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    Il reporting direzionale nelle imprese della grande distribuzione grocery

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    Il presente lavoro si pone l’obiettivo di illustrare come, nel settore della grande distribuzione grocery, il sistema di controllo direzionale possa fornire adeguate risposte alle incessanti richieste di informazioni strutturate da parte dell’alta direzione. Infatti, i cambiamenti imposti all’impresa dall’evoluzione continua del contesto competitivo determinano la richiesta, da parte del management, di nuovi strumenti informativi, capaci di misurare la performance aziendale nelle mutate condizioni, in modo da consentire la guida e l’orientamento verso il conseguimento degli obiettivi desiderati. Il controllo direzionale, che deve soddisfare tali nuovi e stringenti fabbisogni conoscitivi delle aziende, è così da alcuni anni al centro di vigorosa attenzione da parte degli operatori, che su di esso ripongono, come spesso accade nelle fasi economiche non particolarmente felici, aspettative talmente elevate da considerarsi quasi esagerate. Oggi la nuova e vera scommessa sta nel tentare di applicare sul campo le svariate proposte elaborate dalla teoria aziendale, per testarne la reale innovatività e, soprattutto, l’effettiva utilità nel sostenere le aziende nei turbolenti contesti competitivi. Come sempre, nel campo del controllo di gestione, risulta decisivo il passaggio logico in forza del quale il principio teorico viene tradotto nello strumento e lo strumento viene adattato alla specificità del settore e, soprattutto, al percorso strategico e alle caratteristiche della singola azienda. D’altra parte il settore grocery, incarnando in modo esemplare tutti i più rilevanti fenomeni ambientali che oggi si presentano alle imprese (dalla crescente pressione competitiva alla internazionalizzazione, dalla focalizzazione sui processi all’orientamento al cambiamento, dall’attenzione al cliente all’importanza degli intangibili, dalla tutela dell’ambiente alla responsabilità sociale) risulta di estremo interesse per lo studioso di economia aziendale, che può tentare di costruire e modellare un sistema di reporting direzionale che sia idoneo a fornire, in modo selettivo e tempestivo, le misure multi-dimensionali della performance d’impresa e dei relativi driver

    La comunicazione della performance aziendale attraverso il bilancio

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    Il presente lavoro si pone l’obiettivo di fornire un contributo alla comprensione delle modalità di comunicazione della performance aziendale attraverso il bilancio, alla luce della introduzione di un rinnovato prospetto di conto economico, lo statement of comprehensive income, che, accogliendo una nozione di reddito allargata a componenti che prima non partecipavano al risultato economico di periodo, è destinato a modificare le consolidate tecniche quantitative di valutazione dell’andamento aziendale. Nella prima del lavoro si illustra la nozione di performance periodale d’impresa e la si indaga sotto le due classiche prospettive economica e finanziaria. In particolare, la trattazione si sviluppa mediante l’inserimento graduale, nella configurazione di risultato dell’impresa, delle diverse variabili idonee a quantificare la performance. In tale processo, si pone all’attenzione del lettore il fatto che alla crescita della significatività della figura di risultato accolta, corrisponde anche un aumento della complessità della stessa, dovuta, soprattutto, all’accresciuto peso assunto dalla soggettività del redattore, necessaria per stimare le future condizioni di svolgimento dell’attività. Il percorso logico seguito permette di dotare il lettore di tutti gli strumenti cognitivi idonei alla comprensione critica delle tematiche affrontate successivamente. Nella seconda parte del lavoro, la nozione di performance delineata in precedenza viene declinata alla luce delle esigenze dell’informazione esterna d’impresa, ove risulta inderogabile lo sforzo di coniugare le crescenti esigenze di conoscenza da parte dei destinatari del bilancio che spingono verso una maggiore sofisticazione dell’informazione, con le imprescindibili esigenze di attendibilità e di verificabilità dell’informazione pubblica. La nuova architettura dell’informazione societaria, di cui lo statement of comprehensive income rappresenta una sorta di emblema, viene indagata criticamente per capirne portata e limiti, senza trascurare la prospettiva di studio internazionale grazie al fatto che il prospetto in questione è già in uso in altri importanti contesti e quindi offre già notevoli spunti di riflessione in tal senso. Il lavoro si conclude proponendo una interpretazione dell’attuale evoluzione dell’informazione societaria secondo cui si intravedono segnali di avvicinamento tra le finalità e le metodologie della financial accounting con quelle della management accounting
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