11 research outputs found

    One-Pot Two-Step Microwave-Assisted Synthesis of Alkylidene Acetoacetamido Esters, Useful Intermediates for β-Dehydropeptides

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    Alkylidene acetoacetamides are useful building blocks for the preparation of a number of biologically active derivatives, including dehydro-β-amino-acid-containing peptidomimetics. A one-pot two-step protocol for the preparation of amino-acid-derived unsaturated acetoacetamides has been optimized. The use of microwave activation avoids, or at least decreases, the need for catalysts in both steps. A leucine derivative was selected from the small collection of molecules obtained to be transformed into the corresponding dehydro-β-amino-acid-containing peptidomimetic. It is known that such fragments are able to induce β-turns into peptide sequences, and, due to the presence of the unsaturation, they may represent sites for selective modification and conjugation

    Evaluation of the Anti-Spike (RDB) IgG Titer among Workers Employed at the University of Pisa Vaccinated with Different Types of SARS-CoV-2 Vaccines

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    With the development of SARS-CoV-2 vaccines, many authors started evaluating the immunization efficacy of the available vaccines mainly through sero-positivity tests or by a quantitative assessment of the IgG against the spike protein of SARS-CoV-2 virus in vaccinated subjects. In this work, we compared the titers resulting from vaccination and tried to understand the potential factors affecting the immune response to the available SARS-CoV-2 vaccines. This study was conducted on 670 volunteers employed at the University of Pisa and undergoing a health surveillance program at the University Hospital of Pisa. For each participant, 10 mL of blood, information about contacts with confirmed cases of COVID-19, age, sex, SARS-CoV-2 vaccination status, previous SARS-CoV-2 infection and symptoms, type of vaccine and the date of administration were collected. In the multivariate analysis, the type of vaccine, the presence of symptoms in SARS-CoV-2 positive individuals, and the distance from the second dose significantly affected the antibody titer; the combined vaccination resulted in a faster decay over time compared with the other types of vaccination. No significant differences were observed between Spikevax and Comirnaty (p > 0.05), while the antibody levels remain more stable in subjects undergoing Vaxzevria vaccination (p < 0.01) compared with mRNA-based ones

    Venti Caldi E Grovigli Inestricabili. La Sicilia Di Elvira Seminara

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    The article aims to analyse two Elvira Seminara’s novels: L’indecenza and La penultima fine del mondo. These novels are set in a small Sicilian city near the Etna. The purpose of the article is to explore how the author describes Sicily through nature, landscapes, cities and people

    Up-scaling a Sol-Gel Process for the Production of a Multi-Component Xerogel Powder

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    A sol-gel process for the synthesis of a multi-component oxide material from the system SiO2-ZrO2-Al2O3underwent optimization and up-scaling. Initially, on a laboratory scale, components including precursors, catalysts, and additives were methodically evaluated to ensure a safe and efficient transition to larger volumes. Subsequently, the equipment for the whole setup of the sol-gel process was strategically selected. Leveraging insights from these optimizations, the process was successfully scaled-up to pilot-scale operation, conducting hydrolysis, condensation reactions, gelation, aging, and drying within a single, integrated conical dryer system for an 80 L batch. A visual test and FTIR spectroscopy were applied for process control and monitoring

    L'IMPIEGO DI ATTRATTIVI SESSUALI DI SINTESI PER IL CONTROLLO DI CYDIA MOLESTA

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    OBSERVATIONS ON THE USE OF Cydia molesta PHEROMONES The author reports about various traps by which he captured Cydia molesta in order to ascertain the trend of the emergences. He compares the results obtained using light-traps and sexual-traps with both natural and synthetic pheromones. Moreover he refers about data dealing with emerged specimens of this species from stored cages. Cis-8-dodecenylacetate (Orfamone) was particularly effective and persistent as males attractive . In comparison with light-traps, which are useful above ali during warmer months, traps with synthetic pheromones traps allow to obtain a more significant trend concerning the emergency during the whole period. Trends of captures revealed five emergence peaks altogether which induce to suppose that during 1973 Cydia molesta completed five generations in the investigated orchard. The pheromone effect persist for a long period: some capsules put in the field on October 1973 were still attractive during April 1974. Orfamone attracted not only tested species, but even several specimens of Cnephasia communana, a Tortricid which can be added to those already mentioned by other authors.  Viene riferito in merito all'impiego di differenti trappole per la cattura di Cydia molesta al fine di valutarne l'andamento degli sfarfallamenti. Sono posti a confronto i risultati dell'uso di trappole luminose, trappole sessuali a feromoni naturali e a feromoni di sintesi; sono inoltre riportati i dati degli sfarfallamenti della specie nei locali di immagazzinamento delle cassette di raccolta. Per l'attrazione dei maschi, il cis-8-dodecenylacetato prodotto sinteticamente (Orfamone) si è dimostrato particolarmente efficace e persistente. Rispetto alle trappole luminose, particolarmente efficaci nei mesi maggiormente caldi, le trappole a feromoni di sintesi permettono di ottenere una curva più significativa degli sfarfallamenti durante tutto il periodo. I grafici delle catture hanno evidenziato nel loro complesso cinque punte di sfarfallamento; esse inducono a credere che nel frutteto in osservazione la Cydia molesta nel 1973 abbia completato cinque generazioni. L'effetto attrattivo del feromone permane a lungo; capsule poste in campo nel mese di ottobre si sono dimostrate ancora attrattive nel mese di aprile dell'anno successivo. Oltre alla specie oggetto della presente ricerca, l'Orfamone ha richiamato numerosi esemplari di Cnephasia communana, tortrice che si aggiunge a quelle già rilevate da altri AA

    Contaminazioni artistiche e trasformazioni urbane

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    Molteplici sono le intersezioni o contaminazioni tra arte contemporanea, in tutte le sue forme, e città; cito solo qualche esempio maggiormente significativo sia in generale che in particolare per una realtà refrattaria al contemporaneo quale è Pavia. 1- Decisamente interessante appare una corrente pittorica di artisti italiani la cui opera, limitatamente definita nuova figurazione neo espressionista, è dedicata alle periferie urbane e restituisce tensioni e dinamiche della città contemporanea: tra le proposte migliori i paesaggi periferici e le dinamiche prospettive a volo d’uccello di metropoli infinite eseguite da Jonathan Guaitamacchi, reticoli di pennellate incrociate in bianco e nero, con un occhio a Kline, che toccano gli opposti dell’astrazione o della perfezione fotografica; le vedute di edifici-simbolo e della smisurata periferia di Milano nelle tele del comasco Velasco recentemente esposte a palazzo della Ragione; le ossessive stratificate e deserte prospettive, restituite su tela da fotografie, di interni di edifici industriali dismessi di Andrea Chiesi, recente vincitore del Premio Cairo Communication; i paesaggi urbani, restituiti con grandi pennellate e con l’uso della spatola guardando a Rauschenberg, di Bernardo Siciliano; le intense cromie di stazioni e spazi urbani a ridosso di linee ferroviarie, memoria di viaggi in treno, del brindisino Massimiliano Alioto; i dipinti di infrastrutture urbane di Paolo Picozza, dinamiche rappresentazioni al limite dell’informale restituite da vaste pennellate gocciolanti di bitume e smalto; i dipinti di Günter Pusch, pittore e architetto tedesco che vive e lavora a Pavia, composizioni astratte con inserti di viste o frammenti di archeologia industriale pavese. 2- Un ulteriore aspetto è costituito da sculture o installazioni in punti nodali della città: lo scultore pavese (di adozione) Carlo Mo, recentemente scomparso, è autore a Pavia di alcune sculture astratte di grandi dimensioni in acciaio inox tra le quali ricordiamo “Alboino e Teodolinda re Longobardi”, simbolica composizione collocata al centro della rotatoria di ingresso alla città per chi proviene da Milano. Mo inoltre aveva recentemente proposto un grande portale mobile sul prospetto del Duomo. Purtroppo la maggior parte della cittadinanza ha sempre risposto con toni polemici, a volte derisori, agli interventi di arte contemporanea, gradendo peraltro bieca paccottiglia pseudofigurativa locale. Ricordo la posa in opera nel 1986, al centro della rotonda di Borgo Calvenzano, della “Triade” di Arnaldo Pomodoro, modello in poliestere della fusione in bronzo: tre grandi colonne bianche scavate e corrose che costituivano un magnifico segno urbano d’ingresso alla città per chi provenisse da nord lungo il Naviglio. Contemporaneamente l’allestimento in piazza della Vittoria di una mostra di grandi sculture in bronzo, sempre di Pomodoro, regalava uno spettacolo unico di forme primarie, scavate e segnate da ferite, con i toni caldi del bronzo che ben si sposavano con i colori della piazza e della città. Pesanti e insensate polemiche, che proseguono ancora oggi, con raccolta di firme per la rimozione dell’opera, hanno provocato, dopo la rimozione della Triade nel 2002 per restauro, la decisione da parte dell’autore amareggiato di revocare il dono alla città. 3- Attualmente le operazioni artistiche più significative coinvolgono parti urbane estese (...

    “An aunt who was a bit of a feminist”: Ford politico e la sceneggiatura di "Il massacro di Fort Apache"

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    John Ford has often been seen, sometimes liquidated, as a ‘patriarchal’ author: an Irish-American filmmaker deeply connected to his Catholic heritage specialized in ‘masculine’ genres such as westerns and war films; an enthusiastic Navy officer, during and after Second World War; the director who launched John Wayne, one of the most openly reactionary Hollywood stars. It is not only now, in times of woke culture, that the figure of Ford is problematic from a political point of view. Even when he was alive, John Ford was often referred to as a conservative, if not a racist. This kind of reading, inevitably, does not hold up to careful analysis, even for the simple fact that the Fordian corpus consists of about 150 titles. Many of Ford’s movies offer stories and characters full of interesting ideological nuances. After a general presentation of the political dimension of Ford’s filmography, the essay focuses on a specific case study, Fort Apache (1948), working in particular on materials from the John Ford Papers (story line, character biographies, screenplay), examining which the progressive and even feminist nature of the film, already evident on screen, becomes even clearer and more disorienting.John Ford è spesso considerato, talvolta liquidato, come un autore “patriarcale”: un Irish-American molto legato alle sue origini cattoliche, specializzato in generi “maschili” quali il western e il war film; un membro entusiasta della Marina degli Stati Uniti, durante e dopo la Seconda guerra mondiale, che non perdeva occasione per sfoggiare la sua uniforme; il regista legato a filo doppio a John Wayne, il più vistosamente reazionario dei divi di Hollywood. Non è solo ora, in tempi di woke culture, che la figura di Ford risulta problematica sul piano politico. Già quando era vivo, John Ford veniva spesso indicato come un conservatore, se non addirittura un razzista. La prima monografia italiana a lui dedicata, scritta da Tullio Kezich negli anni Cinquanta, di fatto giudica tutti i film di Ford successivi a Stagecoach (Ombre rosse, 1939) e The Grapes of Wrath (Furore, 1940) irrilevanti sul piano artistico e destrorsi su quello politico.&nbsp; Questo tipo di lettura, inevitabilmente, anche per il semplice fatto che il corpus fordiano è composto da circa 150 titoli, non regge a un’analisi attenta. Innanzi tutto, negli anni Trenta, Ford si definisce un socialdemocratico (cfr. Dan Ford, p. 79) e The Grapes of Wrath è senza dubbio uno dei film più a sinistra mai usciti dagli studios hollywoodiani nel periodo classico. E anche dopo la Seconda guerra mondiale, quando certo Ford “svolta a destra”, i suoi film, così come le sue prese di posizione pubbliche, sono tutt’altro che univoci in termini politici. Se in molti film troviamo un evidente amore per l’istituzione militare, personaggi come quelli interpretati da Henry Fonda in Fort Apache (Il massacro di Fort Apache, 1948) e Karl Malden in Cheyenne Autumn (Il grande sentiero, 1964) offrono una netta condanna del militarismo. Se, da un lato, The Sun Shines Bright (Il sole splende alto, 1953) contiene molti degli stereotipi oggi considerati razzisti sul mito del Vecchio Sud e della lost cause, dall’altro la trama del film –&nbsp;un film realizzato in pieno maccartismo – gira attorno a uno dei temi più caldi e controversi della storia dei rapporti tra bianchi e neri in America (e altrove): l’accusa, che si rivelerà falsa, di stupro di una donna bianca da parte di un nero, un meccanismo narrativo che Ford riprende anche in un film successivo, Sergeant Rutledge (I dannati e gli eroi, 1960). E un discorso analogo vale anche per la rappresentazione delle figure femminili e dei rapporti uomo-donna. Come ha messo in evidenza Gaylyn Studlar, i western di Ford sono in buona misura estranei al paradigma fiedleriano del maschio in fuga dalle donne e dal matrimonio. Nel suo cinema, western e non, il patriarcato non è mai trionfante, ma sempre in via di disgregazione, sotto i colpi della modernità. Dopo un inquadramento generale sul Ford politico, il saggio si concentrerà su uno specifico case study, Fort Apache, lavorando in particolare sui materiali dei John Ford Papers (il soggetto, le biografie dei personaggi, e la sceneggiatura), esaminando i quali la natura progressista e finanche femminista del film, già evidente in proiezione, diviene ancora più chiara e spiazzante. &nbsp

    Prefazione al Volume 4, Numero 2

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    It is with great pride that I write these words to introduce Volume 4 Number 2 of the Trento Student Law Review. It is satisfaction for a job well done, gratitude for a cohesive and prepared team, and for articles that are - each in its own area of legal scholarship - of great actuality. Hence, the Trento Student Law Review aspires, once again, to make a modest contribution to the academic debate, bringing issues approached with a critical perspective to the attention of our readers. Opening this volume is an article that focuses on one of the current geopolitical hotspots - the Taiwan Strait - and the legislative tools employed by the People\u27s Republic of China in the fight over Taiwanese independence and sovereignty. The one China principle and its legal consequences, domestically and abroad: the disputed control over Taiwan and the anti-secession law. Much Ado about Nothing? investigates international law principles of state sovereignty and both the debates, public and academic, around the existence of the Republic of China (Taiwan). In The encryption paradox: fostering security by threatening security the focus will be on the tension between encryption as a tool to safeguard free information and the right to privacy in digital communications on the one hand, and public safety and national security requirements on the other. The author will examine how other fields are impacted by encryption: possible balancing of interests and viable solutions to resolve the contrast are presented. Another source of friction, this time between cornerstone principles of criminal law and police investigative techniques, is explored in the article Sting operations and entrapment defense in corruption behaviors. A systematic analysis between Italy, Europe, and the United States. This article develops a transnational comparison of the law enforcement activity of the agent provocateur - characteristically a U.S. phenomenon - and the Italian criminal justice system, while the relevant principles of the European Charter of Human Rights are enriched by a historical and in-depth jurisprudential analysis of the subject. Also in the field of criminal law, approaching different legal systems from a comparative perspective, is another balancing of interests. Christian sermons and the law of defamation in Cameroon: A common law approach sets out to investigate freedom of speech and religious freedom when they come into tension with the individual right not to harm one\u27s dignity or reputation. Cameroonian criminal law protecting honor and common law judicial precedents are read through a comparative prism. What better time to reflect on the notion and tools of transitional justice than at a time when a divisive and wrenching war between two nations and two peoples is shedding blood on the borders of Europe? Thus in Are Top-down Approaches of Transitional Justice Enough to Deliver Justice? a perspective different from the traditional one on transitional justice is depicted: one where transition is promoted from below. This is how our editorial operation engages with the legal literature panorama, while at the same time allowing us young jurists to hone skills in editing legal texts, legal texts which deal with frontier issues. A combination that allows us to individually challenge our skills and attention to detail, directly shaping the continued growth and evolution of the editorial work of this Law Review. In conclusion, we owe a mention of gratitude to Professor Fulvio Cortese, to whom we express our high regard and admiration for his service as Dean, but also for the constant help and support he has always given to this publication during his tenure. We would also like to wish every success to Professor Paolo Carta, who took up the baton from Professor Cortese at the helm of our Law School: ad maiora! Finally, I would like to thank my Vice Editor-in-Chief, Emma Castellin, for patiently supporting me in this round of proceedings, and to the Trento Student Law Review team, without whose vital work this volume would not have been possible.È con grande soddisfazione che scrivo queste parole in prefazione al Volume 4 Numero 2 della Trento Student Law Review. Si tratta della soddisfazione per un lavoro ben fatto, della gratitudine per una squadra coesa e preparata e per dei contributi che sono - ciascuno nel proprio settore giuridico-disciplinare - di grande attualità. Ecco che la Trento Student Law Review ambisce a dare un\u27altra volta un umile contributo al dibattito dottrinale, portando all\u27attenzione dei nostri lettori tematiche affrontate con taglio critico. In apertura di questo volume un articolo che si focalizza su uno dei punti caldi della geopolitica attuale - lo stretto di Taiwan - e sugli strumenti legislativi impiegati dalla Repubblica popolare cinese nel contrasto sull\u27indipendenza e sovranità taiwanese. The one China principle and its legal consequences, domestically and abroad: the disputed control over Taiwan and the anti-secession law. Much Ado about Nothing? indaga dunque i principi di diritto internazionale in materia di sovranità statale e il dibattito tanto pubblico quanto accademico circa l\u27esistenza della Republic of China (Taiwan). In The encryption paradox: fostering security by threatening security centrale sarà la tensione tra criptazione come strumento a presidio della libera informazione e del diritto alla riservatezza nelle comunicazioni digitali da un lato, e esigenze di pubblica sicurezza e sicurezza nazionale dall\u27altra, andando ad analizzare anche ulteriori fattori che sono incisi dall\u27evoluzione tecnologica. L\u27autore esplora dunque il bilanciamento degli interessi e le vie percorribili nella soluzione del contrasto. Un altro punto di frizione, questa volta tra principi cardine del diritto penale e tecniche investigative di polizia, è esplorato nel contributo Sting operations and entrapment defense in corruption behaviors. A systematic analysis between Italy, Europe, and the United States. Il confronto comparatisctico dell\u27attività di polizia giudiziaria dell\u27agente provocatore - tipicamente statunitense - da un lato e l\u27ordinamento penale italiano e i principi della carta europea dei diritti dell\u27uomo dall\u27altro è arricchita da un analisi storica e un approfondimento giurisprudenziale della materia. Sempre in materia penalistica, affrontata in ottica comparata tra sistemi giuridici differenti, un altro bilanciamento d\u27interessi problematico. Christian sermons and the law of defamation in Cameroon: A common Law approach va ad indagare il diritto di manifestare il pensiero e di professare liberamente una fede religiosa allorché entrino in tensione con al diritto individuale di non vedere lesa la propria dignità o reputazione. Gli istituti penalistici di diritto camerunense a presidio dell\u27onore sono letti attraverso il prisma della comparazione rispetto a precedenti giurisprudenziali di common law. Quale momento migliore poi per riflettere sulla nozione e sugli strumenti della giustizia di transizione, se non quando una guerra divisiva e lacerante tra due nazioni e due popoli insanguina le frontiere dell\u27Europa? Ecco che in Are Top-down Approaches of Transitional Justice Enough to Deliver Justice? viene rappresentata una prospettiva differente da quella tradizionale di giustizia di transizione: una prospettiva ove la transizione sia promossa dal basso. È così che la nostra realtà editoriale s\u27inserisce nel panorama della letteratura giuridica, al contempo consentendo a noi giovani giuristi di affinare competenze nella redazione di testi giuridici, testi giuridici che trattino tematiche di frontiera. Un connubio che ci consente di mettere individualmente alla prova le nostre competenze e la cura per il dettaglio, così incidendo direttamente sulla crescita ed evoluzione continua del nostro lavoro editoriale. In conclusione, doverosa è una menzione di gratitudine al Professor Fulvio Cortese, a cui manifestiamo stima e ammirazione per il servizio reso come Preside, ma anche e sopratutto per il costante aiuto e sostegno che mai ha fatto mancare a questa pubblicazione nel corso del suo mandato. Vogliamo inoltre augurare ogni successo al Professor Paolo Carta, che dal professor Cortese ha ricevuto il testimone come vertice della nostra Facoltà di Giurisprudenza: ad maiora! Infine, desidero ringraziare la mia Vicedirettrice, Emma Castelin, per avermi pazientemente sostenuto in questo ciclo di lavori, nonché tutto il team della Trento Student Law Review senza il cui fondamentale lavoro questo volume non sarebbe stato possibile

    Producing high value food through Rooftop Urban Agriculture

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    LAUREA MAGISTRALEL'aumento della popolazione mondiale ha portato con sé l'autourbanizzazione. L'urbanizzazione non solo ha influito sulla catena alimentare causando un clima estremo e una riduzione della resa, ma ha anche cambiato le città in punti caldi con temperature più elevate. L'espansione delle città ha allontanato i campi agricoli dai consumatori. L'emissione prodotta dal trasporto alimentare ha intensificato la concentrazione di GHG nell'atmosfera. D'altra parte, fornire più cibo per l'aumento della popolazione richiede più acqua e terra. Rooftop Urban Agriculture (RUA) è la coltivazione sui tetti che sono lo spazio inutilizzato. Questo metodo può eliminare la fase di trasporto della catena alimentare e risolvere il problema della scarsità di terra urbana. Questo studio è composto da 4 capitoli, il primo capitolo abbiamo studiato le ragioni alla base dell'importanza di questo argomento e poi cos'è il RUA e quali sono i suoi vantaggi. Il secondo capitolo compromesso di due fasi, la prima sezione abbiamo discusso la storia di RUA e le attuali politiche di attuazione di questa tecnica nel mondo. Affermando che Singapore è il leader mondiale in RUA per le nuove tecnologie e hanno politiche chiare al riguardo. Nella seconda fase, abbiamo spiegato in modo approfondito tutte le tecniche RUA basate sul suolo (giardini intensivi, contenitori, letto rialzato) e tecnologie fuori suolo ( Deep Water Culture, Float Hydroponics, Vertical Hydroponics, Nutrient Film Technique, Aquaponics e Aeroponics) e la progettazione delle serre per RU. Il terzo capitolo è il risultato di uno studio globale caso per caso e dell'analisi di tutti i progetti che l'autore potrebbe trovare che stanno utilizzando RUA. In questa analisi abbiamo definito e valutato tutti i progetti in base a 9 criteri: la posizione geografica, la metodologia utilizzata, la tipologia del tetto, la funzione e la scala della RUA, la coltura coltivata e infine la fonte di investimento. I risultati di questi studi hanno mostrato che le tecniche RUA sono maggiormente prevalenti in tutto il Nord America e su scale industriali maggiori ma utilizzano ancora le tecniche basate sul suolo. È stato anche riscontrato che circa la metà dei casi ha funzionalità multiple a metà con giardini intensivi e coltura idroponica che sono la scelta preferita della tecnologia RUA. L'analisi colturale ha mostrato che tra gli ortaggi pomodoro, melanzana, peperoncino sono i più coltivati con una frequenza di coltivazione rispettivamente del 12%, 6%, 6%. Tra erbe aromatiche e foglie fresche, oltre il 51% dei tetti vengono coltivati uno o più di cavolo cappuccio, cavolo cappuccio, vari tipi di lattuga. Il basilico avendo una forte domanda viene coltivato oltre il 21% dei tetti. L'analisi degli investimenti ha mostrato che il 95% dei progetti è finanziato completamente o in partenariato dal settore privato. Nel quarto capitolo, dopo aver acquisito tutte le conoscenze necessarie, e dopo aver ricercato un sito adeguato per l'installazione di RUA tra i campus universitari del Politecnico di Milano come sede principale, abbiamo selezionato l'edificio 13 (Trifoglio) in città studi campus come sede del caso per l'installazione RUA e abbiamo verificato i controlli richiesti sul tetto per ospitare la RUA. Avendo 3 ali inclinate abbiamo preso in considerazione l'installazione di tavoli Nutrient Film Technique (NFT) e dedicando la parte piatta centrale del tetto a contenitori a terra. La disposizione del tetto è stata progettata per coltivare pomodori, melanzane, lattuga, peperoncino, cavolo nero, spinaci e carote sulla sezione piana del tetto in contenitori e piantare lattuga nei letti NFT. Successivamente i valori di resa sono stati calcolati considerando l'acqua blu e l'acqua verde necessarie per i periodi di crescita. I risultati hanno mostrato che vi è la necessità di fornire un sistema di irrigazione per le colture al fine di evitare lo stress idrico delle colture. Per entrambe le tecniche è stato proposto il sistema di irrigazione che soddisfi questa esigenza. Suggerendo due pompe, ciascuna che scorre separatamente l'acqua nei contenitori e nei letti NFT. Abbiamo bisogno di una potenza di pompaggio di 1⁄4 hp (cavallo di potenza) per i container e 40 W per i tavoli NFT. I risultati delle rese delle colture hanno mostrato che esiste la possibilità di avere un valore di resa di 654 kg di pomodoro, 375 kg di melanzane e 45 kg di lattuga, 187 kg di peperoncino, 23 kg di cavolo nero, 55 kg di spinaci , 137 kg di carote tutte queste colture coltivate in contenitori e 888 kg di lattuga coltivate in NFT. Per il sistema NFT la variazione giornaliera del raccolto è notevole durante i periodi di crescita estivi e autunnali. La resa del raccolto dopo un ciclo di coltivazione dal tetto progettato è di 3297 kg. Nella parte finale abbiamo definito vari scenari per studiare il potenziale del tetto al fine di fornire cibo sufficiente per le popolazioni target. Nel primo scenario abbiamo effettuato uno studio demografico della popolazione dell'ateneo e abbiamo definito la nostra popolazione target solo come numero dei docenti e del personale e degli amministrativi (n. 2834 persone). Considerando il sesso e la fascia di età della popolazione target per avere una sana alimentazione e sulla base del suggerimento del governo italiano siamo arrivati al valore di 209 gr al giorno. Confrontando la quantità di verdura fresca giornaliera necessaria per soddisfare il fabbisogno della popolazione target (592 kg/giorno), mostra che il tetto ha il potenziale per fornire verdure fresche alla popolazione target per 6 giorni dopo un ciclo di coltivazione. Abbiamo quindi definito un secondo scenario indagando le potenzialità dell'area urbana milanese di soddisfare il fabbisogno di verdura fresca per le persone. Sulla base dei dati, l'area urbana di Milano ha un'area del tetto di 13.144.413 m2 adatta per l'installazione di vegetazione sul tetto. Dopo aver ridotto del 10% quell'area per lo spazio di servizio e considerando il gruppo target la popolazione dell'area urbana di Milano (1.371.498 persone), implicando la stessa tecnologia e selezione delle colture di questo studio è possibile produrre 40.841,5 tonnellate di colture dopo un ciclo di raccolta . Questo valore è sufficiente per soddisfare la necessità per 128 giorni. Il terzo scenario è stato definito considerando colture ad alto rendimento (pomodoro, melanzane e lattuga) e un design migliorato (80% contenitori e 20% NFT) durante lo studio dell'area urbana di Milano. I risultati hanno mostrato che questo miglioramento può portare a una resa di 9,48 kg/m2 e 124.606 tonnellate di verdure fresche in grado di soddisfare la domanda della popolazione target per 391 giorni.The world increasing population has brought with it self urbanization. Urbanization has not only affected the food chain by causing extreme climate and yield reduction but also changed the cities to hotspots with higher temperature. Cities expansion made agricultural fields further from the consumers. The emission produced by the food transportation has intensified the concentration of GHG in the atmosphere. On the other hand providing more food for the increased population requires more water and land. Rooftop Urban Agriculture(RUA) is the cultivation over the rooftops which are the unused space. This method can eliminate the food chain transportation step and solve the urban land scarcity problem. This study consist of 4 chapters, the first chapter we studied the reasons behind the importance of this topic and then what is RUA and what are its advantages. The second chapter compromise of two phases, the first section we discussed the history of RUA and the current policies of the implementation this technique around the world. Stating that Singapore is the world leader in RUA by new technologies and they have clear policies regarding it. In the second phase, we explained thoroughly all the RUA soil based techniques (Intensive gardens, Containers, raised bed), and Soilless technologies ( Deep Water Culture, Float Hydroponics, Vertical Hydroponics, Nutrient Film Technique, Aquaponics and Aeroponics) and the greenhouse design for RUA. The third chapter is the result of a global case by case study and analysis of all the projects that the author could find which they are using RUA. In this analysis we defined and evaluated all the projects in terms of 9 criteria: the geographical location, methodology used, roof typology, the RUA function and the scale, the cultivated crop and finally the investment source. The results of this studies showed that the RUA techniques are more prevail throughout the North America and in greater industrial scales but still using the Soil based techniques. It has also been resulted that about half of the cases half multiple functionality with intensive gardens and hydroponics being the most favourite choice of RUA technology. Crop analysis showed that among vegetables tomato, eggplants, chilies are the most grown having a frequency of cultivation of 12%, 6%, 6%, respectively. Among herbs and fresh leaves, over 51% of the roofs one or more of kale, cabbage, various types of lettuce are being cultivated. Basil having a high demand is cultivated over 21% of the roofs. The investment analysis showed that 95% of the projects are being funded completely or in a partnership by the private sector. In the fourth chapter, having acquired all the necessary knowledge, and after investigating for a proper site for RUA installation among Politecnico di Milano university campuses as the main site, we selected building 13 (Trifoglio) in città studi campus as the case location for installing RUA and we checked the required controls of the roof to host the RUA . Having 3 sloped wings we considered installation of Nutrient Film Technique (NFT) tables and dedicating the central flat part of the roof to soil based containers. The roof layout was designed to cultivate tomato, eggplant, lettuce, chili pepper, black cabbage, spinach and carrot over the flat section of the roof in containers and plant lettuce in the NFT beds. Afterwards yield values has been calculated considering the required blue water and green water for growth periods. The results showed that there is the necessity to provide an irrigation system for the crops in order to avoid crops water stress. The irrigation system satisfying this need has been proposed for both techniques. Suggesting two pumps, each separately flowing water into the containers and the NFT beds. We need a pumping power of 1⁄4 hp(horse power) for the containers and 40 W for NFT tables. The results of the crop yields showed that there is the possibility to have a yield value of 654 kg of tomato, 375 kg of eggplant, and 45 kg of lettuce, 187 kg of chili pepper, 23 kg of black cabbage, 55 kg of spinach, 137 kg of carrot all of these crops cultivated in containers, and 888 kg of lettuce cultivated in NFT. For the NFT system the daily harvest variation is considerable during summer and autumn growing periods. The harvest yield after one cultivation cycle from the designed roof is 3297 kg. In the final part we defined various scenarios to study the potential of the roof in order to provide enough food for the target populations. In the first scenario we performed a demographic study of the population of the university and we defined our target population as only the number of the professors and the staff and the administrative (n. 2834 people). Considering the target population gender and age range in order to have a healthy diet and based on the Italian government suggestion we arrived to the value of 209 gr per day. Comparing the amount of daily fresh vegetable needed to satisfy the need of the target population (592 kg/day), it shows that the roof has the potential to provide fresh vegetables for the target population for 6 days after one cycle cultivation. Then we defined a second scenario investigating the potential of the Milan urban area to satisfy the need of fresh vegetables for people. Based on the data Milan urban area has 13,144,413 m2 roof area suitable for installing rooftop greenery. After decreasing 10% of that area for the service space and considering the target group the population of Milan urban area (1,371,498 people), by implying the same technology and crop selection of this study it is possible to produce 40,841.5 ton crops after one cycle harvest. This value is enough to satisfy the need for 128 days. The third scenario was defined by considering high yield crops (tomato, eggplant and lettuce) and an improved design (80% containers and 20% NFT) while studying on the Milan urban area. Results showed that this improvement can lead to a yield of 9.48 kg/m2 and 124,606 ton fresh vegetables which can satisfy the target population demand for 391 days
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