4,108 research outputs found

    Baldassarre Peruzzi a Siena

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    I progetti di Baldassarre Peruzzi per Siena dalle prime realizzazioni attribuibili, fra le quali il completamento della villa Chigi alle Volte, all’attività matura coincidente con il ritorno in patria dopo il Sacco di Roma (1527), con particolare attenzione al progetto per la trasformazione della chiesa di San Domenico e alle sue diverse versioni, distinte a partire dai disegni di studio dell'architett

    Filogenesi molecolare del genere Pinguicula (Lentibulariaceae) con focus sulle entità endemiche italiane.

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    La filogenesi nel genere Pinguicula L. è stata precedentemente ricostruita da Cieslak & al. (2005) con l’uso di marcatori plastidiali e da Degtjareva & al. (2006) attraverso la regione nucleare ITS. La stessa regione del DNA nucleare (nrDNA) è stata anche impiegata da Kondo & Shimai (2006), Shimai & Kondo (2006) e Shimai & al. (2007) per ulteriori studi filogenetici. In questi ultimi studi, sono già stati considerati alcuni taxa endemici italiani, quali P. fiorii Tammaro & Pace della Majella (Tammaro & Pace 1987) e P. poldinii J. Steiger & Casper dell’Italia nord-orientale (Casper & Steiger 2001). Tuttavia, dopo questi studi, numerose altre specie, spesso stenoendemiche, sono state descritte: P. vallis-regiae F. Conti & Peruzzi dalla Camosciara, P. vulgaris subsp. anzalonei Peruzzi & F. Conti nel Lazio, P. vulgaris subsp. ernica Peruzzi & F. Conti dai Monti Ernici, P. vulgaris subsp. vestina F. Conti & Peruzzi dal Gran Sasso (Conti & Peruzzi 2006), P. apuana Ansaldi & Casper e P. mariae Casper dalle Alpi Apuane (Ansaldi & Casper 2009), P. christinae Peruzzi & Gestri dall’Appenino settentrionale (Peruzzi & Gestri 2013), P. lavalvae Innangi & Izzo (Innangi & Izzo 2014) dai Monti Picentini e P. sehuensis Bacch., Cannas & Peruzzi dalla Sardegna (Bacchetta & al. 2014). Lo scopo del nostro lavoro è stato fornire dati preliminari per chiarire la filogenesi, le relazioni evolutive e il valore tassonomico dei taxa endemici italiani mediante l’impiego di marcatori di DNA nucleare (ITS). È stato analizzato un totale di 38 accessioni, corrispondenti a 13 specietaxa. La maggior parte dei taxa sono endemici dell’Italia (11), con l’eccezione di alcune accessioni raccolte in Corsica, in Francia sud orientali, in Bulgaria e in Grecia. I risultatati hanno messo in evidenza un raggruppamento di tutte le specie analizzate in cinque cladi principali, tutti ben supportati. Tutte le specie endemiche italiane, con l’eccezione di P. lavalvae, rientrano in un grande clado, che corrisponde a Pinguicula sect. Pinguicula (specie tipo P. vulgaris). I risultati chiariscono anche le relazioni tra i diversi gruppi di specie endemiche, raggruppando, ad esempio, P. apuana, P. christinae, P. fiorii, P. mariae, e P. vallisregiae. Il grado tassonomico dei diversi taxa viene confermato, anche se lo studio ha messo in evidenza la necessità, in particolare per P. lavalvae, di un supplemento di indagine prima di una revisione tassonomica. Lo studio ha, inoltre, permesso di identificare una specie nuova per la Liguria, ossia P. lattanziae nom. prov., in corso di descrizione

    Bindo Simone Peruzzi e i suoi interessi antiquari

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    Bindo Simone Peruzzi e i suoi interessi antiquar

    Peruzzi

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    I Peruzzi furono una delle famiglie più influenti a Firenze dal XII secolo sino alla fine del Medioevo. Titolari di un'azienda mercantile e bancaria di respiro internazionale i Peruzzi erano in affari con il pontefice, con gli Angiò di Napoli e con le corti francese e inglese che divennero i loro più prestigiosi debitori. Quando tuttavia, verso la metà del XIV secolo il re d'Inghilterra Edoardo III azzerò il debito pubblico rifiutando la restituzione dei prestiti i Peruzzi furono costretti a dichiarare bancarotta trascinando nel loro tracollo anche molte piccole aziende e singoli risparmiatori. La crisi fu grave e solo dopo diversi decenni le nuove generazioni dei Peruzzi poterono tornare a ricoprire un ruolo significativo nel sistema politico-economico fiorentino. Quando tuttavia negli anni trenta del Quattrocento i vari rami della famiglia si schierarono compatti contro l'egemonia di Cosimo de' Medici vennero condannati definitivamente all'esilio.The Peruzzi were one of the most significant florentine family from the XII century to the late Middle Ages. The Peruzzi bank was in trade with the greatest italian and european markets but in the middle of the XIV century the economic difficulties of the King of England Edward III who owed the Peruzzi huge sums of money caused their bunkruptcy. The whole financial florentine system suffered hardly from this because other societies were involved in the fall. Although the Peruzzi kept taking part in the florentine public life, they never succeeded in achieving again their past leading role in Europe. After Cosimo de' Medici came back Florence in 1434, the Peruzzi - who were members of the opposite party - were forced to leave their home city

    I Centri di Servizio per il Volontariato (si) raccontano

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    “La comunicazione al centro. Un'indagine sulla rete dei Centri di Servizio per il Volontariato” è una curatela che racconta i risultati del primo studio sociologico dedicato alla rete dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), un'istituzione unica nel panorama del non profit italiano e internazionale. La ricerca ha preso in esame 71 siti web appartenenti ad altrettanti Centri di Servizio per il Volontariato e intervistato 61 operatori che lavorano negli uffici comunicazione dei CSV. Attraverso l'analisti dei siti, la somministrazione di questionari e l'intervista di testimoni privilegiati, la ricerca ha valutato i contenuti e gli strumenti di comunicazione online e offline dei Centri di Servizio. Nello specifico il saggio in questione, a firma della responsabile del progetto (Gaia Peruzzi)e di una giovane ricercatrice (Sandra Fratticci), presenta le principali evidenze emerse dal monitoraggio dei siti, in relazione ai seguenti aspetti prioritari: i requisiti minimi di professionalità della comunicazione on line strumento dei Centri di Servizio, l’attitudine di queste organizzazioni a raccontarsi, come enti singoli e come membri di una rete nazionale, la sensibilità e l’attenzione verso i temi del sociale, del volontariato, della solidarietà. Il capitolo costituisce una sorta di quadro di sfondo agli approfondimenti condotti nelle parti successive.“La comunicazione al centro. Un'indagine sulla rete dei Centri di Servizio per il Volontariato” curates the results of the first sociological study dedicated to CSV’network, a unique institution among Italian and international nonprofit organisations. The research has examined the websites of 71 CSVs and has interviewed 61 operators of communication. This chapter presents the main facts emerged from the monitoring of the websites, on the following themes: the minimal professional requirements for online communication of the CSVs, the attitude of these organisations presenting themselves, as single entities and as members of a national network, their sensitivity and the attention towards social issues, of voluntary work and solidarity

    Pinguicula vulgaris subsp. ernica Peruzzi & F. Conti.

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    Scheda relativa a Pinguicula vulgaris subsp. ernica in cui si forniscono: descrizione, biologia, Ecologia, distribuzione in Italia, tipo corologico, minacce, criteri IUCN applicati, categoria di rischio, status a livello regionale/globale, strategie /azioni di conservazione e normativa, note

    Dal volontariato al pubblico, attraverso i grandi media (e il teatro): storie in cerca di autori

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    Il testo, impostato come un manuale, raccoglie una serie di contribuiti di studiosi ed esperti intorno a tutte le strategie e le attività che un’associazione di volontariato, più in generale no profit, dovrebbe realizzare per comunicare in maniera efficace. La cifra distintiva del volume è quella di alternare pagine più teoriche, mirate a far comprendere il valore della comunicazione e i suoi obiettivi profondi, alla presentazione degli strumenti operativi. Il saggio di Gaia Peruzzi si colloca sul primo dei due versanti: è un'analisi critica originale sul tema del potenziale di notiziabilità che le storie che hanno per protagonisti volontari e associazioni non profit potrebbero avere sui mass media, di informazione e di intrattenimento, e in teatro. Essa si risolve nell’individuazione di una serie di obiettivi nuovi, concreti, che aprirebbero strade finora trascurate dalla comunicazione sociale, almeno in Italia.The essay is an original critical analysis of what makes a story (storytelling values) in mass media information and entertainment as well as theatre, when voluntary workers and nonprofit associations are protagonists. In its conclusions strategies of storytelling could propose new objectives to social communication

    La strada maestra del Master

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    Il volume raccoglie una serie di contributi sui temi e sui problemi dell’alta formazione nel settore nel campo della comunicazione, da parte di studiosi, docenti, professionisti, collaboratori e allievi, italiani e stranieri, del Master in Comunicazione e Media della Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università degli Studi di Firenze. L’intervento di Gaia Peruzzi riflette sulle modalità formative e sul valore del suddetto master a partire dall’esperienza che l’autrice vi ha fatto, nella duplice veste prima di allieva, poi di collaboratrice alla progettazione e all’organizzazione didattica.The essay is a report on the educational value of the Masters in Communication and Media at the Faculty of Political Science "Cesare Alfieri" of the University of Florence, starting from the experience of the author, in the double role first as student, then as a collaborator to the planning and didactic organisation

    Gender pay gap e decentralizzazione contrattuale. Una prospettiva di analisi comparata

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    Seguendo la prospettiva di ricerca sottesa al progetto Close the Deal, Fill the Gap, volta a rilevare l’impatto, i limiti e le potenzialità della decentralizzazione contrattuale rispetto ai fattori scatenanti il gender pay gap, l’obiettivo del contributo è quello di fermare l’attenzione su due specifici nodi tematici: da un lato, l’implementazione del concetto normativo di «lavoro di pari valore»; dall’altro, la questione dei differenziali di genere negli elementi della retribuzione collegati alla produttività dei lavoratori. Entrambi i profili consentono, infatti, di analizzare la declinazione del principio di parità retributiva nello specchio della decentralizzazione contrattuale, nel primo caso perché i possibili sistemi di misurazione del valore del lavoro, come la job evaluation, trovano il proprio terreno d’elezione nella dimensione aziendale, nel secondo perché trattasi di voci retributive stabilite e determinate nel proprio ammontare a livello decentrato

    La conoscenza della notizia. Rappresentazioni e stereotipi delle donne immigrate sulla stampa

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    Il volume “Straniere in Sardegna” racconta i risultati di alcune ricerche sulle donne immigrate residenti sull’isola, effettuate da un’équipe di studiose e collaboratrici del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’università di Sassari. Nello specifico, il capitolo in questione di Gaia Peruzzi si concentra sul ruolo della notizia giornalistica come fonte di conoscenza pubblica del mutamento sociale e del territorio, e dunque anche delle trasformazioni provocate dall’immigrazione. L’ipotesi è che la notizia giornalistica costituisca una fonte di conoscenza indispensabile per i soggetti pubblici (in particolare decisori politici, amministratori, analisti e studenti di scienze sociali e di politiche pubbliche, ovvero i destinatari ideali del volume); ma che la sua credibilità soffra, nell’immaginario popolare, di una sfiducia altalenante, tale da comprometterne molto spesso il riconoscimento e l’utilizzo come strumento lavorativo. Obiettivo del saggio è dunque quello di illustrare come le informazioni provenienti dai quotidiani locali, se monitorate in maniera costante e competente, possano costituire una fonte di conoscenza preziosa. A tal fine l’autrice compie innanzitutto una disamina critica delle caratteristiche e delle potenzialità euristiche della notizia giornalistica come forma di conoscenza della società e del territorio, passando in rassegna, in maniera rapida ma mirata, i contributi che in tale direzione hanno fornito sociologici e mass mediologi anche classici (Lippman, Park, Thompson, Silverstone, etc.). Di seguito, sulla base di una rassegna delle ricerche più recenti condotte in Italia nel filone media e immigrazione, suggerisce una serie di indicazioni operative per le perlustrazioni empiriche descritte nei capitolo quarto e sesto del volume.The book "Straniere in Sardegna" records the results of some researches on the experiences and representations of migrant women residing on the island. The following chapter acts as a theoretical frame of reference around the researches on media and migrations covered on the later chapters. In particular, it focuses on the role of journalistic news as the source of public knowledge of social changes of the territory, and therefore also of the transformations that have been provoked by the migrations
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