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    Sotto il cielo di Trieste. Fortuna critica e bibliografia di Pier Antonio Quarantotti Gambini

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    Il saggio ricostruisce la fortuna critica delle opere di Quarantotti Gambini, dalle recensioni e dai dibattiti che hanno segnato l'uscita di ciascun libro, al consolidarsi di vulgate nelle storie della letteratura alle attenzioni più recenti. Accanto al saggio è offerta una esaustiva bibliografia critica sull'autore e la bibliografia completa delle sue opere: romanzi, saggi, articoli e racconti. Il saggio e la bibliografia critica, seguendo la vicenda esemplare dell'autore, disegnano uno spaccato dell'informazione e della critica nei decenni che vanno dagli anni Trenta del Novecento ad oggi, mentre la bibliografia di Quarantotti Gambini profila una moltitudine di percorsi di lettura: il lavoro giornalistico, l'impegno testimoniale, i processi di maturazione della scrittura che portano i numerosi elzeviri narrativi a confluire via via nei romanzi. Questo volume, arricchito dalla prefazione di Elvio Guagnini, si offre come uno strumento per i futuri studi su Quarantotti Gambini e sulla ricezione della letteratura triestina e istriana nel Novecento italiano, e come ritratto di una letteratura pienamente calata nella realtà storica e nella società del suo tempo. --- The volume includes a critical essay on the fortune and reception of Pier Antonio Quarantotti Gambini literary work, the complete bibliography of the author and the bibliography of the criticism. Quarantotti Gambini's reception is surveyed from the first reviews that welcomed his narrative and poetic works since the late 1930s, to the critical debates around the idea of “triestinità”, of “realismo” and “decadentismo”, up to the author's presence in contemporary essays and histories of Italian literature. The bibliography of the author includes his volumes of poetry, fiction and essays, as well as many articles and short stories he published on newspapers and magazines during his life, suggesting also interesting reflections on the genesis of the novels, in which Quarantotti Gambini used to re-elaborate many of his short writings, with progresses and changes in the writing that still wait to be taken under close reading. This critical work, enriched by the preface by Elvio Guagnini, is proposed as a useful tool for the future studies on the author and on the reception of Trieste literature in the Italian Nineteenth century

    Gian Carlo Ferretti, Stefano Guerriero, Storia dell'informazione letteraria dalla terza pagina a Internet. 1925-2009

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    Recensione a Storia dell'informazione letteraria in Italia dalla terza pagina a Internet. 1925-2009 di Gian Franco Ferretti e Stefano Guerriero (Feltrinelli, 2010). La recensione riassume a grandi linee la struttura del volume e i molti percorsi di lettura possibili, mette in luce la particolarità dell'oggetto di studio e i punti di maggiore originalità della ricerca. L'informazione letteraria rappresenta il momento cruciale di mediazione tra produzione testuale ed editoriale da una parte e pubblico e mercato dall'altra, e comprende un insieme di pratiche variegato, affrontato dagli autori esaustivamente: spazi dedicati ai libri su quotidiani e riviste, all'interno di programmi radiofonici e televisivi, senza tralasciare premi e festival e senza temere di misurarsi con le nuove modalità offerte da Internet

    Vibrisse: la letteratura come discussione

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    segnalazione e breve recensione del blog letterario Vibriss

    Perché l’Einaudi non pubblicò Tiro al piccione

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    L'articolo ricostruisce la vicenda editoriale del romanzo Tiro al piccione di Giose Rimanelli: proposto in Einaudi suscitò pareri diversi e discussioni tra i vari lettori (Calvino, Pavese, Vittorini, Ginzburg e altri) finché l'autore decise di pubblicarlo presso Mondadori. Un caso esemplare del modo di procedere del "cervello collettivo" einaudiano nel dopoguerra, ricostruito tramite carte d'archivio inedite

    Fantascienza italiana. Riviste, autori, dibattiti dagli anni Cinquanta agli anni Settanta

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    Questo studio ricostruisce la storia della prima letteratura fantascientifica italiana attraverso le principali testate periodiche che, tra anni Cinquanta e Settanta del Novecento, hanno proposto la fantascienza come un genere riconoscibile, ospitando traduzioni soprattutto dall'inglese, opere di autori italiani, spazi recensori e informativi, e dibattiti critici. A un interesse per aspetti di storia letteraria, affrontata anche in termini comparati, la ricerca associa prospettive metodologiche di storia del libro e dell'editoria e di storia culturale. Dal 1952, anno di nascita delle prime pubblicazioni e di invenzione del termine “fantascienza”, alla fine degli anni Settanta, quando alcuni studi e convegni segnarono l'entrata del genere nell'ambito degli studi universitari, i tre decenni considerati costituiscono il primo momento in cui la fantascienza viene scritta, pubblicata e letta come tale in Italia, ossia con la consapevolezza, da parte degli attori in gioco – editori, scrittori, lettori, critici – di aver a che fare con un genere codificato, dotato di un suo repertorio di topoi e di un suo canone di modelli. Alle sei principali pubblicazioni specializzate di questi anni sono dedicati altrettanti capitoli: Urania di Mondadori (1952-corrente), I Romanzi del Cosmo di Ponzoni (1957-'67), la romana Oltre il Cielo (pubblicata da Armando Silvestri, 1957-'70), la piacentina Galassia (dell'editore La Tribuna, 1961-'79), la romana Futuro (edita dalla piccola sigla omonima, 1963-'64), Robot, pubblicata a Milano da Armenia (1976-'79). Si tratta di riviste o serie periodiche vendute in edicola: la prima fantascienza italiana si presenta contraddistinta da una vocazione popolare e, almeno inizialmente, assente dalle librerie. Le fonti per lo studio di queste pubblicazioni comprendono, oltre alle testate medesime, studi, testimonianze e carte d'archivio edite e inedite. Di ciascuna pubblicazione vengono ricostruite la storia e la politica editoriale – strategie delle casi editrici e distribuzione, curatori e collaboratori, tipologie testuali ospitate – per illuminare le diverse interpretazioni che esse esprimono del genere fantascientifico e i diversi pubblici a cui fanno riferimento. Differenziati sono gli atteggiamenti di queste pubblicazioni – o meglio di ciascun curatore – anche nei confronti degli autori italiani. Svantaggiati dalla concorrenza di una produzione angloamericana cospicua, pronta da tradurre, gli scrittori italiani devono fare i conti con le opere tradotte anche in termini di modelli letterari e di repertori tematici consolidati. Attraverso la ricostruzione dei cogenti legami tra politiche editoriali e produzione letteraria, e dei rapporti tra riuso di modelli stranieri e ricerca di originalità creativa, lo studio ricostruisce l'alba di una fantascienza scritta in lingua italiana. / This book traces the history of early science fiction literature in Italy, through a study of the magazines that first published it as a recognizable genre between the 1950s and the 1970s, featuring translations mainly from English, works by Italian authors, reviews and critical debates. To an interest towards literary history in a comparative perspective, this research associates methodological acquisitions derived from the history of publishing and cultural history. Starting in 1952, when the Italian word fantascienza was coined as a translation of the English science fiction, up to the first academic conferences and publications in the late 1970s, the three decades under consideration represent the first moment in which science fiction begun to be written, published and read as a codified genre, with a set of shared conventions, models and literary genealogies. Six chapters are devoted to the six key magazines - Urania, I Romanzi del Cosmo (Novels of the Cosmos), Oltre il Cielo (Beyond the Sky), Galassia (Galaxy), Futuro (Future), and Robot - providing a detailed reconstruction of their history as well as a description of their “material” features, internal structure, content, and reception, to understand how they interpreted the genre, and the different readerships to which they appealed. Sources include archive materials and first-hand testimonies by some of the protagonists, as well as primary and secondary literature. Each publication and editor had different strategies also as regards Italian authors. Put at a disadvantage by a rich English-language production ready to be translated, the first Italian authors to try their hands at the new genre had to quickly assimilate a whole new repertoire of themes, tropes and generic conventions, before moving on in search of voices of their own. Paying attention to the relationship between publishing strategies and literary production, and between imitation of foreign models and original inventions, this research offers a comprehensive survey of the dawn of the first science fiction literature written in Italian

    Ritratto a tutto tondo

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    Recensione alla rivista “Studi pasoliniani

    Blackmailmag, dall' arte al fumetto

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    Segnalazione e breve recensione del blog culturale collettivo Blackmailmag / brief review of the collective lit blog Blackmailma

    Words without borders: letterature dal mondo

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    Segnalazione e breve recensione del blog letterario collettivo internazionale World Withouth Border

    La poesia e lo spirito: un esercizio di tolleranza

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    seganalazione del blog letterario collettivo La poseia e lo spirito / brief review of the collective lit blog La poesia e lo spirit

    L'informazione letteraria nel web. Tra critica, dibattito, impegno e autori emergenti

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    Negli ultimi anni i siti web che si occupano di letteratura hanno conquistato un ruolo importante nel panorama culturale italiano. In dialogo con le sedi tradizionali della critica e dell'informazione letteraria - le terze pagine dei quotidiani, le riviste specializzate, etc. - sono stati in grado di imporre al dibattito nuovi temi, titoli, autori e di entrare a far parte del sistema letterario nazionale. Quale tipo di contributo portano siti e blog alla riflessione sulla letteratura contemporanea? Come entrano in relazione tra loro e con le sedi tradizionali della critica? Quali sono gli strumenti peculiari che il web offre e come li usano i letterati di oggi? Iannuzzi tenta di formulare delle risposte tramite uno studio sistematico, in modo da fornire una prima guida relativa almeno ad alcune delle esperienze più interessanti, ma anche una prima base di dati e osservazioni da tener in conto nella formulazione di giudizi di valore. Come sottolinea Gian Carlo Ferretti «sull’impostazione del lavoro l’Introduzione stessa porta motivazioni e chiarimenti precisi, indicando tra l’altro due nodi alternativi fondamentali: tra esaltazione e demonizzazione del web (democrazia e mercato), e tra criteri di popolarità e di autorevolezza per valutare i siti». Muticodicalità, interazione diretta coi lettori, scoperta e promozione di nuovi autori, impegno civile: tra forme di collaborazione e accesi dibattiti i siti considerati compongono una realtà dinamica e viva, che ancora dispone di ampi spazi di sperimentazione, ma che già si dimostra ricca di proposte originali per il lettore curioso così come per il critico e l'addetto ai lavori
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