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Trasformazioni geometriche e figure dell’architettura. L’Architectura Obliqua di Juan Caramuel de Lobkowitz - Tesi di dottorato di ricerca
Questo studio prende in esame un controverso trattato di architettura, scritto alla fine del seicento dal poligrafo e matematico spagnolo Juan Caramuel de Lobkowitz. L’opera, intitolata “Architectura Civil Recta y Obliqua”, è spesso ricordata dagli storici in relazione al dibattito culturale che lega il suo autore ad un progetto illustre, quello del colonnato berniniano di Piazza San Pietro. Tuttavia l’apparato teorico che sostiene l’”invenzione” dell’architettura obliqua, certamente la parte più originale del trattato, trova fondamento nell’ambito della scienza della rappresentazione, e attraverso una particolarissima applicazione delle leggi prospettiche materializza relazioni recondite fra uomo, mondo sensibile e verità divina. Per quanto l’opera sia stata oggetto di un rinnovato interesse accademico negli ultimi anni, manca a tutt’oggi uno studio sistematico che metta efficacemente in relazione l’Architectura Civil, la complessa figura del suo autore e il retroterra scientifico e culturale del XVII secolo. L’obiettivo della presente ricerca è dunque quello di mettere in luce, attraverso la lettura diretta dell’opera e dei suoi disegni, i contributi che Caramuel ebbe occasione di trarre dalle ricerche geometriche e matematiche del suo tempo, attraverso le relazioni che per tutta la vita lo legarono a personaggi come René Descartes, Athanasius Kircher, il Padre Marin Mersenne e Alessandro VII Chigi. L’opera di Caramuel, oggetto fin dalla sua comparsa di feroci critiche (la più illustre è quella del Guarini) e, in tempi recenti, di numerosi fraintendimenti, viene qui esaminata con gli strumenti della geometria descrittiva e del disegno di architettura inteso come strumento ideativo e progettuale; l’indagine si avvale talvolta del confronto con architetture coeve e con le fonti della trattatistica antica, in una sorta di “anastilosi” del sapere caramueliano che consenta di restituire una lettura rigorosa delle sue “curiose” architetture disegnate
The survey of the North facade of the Collegiate of Xàtiva: theory and practice of the Architectura Obliqua
Il rilievo digitale della facciata Nord del transetto della collegiata di Xátiva si colloca nell’ambito di una ricerca a carattere più generale sul trattato “Architectura civil recta y obliqua”, opera del poligrafo e matematico barocco Juan Caramuel de Lobkowitz. Tale indagine si basa su una rilettura critica del trattato, con particolare attenzione al VI libro, e sulla ricostruzione geometrica di alcune tra le láminas più significative.
A pochi anni dalla pubblicazione dell’opera in Italia (Vigevano 1678) l’architetto matematico Joan Blás Aparisi realizza a Xátiva alcuni interventi sulla Collegiata tra i quali le facciate gemelle del transetto, già definite "manifesto dell’architettura obliqua"(Bérchez-Gómez Ferrer, 2007). Al di là di evidenti influenze caramueliane sull’apparato decorativo é la concezione stessa dell’opera, la sua impostazione, a rivelare importanti analogie con la teoria del vescovo cistercense. Il rilievo scanner laser del manufatto, realizzato in collaborazione con l’Universitat Politécnica de Valencia, si propone di mettere in luce tali analogie, configurandosi come base sia per l’indagine metrica, sia per il confronto morfologico tra modello teorico caramueliano e opera costruita
Trasformazioni geometriche e figure dell’architettura. L’ Architectura Obliqua di Juan Caramuel de Lobkowitz
Il contributo rappresenta una breve descrizione del lavoro svolto nell'ambito della tesi di dottorato di ricerca che porta lo stesso titolo. Lo studio in questione è incentrato sulla figura del poligrafo e teorico dell'architettura Juan Caramuel de Lobkowitz, e rappresenta una sistematizzazione della sua teoria architettonica, l'Architectura Obliqua. Lo studio si concentra in particolare sugli aspetti legati al disegno dell'architettura, alla ricerca dei fondamenti teorici che legano l'autore e la sua opera ai grandi progressi scientifici del suo secolo, tra Spagna e Italia
Il perimetro fortificato e la norma (geometrica) dell’idealità
L'articolo sintetizza una ricerca personale svolta durante il primo anno di dottorato dagli allievi del XXIII ciclo. In particolare viene analizzata la regola geometrica legata al disegno delle geometrie radiali, con specifica attenzione agli accorgimenti necessari per il tracciamento delle fortificazioni esterne
La Casa dell’Astronomo. Juan Caramuel De Lobkowitz e la definizione di un’Arquitectura Celestial.
L’idea di costruire edifici che funzionassero come strumenti, e più precisamente come meccanismi per l’osservazione del cielo, è antica quanto l’interesse umano per la cosmografia; le osservazioni sull’ordine dello spazio, di tutti i corpi celesti e dei luoghi terrestri nella loro reciproca posizione sono tra le più antiche attività scientifiche umane documentate, e in esse si ricercavano le risposte all’esistenza stessa dell’uomo.
Tuttavia per arrivare alla codifica, in termini di trattatistica architettonica, di una architettura astronomica, e prima ancora all’ideazione dell’osservatorio astronomico come tipologia, bisognerà attendere il diciassettesimo secolo ; il presente scritto si concentra sui fautori di due passaggi chiave in questo processo: l’astronomo danese Tycho Brahe e il poligrafo e matematico spagnolo Juan Caramuel de Lobkowitz
La restituzione grafica del rilievo. Note sul tema della rappresentazione.
Il contributo descrive, con un approccio critico ed operativo, le operazioni di restituzione dei dati provenienti dal rilievo delle mura di Massa Marittima. La complessità dell'oggetto rilevato e la grande scala d'intervento hanno infatti posto numerosi problemi di gestione, legati tanto alla quantità ed eterogeneità dei dati quanto alla necessità di sintetizzarli in modo chiaro e comunicabile. In mancanza di protocolli operativi predefiniti l'approccio è stato del tutto sperimentale, ed ha portato, oltre al risultato finale in termini di restituzione grafica, alla messa a punto di metodi e sistemi gestionali da utilizzare in casi analoghi
Il principio di obliquità nella disposizione planimetrica dei colonnati
Le considerazioni contenute nell’articolo rappresentano un estratto di una ricerca più estesa, incentrata sull’opera teorica del poligrafo spagnolo Juan Caramuel de Lobkowitz (1606-1682). Lo studio in questione analizza nel dettaglio la sua opera principale, l’Architectura Civil Recta y Obliqua, di fatto un tentativo di sistematizzare le esperienze del Barocco in Italia, contaminate dai virtuososmi stereotomici delle oblicuidades del gotico mediterraneo. Il disegno planimetrico dei colonnati, oggetto di due delle tavole più interessanti del trattato, è anche argomento di una celebre critica all’opera romana del Bernini; ciò che segue fa parte della sezione introduttiva, dedicata agli studi che precedono l’analisi diretta del trattato, ed è utile ad inquadrare la teoria caramueliana attraverso una lettura incrociata dei disegni dei due autori. Le loro visioni, non così diverse, troveranno il loro più perfetto punto di contatto in un’architettura costruita, il berniniano Sant’Andrea al Quirinale
Rappresentazione e complessità urbana: il caso della cinta muraria di Massa Marittima
La rilevazione integrata della cinta muraria di Massa Marittima (GR) è stata condotta da un gruppo di lavoro dell'Università degli Studi di Firenze, coordinato dalla prof.Emma Mandelli nell'ambito di un programma di convenzione fra Dipartimento di Progettazione e Regione Toscana. Il contributo descrive l'approccio scientifico al problema della postproduzione dei dati, naturalmente connesso a tematiche relative al coordinamento e e al trattamento delle informazioni acquisite
From measurements to the genesis: integrated methods for the protection and development of complex archaeological scenarios. The case of Han Yang Ling Museum
L'articolo sintetizza i risultati di un'esperienza di studio condotta nell'ambito del workshop internazionale di Museografia “Xi'an. Gli Eserciti di Terracotta”, che si è tenuto presso l'l Han Yang Ling Museum Popular Republic of China a Xi'an dal 21 al 29 novembre 2008. Il workshop, coordinato da Pier Federico Caliari (Direttore dell’Accademia Adrianea), Carlo Avetta (Monitoring Officer) in collaborazione con Willem Derde (Docente di Ename Center, Belgium), si inserisce nel contesto più ampio di un progetto di cooperazione internazionale coordinato dall'arch.Carlo Avetta e si incentra sullo studio di nuove metodologie e strategie di intervento museografico all’interno del complesso dell’Han Yang Ling Museum in Xi'an. L'articolo è focalizzato in particolare su alcune ipotesi geometriche legate alla genesi planimetrica del sito archeologico principale dell'area, quello delle grandi piramidi del Sole e della Luna
Architettura e immagini della delizia estense di Schifanoia: la complessità dei contenuti attraverso il digitale [Architecture and images of Schifanoia’s Este delight: the complexity of content through digital media]
Il contributo illustra i risultati della ricerca condotti su Palazzo Schifanoia che ha visto la realizzazione di due prodotti multimediali. L’edificio, costruito a partire dal 1385, è oggi museo civico della città di Ferrara, meta di un importante flusso turistico data la rilevanza del palazzo e dei sui affreschi nella storia dell’architettura e dell’arte rinascimentale.The present paper summarizes the outcomes of research conducted on Palazzo Schifanoia, with the creation of two multimedia products. The palace, built in 1385, now hosts the civic museum of the city of Ferrara. It steadily attracts a large number of tourists, given the importance of the palace and its frescoes in the history of Renaissance architecture and art
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