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Immagini di Napoli moderna
Nell’ottobre del 2011 Elena Manzo e Bruno Schettini organizzarono un memorabile convegno intitolato “La città che si rinnova. Gli sviluppi storici e l’esperienza attuale”, al quale parteciparono studiosi di fama internazionale discutendo gli sviluppi della città del Novecento attraverso interpretazioni originali, differenziate dalle esperienze e dalle competenze dei vari autori. Furono esaminate le scelte politiche, sociali, architettoniche e urbanistiche che avevano determinato i processi di trasformazione dei territori e delle città, dei centri storici e delle aree periferiche in età contemporanea. I lavori di quell’importante consesso, raccolti da Elena Manzo, sono testimoniati dall’importante volume edito nel 2012 intitolato “La città che si rinnova. Architettura e scienze umane tra storia e attualità: prospettive di analisi a confronto”. Il Convegno del 2011, tuttavia, aveva proposto tematiche di grande vitalità, che richiedevano ulteriori riflessioni. Così la stessa Elena Manzo, con i colleghi Chiara Ingrosso, Luca Molinari e Riccardo Serraglio, del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università Vanvitelli, hanno ragionato nel tempo sulle della “Città che si rinnova”, coinvolgendo accademici e studiosi di livello internazionale. Questi hanno offerto nuove riflessioni critiche su momenti e aspetti del divenire di emblematiche città europee e extraeuropee – da Napoli a Buenos Aires, da Istanbul a New York – raccolte nel presente volume. Si deduce, dalla silloge dei saggi, l’impossibilità di leggere i fenomeni urbani contemporanei come processi lineari e direzionati. Emerge, al contrario, la complessità delle metamorfosi urbane attraverso l’interpretazione dei casi significativi considerati dagli autori che su scale di lettura multiple, dal singolo manufatto alla complessiva forma urbis, propongono interessanti riflessioni sul continuo divenire delle città. In definitiva, le analisi di molteplici processi di trasformazione della città contemporanea, approcciati attraverso prospettive metodologiche di varie discipline, forniscono un insieme di ragionamenti sulla realtà attuale che, oltre a costituire un prezioso bagaglio di conoscenza, forniscono efficaci indicazioni per l’individuazione di efficaci metodologie operative
Le "mall Cities" asiatiche come modello urbano di densificazione tipologica e infrastrutturale: i casi di Singapore e Hong Kong..
Le competenze digitali dell’educatore socio-culturale nei processi di formazione iniziale e continua
Il contributo si propone di approfondire il tema della formazione iniziale e continua dell’educatore nell’ambito dello sviluppo di competenze digitali. I framework esistenti sono in grado di rispondere alle necessità formative, anche in ottica di formazione continua, degli educatori socio-pedagogici o sono maggiormente funzionali allo sviluppo delle competenze digitali degli insegnanti? Come potrebbero essere declinate le competenze digitali degli educatori socio-culturali, in relazione alle diverse aree di intervento, nei percorsi di formazione iniziale e continua
COO.DE Cooperative Digital Education
Cooperative Digital Education (Coo.de) è il risultato di un progetto pluriennale che ha coinvolto Legacoop Bologna, il Dipartimento di Scienze dell’Educazione "G.M. Bertin" e Alma Vicoo, in collaborazione con Open Group, Cadiai, Anastasis e Fondazione Barberini, e che è stato reso possibile grazie al sostegno della Camera di Commercio di Bologna. L’interconnessione tra contesti, funzioni e culture organizzative degli enti coinvolti ha consentito di sviluppare un modello indirizzato alla formazione continua di educatrici e educatori socio-pedagogici e operatori culturali. La trasformazione digitale interessa del resto ormai tutti gli ambiti dell’esperienza umana e richiede di adottare, in ogni campo, forme e stili nuovi di cooperazione. Il volume presenta una proposta formativa che considera il digitale come un canale e uno strumento in grado di valorizzare ulteriormente le risorse dei contesti organizzativi e dei territori, in particolare le competenze delle professionalità delle persone che vi operano
A analise de André Gunder Frank: originalidade e observaçoes criticas
Il saggio ricostruisce il pensiero di A. G. Frank, uno dei massimi teorici della dipendenza socio-economica attivo fra gli anni '60 e '70, messo a confronto con altri contributi al dibattito svoltosi nel corso degli anni settanta in America latina e in Europa. Viene sottolineata l'originalità dell'autore, ma anche alcuni limiti del modello monocausalista utilizzato e dell'analisi sociologica delle classi sociali presenti nel contesto brasiliano e latino-americano nella seconda metà del novecento.This essay reconstructs the thought of A. G. Frank, one of the major theoretician of socio-economic dependence between the 60s and 70s, compared with other contributions to the debate that took place during the seventies in Latin America and Europe. It emphasizes the author's originality, but also some limitations of the mono-causalist model used and of the sociological analysis of the social classes in the Brazilian context and Latin America in the second half of the twentieth century
La città mediterranea e il turismo di massa, tra loisir e nuove paure in La città, il viaggio
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