484 research outputs found

    Eleonora Duse musa “simbolista” di Gabriele d’Annunzio

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    Rilettura della figura di Eleonora Duse come musa di Gabriele d'Annunzio in occasione dei centocinquant'anni dalla nascit

    Eleonora Duse, Cenere e un progetto di sonorizzazione del film

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    Cenere è un film muto del 1916 tratto dall’omonimo romanzo di Grazia Deledda, la Grande Attrice italiana Eleonora Duse appare in questa pellicola nella sua unica interpretazione cinematografica. Il film quindi è un documento unico: Eleonora Duse ha 58 anni e lunghi capelli bianchi, ha abbandonato le scene teatrali da ormai sette anni. In questo pagine si ripercorrono alcune vicende legate a Cenere, al rapporto di Eleonora Duse con il cinema, alle sue idee sull’arte nuova, provando a immaginarle come traccia di un processo che ha portato dopo un secolo alla realizzazione della sonorizzazione del film (da parte di chi scrive). L’uso di strumenti acustici, suoni ambientali, voce e tessiture elettroniche, ha permesso di modellare quadri sonori in risposta ai frammenti visivi e al particolare ritmo di recitazione dell’attrice, ma anche all’idea stessa che Eleonora Duse aveva immaginato per il film

    Amicizie e "possesso di sé" nel teatro, la Duse e le giovani attrici

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    Il saggio mostra l'importanza delle reti di relazione femminili della Duse e il valore dell'amicizia nei suoi processi creativi in due diverse fasi. La prima riguarda la sua ascesa giovanile e il rapporto finora mai studiato con Matilde Acton; la seconda è relativa alla vecchiaia e alla sua Libreria delle attrici (1914), un’esperienza che pure meritava di essere approfondita nel contesto nazionale e alla luce di analoghe esperienze internazionali. Un sistema di relazioni per costruire un'immagine di sé in progress, un laboratorio da utilizzare pure sulla scena. Fonti privilegiate epistolari inediti dell'attrice

    Eleonora Duse. Appunti per una biografia (1969): l’attrice e il mito

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    In 1969 the Italian Radio-Television Broadcasting- RAI produced the screenplay, Eleonora Duse. Notes for a biography. G. Loverso and C. Serino were the author of the script, directed by F. Bollini (1924-78). Having analyzed the screenplay, we are able to un- derstand how the myth of E. Duse was structured. The analysis also explains why she became famous among the television audience of the second half of the 20th century. The screenplay sparked considera- ble debate and contrasting reactions, especially based on the interpretation of the actress in the role of Duse, L. Brignone (1913-84). Many admirers wrote to Brignone about her interpretation of the great tragedienne. The actress and writer E. De Giorgi (1914-97) sent Brignone her study on E. Duse, that allows us to focus on some distinctive features of Duse’s acting, dividing the actress from the myth

    Eleonora Duse. Appunti per una biografia (1969): l’attrice e il mito

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    Nel 1969 la RAI produce lo sceneggiato Eleonora Duse. Appunti per una biografia, scritto da Gilberto Loverso e Chiara Serino e diretto da Flaminio Bollini. Il documento audiovisivo consente di comprendere in che modo il mito di Eleonora Duse si delineò fin dagli esordi e come esso venne presentato al pubblico televisivo del secondo Novecento. Lo sceneggiato suscitò un vivo dibattito e reazioni contrastanti, soprattutto grazie all’interpretazione di Lilla Brignone (1913-1984) nel ruolo della Divina. Molti ammiratori scrissero alla Brignone per commentarne l’interpretazione, tra questi troviamo l’attrice e scrittrice Elsa De Giorgi (1914-1997), che inviò a Brignone un suo studio in cui sono evidenziati alcuni tratti distintivi della recitazione della Duse, scindendone la figura attorica dal mito divistico.In 1969 the Italian Radio-Television BroadcastingRAI produced the screenplay, Eleonora Duse. Notes for a biography. G. Loverso and C. Serino were the author of the script, directed by F. Bollini (1924-78). Having analyzed the screenplay, we are able to understand how the myth of E. Duse was structured. The analysis also explains why she became famous among the television audience of the second half of the 20th century. The screenplay sparked considerable debate and contrasting reactions, especially based on the interpretation of the actress in the role of Duse, L. Brignone (1913-84). Many admirers wrote to Brignone about her interpretation of the great tragedienne. The actress and writer E. De Giorgi (1914-97) sent Brignone her study on E. Duse, that allows us to focus on some distinctive features of Duse’s acting, dividing the actress from the myth

    Il corpo nervoso come corpo scenico: sguardi sulla giovane Duse

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    Attraverso un'indagine che si muove fra sguardi esperni e esterni lo studio si propone di individuare , nel percorso artistico della giovane Duse, le ragioni di poetica dell'attrice, da un lato, e le forme attraverso le quali la sua peculiarità artistica viene raccontata dai contemporanei. In particolare alcune ricorrenze terminologiche nelle cronache hanno suggerito un approfondimento in relazione fra l'immaginario del corpo nervoso e/o isterico che ha segnato l'Ottocento europeo divenendo espressione esemplare di una nuova condizione dell'uomo contemporaneo, e il corpo scenico della Duse nello sguardo dei contemporane

    Di madre in figlia

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    Analisi della figura di Eleonora Duse in rapporto al cinema italian

    Eleonora Duse sulla scena della danza nell’interpretazione di Carla Fracci e Alessandra Ferri

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    Questo lavoro è costruito attraverso due interviste: l’una al Maestro Beppe Menegatti, regista e marito di Carla Fracci, l’altra alla grande danzatrice Alessandra Ferri, per far rivivere l’ ‘eredità’ di Eleonora Duse in danza. Menegatti ricorda gli spettacoli creati per Fracci (Eleonora Duse - Isadora Duncan. Adieu et au revoir, Eleonora dalle belle mani e Souvenir di Giulietta, in cui danza e recitazione si fondono). In tempi molto più recenti, Ferri ha portato in scena la Duse del coreografo John Neumeier (Amburgo, 2015), ispirandosi alla vita della rivoluzionaria artista del primo Novecento.This work is constructed through two interviews: one with Maestro Beppe Menegatti, director and husband of Carla Fracci, the other with the great dancer Alessandra Ferri, to revive the 'legacy' of Eleonora Duse in dance. Menegatti recalls the shows created for Fracci (Eleonora Duse - Isadora Duncan. Adieu et au revoir, Eleonora dalle belle mani and Souvenir di Giulietta, in which dance and acting come together). Much more recently, Ferri staged choreographer John Neumeier's Duse (Hamburg, 2015), inspired by the life of the revolutionary artist of the early 20th century
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