172 research outputs found
Lo storytelling come pratica pedagogica di progettazione comunicativa
A partire dalle riflessioni svolte nella prima parte del testo, nella prospettiva della
progettazione comunicativa si è scelto di lavorare con la “narrazione digitale”,
metodologia che permette sia di raccontare storie personali, collettive e di marca
strutturando la realtà e generando senso, sia di declinare l’ utilizzo degli strumenti del comunicare in un’ ottica autenticamente formativa e strategica. Ciò risponde fortemente alla sfida propria della pedagogia della comunicazione, l’ acquisizione da parte dei futuri professionisti della comunicazione di competenze tecniche in parallelo con la consapevolezza delle implicazioni pedagogiche e sociali insite nella comunicazione multimediale.Starting from the reflections carried out in the first part of the text, from the perspective of communicative design, the choice was made to work with "digital narration", a methodology that makes it possible both to tell personal, collective and brand stories, structuring reality and generating meaning, and to decline the use of communication tools from an authentically formative and strategic perspective. This responds strongly to the challenge of communication pedagogy, the acquisition by future communication professionals of technical skills in parallel with an awareness of the pedagogical and social implications of multimedia communication
Lo storytelling come pratica pedagogica di progettazione comunicativa
A partire dalle riflessioni svolte nella prima parte del testo, nella prospettiva della
progettazione comunicativa si è scelto di lavorare con la “narrazione digitale”,
metodologia che permette sia di raccontare storie personali, collettive e di marca
strutturando la realtà e generando senso, sia di declinare l’ utilizzo degli strumenti del comunicare in un’ ottica autenticamente formativa e strategica. Ciò risponde fortemente alla sfida propria della pedagogia della comunicazione, l’ acquisizione da parte dei futuri professionisti della comunicazione di competenze tecniche in parallelo con la consapevolezza delle implicazioni pedagogiche e sociali insite nella comunicazione multimediale.Starting from the reflections carried out in the first part of the text, from the perspective of communicative design, the choice was made to work with "digital narration", a methodology that makes it possible both to tell personal, collective and brand stories, structuring reality and generating meaning, and to decline the use of communication tools from an authentically formative and strategic perspective. This responds strongly to the challenge of communication pedagogy, the acquisition by future communication professionals of technical skills in parallel with an awareness of the pedagogical and social implications of multimedia communication
Il paradigma della Media Education
A livello formativo le scienze della comunicazione hanno sempre esercitato la loro influenza in particolare sul ruolo del formatore e dell’ insegnante che esprimono la loro competenza non solo nella conoscenza della disciplina ma anche nel modo in cui la trasmettono e la comunicano. Oggi questa relazione è evidente a tal punto che gli strumenti della comunicazione utilizzati in ambito quotidiano obbligano il mondo dell’ educazione e della didattica a una ri-progettazione delle pratiche formative a partire dal rapporto tra educazione e media. Prevale quindi l’ esigenza di una confluenza tra le diverse discipline che si occupano delle problematiche connesse all’ utilizzo delle tecnologie in ambito educativo e in particolare della pedagogia dei media.At the educational level, the communication sciences have always exerted their
influence particularly on the role of the trainer and the teacher who express their
their competence not only in their knowledge of the discipline but also in the way they
they transmit and communicate it. Today this relationship is evident to such an extent that
the communication tools used in everyday life oblige the world
of education and didactics to re-design their training practices
starting with the relationship between education and the media. There is therefore a prevailing need for a confluence of the various disciplines that deal with the problems connected with the use of technologies in education and teaching.
of technologies in education and media education in particular
Il paradigma della Media Education
A livello formativo le scienze della comunicazione hanno sempre esercitato la loro influenza in particolare sul ruolo del formatore e dell’ insegnante che esprimono la loro competenza non solo nella conoscenza della disciplina ma anche nel modo in cui la trasmettono e la comunicano. Oggi questa relazione è evidente a tal punto che gli strumenti della comunicazione utilizzati in ambito quotidiano obbligano il mondo dell’ educazione e della didattica a una ri-progettazione delle pratiche formative a partire dal rapporto tra educazione e media. Prevale quindi l’ esigenza di una confluenza tra le diverse discipline che si occupano delle problematiche connesse all’ utilizzo delle tecnologie in ambito educativo e in particolare della pedagogia dei media.At the educational level, the communication sciences have always exerted their
influence particularly on the role of the trainer and the teacher who express their
their competence not only in their knowledge of the discipline but also in the way they
they transmit and communicate it. Today this relationship is evident to such an extent that
the communication tools used in everyday life oblige the world
of education and didactics to re-design their training practices
starting with the relationship between education and the media. There is therefore a prevailing need for a confluence of the various disciplines that deal with the problems connected with the use of technologies in education and teaching.
of technologies in education and media education in particular
INDUSTRIA 4.0
L’intento è quello di raccogliere in un unico volume le “parole chiave” che ri-guardano, in modo particolare, l’ambito della Formazione Professionale e del lavoro, parole che contribuiscono a mettere a disposizione del pubblico una “grammatica comune”, necessaria oggi per districarsi in questo variegato sistema.
Per orientare il lettore, inoltre, i curatori dell’opera hanno progettato, avvalendosi dell’apporto del prof. Dario Nicoli, una guida alla lettura e alla consultazione del vo-lume attraverso il contributo “Le parole fondative della IeFP”.
Il progetto, con la scelta ragionata di raccogliere un campione consistente di voci (230 voci sviluppate, 461 se si calcolano anche i rimandi), offre “una panoramica” suf-ficientemente aggiornata sul sistema formativo e lavorativo italiano, inquadrato nel più ampio sistema di Istruzione e Formazione europeo e internazionale. Per meglio orientare il lettore nel volume è presente anche una “guida alla scelta” delle voci, organizzata per aree tematiche, una sorta di “bussola per orientarsi e per formarsi”
La metodologia del Digital Storytelling come dispositivo di media education per l’apprendimento delle competenze di cittadinanza digitale in un corso universitario
La ricerca ha indagato la percezione di un gruppo di studenti universitari sull’effettivo raggiungimento di una serie di competenze mediali, digitali e di riflessione critica (information, media e digital literacy) sviluppate durante un Laboratorio di media education attraverso l’applicazione della metodologia del Digital Storytelling. La ricerca svolta all’Università ha visto la partecipazione di 176 studenti dell’età media di 21 anni che vivono all’interno dell’Infosfera intesa come l’eco-sistema dominato dalla logica dei media e da un flusso continuo di informazioni (processo di mediatizzazione). Nel laboratorio in oggetto gli studenti hanno progettato in gruppi di lavoro 76 video pubblicati in Rete su quattro ambiti tematici: la vita digitale, l’ambiente, il volontariato, l’associazionismo e la cittadinanza attiva. Alla fine delle attività è stato proposto loro un questionario che ha analizzato da più dimensioni la loro percezione sull’efficacia del Digital Storytelling nello sviluppo delle competenze digitali e mediali, in particolare il pensiero critico su temi concreti ed esperienziali. L’indagine valutativa, sia di tipo quantitativo che correlazionale è stata condotta a partire dall’ipotesi che l’approccio metodologico del Digital Storytelling permette ai partecipanti di apprendere sia abilità di tipo tecnico nell’utilizzo degli strumenti digitali (in particolare il video), sia competenze di riflessione e meta-cognizione stimolando l’attenzione e il riconoscimento delle dimensioni valoriali, etiche e sociali degli studenti e del loro contesto di appartenenza.This study investigated how a group of university students perceived their actual achievement of a series of media, digital and critical reflection skills (information, media and digital literacy) developed during a Media Education Workshop conducted through the use of Digital Storytelling techniques. The study carried out at the University saw the participation of 176 students of the average age of 21 who live within an "Infosphere", i.e. an eco-system dominated by media frameworks and a continuous flow of information (a mediatization context). In this workshop, the students were organised into workgroups and they designed 76 videos that were published on the Network. Four thematic areas were addressed: digital life, the environment, volunteering, the association movement and active citizenship. At the end of the activities, the students were presented with a questionnaire that analysed their perception of the effectiveness of Digital Storytelling in the development of digital and media skills from various perspectives; in particular, critical thinking on concrete and experiential issues. The quantitative and correlational assessment was conducted based on an initial hypothesis that the Digital Storytelling approach enables participants to learn both technical skills in the use of digital tools (video in particular) and also reflective practice and meta-cognition skills, thus stimulating awareness and recognition of the students' ethical, social and value-related dimensions as well as their contextual meaning
La metodologia del Digital Storytelling come dispositivo di media education per l’apprendimento delle competenze di cittadinanza digitale in un corso universitario
La ricerca ha indagato la percezione di un gruppo di studenti universitari sull’effettivo raggiungimento di una serie di competenze mediali, digitali e di riflessione critica (information, media e digital literacy) sviluppate durante un Laboratorio di media education attraverso l’applicazione della metodologia del Digital Storytelling. La ricerca svolta all’Università ha visto la partecipazione di 176 studenti dell’età media di 21 anni che vivono all’interno dell’Infosfera intesa come l’eco-sistema dominato dalla logica dei media e da un flusso continuo di informazioni (processo di mediatizzazione). Nel laboratorio in oggetto gli studenti hanno progettato in gruppi di lavoro 76 video pubblicati in Rete su quattro ambiti tematici: la vita digitale, l’ambiente, il volontariato, l’associazionismo e la cittadinanza attiva. Alla fine delle attività è stato proposto loro un questionario che ha analizzato da più dimensioni la loro percezione sull’efficacia del Digital Storytelling nello sviluppo delle competenze digitali e mediali, in particolare il pensiero critico su temi concreti ed esperienziali. L’indagine valutativa, sia di tipo quantitativo che correlazionale è stata condotta a partire dall’ipotesi che l’approccio metodologico del Digital Storytelling permette ai partecipanti di apprendere sia abilità di tipo tecnico nell’utilizzo degli strumenti digitali (in particolare il video), sia competenze di riflessione e meta-cognizione stimolando l’attenzione e il riconoscimento delle dimensioni valoriali, etiche e sociali degli studenti e del loro contesto di appartenenza.This study investigated how a group of university students perceived their actual achievement of a series of media, digital and critical reflection skills (information, media and digital literacy) developed during a Media Education Workshop conducted through the use of Digital Storytelling techniques. The study carried out at the University saw the participation of 176 students of the average age of 21 who live within an "Infosphere", i.e. an eco-system dominated by media frameworks and a continuous flow of information (a mediatization context). In this workshop, the students were organised into workgroups and they designed 76 videos that were published on the Network. Four thematic areas were addressed: digital life, the environment, volunteering, the association movement and active citizenship. At the end of the activities, the students were presented with a questionnaire that analysed their perception of the effectiveness of Digital Storytelling in the development of digital and media skills from various perspectives; in particular, critical thinking on concrete and experiential issues. The quantitative and correlational assessment was conducted based on an initial hypothesis that the Digital Storytelling approach enables participants to learn both technical skills in the use of digital tools (video in particular) and also reflective practice and meta-cognition skills, thus stimulating awareness and recognition of the students' ethical, social and value-related dimensions as well as their contextual meaning
La Media Education come dispositivo di pratiche narrative identitarie e sociali
La Rete nelle sue diverse forme e declinazioni ha favorito la nascita dell’Infosfera, un eco-sistema dominato da un flusso continuo di informazioni in cui sia le istituzioni sociali che gli individui singoli incorporano la “logica” dei media. La vita stessa delle persone diventa Onlife, uno svincolo che riceve e redistribuisce informazioni in maniera continua attraverso un processo di mediatizzazione. C’è quindi la necessità di dotarsi di un approccio interpretativo per riconoscere questa nuova interfaccia in costruzione, e la Media Education può assumere in questo scenario complesso un ruolo formativo strategico perché permette l’attivazione di pratiche di conoscenza critica dei nuovi media e dell’ambiente in cui si stanno sviluppando. Il recupero di una cittadinanza attiva nella contemporaneità passa dal riconoscere i processi educativi necessari per un uso responsabile dei mezzi di comunicazione favorendo una Media Education come dispositivo educativo rivolto alla cittadinanza in una prospettiva etica e politica.The Web, in its various forms and declensions, has promoted the birth of the infosphere, an ecosystem dominated by a continuous flow of information in which both social institutions and individuals incorporate the "logic" of the media. People's lives themselves are becoming Onlife, a junction that continuously receives and redistributes information through a media process. There is therefore the need to adopt an interpretative approach to recognise this new interface under construction, and Media Education can assume a strategic training role in this complex context because it allows the activation of practices of critical knowledge of the new media and the environment in which they are developing. The recovery of an active citizenship in the contemporary world goes from recognizing the educational processes necessary for a responsible use of the media to promoting media education as an educational framework aimed at citizenship in an ethical and political perspective
L’educazione ai media come dispositivo di pratiche narrative identitarie e sociali
La Rete nelle sue diverse forme e declinazioni ha favorito la nascita dell’Infosfera, un eco-sistema dominato da un flusso continuo di informazioni in cui sia le istituzioni sociali che gli individui singoli incorporano la “logica” dei media. La vita stessa delle persone diventa Onlife, uno svincolo che riceve e redistribuisce informazioni in maniera continua attraverso un processo di mediatizzazione. C’è quindi la necessità di dotarsi di un approccio interpretativo per riconoscere questa nuova interfaccia in costruzione, e la Media Education può assumere in questo scenario complesso un ruolo formativo strategico perché permette l’attivazione di pratiche di conoscenza critica dei nuovi media e dell’ambiente in cui si stanno sviluppando. Il recupero di una cittadinanza attiva nella contemporaneità passa dal riconoscere i processi educativi necessari per un uso responsabile dei mezzi di comunicazione favorendo una Media Education come dispositivo educativo rivolto alla cittadinanza in una prospettiva etica e politica.The Web, in its various forms and declensions, has promoted the birth of the infosphere, an ecosystem dominated by a continuous flow of information in which both social institutions and individuals incorporate the "logic" of the media. People's lives themselves are becoming Onlife, a junction that continuously receives and redistributes information through a media process. There is therefore the need to adopt an interpretative approach to recognise this new interface under construction, and Media Education can assume a strategic training role in this complex context because it allows the activation of practices of critical knowledge of the new media and the environment in which they are developing. The recovery of an active citizenship in the contemporary world goes from recognizing the educational processes necessary for a responsible use of the media to promoting media education as an educational framework aimed at citizenship in an ethical and political perspective
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