56 research outputs found
Promuovere la progettazione di interventi educativi per la prosocialità nella scuola attraverso i prodotti audiovisivi.
Le caratteristiche prosociali dei bambini possono essere potenziate al meglio in un contesto che enfatizza ed esemplifica l'impegno verso valori condivisi, la responsabilità e l'interesse reciproci e il senso di comunità. Gli interventi si focalizzano sia sulla promozione diretta del comportamento prosociale, sia attraverso un lavoro sulle motivazioni, i valori, le conoscenze e le competenze alla base di tale comportamento (Solomon et al., 1988). L'alfabetizzazione mediatica e gli usi prosociali dei media possono favorire lo sviluppo di conoscenze e di relazioni interpersonali socialmente responsabili e orientate alla solidarietà (Ranieri, Fabbro & Nardi, 2019), sebbene
questo non possa essere considerato un effetto ineludibile dell’esposizione a “buoni” messaggi talvolta ipersemplificati o stereotipati (Clément & Buckingham, 2019). A causa dell'enorme influenza dei media sulla vita dei giovani, è necessario un rinnovato sforzo per cambiare il modo in cui insegnanti, genitori e società nel suo insieme considerano l'uso dei media. L'obiettivo della media education è pertanto quello di promuovere un uso corretto ed etico dei media, pervasivamente già presenti nelle vite dei bambini a partire dai primi anni di vita, invitando gli adulti di riferimento ad una riflessione critica e attuale dei contenuti veicolati. In questa ricerca si esplorano le potenzialità dell’utilizzo dei media audiovisivi nella strutturazione di interventi didattici su un campione di insegnanti della scuola del primo e del secondo ciclo, frequentanti delle lezioni tenute nell’anno accademico 2022/2023 dalla Prof.ssa Maria Ranieri per il Corso di Specializzazione per il sostegno dell’Università degli Studi di Firenze.
L’attività didattica, implementata in una precedente annualità (Gaggioli & Ancillotti, 2022), ha richiesto agli insegnanti di individuare un prodotto audiovisivo che presentasse caratteristiche funzionali ad un percorso sull’educazione alla prosocialità e di ipotizzare su questo un intervento didattico. L’analisi dei dati, raccolti attraverso la somministrazione di un questionario a risposte chiuse e aperte al termine dell’attività, ha permesso di tratteggiare quali prodotti audiovisivi vengono scelti più frequentemente e in relazione a quali tipi di interventi. Complessivamente, i risultati indicano una preferenza verso lungometraggi live action, seguiti dai cortometraggi, e trattano per lo più di difficoltà socio-relazionali, discriminazione e disabilità fisica. Gli interventi
didattici ipotizzati sono prevalentemente simulativi ed esplorativi con l’obiettivo generale di rendere la classe consapevole delle richieste di aiuto per poter offrire sostegno. I risultati confermano l’opportunità di inserire elementi di media education all’interno della formazione dei futuri insegnanti di sostegno, per favorire la riflessione su pratiche didattiche che tengano conto dei differenti livelli di analisi di un prodotto audiovisivo, a favore sia dell’alunno che dell’insegnante
A scuola da casa. Uno studio esplorativo sulle relazioni educative al tempo del Covid-19
Questo lavoro presenta i risultati di un’indagine esplorativa sull’impatto del lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19 sulle famiglie italiane, in particolar modo sui nuclei con figli tra i 6 e i 18 anni che si sono dovuti confrontare con un nuovo modo di fare scuola, vale a dire la Didattica a Distanza (DaD). Lo studio è stato realizzato nel quadro di una ricerca internazionale da cui sono emerse le difficoltà che le famiglie hanno dovuto affrontare per garantire la continuità scolastica: dalla mancanza dei dispositivi tecnologici ai bassi livelli di competenza digitale, all’assenza di un piano didattico definito. Attraverso interviste in profondità ad un campione misto di 19 soggetti, è emerso come la dimensione relazionale rappresenti l’aspetto che ha subito maggiormente gli effetti di questa inedita situazione. Durante il lockdown, nelle case degli intervistati si è verificata una riorganizzazione interna della famiglia, la relazione insegnante-alunno è diventata più intima ed affettiva rispetto a quella tradizionale, e nel rapporto genitore-figlio è diventato primario il supporto affettivo-psicologico e tecnico-didattico. In questo contesto, la qualità ed il tipo di relazioni che la scuola e la famiglia hanno intessuto, hanno fatto la differenza tra un’esperienza di Didattica a Distanza significativa e proficua ed un mero adattamento alle nuove condizioni
Il cinema come strumento pedagogico: percorsi di educazione e valutazione degli atteggiamenti prosociali nella scuola secondaria di II grado
Il cinema rappresenta uno strumento pedagogico efficace grazie alla sua capacità di attrarre, coinvolgere e trasmettere concetti in modo immediato.In ambito educativo, tra i tanti argomenti, può essere utilizzato per affrontare temi complessi come diversità, disabilità ed esclusione, stimolando lariflessione critica e l'empatia degli studenti attraverso la loro identificazione con i personaggi. A tal fine, il presente contributo intende illustrare i risultatidi uno studio esplorativo che ha coinvolto 287 insegnanti di scuola secondaria di II grado iscritti al corso di Specializzazione per le Attività di Sostegnopresso l’Università degli Studi di Firenze nell'anno accademico 2022/2023. In particolare, si concentra su un'analisi a metodi misti di attività collaborativeriguardanti la progettazione di percorsi educativi volti a promuovere atteggiamenti prosociali degli studenti attraverso i film. I temi principali, gli approccididattici e le strategie di valutazione emersi dall'analisi offrono preziosi spunti su come utilizzare il cinema in una prospettiva media educativa, favorendola prosocialità e l'inclusione nei contesti dell’istruzione secondaria superiore
Dieci film per educare alla prosocialità nella scuola dell’infanzia
Pro-social behaviour stems from a specific social attitude that motivates peo-ple to unconditionally help those in a disadvantaged situation. The mass media portray diversity in a way that is often disrespectful of individual differences and thus hinders the development of pro-social attitudes. Studies show that this type of attitude is built from childhood onwards. This raises the question of how and to what extent preschool teachers are able to identify film products suitable for the 3-6 year age group, capa-ble of guiding the teaching activities proposed, starting from the analysis and reflec-tion of the social messages conveyed. The contribution presents a research conducted with a sample of 75 preschool teachers enrolled in the Specialization Course for sup-port activities, who were asked to choose a film they considered suitable for a prosocial pathway and to structure an activity to be carried out in the section. The data collect-ed made it possible to draw up a ranking of ten animated films that could be used in teaching activities aimed at educating prosociality
Towards an extended framework for digital competence of educators. The validation process through experts’ review
In response to recent changes in the educational landscape, educators are increasingly expected to possess a diverse range of skills, knowledge and competences related to teaching with ICT. However, in the complex post-COVID scenario, it seems that the essential role of social-relational and emotional skills in effectively transmitting educational content is often overlooked in the institutional and training interventions. In this article, we illustrate the validation phase of the D-Paideia Qualification Framework, which serves as an extension and update of the DigCompEdu framework about these topics. Through consultation with a panel of 30 international experts, we identified points of connection and divergence between the new competences introduced and those already present in the original framework, as well as assessing and improving the naming and descriptions of the new competences
Technologies as learning mediators in interactive and conversational teaching approaches: a research study on the lesson’s co-construction in the training of special education teachers.
This paper presents the results of a study aimed at exploring the potential of
technologies as learning mediators enabling the adoption of interactive and
conversational teaching approaches for nurturing engagement and participation,
to the benefit of the learning quality. The study was carried out at the University
of Florence, involving 138 teachers attending the course of Special Pedagogy
and Integrated Management of the Class Group. The empirical study adopted a
mixed approach based on an online survey combined with participant
observation. The elaboration of the questionnaire data and the transcribed
observations indicate positive aspects such as increased levels of participation
in the lessons, a more relevant and meaningful learning experience and increased
motivation to follow and learn. Although the results of this study are promising,
further investigation should be carried out to understand participants'
perspectives and thus improve learners’ engagement, in favour of pedagogical
innovation
La competenza digitale degli educatori: teorie, modelli, prospettive di sviluppo.
The Covid-19 pandemic has had a strong impact on teaching, highlighting the challenges related to the transition to distance and online teaching and in particular emphasising the difficulties of addressing through digital practices the students’ engagement and meeting their relational and emotional needs. This contribution proposes an analysis of the DigCompEdu (Redecker, 2017), the European framework for teachers’ digital competence, through a comparison with other operational models in order to hypothesise some possible integrations, in the light of the most relevant theories and evidence from the past period. The proposed integration includes dimensions related to communication and socio-relational skills, as well as elements related to digital well-being and awareness of local and global policies for a critical viewpoint at teaching practices with the educational technologies in use in different contexts
INITIAL TEACHERS EDUCATION : THE ETWINNING EXPERIENCE IN FIVE ITALIAN UNIVERSITIES
Education systems all over the world are constantly pushed to adapt to society's changing needs. Initial teacher education is also a complex activity to design and manage, with an increasing number of stakeholders and numerous levels of government. Teachers' knowledge development is not an isolated phase that happens during university study, but it is rather part of a longer and more dynamic process along a lifelong learning continuum (Musset, 2010). Professional development programmes can impact positively on teaching and learning processes: teachers with greater preparation are more confident and successful with pupils than those who are not given sufficient tools and knowledge and this can make a substantial difference in what children learn (Darling-Hammond, 2000).
Since its launch in 2013 as part of the university training pathway for pre-service Italian teachers, the "eTwinning for Future Teachers - Initial Teachers Education (ITE)" initiative has grown significantly all over Europe. In this regard, Italy represents a good example of the initiative’s relevance as it occupies the first place in Europe both in terms of quantity and relevance of the experience, with more than 20 universities participating and over 12.000 university students involved (INDIRE, 2021). eTwinning in particular concerns increasingly important topics for teacher training recommended in European countries' educational and social policies (ET2020 Working Group on Schools Policy, 2015): from multilingualism to innovative didactics, the ethical use of digital devices for teaching and self-training and school collaboration. Previously, surveys on the teaching and digital competencies of eTwinners were undertaken (Fabbro, Ranieri & Imbimbo, 2021), as well as distance learning imposed by the Covid 19 pandemic (Fila et al., 2021).
The present study is part of a broader research project on the dissemination and implementation of ITE in Higher Education in Italy. The study aims to identify practices and organisational models in use in five universities, as well as potentials and lines of development accompanying the integration of eTwinning in initial teacher education. The specific objective guiding the research is to find out in different contexts what the benefits and criticalities of the eTwinning initiative are in terms of organising and managing Higher Education for future teachers. In this research study, data collected through 21 in-depth semi-structured interviews with various stakeholders and analytic procedures of the multiple evaluation case study (Yin, 2003) are the main source of evidence. From stakeholders’ perspective, the most significant advantage of joining ITE is the expansion of the collaboration network in the national and worldwide academic communities, as well as in the educational system. Collaboration between students, schools and universities takes various forms, adjusting to the needs and requirements of institutions and leveraging training or partnership possibilities to allow students to receive international exchange experiences as part of their degree programme
Investigating teachers' perspectives on digital competence across educational levels.
Nowadays, digital technologies have become an integral part of educational practices, but understanding their effective use to improve learning and pedagogy remains crucial. This study stems from the activities of the Erasmus+ D-Paideia project, which aims to fill the gaps in the DigCompEdu framework by emphasising social and emotional competences, digital well-being and mental health. The research involved consultations with teachers, using a mixed-methods approach with a Likert scale questionnaire and thematic analysis of open-ended responses. Results from 158 participants showed distinct practices, needs and challenges across different educational levels (from ISCED 0 to ISCED 3), alongside some common themes. Notably, there was consensus across all levels on the importance of professional engagement, including promoting well-being practices and understanding ICT policies. Overall, while teachers are increasingly incorporating digital tools into their teaching, there is a pressing need for continuous training, improved resources and strategies to address online risks and enhance student engagement
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