107 research outputs found
L’anemia nelle infezioni
L'anemia è usualmente osservata nelle infezioni gravi, croniche, infiammatorie e neoplastiche. E' evidenziato il ruolo delle citochine nella patogenesi dell'anemia nelle malattie corniche
L'attivazione trombinica nella thalassemia maior: ruolo del tipo di chelante e della splenectomia
Genetic heterogeneity of hereditary stomatocytosis syndromes showing pseudohyperkalemia.
Plasma protein Z levels in healthy and high-risk newborn infants
Aim: To evaluate plasma protein Z (PZ) levels in healthy and high-risk newborn infants. Methods: A longitudinal observational study was conducted. Inclusion criteria were: healthy term and preterm newborns normal for gestational age and newborns belonging to one of the following groups: newborns small for gestational age (SGA), newborns affected by respiratory distress syndrome (RDS), newborns from mothers with pre-eclampsia. Newborns with sepsis, congenital malformation or haemorrhagic disorders were excluded. Plasma PZ levels, protein C (PC) concentration, PC activity and protein-induced vitamin K absence levels were measured. Results: 53 newborns were enrolled into the study. PZ and PC antigen levels varied significantly among analysed subgroups on day 1 ( p < 0.01): lower levels of these inhibitors were found in RDS newborns (group C), newborns from mothers affected by pre-eclampsia (group D) and SGA newborns (group E) than in healthy term and preterm newborns (groups A and B).Conclusion: PZ deficiency occurs in newborns affected by severe RDS, in newborns from pre-eclamptic mothers and in SGA newborns, probably owing to activated coagulation in the first two conditions and to reduced PZ synthesis in the last condition
Gilbert’s syndrome accounts for the phenotypic variability of congenital dyserythropoietic anemia type II (CDA-II)
Thrombin generation in children with acute lymphoblastic leukemia (ALL): effects of ALL immunophenotypic subgroup on inherited thrombotic risk factors
Educare alla citadinanza democratica : Tra teoria e prassi : in memoria di Bruno Schettini
Questo mio scritto è in onore del fu Bruno Schettini, amico e collega degli ultimi 5 anni, ora che siamo ancora in attesa di ulteriori sviluppi da parte della Comunità Europea nel campo dell’istruzione permanente ben dieci anni dopo la pubblicazione del Memorandum su questo argomento. Bisogna ancora vedere se nuove strade si dipartiranno dall‟opinione dominante dello scorso decennio e se siano state recepite le lezioni che scaturiscono dalle critiche pubblicate da un certo numero di scrittori, incluso un libro scritto da Ettore Gelpi che Bruno Schettini aiutò a pubblicare in italiano e per il quale scrisse una introduzione molto perspicace. In questo intervento intendo fornire un riassunto del concetto di lifelong learning e di come l‟OECD abbia mutato le sue origini nate in seno all‟UNESCO, ma più specificamente dalle mutazione dovute ai 6 messaggi emanati dalla Comunità Europea e contenuti nel Memorandum on Lifelong Learning . Nello stesso tempo cercherò di spiegare come il discorso su questo argomento possa essere portato avanti fino a diventare un vero e proprio contributo al rafforzamento della democrazia.peer-reviewe
- …
