – a una sintesi dell’apparato bibliografico dell’intero volume, restituendo i principali riferimenti che sottostanno al quadro teorico e all’impianto metodologico e ai quali le autrici e gli autori hanno fatto ricorso nell’Introduzione e nei singoli capitoli: dunque, è da intendersi a firma di Cerrocchi, Porcaro, Bianchi, Borri, Burani, Cateni, Cheli, Garau, Malavolta, Meozzi, Morselli, Minghi e Tiranno e si trova nelle pp. 231-243. Ovvero, il volume presenta una Bibliografia unica che coincide con i riferimenti di tutti i capitoli (incluso quello in oggetto) e che si può evincere in calce al testo, aprendo il link del volume in Open Access indicato a seguire. Ovvero, il volume presenta una Bibliografia unica che coincide con i riferimenti di tutti i capitoli (incluso quello in oggetto) e che si può evincere in calce al testo, aprendo il link del volume in Open Access indicato a seguire

    Contesti educativi per il sociale. Approcci e strategie al benessere individuale e di comunita

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    Il volume - che si inquadra nella Pedagogia generale e sociale - rivolge una particolare attenzione al ruolo e alle funzioni svolte dai professionisti impegnati in compiti di educazione e di formazione, con particolare riferimento all’educatore sociale.Dopo una co-Introduzione (pp.7-10) scritta da Laura Cerrocchi e Liliana Dozza, la prima parte del testo, dal titolo Progettualità e responsabilità educative, propone i capitoli: 1.L'educazione tra emergenza e utopia di Franco Frabboni; 2.Professioni educative per il sociale di Liliana Dozza; 3.L'educatore sociale: profilo professionale e dimensioni operative di Laura Cerrocchi; 4.Comunicare il sociale: promozione di cultura di Reinhard Gunsch. Questa parte si articola intorno ai temi dell’educazione nella società della complessità e della globalizzazione, della progettazione, messa a punto e «cura» di contesti educativi (e/o setting come sistema d’ipotesi e cornici organizzative degli interventi) caratterizzati da un precisa organizzazione interna e da una sana relazionalità, impegnata a comunicare senza escludere. Nella prospettiva del problematicismo pedagogico e in una visione ecosistemica ed ecologica si delinea un approccio – teorico e pratico - di pedagogia di comunità/istituzionale/di gruppo (volta a definire e condividere il contratto pedagogico, creare coerenza e congruenza fra occupazione, organizzazione e dinamica e a rendere ciascuno e tutti attivi e consapevoli).La seconda parte del testo, dal titolo Strategie e contesti, propone i capitoli: 5.Progettare e gestire la rete degli interventi socio-educativi con i saggi La rete dei servizi sociali ed educativi del territorio di Bruno Marcato, Gli insiemi creano insieme: la comunità come attore nel lavoro di prevenzione di Peter Koler, Nuovi interventi di prevenzione al consumo di sostanze stupefacenti: gli operatori della notte di Monica Brandoli; 6.Servizi di formazione e spazi di vita sociale con i saggi I servizi culturali di Berta Martini, Progettazione e gestione di centri educativi e ricreativi per bambini e adolescenti di Liliana Dozza, I servizi residenziali per anziani di Laura Cerrocchi; 7.Interventi e strutture socio-educative di affido dei minori con i saggi La tutela giuridica dei minori di Cecilia Donaggio, Le dimensioni pedagogiche dell’affido di Piergiuseppe Ellerani, I gruppi-appartamento per minori come comunità educativa di Laura Cerrocchi; 8.Setting di prevenzione, educazione e recupero psico-sociale con i saggi L’intervento educativo nel Ser.T. di Davide Rambaldi, Comunità terapeutica e riabilitazione psicosociale di Enrico Pedriali; 9.La strada come setting educativo con i saggi Il lavoro educativo di strada di Alessandra Gigli, Il volontariato educativo nella cooperazione internazionale di Giuseppe Malpeli; 10.La tutela dei diritti di cittadinanza con i saggi L’”avvocato di strada”: i diritti degli esclusi di Antonio Mumolo, Le dimensioni sociali sommerse della Polizia di Stato di Corrado Ziglio.Questa parte, sulla base di un approccio interdisciplinare (con particolare riferimento alla pedagogia, alle politiche e al servizio sociale, al diritto, alla psicologia ...) e multiprofessionale, analizza e propone strategie e contesti di prevenzione, educazione e recupero rivolti alle differenti età della vita (infanzia, adolescenza, giovani, adulti e anziani), per il benessere individuale e di comunità. Mette in evidenza il rapporto di causalità dinamica esistente tra programmazione, conduzione, valutazione dell’azione educativa, entrando nello specifico dei setting e degli approcci relativi al lavoro di rete, dei servizi di formazione e agli spazi di vita sociale, degli interventi e delle strutture socio-educative di affido dei minori, del setting dei Ser.T. e delle Comunità terapeutiche, del lavoro di strada e della cooperazione internazionale, dell’avvocato di strada e della Polizia di Stato per la tutela dei diritti di cittadinanza. ...............................................................................................Laura Cerrocchi è autrice di tre saggi personali presenti nel volume: L'educatore sociale: profilo professionale e dimensioni operative; I servizi residenziali per anziani;Il gruppo-appartamento per minori come comunità educativae di una co-Introduzione scritta con Liliana Dozza.Si riportano brevi abstracts descrittivi dei tre saggi personali di Laura Cerrocchi presenti nel volume:1.L'educatore sociale: profilo professionale e dimensioni operative (pp.47-65)Il saggio si distingue nei seguenti nuclei tematici: Dalla filantropia alla competenza; Il curricolo formativo per un professionista riflessivo: tra cultura di base e professionalizzante; Educazione per tutta la vita e rete dei servizi; Contributi teorici all’educazione; Variabili (inter e intraistituzionali) della relazione educativa; La relazione educativa (duale e gruppale). Il contributo pone in evidenza come una concezione, dapprima filantropica poi assistenziale ed economicamente segnata, ha preceduto, ritardato e complicato la formazione e il riconoscimento istituzionale dell’educatore sociale quale figura esperta e competente. Vale a dire un educatore in grado di garantire la cura del contesto e di sollecitare il ruolo attivo del soggetto nell’ambiente, l’inestricabile ricorsività tra piano cognitivo ed emotivo-affettivo a livello intra e intersoggettivo, il ruolo del sociale nello sviluppo individuale: un educatore che sappia progettare, istituire, gestire e verificare un setting educativo – duale e gruppale - volto al benessere cognitivo e affettivo di ciascuno e di tutti, in cui le risorse materiali e umane possono essere messe a disposizione, distribuite nei contesti e co-costruite dai contesti.2.I servizi residenziali per anziani (pp.150-160)Il saggio si distingue nei seguenti nuclei tematici: L'era degli anziani; Conoscere l'anziano o gli anziani?; I differenti profili (bio-psicologici e socio-culturali) di anziano; Educare l'anziano o agli anziani?; I servizi residenziali per gli anziani: natura, caratteristiche e tipologie; Vivere nei servizi residenziali per anziani; Educare nei servizi residenziali per anziani. Il sapere, il saper fare e il saper essere viene inteso, in questo contributo, come cultura e cura di sé e degli altri, mentre si evidenzia come la formazione ai e attraverso i saperi partecipi alla formazione dell’uomo. 3. Il gruppo-appartamento per minori come comunità educativa (pp.186-199)Il saggio si distingue nei seguenti nuclei tematici: L'affido dei minori a strutture (privazione del nucleo familiare, disorganizzazione familiare, inadeguatezza educativa, misure protettive e misure contenitive di recupero); Tipologie di strutture d'affido dei minori (istituti, comunità di pronta accoglienza, casa-famiglia, comunità educativa); La comunità educativa per minori; Un gruppo educativo nell'appartamento (inserimento, permanenza e congedo). Il saggio prende le mosse dall’impegno giuridico, amministrativo e culturale dello Stato sociale interessato a garantire i diritti dei/delle minori ad essere tutelati e protetti, di realizzarsi come persone, di essere riconosciuti/e e rispettati/e nella loro individualità. In particolare, si prende a riferimento il diritto del minore di crescere nella propria famiglia o, quando ciò risulti impossibile, l’impegno dello Stato di provvedere a interventi di sostegno e di aiuto nonché a collocazioni, prima di affido (a singoli, famiglie e strutture) e poi eventualmente di adozione, rilanciando la necessità dell’impegno in una più ampia programmazione degli interventi. Le formule dell’affido a famiglie o a strutture educative vengono analizzate mettendo in luce le difficoltà e suggerendo il potenziale educativo di progettualità pedagogicamente significative e valide

    La cura educativa per il reinserimento sociale nell'Esecuzione Penale Esterna. Tra analisi e messa a punto del setting pedagogico

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    Il contributo restituisce – entro lo scambio fra accademia e terzo settore – uno spaccato e un lavoro di studio e di intervento relativamente all’Educazione degli Adulti nell’ambito de La cura educativa per il reinserimento sociale nell’Esecuzione Penale Esterna, con particolare riferimento all’analisi e alla messa a punto del setting pedagogico. Si articola nei seguenti paragrafi: 1. L’oggetto di studio e di intervento e la prospettiva pedagogica; 2. I motivi, il gruppo di lavoro e l’impostazione della ricerca-azione; 3. Il contesto della ricerca-azione; 4. Gli obiettivi, la metodologia e gli esiti della ricerca-azione; 5. Riflessioni conclusive e piste di evoluzione; Bibliografia. --- Laura Cerrocchi ha scritto i paragrafi 1, 4; Francesca Cavedoni ha scritto i paragrafi 2, 3, 5. Le autrici hanno condiviso l’intero impianto del saggio e la redazione della Bibliografia. Il saggio riprende in estrema sintesi il lavoro riferito nel volume Cerrocchi, Cavedoni (2016), cui si rimanda per un approfondimento del tema e una completa rassegna bibliografica, e ne restituisce alcuni sviluppi successivi

    Premessa alla definizione degli assetti organizzativi e didattici dei Percorsi di istruzione integrati nei CPIA: tra processi e pratiche di Educazione degli Adulti

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    Il saggio si distingue nei seguenti paragrafi: 1. La collocazione e le finalità del lavoro; 2. La collaborazione e la sinergia tra università e centro di ricerca: la ricorsività fra ricerca-didattica-terza missione; 3. Il quadro teorico e l’impianto metodologico; 4. I percorsi di istruzione integrati: problematiche e prospettive; Bibliografia Il contributo è il risultato di un lavoro comune. Gli autori hanno condiviso l’impianto dell’intero saggio e la bibliografia. Laura Cerrocchi è autrice dei paragrafi 1, 3 e 4; Emilio Porcaro è autore del paragrafo 2. Il saggio introduce un lavoro di cui sono stati, rispettivamente, Laura Cerrocchi tutor scientifico ed Emilio Porcaro tutor aziendale. Il Centro di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo sull’Istruzione degli Adulti per l’Emilia Romagna – con sede presso il CPIA Metropolitano di Bologna –, all’interno di una convenzione con il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, coerentemente con le sue finalità e nell’ambito delle risorse di cui all’art. 4, comma 2, lettera a) del DM 721/18 (colonna b della tabella A) del MIUR, ha finanziato 1 Assegno di Ricerca (nel 2020-2021) e co-finanziato 1 Assegno di Ricerca (come rinnovo nel 2021-2022) su Processi e pratiche di Educazione degli Adulti. Definizione degli assetti organizzativi e didattici dei Percorsi di istruzione integrati nei CPIA. Entrambi sono stati svolti da Lavinia Bianchi in qualità di assegnista. Il lavoro che gli autori hanno messo a punto e supervisionato si concentra sui Percorsi di istruzione integrati nei CPIA nei termini di Processi e pratiche di Educazione degli Adulti, collocandosi nella Pedagogia sociale con sguardo e propensione anche interculturale, e nasce dalla collaborazione – sul piano scientifico e della terza missione – tra il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane (UNIMORE) e il Centro di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo sull’Istruzione degli Adulti per l’Emilia-Romagna (CPIA metropolitano di Bologna). Il lavoro ha proposto un quadro teorico-culturale e un impianto metodologico di ricerca-azione-formazione. Da un lato, ha corrisposto: alla ricostruzione di una trama di orientamenti e pratiche tipici della letteratura di settore, delle fonti e della normativa a carattere europeo, nazionale e locale; al confronto fra realtà di settore e alla mappatura regionale (dell’Emilia Romagna); al riscontro storico e tecnico di esperti e testimoni privilegiati; alla rilevazione del profilo socio- anagrafico-formativo-professionale del target; alla rilevazione e co-costruzione di teorie e prassi delle professioni a valenza pedagogica e didattica e, più ampiamente, di settore; all’analisi, alla produzione e revisione costante di strumenti e strategie (entro un lavoro di équipe e supervisione); alla raccolta di storie con riguardo a processi di apprendimento e di educazione relativi a percorsi di istruzione integrati di studenti come “caso pedagogico”. Dall’altro lato, ha fornito un contributo alla formazione iniziale e in servizio delle figure a valenza pedagogica e didattica in funzione della messa a punto di un modello e/o buone pratiche di percorsi di istruzione integrati nei CPIA

    La gestione del gruppo-classe nell'insegnamento-apprendimento della musica (Il capitolo di distingue in due parti: Cerrocchi L. è autrice della parte Il gruppo classe come ambiente formativo)

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    Il saggio “Il gruppo-classe come ambiente formativo” – scritto da Laura Cerrocchi (per le pagg. personali 472-487) - si colloca in un capitolo dal titolo La gestione del gruppo-classe nell’insegnamento-apprendimento della musica (che ospita un secondo saggio dal titolo Il gruppo-classe: contesto di educazione musicale scritto da Carla Cuomo con cui si pone in linea).Nello specifico il saggio di Laura Cerrocchi - Il gruppo classe come ambiente formativo – si snoda e tematizza i seguenti paragrafi: Scuola come comunità di apprendimento per la formazione di una cittadinanza attiva; Il conflitto socio-cognitivo: l’apprendimento e la socializzazione tra dipendenza e autonomia; Competenze, autopercezioni e rappresentazioni sociali: il gruppo-classe come soggetto sovraindividuale, sistema storicizzato e dinamico; Cognitivo ed emotivo-affettivo, individuale e relazionale-sociale: reciprocità; La conoscenza come processo cognitivo e sociale “disciplinato”; Setting a mediazione sociale: l’apprendimento cooperativo.Il lavoro rientra in un volume che raccoglie gli Atti di un convegno internazionale interessato ad aggiornare un “modello” dell’Educazione musicale, lungo una condivisione che per anni ha costituito uno scambio proficuo tra Pedagogia ed Educazione musicale e che ha coinvolto in prima persona – tra gli altri – anche l’autrice del saggio (Laura Cerrocchi) e la cattedra di Pedagogia musicale dell’ateneo bolognese, discutendo le funzioni formative della disciplina, il suo statuto, la sua collocazione nel quadro delle Scienze dell’educazione, i paradigmi di confine che la connettono alle altre discipline, le pratiche nelle quali essa si estrinseca
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