1,721,171 research outputs found
Il formative educational evaluation e la sua sostenibilità nelle scuole
Il breve articolo fa parte di un dossier sui temi dell'auto valutazione degli istituti dedicato agli insegnnati. Il dossier ha coinvolto, oltre a Ira Vannini, i seguenti autori: Paolo Mazzoli, Anna Maria Ajello, Dina Guglielmi e Davide Capperucci.
Si tratta di un articolo divulgativ
Dentro i processi della didattica. Osservare e valutare per la professionalità dell’insegnante della scuola dell’infanzia
Il contributo di Ira Vannini, seguendo le orme del volume di Visalberghi
Misurazione e valutazione nel processo educativo (1955), riflette criticamente
sul rapporto tra didattica e valutazione, intendendo quest’ultima come
imprescindibile strumento di ricerca per l’avanzamento della prima. Le considerazioni
sul testo visalberghiano vengono poste in dialogo con le modalità
di sperimentazione di una scala a supporto dell’osservazione delle prassi didattiche
dei maestri nella scuola dell’infanzia (PraDISI), un’ipotesi di lavoro
aperta nella direzione di una valutazione autenticamente formativa, posta
cioè al servizio dello sviluppo della professionalità docente. Una valutazione
così concepita si muove all’interno del circuito virtuoso tra misurazione e
giudizio critico, in cui il secondo potrà tanto più rappresentare un fecondo
tentativo di risposta valida alle questioni educative, quanto la prima saprà
essere rigorosa, scevra da pregiudizi e attagliata all’oggetto e al contesto che
vuole saggiare. Proprio come realizzato all’interno del percorso di validazione
dello strumento presentato, si tratta di tracciare direttrici di collaborazione tra
scuola e università che invitino a un protagonismo del docente, chiamato alla
responsabilità di un impegno individuale e collegiale proprio a partire dal vaglio
e dalla definizione di indicatori e strumenti per l’osservazione, la misurazione
e dunque la valutazione delle proprie pratiche didattiche
La relazione tra le prove INVALSI e le pratiche didattiche: identificazione di bisogni formativi e progettazione di percorsi di formazione
Il contributo mostra i primi risultati di un progetto di ricerca interdisciplinare
finalizzato a studiare il legame tra le valutazioni standardizzate INVALSI di
Matematica e la didattica degli insegnanti della Scuola Primaria. Principio guida
della ricerca è la promozione della professionalità docente fondata sull’integrazione
coerente dei saperi pedagogico-didattici con quelli delle singole discipline. La ricerca
è condotta da uno dei gruppi nazionali dell’Osservatorio “Didattica e Didattiche
disciplinari” della SIRD, formato da pedagogisti e da didattici della matematica, coordinato
da Ferdinando Arzarello (UNITO) e Ira Vannini (UNIBO). La ricerca mira a
studiare le convinzioni e le dichiarazioni sulle pratiche degli insegnanti in relazione
ai test INVALSI allo scopo di identificare possibili ricadute per una migliore efficacia
dei percorsi di insegnamento-apprendimento in matematica. La prima fase della ricerca
è consistita nella validazione di un Questionario volto a indagare aspetti quali
la consapevolezza dei docenti in merito agli obiettivi di apprendimento rilevati dai
test INVALSI, le loro concezioni sugli errori in matematica, l’uso dei test nella didattica
quotidiana, le mis-concezioni in merito alle prove standardizzate, l’idea di valutazione
e, in particolare, di valutazione formativa. Durante il convegno vengono presentati
il disegno della ricerca e i primi risultati, allo scopo di riflettere sui bisogni
educativi degli insegnanti e la necessità di individuare aspetti didattici molto analitici
per costruire proposte di formazione (soprattutto di tipo laboratoriale) che aiutino
i docenti stessi a modificare le proprie convinzioni e ad adottare pratiche didattiche
efficaci per un apprendimento degli studenti che sia equo e di qualita
Presentazione
La Società Italiana di Ricerca Didattica
con la collana Quaderni del Dottorato
SIRD intende ribadire il proprio
impegno nella formazione dottorale in
Italia per contribuire allo sviluppo
della ricerca e della riflessione scientifica
sulle metodologie e le tecniche
della ricerca educativa e didattica,
principalmente di natura empirica e
sperimentale.
Il progetto culturale della collana si
propone di favorire il raccordo tra le
scuole dottorali e di valorizzare sul
piano scientifico i partecipanti, dottorandi
e dottori di ri cerca, ai Seminari
SIRD.
I Quaderni intendono contribuire a
fare “massa critica” e promuovere il
confronto scientifico tra i dottorati di
ambito educativo con riferimento particolare
ai settori scientifici PED/03
(Didattica) e PED/04 (Pedagogia sperimentale)
la ricerca educativa e didattica nelle scuole di dottorato in Italia
La Società Italiana di Ricerca Didattica con la collana Quaderni del Dottorato SIRD intende ribadire il
proprio impegno nella formazione dottorale in Italia per contribuire allo sviluppo della ricerca e della riflessione scientifica sulle metodologie e le tecniche della ricerca educativa e didattica, principalmente di natura empirica e sperimentale. Il progetto culturale della collana si propone di favorire il raccordo tra le
scuole dottorali e di valorizzare sul piano scientifico i partecipanti, dottorandi e dottori di ricerca, ai Seminari SIRD. I Quaderni intendono contribuire a fare “massa critica” e promuovere il confronto scientifico tra i dottorati di ambito educativo con riferimento particolare ai settori scientifici PED/03 (Didattica) e PED/04 (Pedagogia sperimentale)
La ricerca educativa e didattica nelle scuole di dottorato in Italia.
La Società Italiana di Ricerca Didattica con la collana Quaderni del Dottorato SIRD intende ribadire il proprio impegno nella formazione dottorale in Italia per contribuire allo sviluppo della ricerca e della riflessione scientifica sulle metodologie e le tecniche della ricerca educativa e didattica, principalmente di natura empirica e sperimentale. Il progetto culturale della collana si propone di favorire il raccordo tra le scuole dottorali e di valorizzare sul piano scientifico i partecipanti, dottorandi e dottori di ri cerca, ai Seminari SIRD. I Quaderni intendono contribuire a fare “massa critica” e promuovere il confronto scientifico tra i dottorati di ambito educativo con riferimento particolare ai settori scientifici PED/03 (Didattica) e PED/04 (Pedagogia sperimentale)
La formazione degli insegnanti di matematica e le valutazioni standardizzate: primi risultati di un progetto di ricerca nazionale interdisciplinare
The contribution shows the first results of an interdisciplinary research project conducted by the INVALSI Group -Didattiche Disciplinari, an Osservatorio of the S.I.R.D. - Società Italiana di Ricerca Didattica, constituted by experts in mathematics and computer science education, pedagogists and in-service mathematics teachers. The Osservatorio of the SIRD (https://www.sird.it/osservatorio-didattica-e-saperi/ ) arise from a need for cohesion that has emerged from the experience conducted in recent years by the various Italian universities in the field of pre- and in-service teacher professional development programs, which has highlighted with increasing force, how the professionalism of teachers is based on the coherent, intelligent integration of pedagogical-didactic knowledge with that of the various disciplinary sectors. The aim of the Osservatorio is to promote dialogue between the field of didactic research and the field of disciplinary didactics at all school levels. More specifically, the objectives are to make a scientific contribution to the ongoing debate in the institutional and political world; to plan training/confrontation initiatives on the subject; to launch research projects in which researchers from the teaching filed and from the various subject areas collaborate jointly. The research project that emerged from the Research Group that is the subject of this contribution is aimed at investigating the link between the INVALSI Mathematics tests and the processes of teaching and learning Mathematics, in particular with teaching practices. The interdisciplinary work consisted in the construction of a tool for surveying teachers' attitudes towards INVALSI, both in INVALSI as an institute, with its aims and working methods, and towards the INVALSI Mathematics tests and their effects on teaching. The aim of the research is to identify professional development teachers’ needs at national level within schools and to propose guidelines for improving practices regarding the use of INVALSI surveys. To answer the research hypotheses, a questionnaire was designed and administered to investigate teachers’ beliefs regarding the knowledge and skills investigated by the INVALSI tests, their closeness to teaching practices in Mathematics and the role that they assume within the context school. In detail, the questionnaire consists of two areas of variables, one specifically for Mathematics Education and one relating to the aspects of Education. In detail Mathematics Education variables are aimed at investigating how much the Mathematical contents and abilities detected with the INVALSI tests are - more or less close to daily personal teaching practices; - lived as coherent/ inconsistent with the national guidelines and are recognized or not consistent with the intentions of INVALSI - considered useful for influencing/innovating personal teaching practice. Questions about teachers’ ability to read INVALSI data were in the questionnaire; these variables represent the focus of the survey and they are the dependent variables. The independent variables are those related to the aspects of Education and Didactics that refer to constructs aimed at detecting the attitudes of teachers and all scholastic subjects. The first results have been the subject of several publications at national and international level (see, for example, Arzarello & Ferretti, 2021, Faggiano, Ferretti, & Arzarello, 2022, Rizzo, Faggiano, Monaco, & Vaccaro, 2021, Vaccaro, Faggiano & Ferretti, 2021,). In this contribution, we will present what Arzarello and Ferretti have denoted as a "three-fold meta-didactical conflict" (Arzarello & Ferretti, 2021, Ferretti, & Arzarello, under review), which emerged from the analysis of the answers provided by 504 primary school teachers nationwide. To discuss what we have found until now, we make an analogy between the small context of an usual mathematics classroom and the general national school context, which our research is considering. In the analysis of classroom interactions it is common to see what Anna Sfard calls an ‘incommensurable discourse’ (Sfard, 2008) between the teacher and the students: they use the same words but with a different meaning and moreover are not aware of the difference; a conflict is generated, which, if not overcome, can have serious consequences for successful teaching/learning processes in the classroom.
Something similar happened to us when we analyzed the answers to our questionnaire: also here we found incommensurable languages. They are the sign of what we call a three-fold meta-didactical conflict: it has been possible to realize its existence thanks to the questionnaire. As its name suggests, this conflict has three components and is meta-didactic since it concerns discourses about didactic processes like assessment, students’ competencies and mistakes, etc., and not about the thought mathematics concepts themselves. A first component of the conflict concerns the fact that many teachers perceive the difficulty of a question from the INVALSI survey very differently from the national trend. A second component concerns the fact that many teachers interpret the difficulties of students or evaluate their answers to the INVALSI tests in a way that is completely different from what unquestionably appears from the data of the survey. A third component is a consequence of the previous two and concerns the contradictory way according to which teachers interpret the rationale of the INVALSI tests. Of course, it is possible that the three components may be only the epiphenomenon of a deeper conflict, whose nature at the moment we have not yet understood, but until now we can speak only of a three-fold conflict, since its three components in any case appear deeply intertwined.
We think that our current hypothesis about this conflict will be confirmed or refuted through the administration of the questionnaire to a wider court of subjects and a deep analysis of the related data. In case of confirmation, it will be possible to refine the same analysis of the conflict, deciding about its three-fold or different nature, and also clarifying its deep structure and nature, e.g. with respect the knowledge and beliefs of teachers. Basing on the analogy from the conflicts in the classroom, for which a successful strategy for overcoming them is generated by a clear understanding of their nature, it will be precisely from a clean picture of the structure and dynamics of our conflict that it will be possible to design suitable guidelines for getting rid of it and obtaining a real improvement of practices regarding the use of INVALSI tests in the school
La ricerca educativa e didattica nelle scuole di dottorato in Italia
La Società Italiana di Ricerca Didattica con la collana Quaderni del Dottorato SIRD intende ribadire il proprio impegno nella formazione dottorale in Italia per contribuire allo sviluppo della ricerca e della riflessione scientifica sulle metodologie e le tecniche della ricerca educativa e didattica, principalmente di natura empirica e
sperimentale. Il progetto culturale della collana si propone di favorire il raccordo tra le scuole dottorali e di valorizzare sul
piano scientifico i partecipanti, dottorandi e dottori di ricerca, ai Seminari SIRD. I Quaderni intendono contribuire a
fare “massa critica” e promuovere il confronto scientifico tra i dottorati di ambito educativo con riferimento particolare ai settori scientifici PED/03 (Didattica) e PED/04 (Pedagogia sperimentale)
L'osservazione sistematica. Un prezioso e complesso strumento per l ricerca empirica in educazione
Approfondimento metodologico sull'osservazione sistematica nella ricerca educativ
Un ponte tra ricerca e formazione L’attività del CRESPI (Centro di Ricerca Educativa sulla Professionalità dell’Insegnante)
Presentazione del Centro di ricerca CRESPI e delle sue prospettive metodologiche della Ricerca-Formazione sulla Rivista RicercAzion
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