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'That Shakespearian Rome! Work in Progress...' An experiment in intermedial criticism
Il saggio tratta una sperimentazione di critica shakespeareana intermediale, presentata durante il convegno internazionale Shakespeare and Rome: Identity, Otherness, Empire (Università di Roma Tre, Rome, Italy, 2005). Il saggio descrive e discute i modi in cui il video interrogava, attraverso accorgimenti tecnici quali, per esempio, alternazione, sovrapposizione e sincronia, per combinare materiale provenienti da una vasta varietà di generi multimediali, la Roma di Shakespeare cinquecento anni dopo nei nostri tempi postmoderni e postcoloniali e multiculturali
Seduzioni episolari nell’età dei Luni. L’Equivoco e provocante carteggio amoroso di Giustiniana Wynne, Scrittrice Anglo-Veneziana (1737-1791)
Questo saggio presenta la Wynne e il carteggio che tenne in giovinezza con il patrizio veneziano, Andrea Memmo tra il 1758 e il 1760. Prende in esame questioni di reputazione in relazione al carteggio che si intreccia con una narrazione erotico di Casanova e con la successiva carriera letteraria dell’autrice. Le lettere, scritte durante una lunga assenza obbligata da Venezia passata nelle grandi capitali d’Europa, vengono analizzate quali strumento di seduzione a distanza, cronaca brillante del mondo materiale e sociale, voce di una donna illuminata con desideri di indipendenza e potere. Il saggio in fine mette in luce la complessa storia della trasmissione delle lettere dagli originali a diverse raccolte di copie manoscritte rinvenute nel novecento
Eros e le dinamiche provocatorie dei discorsi di genere in "Romeo and Juliet" di William Shakespeare.
Esplorazione e analisi della dinamica provocatoria di ‘teasing’ e ‘taunting’ in Romeo and Juliet al fine di ritrarre anche nell’organizzazione narrativa e scenica del dramma l’amore giovanile
Without Swapping Her Skirt for Breeches: The Hypochondria of Giustiniana Wynne, Anglo-Venetian Woman of Letters
Questo saggio partecipa al volume collettaneo sul ‘male inglese’ (malattie nervose reali e immaginari) nella cultura settecentesca, quale movente di narrazioni in positivo o negativo con uno studio dell’epistolario e della vita della giovane scrittrice anglo-veneziana, Giustiniana Wynne. Esplora i modi in cui la scrittura e la malattia nervosa si facilitano vicendevolmente; illustra come l’autrice, protagonista di una serie di avventure drammatiche e talvolta picaresche, combatte contro desideri fortissimi che toccano la vita sentimentale, le relazioni familiari, la propria identità di genere e nazionale, l’ingresso nella società intellettuale cosmopolita parigina e londinese, le prospettive del suo futuro in quanto donna; dimostra come la Wynne crea alla fine, attraverso l’intreccio scrittura epistolare/ipocondria, un contesto psicologico-narrativo di mediazione sociale, culturale e di genere in cui riesce a conciliare i propri desideri con le limitazioni del mondo esterno, le sue regole e convenzioni
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