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    Progetti per il contesto costiero Ostia-Fiumicino - partecipazione alla Ricerca di Facoltà:Sostenibilità ambientale, paesistica e sociale dei nuovi paesaggi costieri del litorale laziale; resp. scientifico: L.Caravaggi

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    percorso di ricerca finalizzato a valutare la funzionalità ecologica e la sostenibilità paesistico-ambientale dei paesaggi costieri della diffusione insediativa, anche in rapporto alle trasformazioni in corso, alle dinamiche socio-economiche recenti, alle nuove esigenze e attese dei suoi abitanti e fruitori . indagini e le proposte progettuali relative al contesto costiero di Ostia e Fiumicino: - indagini volte a definire il ruolo delle componenti paesistico-ambientali nei processi di localizzazione e organizzazione dei diversi ambienti insediativi -valutazioni relative ai problemi di degrado, compromissione-rischio delle risorse ambientali, costruendo ad hoc, modelli di valutazione funzionali finalizzati al bilancio ambientale dei diversi ambienti costieri - definizione di quadri di "azioni possibili volte al miglioramento delle condizioni ambientali: interventi di potenziamento / recupero / ristrutturazione / integrazione

    Rischi ambientali e paesistici dei paesaggi di bonifica -partecipazione alla Ricerca di Facoltà: Linee guida per la progettazione integrata delle aree litoranee. Il caso della costa laziale; resp. S.Menichini

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    messa a punto di una metodologia scientifico-sperimentale di programmazione/progettazione integrata volta a garantire lo sviluppo sostenibile delle aree litoranee. Fornire criteri per l’analisi, la valutazione e la progettazione sostenibile dei territori costieri perseguendo l’integrazione di settori di indagine e di intervento che tengano conto della complesse interrelazioni ecologiche, funzionali, storico-culturali tra ambiente marino, ambiente costiero ed entroterra

    Territori protetti-spazi dell’archeologia contemporanea

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    La finalità generale perseguita dalla ricerca è quella di considerare le tracce ed i ritrovamenti archeologici come il filo conduttore per progetti innovativi capaci di allargare e qualificare l’offerta dei parchi regionali dal punto di vista culturale, ambientale ed economico. La ricerca muove dalla constatazione che il patrimonio naturale, i serbatoi di biodiversità, le nicchie di cultura locale presenti all’interno dei parchi naturali della Regione siano ormai accreditati come valore collettivo riconosciuto e che sembri possibile l’avvio di una nuova fase di lavoro, dove i parchi possono essere realisticamente immaginati come laboratori “innovativi” di conoscenza e produzione (mettendo meglio a fuoco le connessioni vitali tra due termini per troppo tempo disgiunti)

    Paesaggi del vento; temi e questioni emergenti nella progettazione degli impianti eolici e criteri progettuali - partecipazione alla Ricerca di Facoltà: Rapporto tra centrali eoliche e paesaggio nei contesti montani delle regioni centro-meridionali italiane; resp. scientifico L.Caravaggi Ricerca pubblicata in: C. Imbroglini, Trasformazione degli ambienti insediativi e paesaggio: Centrali eoliche e paesaggio, in Bollettino del Dipartimento Interateneo di Pianificazione territoriale e Urbanistica (DIPTU) n° 23 , pp.28-29

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    criteri e modalità di inserimento delle centrali di produzione energetica nel paesaggio attraverso la valutazione delle possibilità di integrazione tra “ragioni” funzionali, spaziali, paesistico-ambientali, tecnico-economiche e gestionali, con particolare attenzione al contesto appenninico centro-meridionale Fase I. individuazione dei paesaggi del vento -Definizione dei criteri di individuazione delle aree non idonee alla realizzazione degli impianti eolici attraverso la ricognizione critica di linee guida nazionali e internazionali e della normativa specifica; -Approfondimenti conoscitivi relativi ai “territori del vento” individuati come significativi in rapporto alle opportunità offerte alla localizzazione delle centrali eoliche Fase II. Temi e questioni emergenti nella progettazione degli impianti eolici: attraverso una ricognizione e selezione critica di buone pratiche e della letteratura tecnica ha sviluppato i seguenti temi di progetto: -minimizzazione degli impatti visivi - il progetto di inserimento paesistico - il parco eolico -minimizzazione\compensazione degli impatti su suolo e acqua - il progetto di recupero ambientale-idrogeologico -minimizzazione e compensazione degli impatti su vegetazione e fauna - il progetto di compensazione e potenziamento ecologico Fase III- criteri di progettazione schede relative a ciascuna fase del progetto (avvio,cantiere, esercizio, dismissione) con individuazione di attività e operazioni specifich

    Indagini e individuazione di buone pratiche - partecipazione alla Ricerca INTERREG III B, L.O.T.O. (landscape opportunities for territorial organization), Work-package 3 e 4. Azioni pilota - Sperimentazione comparata del percorso metodologico su alcune aree pilota , Ipotesi di Gestione del paesaggio: Linee Guida attive e interattive nella pianificazione territoriale, in rapporto alle caratteristiche e alle dinamiche in atto nel territorio della Regione Emilia-Romagna; Responsabile del coordinamento: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, resp. scientifico L.Caravaggi Ricerca pubblicata in: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, LOTO, La gestione paesistica delle trasformazioni territoriali. Buone pratiche e conoscenze disponibili, Gangemi Editore, Roma, 2005

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    progetto di cooperazione che si propone come occasione di riflessione e di confronto internazionale sulle diverse modalità di rappresentazione, interpretazione e governo del paesaggio, oltre che di analisi delle migliori realizzazioni. Il lavoro svolto per la Regione Emilia Romagna si inquadra nel più generale processo di pianificazione paesistica della regione e nella esigenza, espressa dal Servizio valorizzazione e difesa del Paesaggio, di pervenire ad una metodologia innovativa per la valutazione e la gestione delle risorse paesistiche regionali

    Progetti ecologici minimali e leggeri

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    Progetto ed ecologia sono due termini che oggi si tende ad affiancare con una certa ricorrenza e facilità. Progettazione ecologica, sviluppo sostenibile, ecotown, ecocity, neo-ecosistemi, green cities sono alcune delle espressioni che tendono a suggerire la possibilità, da parte dell’uomo, di modificare l’ambiente mantenendo e, in alcuni casi, potenziando, le prestazioni ecologiche del contesto. Al di là delle affermazioni retoriche e delle enunciazioni di principio questo accostamento non sembra così scontato per diverse ragioni: 1.appare ancora largamente diffusa e sembra anzi rinnovarsi di nuovi punti di vista, in particolare tra ecologi e naturalisti, la convinzione che uomo e natura siano realtà antiteche e conflittuali; 2.sono ancora pochi, e poco monitorati negli effetti, gli interventi capaci di andare oltre le strategie di difesa e recupero e puntare alla creazione di nuovi ambienti ad elevata efficienza ambientale; 3. alcuni tra i progetti contemporanei più interessanti e significativi in termini di sostenibilità sembrano muovere e svilupparsi proprio all’interno della contrapposizione tra uomo e natura, prediligendo strategie di non –intervento o di interventi leggeri, che puntano sulla capacità di rigenerazione spontanea di ambienti abbandonati dall’uomo.Project and ecology are two terms that today we tend to support a certain recurrence and ease. Eco-design, sustainable development, ecotown, ecocity, neo-ecosystems, green cities are some of the expressions that tend to suggest the possibility, on the part of man, to change the environment by maintaining and, in some cases, strengthening, environmental performance the context. Beyond the rhetorical statements and statements of principle, this approach does not seem so obvious for several reasons: 1.appare still widespread and it seems innovate new points of view, particularly among environmentalists and naturalists, the belief that man and nature are actually antiteche and conflictin
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