4,062 research outputs found
Casa-studio Massa Marittima / Antonello Boschi 2002-2003 ("Italian Interiors from 1925 to the Present Day", SALONE DEL MOBILE SHANGHAI)
Nella mostra “Italian Interiors from 1925 to the Present Day” tenutasi a Shanghai Antonello Boschi è stato selezionato insieme a 52 autori, tra i quali citiamo: Piero Portaluppi, Ignazio Gardella, Carlo Mollino, Melchiorre Bega, Franco Albini, BBPR, Angelo Mangiarotti, Ettore Sottsass, Luigi Caccia Dominioni, Gio Ponti, Vittoriano Vigano, Carlo Scarpa, Piero Sartogo, Umberto Riva, Nanda Vigo, Gae Aulenti, Joe Colombo, Italo Lupi, Cini Boeri, Guido Canali, Massimo Carmassi, Italo Rota, Francesco Venezia, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo Alessandro Mendini, Paolo Deganello
Dal cielo alla terra. Il racconto di una scoperta archeologica
Il contributo ripercorre le tappe e le modalità di indagine che hanno portato alla scoperta della tomba principesca in località Nevola, nell'ambito del Progetto ArcheoNevola
Verso la mostra. Il progetto ArcheoNevola tra ricerca, archeologia preventiva e formazione
Introduzione alla mostra e al relativo catalogo "Il tesoro ritrovato. La Tomba del Principe di Corinaldo", inaugurata presso la Pinacoteca comunale C. Ridolfi di Corinaldo e visitabile dal 25 luglio 2021 al 30 gennaio 2022
Ri-Scritture. Sedimi, accumuli e altri contatti con l'esistente / Re-Writings. Footprints, Accumulations and other Encounters with what already exists
I progetti realizzati sono organizzati in tre capitoli: opere di misericordia (interna), opere di carità (architettonica), opere di virtù (urbana). Boschi compie in tal modo una rilettura del proprio lavoro contestualizzando le opere con riferimenti culturali che ampliano gli orizzonti strettamente disciplinari. I tredici lavori presentati e svolti in vent’anni di attività si offrono, infine, come una continua opera di ri-scrittura, guidata da una lettura meditata di strutture, spazi e luoghi attraverso un lavoro di confronto con la realtà degli edifici. Accumulando tracce, segni e sovrapposizioni Boschi dà vita ad un recupero stratigrafico del costruito.
Nel volume ogni progetto è presentato da un saggio che fornisce una chiave di lettura attraverso il racconto, le citazioni, il confronto con architetture simili; suggestioni letterarie, pittoriche e cinematografiche permettono così un’assimilazione fra tessiture murarie e fonti narrative, fra testo lapideo e testo letterario.
Nel lavoro di Boschi ricorrono alcuni temi chiave, come la ricerca di una complessità dello spazio o il pieno equilibrio tra disegno e materiali, sia nuovi che antichi. Nei progetti più recenti è ben percepibile la sicurezza di “ri-scrittura” raggiunta dall’architetto e la sua capacità di incorporare nel sedime dell’esistente la meditata lezione di antichi e nuovi maestri. I contributi introduttivi di Marco Mulazzani e Beppe Finessi guidano alla comprensione del linguaggio progettuale dell’architetto.The projects, are organized into three chapters: works of mercy (internal), works of charity (architectural), works of virtue (urban). In this way Boschi reinterprets his achievement by contextualizing his works with cultural references that extend their strictly professional horizons. The thirteen projects built in twenty years’ work are presented, finally, as a continuous work of re-writing, guided by a thoughtful interpretation of structures, spaces and places through the exploration of the reality of the buildings. By accumulating traces, signs and superimpositions, Boschi recovers the stratigraphy of the buildings. The book presents each project in an essay that provides a key to its interpretation through narrative, quotations and comparisons with similar architectures. In this way literary, pictorial and cinematic evocations permit an assimilation between walls textures and narrative sources, between stone text and literary text.
Some key themes are recurrent Boschi’s work, such as the complexity of space or the careful balance struck between design and materials, both old and new. Clearly perceptible in his most recent projects is the architect’s confident “re-writing” and his ability to incorporate into the existing stratifications the meditated lessons of the old and new masters. The introductory articles by Marco Mulazzani and Beppe Finessi provide a guide to the understanding of the architect's vocabulary in his projects
I sette segni del tempo. Combattere l'invecchiamento della pelle (architettonica) con una sana cosmesi (urbana)
Un saggio sulla pelle degli edifici che esplora i processi rigenerativi, trucco e maquillage dell'edificio, la fisiognomica, la scala urbana, la novità come dimenticanza, i segni tel tempo e che cosa rimane dell'eredità del movimento modern
PER UN’EDUCAZIONE POLITICA. Strategie anticoloniali nelle comunità latino-americane
Nel nono capitolo, Per un’educazione politica. Strategie anticoloniali nelle comunità latino-americane, prendo in esame la risposta resistente di alcune comunità indigene del Sudamerica, per esplorare la loro educazione politica, quindi il loro modo di de- terminare la loro esistenza in quella terra. Emergerà come i Kuna, gli Yaqui, i Guaranì e i Mapuche, ognuno con la propria storia e la propria particolarità, rappresentino culture caratterizzate da una forte densità epistemica, costruendo una realtà che fa riferimento a categorie di pensiero differenti in comparazione a quelle occidentali. Il sogno di una Repubblica della Gente, il sentimento di trovarsi il quello spazio e il quel tempo per necessità divina, la ricerca di una terra senza il male, il profondo radicamento a quelle terre, sono gli elementi che ancora oggi animano la resistenza di popoli che propongono una visione della realtà in netto contrasto con gli ideali occidentali e capitalista
Itaipu, le pietre che cantano. Formazione e resilienza nel popolo Guaranì
Foz do Iguaçu, che compare nell’immagine di copertina, si situa nel punto in cui Brasile, Argentina e Paraguay si incontrano. Qui ora domina l’ingombrate presenza di una centrale idroelettrica. In questo luogo magico c’è quello che i Guaranì chiamano Itaipù, un posto carico di sacralità dove, si dice, le pietre cantano. Oggi, purtroppo, le pietre non cantano più.
Lo scopo di questo libro è quello di presentare il primo frutto di una ricerca di Pedagogia etnografica svolta dal gruppo EURESIS (Università di Ferrara) iniziata nell’aprile 2022 presso le comunità indigene guaranì dell’Isola di Cotinga (Paranà, Brasile), rivolta alla comprensione dei processi di costruzione della conoscenza lungo il crinale della differenza culturale. Siamo infatti convinti che tentare di interpretare e comprendere come culture collocate ai margini della società cosiddetta civile costruiscano la conoscenza a partire dall’esplorazione della loro cosmovisione, rappresenta per noi l’occasione di riflettere sulle conseguenze educative dell’etnocentrismo, avendo la possibilità e al contempo la fortuna di apprendere. All’interno di questa cornice epistemologica, proponiamo pratiche educative inter e transculturali che possano mantenere viva la speranza di tornare ad ascoltare l’antico canto delle pietre.
Il saggio si volge a studenti, ricercatori, educatori, infine, a quanti pensano che un mondo migliore sia possibile
Antonello Boschi. Centro storico di Follonica, Grosseto
Il progetto degli spazi pubblici fa recuperare al centro storico le proporzioni adottate nel 1832 dagli architetti Manetti e Leoni per le facciate degli edifici, le strade e le piazze, impostando su quel sistema metrico le partiture delle pavimentazioni e la posizione degli arredi. Le pavimentazioni reinterpretano il carattere storico dei singoli luoghi e mutano nelle situazioni d’angolo e d’incrocio, dove paracarri in travertino — materiale scelto per separare le varie partiture, evidenziare i canali di raccolta delle acque piovane e le caditoie circolari, realizzare gli elementi di arredo — sottolineano i punti di inizio, d’interruzione o terminali dell’area pedonale. Il progetto cerca riportare le pietre tra le pietre, respingendo l’asfalto fuori dai confini
"Lì ci verranno tutte case". Sulla seconda inquadratura di L'avventura
Il saggio analizza nei dettagli la costruzione spaziale della seconda inquadratura de "L'avventura" di Michelangelo Antonioni, mostrando come gli elementi architettonici e paesaggistici presenti sullo sfondo, oltre a documentare le trasformazioni urbanistiche in corso nell'Italia dei primi anni '60, esprimono in chiave simbolica le relazioni fra i personaggi e la loro psicologia, anticipando le opposizioni e i conflitti su cui si fonda l'intreccio del film
Introduzione. Comparazione e trasformazione: in dialogo con le comunità indigene Guaranì
Il volume presentato raccoglie il lavoro di ricerca promosso dal gruppo EURESIS iniziato nell’aprile del 2023 presso le comunità indigene Guaranì situate presso l’Isola di Cotinga nella regione del Paranà brasiliana. L’approccio epistemologico applicato ai risultati ottenuti durante la ricerca etnografica, sarà fondamentale per raggiungere lo scopo della ricerca: esplorare altre forme di razionalità, dare voce al margine, rivelare gli impliciti che guidano la formulazione dei nostri giudizi sul mondo. La cornice pedagogica che guida l’indagine, propone una comparazione educativa che parte dall’interpretazione dei simboli che compongono l’immaginario Guaranì, fondamentali dal punto di vista non solo interculturale, bensì transculturale. Interpretare e comprendere i processi di costruzione del pensiero, significa avviare percorsi di coscientizzazione cognitiva che mettono in discussione il sistema di riferimento, allargano i confini del possibile e dell’impossibile, stimolano l’affermazione di una postura conoscitiva permeabile al cambiamento, adatta a mettersi in dialogo con l’Alterità. Se intendiamo la pedagogia come un processo multidimensionale, multifattoriale e multidirezionale che accompagna l’individuo nel suo continuo evolversi, porsi sul ‘crinale della differenza’ comparando sistemi educativi ed idee di formazione radicalmente diverse, significa anche accogliere la trasformazione, contrastando la fissità e l’asfissiante ugualità. Incontrare i Guaranì rappresenta il tentativo di allargare lo spazio del nostro immaginario, di ampliare la Grammatica con la quale produciamo i nostri discorsi sul mondo
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