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Recensione M. Biscuso, Leopardi tra i filosofi: Spinoza, Vico, Kant, Nietzsche
Morris Karp
Uscito per i tipi di La Scuola di Pitagora nel 2019, Leopardi tra i filosofi: Spinoza, Vico, Kant, Nietzsche di Massimiliano Biscuso viene ad arricchire il paesaggio degli studi leopardiani dell’ultimo decennio, a cui offre alcune indicazioni di merito e di metodo. Il libro si colloca all’interno di un percorso di ricerca che ha spinto l’autore a dare già diversi contributi alla critica leopardiana, e in particolare si pone in stretto rapporto con un’altra sua pubblicazione uscita nel corso dello stesso anno per la Manifestolibri, Gli usi di Leopardi. Figure del leopardismo filosofico italiano. Come Biscuso spiega nell’introduzione, mentre Leopardi tra i filosofi vuole studiare principalmente il modo in cui Leopardi «elabora la propria visione del mondo dialogando e discutendo con gli altri pensatori, confrontandosi con le loro teorie, riprendendone, sviluppandone o criticandone le proposte» (p. 9), Gli usi di Leopardi si concentra sul modo nel quale il pensiero di Leopardi «è stato recepito e interpretato dai filosofi successivi» (ibidem
Dante's Coins: Currencies of Justice in the Three Kingdoms
L’articolo esamina la concezione monetaria di Dante attraverso lo studio degli usi letterali e figurati del termine moneta nella Divina Commedia. Il pensiero monetario di Dante si attesta sulle posizioni più avanzate della riflessione medievale sulla moneta, in stretta relazione con le trasformazione delle istituzioni monetarie che caratterizzano il XIII secolo. La moneta viene concepita da Dante come strumento di giustizia al servizio del bene comune, e in quanto tale essa diviene segno dei diversi tipi di giustizia che caratterizzano i tre regni. Nel confronto con la traiettoria della politica monetaria di Enrico VII, l’assenza di riferimenti alla moneta come attributo della maestà imperiale nella Commedia si lascia inquadrare all’interno di una visione tesa ad integrare la dimensione universale dell’impero con il ruolo emergente delle realtà municipali
“Evoluzione della conoscenza e bene comune nel pensiero di Hayek”
Hayek's understanding of the functioning of the rules of conduct leads him to refute both the contractualist and the utilitarian tradition
From Abstract to Concrete. Hayek’s four proposals for monetary reform
A study of Hayek’s four proposals for monetary reform, in light of his passage from narrow economics to political philosoph
Leopardi e lo stoicismo
Il confronto di Leopardi è una tappa essenziale, e in un certo senso negativa, dello sviluppo della posizione di Leopardi, che verrà superata nel Dialogo di Porfirio e Plotino
Hayek on Aristotle. Debris of a genealogy of modernity via Röpke, Polanyi and Popper
hislife, his of role in the of political and economic as one of the
of the liberal tradition, he then came to as the of By examining both and this article shows that attack on Aristotle in The Fatal is and puts
on in the context of his intellectual trajectory
Minnesota Author Gives Book to UMM Students and Library
Agnes Louise Hovde, former English instructor and Minnesota author, has recently made a gift of one of her books to the library of the University of Minnesota, Morris, and others as awards to outstanding English students of the freshman class
Morris Will Welcome Award-Winning Scholar, Author, and Activist Mazin Qumsiyeh
Morris will welcome award-winning scholar, author, and activist Mazin Qumsiyeh on Friday, October 26, at 1 p.m. in the Student Center\u27s Moccasin Flower Room
William W. Morris, author and 1910 Fire worker
Photo text: 'The author at work clearing timber at the Priest River Experiment Station site.' This image is part of a pictorial narrative by William W. Morris titled 'Experiences on a National Forest'
Melosi to Present History of Nuclear Energy as Environmental Studies Scholar in Residence at Morris
Professor and author Martin Melosi will deliver a public lecture on Wednesday, April 11, 2012 at the Morris campus on the history of nuclear energy in the U.S
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