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Večjezičnost in identitete v obmejnem prostoru: primer šole s slovenskim učnim jezikom v Romjanu
Šola s slovenskim učnim jezikom Ljubke Šorli v Romjanu je zanimiv primer za preučevanje, saj šolsko populacijo večinoma predstavljajo učenci, katerih prvi jezik je italijanščina, ker so se starši odločili, da se bodo njihovi otroci šolali v manjšinskem jeziku. Ti učenci so vsak dan v stiku z vrstniki, za katere je prvi jezik slovenščina. Pouk obiskujejo v šolskem okolju, v katerem sporazumevanje poteka v slovenskem jeziku. Razpravljati o identiteti teh otrok pomeni posvetiti se njihovi razpetosti med dva svetova: med tistega, iz katerega izhajajo (večinski, italijanski svet), in tistega, v katerega se vključujejo (lokalni manjšinski, slovenski svet). Cilj monografije Večjezičnost in identitete v obmejnem prostoru: primer šole s slovenskim učnim jezikom v Romjanu je ponuditi stvarnejšo podlago za učinkovitejše razumevanje zapletenih procesov ter številnih oblik jezikovnega in kulturnega prepletanja italijanske in slovenske skupnosti, hkrati pa prispevati k izboljšavi šolskih programov na obravnavanem območju, in sicer z vsebinami, povezanimi z večkulturnostjo in inkluzivnostjo
Situazione linguistica degli sloveni in Italia
In contributo intende offrire una panoramica della situazione sociolinguistica che caratterizza la comunità slovena in Italia. Per il diverso andamento delle vicende storiche nelle province di Trieste e Gorizia da una parte e nelle provincia di Udine dall'altra, l'analisi tratta le due entità territoriali in modo distinto. Tra queste due aree sociogeografiche sussistono infatti alcune differenze sostanziali pur essendo entrambe accomunate da una situazione di vulnerabilità della lingua slovena esposta alla forte pressione esercitata dall'italiano, che nell'intera area d'insediamento della comunità slovena in Italia è l'unica lingua ufficiale. L'uso dello sloveno in contesti pubblici è ridotto, la segnaletica bilingue è rara e il sistema scolastico non prevede - salvo poche eccezioni - l'insegnamento dello sloveno nelle scuole con lingua d'insegnamento italiana. Ciononostante, nella fase storica attuale, segnata dall'avanzamento dei processi di integrazione europea, si registrano alcuni progressi che lasciano presagire la possibilità di una graduale uscita dalla difficile situazione in cui versa la lingua minoritaria dal Primo dopoguerra. Le nuove prospettive di sviluppo riguardano soprattutto due livelli della pianificazione linguistica, riguardanti lo status della lingua e l'acquisizione di nuovi parlanti
Jezikovni položaj Slovencev v Italiji
In contributo intende offrire una panoramica della situazione sociolinguistica che caratterizza la comunità slovena in Italia. Per il diverso andamento delle vicende storiche nelle province di Trieste e Gorizia da una parte e nelle provincia di Udine dall'altra, l'analisi tratta le due entità territoriali in modo distinto. Tra queste due aree sociogeografiche sussistono infatti alcune differenze sostanziali pur essendo entrambe accomunate da una situazione di vulnerabilità della lingua slovena esposta alla forte pressione esercitata dall'italiano, che nell'intera area d'insediamento della comunità slovena in Italia è l'unica lingua ufficiale. L'uso dello sloveno in contesti pubblici è ridotto, la segnaletica bilingue è rara e il sistema scolastico non prevede - salvo poche eccezioni - l'insegnamento dello sloveno nelle scuole con lingua d'insegnamento italiana. Ciononostante, nella fase storica attuale, segnata dall'avanzamento dei processi di integrazione europea, si registrano alcuni progressi che lasciano presagire la possibilità di una graduale uscita dalla difficile situazione in cui versa la lingua minoritaria dal Primo dopoguerra. Le nuove prospettive di sviluppo riguardano soprattutto due livelli della pianificazione linguistica, riguardanti lo status della lingua e l'acquisizione di nuovi parlanti
Fiducia oltre il confine. La visione di Darko Bratina tra società e politica.
La pubblicazione rende omaggio a Darko Bratina, sociologo, politico, critico e studioso di cinema. Si è cercato di indagare sulle possibili eredità del suo pensiero e del suo particolare modo di agire, spesso orientato su diversi fronti e caratterizzato da un approccio interdisciplinare. Tutti gli autori hanno conosciuto o hanno collaborato, a vario titolo e in diversi contesti, con Bratina. Il concetto di "fiducia" è strettamente legato alla conoscenza dell’Altro e di quanto c’è al di là delle frontiere mentali, geografiche, politiche e sociali. “Oltre il confine”, in quest’ottica, non troviamo quindi il diverso o l’estraneo, ma il complementare in cui rispecchiarci. Essenza del pensiero di Bratina
Territorio, scuola e identità: una sintesi di analisi multivariata
L'autore, attraverso l’utilizzo di tecniche di analisi statistica multivariata, propone una sintesi della ricerca quantitativa facendo emergere le dimensioni latenti che sottostanno alle scelte della scuola e alle aspettative dei genitori per il futuro dei figli, alle radici identitarie familiari, al ruolo della lingua e della scuola nell’integrazione tra le due comunità, ecc. Inoltre, l’autore propone una tipologia delle famiglie rispondenti che evidenzia la loro posizione all’interno delle singole dimensioni e contribuisce a spiegare l’andamento delle risposte
Studiare nella scuola primaria “Ljubka Šorli” di Vermegliano: conoscenze linguistiche, appartenenze e aspettative genitoriali
Gli autori illustrano i risultati della ricerca quantitativa e qualitativa svolta all’interno della scuola primaria con lingua di insegnamento slovena “Ljubka Šorli” di Vermegliano/Romjan. I risultati del questionario somministrato ai genitori degli scolari, avvalorati dall’analisi delle 17 interviste in profondità, vengono descritti negli aspetti identitari, linguistici, di fruizione territoriale e rispetto alle modalità di relazione con la comunità slovena in Italia
Večjezičnost in identitete v obmejnem prostoru: primer šole s slovenskim učnim jezikom v Romjanu
Šola s slovenskim učnim jezikom Ljubke Šorli v Romjanu je zanimiv primer za preučevanje, saj šolsko populacijo večinoma predstavljajo učenci, katerih prvi jezik je italijanščina, ker so se starši odločili, da se bodo njihovi otroci šolali v manjšinskem jeziku. Ti učenci so vsak dan v stiku z vrstniki, za katere je prvi jezik slovenščina. Pouk obiskujejo v šolskem okolju, v katerem sporazumevanje poteka v slovenskem jeziku. Razpravljati o identiteti teh otrok pomeni posvetiti se njihovi razpetosti med dva svetova: med tistega, iz katerega izhajajo (večinski, italijanski svet), in tistega, v katerega se vključujejo (lokalni manjšinski, slovenski svet). Cilj monografije Večjezičnost in identitete v obmejnem prostoru: primer šole s slovenskim učnim jezikom v Romjanu je ponuditi stvarnejšo podlago za učinkovitejše razumevanje zapletenih procesov ter številnih oblik jezikovnega in kulturnega prepletanja italijanske in slovenske skupnosti, hkrati pa prispevati k izboljšavi šolskih programov na obravnavanem območju, in sicer z vsebinami, povezanimi z večkulturnostjo in inkluzivnostjo
Večjezičnost in večpripadnost v obmejnem prostoru : primer šole s slovenskim učnim jezikom v Romjanu
La scuola con lingua d’insegnamento slovena “Ljubka Šorli” di Vermegliano rappresenta un caso-studio molto interessante poiché la maggioranza della popolazione scolastica è costituita da alunni madrelingua italiana i cui genitori hanno deciso di dar loro un’istruzione nella lingua minoritaria locale. Questi alunni interagiscono quotidianamente con coetanei sloveni, frequentando assieme le lezioni in un ambiente in cui la comunicazione si svolge in lingua slovena. Parlare dell’identità di questi bambini significa mettere al centro del tema la loro collocazione tra due mondi: quello di origine (il mondo maggioritario italiano) e quello di accoglienza (il mondo della minoranza slovena locale). Il volume Multilinguismo e identità nelle aree di confine: il caso della scuola con lingua d’insegnamento slovena di Vermegliano vuole essere di aiuto per meglio comprendere le complesse dinamiche e i numerosi intrecci linguistici e culturali che coinvolgono le comunità italiana e slovena e di stimolo a migliorare l’offerta scolastica del territorio in un’ottica sempre più multiculturale e inclusiva
Between language maintenance and language shift: the Slovenian community in Italy today and tomorrow
The paper focuses on the processes of language maintenance and shift among the Slovenian community in north-eastern Italy, from both the present and future perspectives, and presents the results of two empirical studies. The first offers a quantitative analysis of the linguistic behaviour of the Slovenian community members, in order to provide information about the level of minority language maintenance or the gradual shift towards Italian. The intergenerational comparison brings into focus some divergences among two differentage groups and indicates the variables that cooperate to establish them.The second study explores the challenges that the Slovenian community must face in order to encourage the use of the minority language among non-Slovenian speakers. Relying on qualitative data obtained by a series of in-depth interviews with representatives of Slovenian political, cultural and economic organizations in Italy, the study aims to identify some possible strategies for the spread and promotion of the Slovenian language among the wider society
Sklepne misli: izzivi vpisovanja italijansko govorečih otrok v šole s slovenskim učnim jezikom v Italiji
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