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Nuove modalità della scultura nella seconda metà degli anni Sessanta (parte I)
Il numero nasce come un cantiere sul rinnovamento della scultura nella seconda metà degli anni Sessanta, prendendo in esame ricerche d'arte processuale e poverista.
Un incipit della sezione raccoglie una serie di interviste a Giovanni Anselmo (a cura di Maddalena Disch), Giuseppe Penone e Gilberto Zorio (a curda di Lara Conte); segue un’antologia di scritti (comprendenti inediti di Gilardi, testi di Tommaso Trini e riflessioni degli artisti intervistati). Il progetto si conclude con alcuni approfondimenti critici: il primo è incentrato sulla relazione opera-spazio, e affidato ad Irene Cavarero, che pubblica un saggio sulla realtà torinese del Deposito D’arte Presente; il secondo ricostruisce le dinamiche dei contatti internazionali così com’esse si leggono in particolare attraverso l’azione tempestiva di Gilardi (Lara Conte). Infine viene pubblicata un’analisi delle due principali mostre di fine decennio, When Attitudes Become Form, curata da Harald Szeemann alla Kunsthalle di Berna, e Op Losse Schroeven, curata da Wim Beeren allo Stedelijk di Amsterdam; eventi espositivi che sono stati ricostruiti attraverso la ricognizione della documentazione d’archivio conservata presso le due istituzioni mussali (Lara Conte
Anàlisi pretranslativa de "La casita de chocolate" i proposta de traducció i edició del conte
Treball Final de Grau en Traducció i Interpretació. Codi: TI0983. Curs acadèmic: 2015-2016Aquest treball es tracta d’una anàlisi pretranslativa del famós conte infantil dels germans
Grimm, Hansel i Gretel. Primer que tot, per a posar-nos en context, comentarem a manera
d’introducció la literatura infantil i juvenil en general a Europa i la literatura infantil i juvenil de
llengua catalana a Catalunya, València i les Illes Balears. Com sabem, la llengua i literatura
catalana ha vist limitada i restringida la seua producció i difusió al llarg de la història i aquest
gènere literari no és una excepció. A continuació, presentarem de forma més detallada el conte
que posteriorment analitzarem: l’època, l’autor, el destinatari original, etc., comentarem aquells
aspectes de l’obra que resulten més anecdòtics. Seguidament, realitzarem una anàlisi dels
elements més rellevants del conte. Per a aquesta anàlisi seguirem el model proposat per Caterina
Valriu i Gemma Lluch. L’anàlisi ens servirà per entendre millor tots els components lingüístics
del conte i poder així realitzar posteriorment la seua traducció de la manera més eficaç i correcta
possible. La traducció es durà a terme del castellà al català occidental tot simulant un encàrrec
de traducció fictici per a una editorial. Per acabar, aplicarem els coneixements adquirits al grau i
realitzarem un model d’edició i maquetació del conte junt amb la traducció realitzada
Gian Carozzi
Protagonista dello scenario artistico ligure postbellico, Gian Carozzi (La Spezia 1920 – Sarzana 2008) tra il 1949 e il 1950 si trasferisce a Milano, dove entra in contatto con Lucio Fontana e firma due manifesti dello Spazialismo, il 3° Manifesto dell’Arte Spaziale (1951) e il Manifesto del Movimento Spaziale per la Televisione (1952).
Dopo un’intensa stagione di lavoro e di frequentazioni, alla fine degli anni Cinquanta lascia Milano per Parigi, dove soggiorna per circa vent’anni, per poi far ritorno nei suoi luoghi natali alla fine degli anni Settanta. Nei primi anni Ottanta si stabilisce a Sarzana, cittadina ligure dove vive sino ai suoi ultimi giorni.
A partire dagli anni Sessanta Carozzi prosegue un cammino solitario, esplorando una ricerca che mai si riduce a univoca cifra stilistica, seppur coesa attorno a una profonda continuità di pensiero, attraverso un’ininterrotta indagine sulla pittura. Una pittura che mette in crisi le definizioni e vaporizza i confini: tra astratto e figurativo, tra avanguardia e inattualità.
La presente monografia, promossa dall’Archivio Gian Carozzi e curata da Lara Conte, ripercorre l’intera vicenda creativa dell’artista. Si compone di contributi critici di Giulia Carozzi, Lara Conte, Fabrizio D’Amico, Andrea Marmori e Alberto Salvadori; di un’antologia critica con testi di Luca Bertolo, Manlio Cancogni, Beniamino Joppolo e Roberto Tassi; e di un dettagliato regesto bio-bibliografico.A protagonist of the post-war art scene in Liguria, Gian Carozzi (La Spezia 1920 – Sarzana 2008) moved to Milan between 1949 and 1950. Here he met Lucio Fontana and signed two manifestoes on Spatialism, the 3° Manifesto dell’Arte Spaziale (1951) and the Manifesto del Movimento Spaziale per la Televisione (1952). In the late 1950s, after an intense season of work and friendships, he left Milan for Paris, where he lived for around twenty years, to return back home in the late 1970s. During the early 1980s he moved to Sarzana, a small town in Li- guria, where he lived until his death.
Starting in the 1960s, Carozzi followed a solitary path investigating, through an uninterrupted exploration of painting, on a research which is never reduced to a univocal recognizable style, even though coherent with a profound continuity of thought. An exploration challenging all labels and evaporating all boundaries: between abstraction and guration, between avant-garde and outdatedness. This monograph, edited by Lara Conte, retraces the artist’s whole career. It includes critical essays by Giulia Carozzi, Lara Conte, Fabrizio D’Amico, Andrea Marmori and Alberto Salvadori; a critical anthology with texts by Luca Bertolo, Manlio Cancogni, Beniamino Joppolo and Roberto Tassi; and an in-depth bio-bibliography
RITTER GLUCK Anàlisi i proposta de traducció al català d’un conte musical per a adults
Treball Final de Grau en Traducció i Interpretació. Codi: TI0983. Curs acadèmic: 2016/2017Aquest treball gira al voltant del conte Ritter Gluck, d’Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, publicat el 1809. El conte relata les vivències d’un jove amb un excèntric personatge, totes elles relacionades amb la música.
El primer que s’ha fet, després d’una introducció al treball, és analitzar una mica la traducció literària de l’alemany a l’Estat espanyol. A continuació es parla sobre l’autor, Hoffmann, i la seua obra. Tot seguit es formula un encàrrec de traducció, s’expliquen les fases de la traducció i es realitza una anàlisi pretranslativa del text, basat en les teories de Christiane Nord. Finalment es reprodueix una proposta de traducció d’un fragment d’aquest conte i es realitza una anàlisi de la traducció, basat també en les propostes de Nord
Opere del conte Algarotti.
Includes index in vol. 7.Added t.p. in vol. 1, engraved by Giuseppe Patrini. Engraved portrait medallion of the author on t.p. in vol. 1, small woodcut title-vignettes on title pages in vol. 2-10.Mode of access: Internet
La bolla Unam sanctam e i fondamenti del potere papale fra diritto e teologia
Conte Emanuele. La bolla Unam sanctam e i fondamenti del potere papale fra diritto e teologia. In: Mélanges de l'École française de Rome. Moyen-Age, tome 113, n°1. 2001. pp. 663-684
Parte seconda: La raccolta delle acque meteoriche nel materano
Il contratto di ricerca che la Soprintendenza ai Beni Architettonici e per il Paesaggio della Basilicata ha affidato all’Università degli Studi della Basilicata - C.A.S.D., con sede in Matera, e l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, unità operativa di Potenza, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, per indagini conoscitive degli ambienti ipogei del Palombaro grande, è stato determinato dall’eccezionale valore storico/ambientale del complesso monumentale “Palombaro grande” di Matera e dei connessi locali ipogei, dal punto di vista storico, architettonico, artistico, idraulico e naturale. Il gruppo di ricerca multidisciplinare è stato coordinato dal Prof. Arch. Antonio Conte.
La ricerca e l'attività documentaria è stata diretta principalmente all'affermazione del disegno di rilievo quale principale tramite di lettura e di conoscenza della realtà e come mezzo risolutore nella percezione e raccolta di informazioni visive e grafico-formali. L'operazione di rilevamento fornisce uno strumento di base il cui obiettivo è la conoscenza scientifica per la conservazione finalizzata agli interventi di recupero per la creazione di percorsi storico-culturali reali e virtuali e per una sostenibilità sia della risorsa acqua che delle tradizioni costruttive legate alla valorizzazione e tutela del territorio nel senso dei suoi manufatti, naturali ed artificiali. Una ricerca dei luoghi in cui la storia ha lasciato le sue tracce con piccole architetture destinate alla gestione e l’utilizzo della risorsa “acqua”, comparati a realtà e destini simili presenti nel contesto europeo
El conte motor en educació infantil: una alternativa per a la bateria prefit
Treball final de Grau en Mestre o Mestra d'Educació Infantil. Codi: MI1040. Curs acadèmic 2014-2015El present treball exposa una proposta de millora del conte motor respecte del que s’utilitza
actualment a l’estudi PREFIT. L’estudi PREFIT és una avaluació del FITness en PREescolars.
L’avaluació dels xiquets i xiquetes s’obté a través d’unes proves físiques i antropomètriques que
tenen com a element motivador i introductor un conte motor anomenat “Las fantásticas aventuras
de Cofito”. Perquè aquests resultats puguen ser generalitzats a nivell nacional han participat en
l’estudi algunes ciutats d’Espanya com ara Castelló de la Plana, on nosaltres hem sigut
observadores externes. Amb la informació obtinguda de l’observació, el contacte amb el personal
col·laborador directe de l’estudi PREFIT i l’experiència del tutor, hem arribat a la conclusió que el
conte motor i la metodologia emprada en l’actualitat podria millorar-se. Per tant, el treball té
l’objectiu d’elaborar un conte motor que s’ajuste millor a les característiques i necessitats de
l’alumnat d’infantil.
Així doncs, s’ofereix una alternativa a l’actual metodologia de l’estudi PREFIT, a través de la
creació d’un nou conte anomenat “Som Mags”, el qual presenta una alternativa a l’utilitzat
actualment. Aquest conte, tot i que serveix com a fil conductor per a la realització de les proves
PREFIT, és també un recurs didàctic que atén a raons curriculars, ja que pot ser utilitzat per a
treballar continguts del currículum d’infantil, adaptant-se al mateix temps a les característiques de
l’alumnat de destí.This paper presents a proposal to improve the motion story currently used in the PREFIT study.
The PREFIT study is an assessment of the fitness of preschool children. Its evaluation involves
some physical and anthropometric tests whose motivating element is a motion story called "The
fantastic adventures of Cofito." In order to extend the results of the study nationwide, there have
participated children from different Spanish cities such as Castellón, where we have been involved
as observers. With the information gathered from observation, personal contact with direct
collaborators of the study and the experience of our tutor, we come to the conclusion that the
motion story and the methodology used in PREFIT could be improved. Therefore, the work aims to
develop a motion story that better suits the characteristics and needs of kindergarten students.
Thus, it offers an alternative to the current motion story of the study PREFIT, through the creation
of a new story called "We are Magicians". This story, though it serves as a thread for conducting
the PREFIT tests, is an educational resource that caters for curricular reasons, since it can be
used to work on the curriculum content while taking into account the students characteristics
Il "Palombaro lungo" come complessa interazione tra risorsa acqua e costruzione ipogea.Metodi e strumenti innovativi per la documentazione.Strumenti e metodi per il rilievo delle superfici e delle volte.
Il contratto di ricerca che la Soprintendenza ai Beni Architettonici e per il Paesaggio della Basilicata ha affidato all’Università degli Studi della Basilicata - C.A.S.D., con sede in Matera, e l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, unità operativa di Potenza, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, per indagini conoscitive degli ambienti ipogei del Palombaro grande, è stato determinato dall’eccezionale valore storico/ambientale del complesso monumentale “Palombaro grande” di Matera e dei connessi locali ipogei, dal punto di vista storico, architettonico, artistico, idraulico e naturale. Il gruppo di ricerca multidisciplinare è stato coordinato dal Prof. Arch. Antonio Conte.
La ricerca e l'attività documentaria è stata diretta principalmente all'affermazione del disegno di rilievo quale principale tramite di lettura e di conoscenza della realtà e come mezzo risolutore nella percezione e raccolta di informazioni visive e grafico-formali. L'operazione di rilevamento fornisce uno strumento di base il cui obiettivo è la conoscenza scientifica per la conservazione finalizzata agli interventi di recupero per la creazione di percorsi storico-culturali reali e virtuali e per una sostenibilità sia della risorsa acqua che delle tradizioni costruttive legate alla valorizzazione e tutela del territorio nel senso dei suoi manufatti, naturali ed artificiali. Una ricerca dei luoghi in cui la storia ha lasciato le sue tracce con piccole architetture destinate alla gestione e l’utilizzo della risorsa “acqua”, comparati a realtà e destini simili presenti nel contesto europeo
Treballem el conte modern. Proposta d’unitat didàctica per a 4t d’ESO
Treball Final de Màster Universitari en Professor/a d'Educació Secundària Obligatòria i Batxillerat, Formació Professional i Ensenyaments d'Idiomes. Codi SAP439. Curs: 2020/2021El present Treball de Fi de Màster pertany a la modalitat 6, materials didàctics, ja que és una
proposta didàctica per treballar la narrativa curta des de la postguerra a l’actualitat al curs de 4t
d’ESO, dins l’assignatura Valencià: Llengua i Literatura.
Els objectius són múltiples, però la motivació que ha guiat aquesta tria és la de donar a conéixer a
l’alumnat un gènere literari que, normalment, no es treballa de manera directa a les aules i que, per
contra, fou tan important per a la nostra llengua i cultura durant la recuperació del circuit després de
l’aturada en sec al llarg del Franquisme. Així, es tracta de fer un recorregut literari pel context i
oferir a l’alumnat una panoràmica del conte a l’època: corrents, autors, obres...
A més, mitjançant la caracterització del gènere i el treball amb les obres proposades, es pretén que
l’alumnat siga capaç de desglossar-ne tots els elements i analitzar-los per tal que siguen conscients
que, en el conte modern, tot el que es diu i tot el que no es diu té una intencionalitat. És a dir, es
prestarà especial atenció a la dosificació de la informació i a treballar els implícits en el text. A més,
i en darrera instància, també es vol introduir l’alumnat en la producció escrita de textos des de la
planificació acurada de tots els elements, cosa que queda reflectida al projecte final.
La metodologia emprada es basa en l’activació dels coneixements previs de l’alumnat i en la seua
participació en el propi aprenentatge. D’aquesta manera i sense perdre de vista la diversitat de
l’aula, s’han dissenyat diferents tasques cooperatives en què l’alumnat ha de dur a terme un procés
d’investigació previ per poder realitzar les activitats, sempre guiat pel docent; i aquestes es barregen
amb tasques individuals que les complementen i ajuden a desenvolupar l’autonomia personal. A
més, es proposa un ús de les TIC equilibrat amb la manera tradicional de treballar per tal de
fomentar que l’alumnat, en un futur, no es veja limitat pels recursos disponibles.
Comptat i debatut, es presenta una proposta didàctica al voltant de la narrativa curta catalana des de
la postguerra organitzada de manera que totes les activitats son peces d’un mateix trencaclosques i
s’han de fer servir per al projecte final: l’escriptura d’un conte. A més, la integració dels diferents
tipus de tasques ha donat com a resultat una unitat dinàmica i variada, que pretén resultar atractiva
per als estudiants
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