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Snodi attuali e prospettive del sistema latinoamericano di bilateralità pattizia
This contribution examines the concrete unfolding of the system of cooperation that
we find affirmed in various legal systems of Latin American States, where there is a not always
homogeneous treatment of the different religious cults, precisely because their juridical
condition is increasingly left to specific agreements and “convenios de colaboración”
stipulated with the civil authorities, even within the framework of a general and common
law. In addition, the tendency in some of these legal systems to promote forms of “widespread”
bilaterality, allowing confessional representations to participate in the definition
of public governance in the field of religious freedom, outside the traditional channels of
negotiation, is highlighted
Welfare migration ed enti religiosi.
L’estensione di un sistema di assistenza sociale, tarato esclusivamente in funzione di persone in possesso della cittadinanza, anche alla popolazione immigrata (Welfare migration) rappresenta ancora un problema di non semplice inquadramento. In Italia tale sistema, diversamente da quanto avviene nei paesi connotati dal monopolio statale in campo assistenziale, risulta integrato oltre che da soggetti pubblici, anche da attori privati, rappresentati questi ultimi per lo più da enti religiosi, che si contraddistinguono per la finalità no profit e la natura caritativa della mission loro propria. Il contributo di tali enti risulta in taluni casi essenziale in quanto, a differenza dei soggetti pubblici, la cui azione è spesso inceppata da complessi meccanismi burocratico-amministrativi, essi sono in grado, non solo nella fase del soccorso o della prima accoglienza, di provvedere più agevolmente, stante la loro maggiore flessibilità e la tradizionale dedizione nei confronti delle fasce e dei soggetti più deboli, alle esigenze dei flussi di migranti
Dinamica delle fonti e giudizio di congruenza delle leggi particolari alla luce della cost. ap Praedicate evangelium
Come prospettato dai curatori nella fase preparatoria del convegno nazionale,
tenutosi a Trapani dall’1 al 2 dicembre 2022 per iniziativa della cattedra
di diritto canonico ed ecclesiastico del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università
degli Studi di Palermo, la scelta del tema “Curia Romana e Governo
della Chiesa. Tra riformismo e tradizione” appare di indubbia rilevanza alla
luce della recente promulgazione della Costituzione apostolica “Praedicate
evangelium”, che porta a termine – a distanza di oltre un trentennio dall’ultimo
intervento di riordino – una riforma complessiva degli organismi integranti
il governo centrale della Chiesa cattolica
Un altro precursore di Francesco Scaduto: Giuseppe Ingoglia
Il lavoro intende illustrare il contributo offerto dalla scuola fiorita in seno alla Cattedra di diritto canonico della Regia Università di Palermo durante il XIX secolo all’evoluzione della scienza ecclesiasticistica e all’enunciazione del suo moderno metodo di studio, attraverso l'analisi delle opere e dell'attività scientifica dei docenti che hanno ricoperto la detta Cattedra
Modelli e strumenti di Governance pubblica del fenomeno religioso nel subcontinente americano
Il lavoro analizza l’esperienza
iberoamericana delle Comisiones o Comités de Libertad Religiosa, nonché degli
altri strumenti similari di governance partecipativa, che si caratterizza per la varietà
ed originalità della pertinente disciplina, nonché per l’influenza che essa è
in grado di offrire alla circolazione giuridica di tale tipologia di organismi anche
in contesti ordinamentali differenti
Notazioni brevi in tema di pregiudizialità tra processo canonico di nullità e azione civile di scioglimento del matrimonio
Rapporti tra giurisdizione ecclesiastica e civile. Nullità del matrimonio canonico e divorzio civile. Sospensione per pregiudizialità
L'America dei concordati : sistemi pattizi e di coordinazione nel subcontinente
Le molteplici convenzioni che sono state firmate tra la Santa Sede e gli Stati dello scacchiere latinoamericano hanno spesso rappresentato l’evoluzione verso concordati fondati non più sul confessionismo statale, ma sul riconoscimento della libertas Ecclesiae, ossia della sua autonomia e indipendenza nell’adempimento della propria missione specifica, e sulla libertà cultuale riconosciuta a tutti i cittadini e alle loro organizzazioni confessionali. Si rivela di particolare interesse analizzare la specificità di questi accordi in termini di dinamiche diplomatiche, nella tipicità dei sistemi delle relazioni bilaterali, nonché delle politiche religiose dal XIX al XXI secolo
Adoptati ut filii habentur. La rilevanza canonica della filiazione adottiva.
Il nodo problematico sul quale si sofferma il presente saggio concerne la rilevanza canonica di un istituto per sé estraneo all’ordinamento della Chiesa come la filiazione ex adoptione, la cui disciplina è stata mutuata, non senza qualche inconveniente, dapprima dal diritto romano e poi da quello dei singoli Stati. Gli svantaggi cui dava luogo tale forma di canonizzazione sono ora in parte eliminati dalla nuova codificazione, la quale ha scelto di riservare una specifica norma alla condizione dei figli adottivi, in relazione alla quale tuttavia sorgono però nuovi dubbi ed incertezze che, costituendo l’aspetto centrale della presente ricerca, vengono fatti oggetto di apposita disamina
"Governo della Chiesa e Curia Romana. Tra riformismo e tradizione"
Come prospettato dai curatori nella fase preparatoria del convegno nazionale,
tenutosi a Trapani dall’1 al 2 dicembre 2022 per iniziativa della cattedra
di diritto canonico ed ecclesiastico del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università
degli Studi di Palermo, la scelta del tema “Curia Romana e Governo
della Chiesa. Tra riformismo e tradizione” appare di indubbia rilevanza alla
luce della recente promulgazione della Costituzione apostolica “Praedicate
evangelium”, che porta a termine – a distanza di oltre un trentennio dall’ultimo
intervento di riordino – una riforma complessiva degli organismi integranti
il governo centrale della Chiesa cattolica
Il nuovo regime probatorio nei giudizi canonici di nullità del vincolo: riflessioni a prima lettura
The study examines the new rules of evidence arising from the reform of the matrimonial canonical process, intended primarily to enhance the judicial confession and the declarations of the parties, to which can be attribute the force of full proof as long as they are supported by witnesses to the credibility of the parties and unless other elements are present which weaken them. The opinion underlying the essay is that this is a very interesting development, on the basis of which - by the way - the so-called "nullities of conscience" (i.e. the cases in which the invalidity is not demonstrable as such "in foro externo" because it is supported only by the declaration of the interested party) seem practically destined to be kept to a minimum. Subsequently, the study focuses on the explication of the most plausible reason behind the new regime in question, namely the intention to avoid the inconveniences stemming from the obligation to combine the judicial confession or the declarations of the parties (albeit conclusive and confirmatory in order to the "thema probandum") with other evidence
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