42 research outputs found

    Diversità creativa e appropriatezza funzionale per la riduzione dei divari territoriali: il progetto di metropolitana rurale dell’Alta Irpinia

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    L’equilibrio ecosistemico tra aree periferiche e aree metropolitane oggi rappresenta un driver per rinnovare i modelli urbani, sociali, ambientali, economici, culturali, trasformando il tema delle disuguaglianze territoriali in quello della diversità creativa e appropriatezza funzionale. Il paper, attraverso il caso studio della metropolitana rurale in Alta Irpinia, propone un innovativo modello di mobilità locale sviluppato attraverso un approccio prestazionale e place-based, a partire cioè dalle caratteristiche fisiche, ambientali, sociali ed economiche dei luoghi per i quali è stato ideato e recentemente finanziato

    La Casa della Cultura di Aquilonia (AV): usi specialistici e appropriatezza funzionale

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    L'articolo nasce da un invito da parte del comitato editoriale a descrivere il progetto di Casa della Cultura, un edificio pubblico per eventi ricreativi e produzioni multimediali progettato da +tstudio per il piccolo Comune di Aquilonia (AV), nell’entroterra campano. Il progetto, premiato da INArchCampania nel 2015 e selezionato nell'ambito della Biennale di Architettura 2016, è un esempio di architettura appropriata ai contesti, sia per la destinazione d'uso, in grado di ospitare attività aggregative e innescare in contesti fragili processi di sviluppo, che per le scelte compositive e tecnologiche, che cercano di ricomporre la frattura tra il rurale e il contemporaneo, accentuatasi a seguito della schizofrenica attività edilizia che si è registrata dopo il sisma dell’Irpinia del 1980 ed alla conseguente legge nazionale per la ricostruzione

    e.colonia Un approccio innovativo per la riattivazione delle aree interne. Un'accademia di design rurale in Alta Irpinia

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    In Europa, ed in Italia in particolare, il fenomeno dello spopolamento di interi comuni delle ‘aree interne' è una realtà in costante evoluzione che richiede riflessioni urgenti ed interventi efficaci a livello locale e nazionale. Il rischio è la perdita, oltre che di un patrimonio di valore storico-culturale, di un’immensa risorsa in termini economici, sociali e soprattutto ambientali, in cui è sedimentata una memoria storica legata soprattutto al “fare”. Sebbene negli ultimi anni assistiamo ad una lenta riscoperta del ruolo strategico che tali luoghi possono rivestire all’interno di un quadro complessivo di sviluppo del territorio e di decompressione delle aree urbane congestionate, mancano in Italia esperienze capaci di innescare processi virtuosi di lungo periodo. Il progetto "e.colonia" è la proposta di +tstudio per la rigenerazione dei borghi abbandonati e in via di abbandono che, a partire dalle potenzialità offerte dalla rivoluzione tecnologica e culturale in atto a livello mondiale, si propone quale modello di riattivazione basato sul rinnovamento delle abilità locali, con l’apporto di know how creativo da parte di makers (artigiani dell’era digitale, designer, architetti, ecc.). E.colonia vuole dare nuova linfa vitale che possa irradiarsi nei luoghi e, dall’interno, mettere in moto processi culturali e produttivi che, attraverso il rafforzamento dell’identità collettiva, tendano ad aumentare la resilienza del sistema, allontanandolo dalle soglie critiche

    Riattivazione di paesi abbandonati e in via di abbandono: il Borgo di Carbonara nel Comune di Aquilonia (AV)

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    In Europa, ed in Italia in particolare, il fenomeno dello spopolamento di interi comuni delle aree interne, in particolare montane, è una realtà in costante evoluzione che richiede riflessioni urgenti ed interventi efficaci a livello locale e nazionale. Il rapporto di Confcommercio-Legambiente sull’Italia del disagio insediativo 1996-2016 parla di 1650 paesi abbandonati al 2016. Il rischio è la perdita, oltre che di un patrimonio di valore storico-culturale, di un’immensa risorsa in termini economici, sociali e soprattutto ambientali, in cui è sedimentata una memoria storica legata al ‘fare’. Sebbene negli ultimi anni assistiamo ad una lenta riscoperta del ruolo strategico che tali luoghi possono rivestire all’interno di un quadro complessivo di sviluppo del territorio e di decompressione delle aree urbane congestionate, mancano in Italia esperienze capaci di innescare processi innovativi di lungo periodo. Il progetto descritto nel presente paper, a partire dalle potenzialità offerte dalla rivoluzione tecnologica e culturale in atto a livello mondiale, propone un modello di riattivazione delle aree montane interne basato sul rinnovamento delle abilità locali, con l’apporto di know-how creativo da parte di makers. Tale strategia mira ad accrescere la resilienza di tali territori, innescando processi relazionali e produttivi dinamici e duraturi. La sperimentazione è in atto nel Borgo di Carbonara, sull’altopiano irpino, abbandonato a seguito del terremoto del 1930

    Early childhood experiences shaping vulnerability to Obsessive-Compulsive Disorder

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    According to the literature, inflated responsibility/sensitivity to guilt play a pivotal role in both the genesis and maintenance of Obsessive-Compulsive Disorder (OCD). They may be learned in childhood and adolescence, through particular experiences and parental rearing styles, involving criticism, excessively high standards, and social moralization. Preliminary data on the role of dysfunctional beliefs in the development/maintenance of OCD also show that non-affected family members of OC individuals score higher than controls in domains concerning responsibility, suggesting it might represent a candidate endophenotype for the disorder. Compulsive conducts, that far from being mechanical reactions are instead clearly goal-oriented, may be triggered by the need of preventing responsibility/guilt. Therefore, useful psychological interventions aimed at not only reappraising meanings associated with the specific early experiences connected to hyper-sensitivity to guilt, but also at developing a more general compassionate and forgiving stance towards oneself, may prove particularly effective

    Allium cyrilli Tenore 1827

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    <i>Allium cyrilli</i> Tenore (1827: 364). <p> <b>Type:</b> — ITALY. <b>Apulia</b>: Foggia, s.d., <i>Tenore s.n.</i> (lectotype NAP!, here designated).</p> <p> Tenore’s protologue consists of a diagnosis, referring also to " <i>Allium fragrans</i> ", an unpublished name and illustration by Domenico Cirillo (1739–1799). Unfortunately, Cirillo's collections were destroyed when he was murdered (Stafleu & Cowan 1976). Moreover, we have been unable to find the illustration cited by Tenore, but in his Herbarium in NAP we found a specimen collected in Foggia, Apulia, originally labelled as " <i>Allium fragrans Cyrill.</i> " and then as " <i>Allium Cyrilli Nob.</i> " (Fig. 1). In the protologue, the author quotes " <i>né campi di Puglia, al Tavoliere</i> " as locus classicus for this species. Foggia is a city within the "Tavoliere" area (a plain located in northern Apulia). Accordingly, this specimen can be considered as original material for the name and it is here selected as the lectotype.</p>Published as part of <i>Peruzzi, Lorenzo, Adorni, Michele, Dura, Teodoro, Ghillani, Luigi, Pasquali, Giancarlo, Rignanese, Luigi, Ronconi, Daniele & Teruzzi, Maurizio, 2012, Allium cyrilli (Amaryllidaceae): typification, taxonomy and update of the Italian distribution, pp. 53-58 in Phytotaxa 71 (1)</i> on page 54, DOI: 10.11646/phytotaxa.71.1.11, <a href="http://zenodo.org/record/5066407">http://zenodo.org/record/5066407</a&gt

    Qualità dell’abitare per le aree interne, tra offerta specializzata, welfare di prossimità e produzione di nuove economie

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    La ricerca indaga il tema dell’abitare nelle aree interne, attraverso un’esperienza progettuale sviluppata nell’ambito del PINQuA, programma bandito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 2020. L’esperienza si basa sull’ipotesi che nelle aree marginalizzate, caratterizzate da decremento demografico, elevato indice di vecchiaia, assenza di servizi di base ed allo stesso tempo da elevato potenziale di innovazione, sia possibile invertire il trend demografico proprio a partire dal recupero edilizio, con l’offerta di alloggi su misura, con elevati standard di qualità e di servizi. Attraverso un approccio sistemico e place-based, la ricerca sperimenta su casi pilota temi legati alle nuove domande d’uso, all’innovazione digitale e green, al welfare di prossimità, alla coesione sociale, mediante un processo multiattoriale e multilivello

    Reducing the meta-emotional problem decreases physiological fear response during exposure in phobics

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    Anxiety disorders may not only be characterized by specific symptomatology (e.g., tachycardia) in response to the fearful stimulus (primary problem or first-level emotion) but also by the tendency to negatively evaluate oneself for having those symptoms (secondary problem or negative meta-emotion). An exploratory study was conducted driven by the hypothesis that reducing the secondary or meta-emotional problem would also diminish the fear response to the phobic stimulus. Thirty-three phobic participants were exposed to the phobic target before and after undergoing a psychotherapeutic intervention addressed to reduce the meta-emotional problem or a control condition. The electrocardiogram was continuously recorded to derive heart rate (HR) and heart rate variability (HRV) and affect ratings were obtained. Addressing the meta-emotional problem had the effect of reducing the physiological but not the subjective symptoms of anxiety after phobic exposure. Preliminary findings support the role of the metaemotional problem in the maintenance of response to the fearful stimulus (primary problem)

    The Role of Personal Goals in Depressive Reaction to Adverse Life Events: A Cross-Sectional Study

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    Consistent with cognitive views of depression, we aimed to investigate the mediating role of personal goals in the relationship between stressful events and distinct patterns of depressive symptoms in a nonclinical sample. Participants identified a dysphoric episode that occurred in the previous year by reporting the severity of 12 depressive symptoms and their plausible cause. A goal taxonomy was used to determine how much the event interfered with the achievement of a series of personal goals. After controlling for age and current level of depression, the patterns of symptoms differed based on the triggering events. The relationship between sadness and affective losses was partially mediated by the personal goal of lovableness, and success was a partial mediator in the association between an event of failure and symptoms of worthlessness and anhedonia. Although the cross-sectional design of the study does not allow for conclusions on the direction of effects, findings suggest the importance of motivational factors in the development of specific patterns of depressive symptoms to adverse events. Assuming a continuum from low mood to clinical depression, treatment models could benefit from a precise identification of the specific stressors that initiate depressive behaviour and the personal meaning assigned to those events

    Specific Dysphoric Symptoms Are Predicted by Early Maladaptive Schemas

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    Early maladaptive schemas (EMSs) are cognitive patterns resulting from unmet core emotional needs in childhood that have been linked to the development of psychopathology. As depression is a multifaceted phenomenon, we hypothesized that specific dysphoric symptoms would be predicted by different EMSs. Four hundred and fifty-six participants completed a measure of EMSs (Young Schema Questionnaire) and reported on the severity of the symptoms of criterion A for major depression in DSM-IV during the occurrence of a dysphoric episode in the previous 12 months. A series of stepwise multiple regression analyses were performed to investigate the predictive power of the EMSs for the severity of each specific depressive symptom. When controlling for gender and current levels of depression, specific symptoms were predicted by different EMSs: sadness by Negativity/Pessimism; anhedonia by Failure; self-harm by Emotional Deprivation and Vulnerability to Harm or Illness; worthlessness by Failure and Negativity/Pessimism; psychomotor retardation/restlessness by Vulnerability to Harm or Illness and Entitlement/Grandiosity; and poor concentration by Insufficient Self-Control/Self-Discipline. The more physical symptoms of fatigue, insomnia/hypersomnia, and appetite loss/appetite gain were not predicted by any of the EMSs. Although the cross-sectional design of the study does not allow for conclusions about the direction of effects, results suggest that depression is not a unitary phenomenon and provide a possible explanation for previous inconsistent findings
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