17,670 research outputs found

    VIRGILIO, Purché ci resti Mantova: le bucoliche I e IX tradotte e divagate

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    Libro in cui vengono presentate le ecloghe I e IX di Virgilio, tradotte con testo a fronte da G. Bernardi Perini (battute di Melibeo e Meri) e Alessandro Fo (battute di Titiro e Licida), nonché l'idillio Il Ciclope di Teocrito (tradotto dai curatori) e alcune osservazioni di commento in forma di dialogo. Il testo nasce come 'evento' per il Festival della Letteratura di Mantova del 200

    «Deh, peregrini, che pensosi andate»: verso Santiago con i versi di David Bargiacchi

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    Si tratta di un'introduzione alla raccolta poetica di esordio di David Bargiacchi, relativa a un pellegrinaggio a Santiado de Compostela, n. 3 della collana "I Paralleli" condiretta da Alessandro Fo, Giuseppe Grattacaso e Matteo Pelliti

    Holy Jester! The Saint Francis Fables

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    This disappointing book was one of the fastest reads of my life. The eight incidents chosen may include some of the most important in Francis' life, but I was disappointed on two counts. First, these episodes have little to do with fables. Secondly, Fo's handling of them does not get,, I believe, into the heart of Francis. Play may well be able to pierce to the heart of Francis' gifts, but I did not find Fo pushing into the depths of this great man or finding his gift of play. The book is set up for fast reading.First editionSecond printingDario Fo, translated by Mario Pirovan

    Ricordi di un traduttore da Catullo: problemi metrici, lessicali, di tono

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    A lessandro Fo, Memories from Translating Catullus: Questions of Meter, Lexicon and Tone This paper summarizes some of the theoretical and practical problems encountered while recently translating Catullus into Italian-“barbarian” meters. The author explains his choice of a metrical version and describes the metrical structure it entailed. He reflects in particular on some problems of fidelity and especially on the necessity of recreating – in the translated text – the same figures of speech used in the original text, such as recurring words, close lexical repetitions, alliterations and sound patterns. Of particular interest here are translation problems relative to Lesbia’s arrival at Allius’ house in c. 68b

    Poeti per Catullo: uno sguardo alla recente poesia italiana

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    Passando in rassegna alcuni casi di ricezione delle poesie di Catullo nella poesia italiana recente, l’autore si sofferma su alcuni episodi in cui il nome stesso di Catullo, o alcuni fra i suoi versi più famosi, bastano per evocare una certa “identità” poetica. Esamina poi alcuni componimenti in cui i poeti italiani di oggi hanno recuperato il personaggio catulliano del passero di Lesbia (§ 2), o altri momenti salienti della storia d’amore fra Catullo e Lesbia, o della vita del poeta, per esempio il ritorno dalla Bitinia a Sirmione (§ 3) o l’esperienza del lutto (§ 5). Quanto alla ricezione dei carmina docta, l’autore si sofferma soprattutto su quanto scrive Attilio Bertolucci relativamente al c. 68b in La camera da letto § 5). In conclusione vengono presentati alcuni componimenti in cui il recupero di un motivo o di una situazione catulliana è particolarmente riuscito e significativo (§ 6). The author here reviews several cases of Catullus’reception in recent Italian poetry, focusing especially on those episodes in which Catullus’ name itself, or a few of his most famous lines, are sufficient to evoke a certain poetic “identity”. He then examines various works in which contemporary Italian poets recall the Catullan figure of Lesbia’s sparrow, or other important moments in the love story between Catullus and Lesbia, or in Catullus’ life, such as his return from Bitinia to Sirmione or his grief on losing his brother. In regard to the reception of the carmina docta, the author gives special attention to Attilio Bertolucci’s verses in La camera da letto. To conclude, the author presents several examples in which a reprisal of a Catullan theme or situation proves especially effective and meaningful

    Introduzione [a A. Bruzzone, A. Fo, L. Piacente (a cura di), Metamorfosi del classico in età romanobarbarica]

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    Gli studi compresi in questo volume, dedicato alla memoria di BRUNO LUISELLI, sono stati presentati in occasione del convegno internazionale, organizzato congiuntamente dalle Università di Sassari e Siena, che si è svolto nei giorni 17 e 18 giugno 2021 in modalità online. I saggi qui pubblicati sono stati sottoposti a revisione mediante procedimento cosiddetto «a doppio cieco» (double-blind peer review). Il volume mette a fuoco momenti delle trasformazioni letterarie tra IV e V secolo. Vi si studiano autori quali Simmaco, Ausonio, Claudiano, Sidonio, Draconzio ed Ennodio, i loro ambienti e la loro operatività creativa, gli adattamenti e le innovazioni rispetto alla tradizione che i loro scritti comportano nei vari generi in cui si inscrivono, dall’epistolografia alla favola, dall’epica all’epillio, dall’elegia all’odeporica e all’epigramma. Questo il dettaglio: I. Antonella Bruzzone, Mundum tibi nullus ademit. Il paradiso non perduto per Ila in Draconzio II. Marco Formisano, Land und Meer. La Praefatio al De raptu Proserpinae di Claudiano III. Fabio Gasti, Dal Titano ai martiri torinesi: un percorso ennodiano di poesia e fede IV. Filomena Giannotti, Ceu flos succisus aratro. Metamorfosi di un topos classico in Ennodio (carm. 2, 86 = 204 Vogel) V. Gavin Kelly, Titles and Paratexts in the Collection of Sidonius’ Poems VI. Domenico Lassandro, Stilicone dall’esaltazione al disprezzo VII. Silvia Mattiacci, Presenza di Fedro e ‘metamorfosi’ della favola tra IV e V secolo VIII. Raffaele Perrelli, Claudiano antielegiaco e Properzio 3, 3 IX. Joop van Waarden, Symmachus and the Metamorphosis of «You and I» in Epistolary Usag

    "Dario Fo, l'attore plurale"

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    Il saggio approfondisce la complessa personalità artistica di Dario Fo, come comico militante e come attore-autore capace di incorporare tutti i codici dello spettacolo, nel filone affabulatorio (a partire da "Mistero buffo"); dopo averne sperimentato, nelle commedie degli anni Sessanta, alcuni stilemi caratteristici: il rapporto polimorfo con gli oggetti, la camminata, il "primo piano", la pluralità vocale, che dalla base dialettale padano-veneta, approda al grammelot

    La poesia-spettacolo di Ripellino come lotta e ricerca

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    Angelo Maria Ripellino, Poesie prime e ultime a cura di Federico Lenzi e Antonio Pane, con la collaborazione di Alessandro Fo e Claudio Vela, Torino, Aragno Editore, novembre 2006 (pp. 526) presenta le prime ormai irreperibili raccolte di Ripellino, insieme all'ultima (pubblicata da Guanda) e a tutti gli inediti. E' il I volume di una integrale destinata a completarsi con il volume di Einaudi che ripresenta, nella collana 'bianca' di poesia, le tre raccolte 'di mezzo', pubblicate a suo tempo appunto dalla casa editrice torinese. Il contributo di Alessandro Fo consiste nell'introduzione al volume, in cui si focalizzano alcune delle principali tendenze della poesia di Ripellino: la lotta contro la malattia e contro le storture politiche e sociali, la ricerca del bello, della poesia, di ciò che può "teatralizzare la vita"

    Ma c’è un rifugio? Un tentato colloquio con «guidogozzano»

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    Saggio sulle principali linee della poesia di Guido Gozzano; con Nota biobibliografica e Nota al test

    «Se per amore i morti rinascessero»: Enzo Mazza, un (grande) poeta in ombra

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    Illustrazione della produzione di Enzo Mazza e focalizzazione della sua poetica: principali linee tematiche, principali stilemi
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